15 Maggio 2012 (martedì)

 

Arrivo in ritardo a riunione degli ITOs finita per ritardo aereo e traffico intenso (2 h. per fare 10 km.)

Non ci sono stati problemi anche perché per una defezione del collega belga e di quello austriaco mi è stato cambiato l’incarico dal controllo barche al percorso (meglio così).

Sono stato accolto con calore da Elly e Frank Garner (i due principali) perché eravamo contati.

 

16 Maggio 2012 (mercoledì)

 

Tutto si è svolto secondo programma, Benassi ha vinto bene la sua batteria (finale diretta) anche se il campo era pessimo, forte vento a favore (per fortuna) e molte molte onde.

Proprio le condizioni del campo di gara (onde e vento) hanno particolarmente penalizzato i nostri atleti.

Il campo di gara è stato costantemente difficile tuttavia si è registrato un solo capovolgimento (K2 500 Femminile della Bulgaria) e nessuna squalifica ivi compresi anche gli splenditi atleti della paracanoa che sono sempre più numerosi, più bravi e sono sempre più un monito esemplare contro le frivolezze che ci circondano !

 

17 Maggio 2012 (giovedì)

 

La mattina parte con il sole ma con un vento più forte di ieri che crea un moto ondoso sempre crescente (alla partenza sembrava di essere in mare, onde alte oltre 30 cm. e il  sole contro non facevano vedere neppure le boe di corsia).

 

Condizioni di gara pessime per tutta la mattina con tantissime cadute in acqua (compreso molti atleti della paracanoa).

Alcune partenze hanno richiesto oltre 20 minuti per trovare un allineamento accettabile.

Epilogo finale nella penultima gara C1 M 200 m. S.F. partiti in 7 arrivati in 3 (4 si sono capovolti in arrivo) il nostro Mattia Ranzon era tra i 3 arrivati.

L’ultima gara in programma nella mattina era il K1 F 200 S.F. con la nostra Norma Murabito che chiudeva al 2° posto su 9 partecipanti tutte traballanti per le onde e il vento.

 

Mentre stavamo mangiando un boccone nell’ora e ¼ di pausa sono arrivati due fogli scritti a mano dove stava scritto che le ultime due gare di cui sopra si dovevano ripetere per prime al pomeriggio, contemporaneamente Luciano Buonfiglio telefona al Dott. Mazzoni che gli comunica la stessa cosa.

Nessuno sapeva nulla né vi erano state delle proteste scritte (pare un verbale) per giustificare una simile decisione.

Buonfiglio va su tutte le furie (giustamente) e tutti gli Ufficiali di Gara che erano con me (oltre una decina) hanno convenuto che non si giustificava tale scelta attraverso il regolamento (ma non eravamo stati consultati)

Immediata protesta dell’Italia che, dopo una lunga discussione, ha portato ad una conclusione “politica”: confermata la gara del K1 F S.F. e rifatta la gara del C1 M S.F. dove il nostro atleta non si è presentato perché aveva avuto un problema fisico.

Le finali del pomeriggio ci hanno dato una forte emozione con il risultato di Norma Murabito che attraverso uno stretto fotofinish ha staccato il biglietto per Londra con un ottimo 2° posto.

Le gare della paracanoa sono sempre molto toccanti ed aumentano continuamente il numero dei partecipanti ed il livello tecnico.

Purtroppo le condizioni meteo hanno particolarmente penalizzato queste gare. Ci sono state alcune cadute in acqua ma meno di quanto ci si potesse aspettare e comunque in proporzione minore rispetto alle gare normali. La differenza è la sofferenza e la paura che si prova quando i soccorsi (che sono stati ottimi) tardano anche solo 1 minuto.

Anche gli allenatori e tutti i giudici di percorso hanno contribuito al salvamento con grande attenzione.

Questa giornata è stata durissima per tutti e particolarmente per gli  atleti e i giudici che sono stati in acqua per 8 ore con onde e vento che tirava a 30/40 km. orari.

Comunque è andato tutto bene con grande soddisfazione per noi (Benassi e Murabito alle Olimpiadi e per un pelo anche il K2 1000 stava per staccare il biglietto).

