Biografia

Georges Braque

Georges Braque (Argenteuil 1882-Parigi 1963) dal 1900 a Parigi, entra nelle avanguardie del secolo con un proprio, moderato fauvisve e da Cézanne approda al cubismo. Segue con la serie mirabile delle nature morte il percorso dal cubismo analitico a quello sintetico, e sempre fra i primi sperimenta le possibilità del collage, del papier collé, dell’inserimento di lettere e cifre nell’opera. Grande bronzista, non scarta mai dalla sua ricerca i valori spaziali, né il lavoro del colore. Fra i massimi esponenti del cubismo, ne è consideratoli maggior “pittore”. 
" Non si può tener sempre il cappello in mano, per questo è stato inventato l'attaccapanni. Io ho scoperto la pittura per appendere ad un chiodo le mie idee: questo mi permette di cambiarle e di evitare l'idea fissa."

Donna con chitarra

1913. Olio su tela. (130 x 74 cm). Parigi, Musée National d'Art Moderne

Agli inizi del 1910, dopo una fase caratterizzata dall'uso di piani semplici, il cubismo si sviluppa in una frantumazione dei piani che dà luogo a un insieme di sfaccettature che smembrano gli oggetti, eliminando o riducendo il colore a favore della ricerca strutturale: è il cosiddetto "cubismo sintetico". Nel 1912-13 ha inizio il cubismo sintetico nel quale si passa al momento evocativo della sintesi che consente la ricostruzione dell'oggetto nel ritrovamento del significato, del colore e del materiale (papiers collés e caratteri tipografici). L'oggetto abbandonato ogni processo imitativo, è rappresentato nella scomposizione dei volumi e nella molteplicità dei punti di vista, per essere proposto alla libera ricostruzione nello spazio del quadro, divenuto spazio reale. 
La Donna con chitarra, nelle vaste superfici colorate in contrasto con i fondi trattati come papiers collés, nella scomposizione della figura e degli oggetti in piani sovrapposti e sfalsati, nella monotonia dei colori su cui risaltano solo il marrone finto legno del trapezio della chitarra e il nero dello schienale della poltrona, rivela la ricerca estetica e spirituale che tende a identificare il rapporto tra sostanza pittorica e significato. Ritroviamo l'uso delle lettere, che alludono qui ai ritagli di giornali. Il tema della figura con uno strumento musicale, viene svolto secondo i modi del cubismo sintetico, che si fondano su una struttura non più volumetrica, ma risolta nella fitta trama di rapporti tra piani e linee.

Clarinetto e bottiglia di rum su caminetto 

1991. Olio su tela (81x60). Tate Gallery, Londra

Lettere e linee, triangoli e rettangoli sono sparsi sulla tela in un ordine apparentemente casuale che la fa sembrare un'opera astratta. In verità, il dipinto è stato attentamente ponderato e rappresenta un caminetto sulla cui mensola sono appoggiati un clarinetto e una bottiglia di rum. Una pagina di uno spartito musicale è appesa al muro. Piuttosto che creare l'illusione di uno spazio reale su una tela piatta con l'uso della prospettiva, delle luci e delle ombre, Braque ha preferito mostrare tridimensionalità e profondità rappresentando insieme tutti i lati degli oggetti. Dipinte in grigi e bruni spenti, queste forme piatte contribuiscono a creare un'immagine cubista: 
un modo rivoluzionario di rappresentare artisticamente il mondo inventato da Braque e da Pablo Picasso nella prima decade del secolo. Furono loro a cambiare radicalmente la percezione dell'arte che si era avuta per cinquecento anni. Con il cubismo, l'arte non doveva più essere soltanto un'imitazione della realtà.

Violino e brocca 

1909/10. Olio su tela. (117 x 73,5 cm). Basilea, Kunstmuseum

" Il soggetto è come la nebbia quando si alza e fa apparire gli oggetti. Naturalmente l'oggetto non può apparire che nella misura in cui lo permette la pittura. Essa ha le sue esigenze... Il problema non è quello di partire dall'oggetto: si va verso l'oggetto. E' la via che prendiamo per andare verso l'oggetto che ci interessa. L'apparire nella mia pittura, verso il 1909, gli oggetti frammentari, era un modo per avvicinarmi maggiormente all'oggetto, nella misura in cui la pittura me lo permetteva. La frammentazione mi serviva a stabilire lo spazio e il movimento nello spazio, ed io non ho potuto introdurre l'oggetto se non dopo aver creato lo spazio...". 
Siamo alla fase analitica del cubismo che segue la fase tridimensionale cezaniana. Essa è caratterizzata dalla scomposizione del volume globale nelle sue parti interne con il metodo dello sfaccettamento: i cubi si frantumano in piani sovrapposti. La forma "decomposta" è come riorganizzata attraverso un complesso gioco di superfici. L'opera di Braque contrasta con l'evidenza drammatica delle forme di Picasso; qui l'armonia delle modulazioni tonali orchestra il mosaico delle sfaccettature dei piani trasparenti, da cui sembra affiorare una misteriosa luminosità argentea che fonde i toni marroni, grigi e verdi con quelli più chiari, bianchi, ocra, in un'atmosfera morbida, come piumosa.