Come può un sordo comporre musica?

Ludwig van Beethoven (1770 -1827)

 

Gli amici e i conoscenti pensavano avesse un bruttissimo carattere;  a volte non rispondeva neppure, era scontroso. Anche con le donne non ebbe molta fortuna.

Tutte queste incomprensioni si verificarono perchè Ludwig in pratica a soli 22 anni era già quasi sordo. In seguito ebbe problemi anche nella sua professione, dato che non riusciva a sentire, e quindi non poteva per esempio dirigere un'orchestra. Ciò nonostante, continuò per tutta la vita a comporre: la musica risuonava nella sua testa.

Il compositore renano nacque nella cittadina di Bonn nel 1770. Suo padre Johann, fu un  musicista mediocre e un  pessimo genitore, praticamente alcolizzato; obbligava il figlio a studiare musica con l'aiuto della sferza, rischiando così di disgustare il bambino. La madre, Maria Magdalena, aveva contratto il suo primo matrimonio all'età di sedici anni; rimasta vedova a 19, due anni più tardi sposò Johann van Beethoven. Maria Magdalena aveva un carattere triste, più che viverlo sopportava il matrimonio, lo subiva come un'inevitabile croce, faceva ogni sforzo per apparire come la moglie virtuosa, la vittima di un ubriacone pieno di debiti.

 L'atteggiamento di sua madre, che Beethoven venererà dopo la morte di lei, e l'atmosfera triste della casa lasceranno un segno indelebile sul carattere del musicista. Tanto amava la madre, quanto odiava il padre.    Beethoven studiò composizione, pianoforte e organo.  I suo maestro di musica intuì immediatamente di aver di fronte un giovane dalle grandi capacità tanto che lo definì "un secondo Mozart".

Successivamente  Beethoven  divenne  insegnante di pianoforte, e si interessò alle opere dei poeti e filosofi contemporanei, da Kant a Goethe, da Schiller a Herder.

Beethoven divenne un musicista famoso ed apprezzato dalla società dell'epoca; fu uno dei primi musicisti a "vivere" della propria musica, come un professionista di oggi.

Va ricordato che per tutta la seconda parte della propria vita, Ludwig fu praticamente sordo: comunicava con gli altri scrivendo su lavagnette o su piccoli quaderni , i "Quaderni di Conversazione".

 

cosa ascoltare per iniziare:

Innanzitutto vi consigliamo le sinfonie, ed in particolar modo la Sesta sinfonia, detta "la pastorale", composizione nella quale Beethoven intende riprodurre i suoni della natura (un ruscello, la pioggia, il canto degli uccellini)

Non si può non citare la famosa "Per Elisa", un brano tipicamente romantico, che è la prova obbligata di tutti i saggi al pianoforte,

Vi consiglio poi la bellissima "Sonata op.13, la patetica, " un vero pezzo forte per tutti gli amanti del pianoforte.

 

 

Questo è Schroeder, il piccolo pianista dei fumetti "Peanuts" (quelli di Linus e Charlie Brown). Il nostro Schroeder va pazzo per Van Beethoven, che suona in continuazione, anche per resistere alle "avances" di Lucy,

 

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