Da “Barbadillo”,  28 Dicembre 2025

Cinzia Romani

Brigitte Bardot (1934-2025) rip

Femmina, sì. Selvaggia e forte. Bellissima e sfrontata. Così diversa dal tipo di donna ora imposto dalla cultura prevalente, Brigitte Bardot è morta portando con sé il suo mito, impossibile a raggiungersi adesso, mentre schiere di anonime bellezze sfilano nei media. Sì, potranno riesumare il suo broncio naturale, ma labbra siliconate mai saranno all’altezza di quelle di lei, al suo apparire un po’ schifata dal desiderio estremo di tutti i maschi tra anni ’50 , ’60 e anche dopo. Loro, ancora repressi: lei, non già liberata per ideologia, ma libera per natura, ai primi passi di danza, così diversa da Marylin Monroe, che con le labbra si sottometteva a non importa chi. Non a caso nel 1959 SImone de Beauvoir ha intitolato semplicemente Brigitte Bardot (Lerici Editori) il suo unico saggio su un’attrice.

Lei e lo shampoo: libera e bella

B.B. girava per Parigi, ragazzina, la chioma bionda scapigliata e mai consegnata al coiffeur – un vanto, il suo, fino all’ultimo: lavarsi, da sola, i capelli – e conosceva il sesso col bel russo Roger Vadim, marito più grande di lei. Era il caso di dire E Dio… creò la donna – così come suonava nel 1956 il titolo originale del loro film (in Italia diventato un pudico Piace a troppi).

In-di-men-ti-ca-bi-le

Ecco, in un’epoca bigotta, un’attrice nuova, pronta a incarnare l’essenza animale della star.  Adesso che cosa importa elencare i film più o meno riusciti, dove Brigitte balla, si dimena, scuote i capelli color grano, invasata dal suo diavolo in corpo? Come per l’altro francese coetaneo, più sexy che bravo, Alain Delon recentemente scomparso, l’importante era che apparisse, a prescindere da registi che, con film talora dimenticabili, hanno reso indimenticabile lei .

Quel che conta è ricordare, oltre i suoi pantaloni Saint-Tropez, la sportina di paglia, lo chignon, i piedi nudi, i quattro mariti – da Vadim e Jacques Charrier, anche padre del loro figlio Nicholas; dal ricco ereditiere Gunther Sachs all’ultimo Bernard d’Ormale, suo sostenitore nelle battaglie animaliste della Fondation Bardot, il non sentirsi madre amorosa, gli oltre cento amanti. Nel firmamento delle stelle ha brillato lei, B.B., iniziali note in tutto il mondo. Con la sua audacia di donna che sa dire con sensualità debordante: “Tu les trouves jolies, mes fesses?” a un Michel Piccoli attonito nel Disprezzo di Jean-Luc Godard.

Mai più una come Brigitte.