Il Comitato Difesa Ambiente di Pitelli

Negli anni ottanta, sull’onda delle continue devastazioni compiute nelle colline di Pitelli, nacque l’omonimo Comitato Difesa Ambiente. In questi decenni, oltre a denunciare i crimini commessi nel proprio territorio, organizza importanti lotte contro insediamenti ed opere industriali ad alto impatto ambientale, nell’ambito di tutto il territorio provinciale.

Partecipa con i tecnici propri alle Conferenze dei Servizi sulle bonifiche dell’area spezzina (Pitelli, area IP, Golfo) presso il Ministero dell’Ambiente, diffonde informazione su temi di primaria importanza quali: l’inquinamento elettromagnetico, il problema energetico, la gestione dei rifiuti urbani che nella provincia di La Spezia, non essendo ancora organizzata, non ha precluso definitivamente l’opzione dell’incenerimento.

Attualmente il Comitato, a fianco di altre forze ambientaliste, è impegnato a contrastare l’espansione del porto containers, che produce scenari incompatibili con uno sviluppo turistico che per la vicinanza di parchi nazionali e regionali, potrebbe avere un rapido incremento.

In un’area attigua al parco fluviale di Monte Marcello – Magra, vicinissima a popolati centri medioevali come Sarzana, Arcola, Vezzano, l’Agip e la società Saras di M. Moratti intendono realizzare una centrale turbogas da 800 MW.

Il gruppo di Pitelli, contrario alla logica delle centrali di grossa taglia, ma fautore del risparmio energetico e delle fonti alternative, è corso in difesa dei residenti già insidiati dalle forti contaminazioni del terreno cagionate proprio dalla raffineria della Saras e da una industria del piombo.

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