Un mare di banane

Ogni qualvolta qualcuno si stupisce, durante la navigazione su Italia, per la presenza dei numerosi oggetti galleggianti nel golfo di Napoli, Antonio non si trattiene dal ricordare ai compagni di equipaggio una delle sue tante avventure. Ricorda di quella volta in cui mentre passeggiava comodamente in lungo ed in largo per il suo golfo, perso nei suoi pensieri, guardava il mare e avvistò fra le acque un drappo di banane galleggianti; ovviamente non perse tempo e si precipitò a raccoglierle.
Un po'sorpreso e contento per la fortunosa pesca continuò per la sua rotta ma ben presto si imbatté in un altro gruzzolo di banane. Non fece in tempo a raccoglierle che già ne avvistò un altro e poi un altro ancora!
Con gli occhi lucidi il nostro armatore ormai non guardava proprio più il timone così com'era intento a raccogliere quei frutti che il mare gli offriva.
Addirittura era riuscito ad accostarsi ad un intero casco di banane che faticosamente riuscì a depositare nel suo pozzetto che oramai stracolmo lo faceva sentire come un cercatore d'oro nella sua giornata fortunata. Doveva essere di sicuro parte di un carico di una nave che doveva essersi rovesciato in mare e che la corrente amica aveva direzionato verso la sua rotta.

Come un trionfatore la sera ritorno in porto con quel carico prezioso.
A questo punto nasceva nell'ascoltatore la domanda..

<<Mah!! Davvero insolito, ma alla fine, di tutte quelle banane poi che ne hai fatto?>>.

Ovviamente il nostro capitano non poté che cogliere l'aspetto commerciale di quel ritrovamento e così dal giorno successivo e per diversi giorni oltre a vendere sigarette e valori bollati Antonio offriva alla sua clientela ad un prezzo di favore anche delle ottime banane!

 

La love boat