Paesaggio Agrario e Boschivo


Quello di Bacchereto in particolare, e per forza di cose del Montalbano in generale, si può addirittura definire un paesaggio d’autore. È stato difatti costruito artigianalmente nel corso di un lunghissimo lasso temporale. Le colture, quasi unicamente rappresentate dall’olivo e dalla vite, sono strutturate secondo la tecnica dei terrazzamenti (sistemazione di un terreno a forte pendenza effettuata scavando perpendicolarmente al versante ripiani più o meno stretti e sostenuti da muri a secco o da scarpate, in modo da renderlo adatto alla coltivazione e all’edificazione). Il seminativo arborato e il bosco si dividono in parti pressoché equivalenti il territorio, e la vegetazione forestale è caratterizzata da un’elevata varietà in termini di composizione specifica.

 

Il bosco comprende infatti la vegetazione mediterranea, sia in forma di macchia, sia in forma di foreste di latifoglie sempreverdi e di piante mediterranee, ed è caratterizzato inoltre dalla presenza di latifoglie decidue di pianura e collina. Vi troviamo infatti il pino marittimo, il pino domestico, il cipresso, il leccio, la quercia, il castagno, la roverella e il cerro.