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Biografia |
Costantin Brancusi |
| Brancusi Costantin. (Pestisani Gorj, Romania, 1876 - Parigi, 1957), il quale persegue fini analoghi di essenzialità volumetrica, ma in maniera più distaccata, cercando la forma nella sua purezza, in un processo continuo che dura tutta la vita e che lo conduce a raggiungere l'assolutezza, servendosi di un modulo per lo più ovaleggiante e allungato realizzato in un materiale di politezza totale (marmo, bronzo). Brancusi è una personalità di primo piano nell'ambito dell'arte mondiale; pur vicino al cubismo, non vi ha mai aderito perché la sua concezione è diversa. Muovono dal suo rigore stilistico molti altri scultori, contemporanei o anche posteriori, come Modigliani e Pomodoro. | |
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Il bacio |
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1907. Pietra (28 cm). Muzeul de Arta, Cracovia |
Saldamente intrecciati, due amanti si stringono in un bacio appassionato. L'essenziale potenza di questo lavoro è espressa dal blocco di pietra da cui emergono appena accennate le forme delle due figure, come se si risvegliassero da un sonno infinito. Brancusi riduce le sue sculture alla loro struttura più elementare e astratta, conferendogli una primordiale vitalità. La superficie, priva di ogni decorazione, rimane soltanto forma pura. Brancusi ebbe un'enorme influenza sulla scultura del ventesimo secolo e sull'arte astratta in generale. La semplice grandiosità delle sue opere evoca sensazioni di libertà e forza. |
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Maiastra |
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1912. Bronzo. (alt. cm 75,8 compresa la base). Venezia, Collezione Guggenheim |
Brancusi < con il tema del Maiastra intraprende nei primi anni del secolo una serie di una trentina di sculture di uccelli. La parola "maiastra" o "capo" in lingua rumena, ma in questo caso si tratta di uccello miracolosamente beneficente dalle piume lucenti che fa parte del folclore rumeno > (La collezione Peggy Guggenheim, New York-Verona, 1983). Partendo da un tema naturalistico, Brancusi si astrae dalle realtà per raggiungere una forma perfetta e coerentemente unitaria che, dalla base mossa, sale mediante una linea continua, curveggiante, fino al becco, espandendosi volumetricamente nella parte centrale e riassottigliandosi verso l'alto. |
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Uccello nello spazio |
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1940. Bronzo (alt. m 1,36.) Venezia, Collezione Guggenheim |
E' possibile, confrontando questo uccello con Maiastra, misurare il processo di progressiva purificazione di Brancusi. L'uno e l'altro raffigurano uccelli, ma nel secondo ogni traccia naturalistica è scomparsa per dar luogo solo a una forma sottilissima slanciata nello spazio. < Com'era consuetudine nell'opera di Brancusi, il bronzo è talmente levigato e lucidato che la materia si dissolve nella propria luminosità. Le aspirazioni spirituali di Brancusi, il suo desiderio di trascendere il mondo materiale e le sue coercizioni sono espresse nella descrizione che egli fa dell'opera "un progetto che, se ingrandito, avrebbe riempito il cielo" >. |