Finalmente tutti in albergo.

 

18 Maggio 2012 (Venerdì)

 

1° Giorno Coppa del Mondo

Giornata bella, sole, poco vento e campo di gara ottimo, servizi in acqua ottimi con personale e attrezzature collaudati.

 

Personalmente non avevo mai visto dei driver così capaci e docili, il mio non sapeva e non capiva una parola d’inglese, ma ci siamo intesi perfettamente ed ha svolto il compito (a volte complicato dal vento) in modo perfetto, non ha sbagliato una traiettoria, un attracco o un salvamento. E gli altri erano come lui.

A terra i servizi erano più approssimativi ma idonei. Mi è rimasto impressa l’educazione, la calma e la disponibilità dei polacchi, hanno carattere ma sono umili ed educati.

Lo si capisce anche dal traffico cittadino (per fare 10 km. nelle ore di punta occorrono 2 ore) anche quando è intenso è ordinato e tutti rispettano le regole.

Per quanto riguarda le gare poco da segnalare perché le condizioni meteo e la buona capacità organizzativa dei polacchi hanno reso tutto più facile.

L’elevato numero di atleti e di gare in quel contesto non è stato un problema.

L’unica cosa che siamo stato in acqua ininterrottamente per 10 ore con una sola ora di pausa per il pranzo.

L’unico atleta italiano nelle gare di coppa del mondo era Sefi Idem. Seconda in batteria e quarta in semifinale si è dovuta accontentare della finale B. Era la sua prima gara di quest’anno e sicuramente migliorerà nelle prossime due gare di coppa del mondo.

Era la mia prima importante gara internazionale dove, a parte la Idem, non c’erano atleti italiani (già rientrati in Italia) e ciò mi ha fatto un certo effetto: non negativo. E’ più appassionante quando ci sono italiani in gara, però è stata un’esperienza interessante da un punto di vista formativo.

Il programma gare e la stanchezza consentono poche distrazioni, ma per iniziativa di Roza una valida Official Polacca abbiamo (dopo cena) visitato il centro di Poznan (che lei stessa, pur essendo venuta qui tante volte quasi non conosceva (perché non c’era mai stato tempo o energia per fare delle visite prima).

Poznan ha un centro molto bello, ben curato e pieno di gente anche fino a tardi comprese ragazze sole cosa che ormai non è più possibile in quasi tutto il resto di Europa.

 

19 Maggio 2012 (Sabato)

 

4° giornata di gare (2° di coppa del mondo) tempo e campo di gara ancora buoni, a tratti molto buoni e con l’affiatamento dei giorni precedenti la “macchina” delle gare ha funzionato benissimo.

La giuria era affiatata (per molti di noi ci si conosceva da anni) nelle poche cose sbagliate (errori nel programma di ripartizione dei compiti etc.) abbiamo risolto in tempo reale con uno sguardo d’intesa o poco più.

Per assurdo siamo stati sollecitati ad essere più severi, ma non ce n’era alcun bisogno e tutti gli UU.G.  che erano sul campo sono stati d’accordo.

La giornata di gara odierna è stata lunga ma la meno impegnativa di tutte (le solite 10 ore ma con pause comode e numero ridotto di gare). A titolo informativo alla coppa del mondo hanno partecipato 64 nazioni con oltre 600 atleti presenti per un totale di 146 gare.

Il primo giorno di gare la temperatura massima è stata 10°  C con leggera pioggia e forte vento oggi 20°C senza vento e sole estivo anche questo fa parte della vita dell’ufficiale di gara e la sua tenuta viene considerata fra le note di giudizio.

Oggi si è verificato una cosa un po’ curiosa.

Favorite dal clima e dalla qualità degli atleti le gare si sono svolte con grande regolarità, tanto che nella pausa di mezzogiorno il giudice principale ha osservato che ha visto poche bandiere rosse (quelle di gara) e che riteneva che mostrare una bandiera rossa fosse educativo per gli atleti.

Nel pomeriggio si è vista la bandiera rossa per una decina di volte (per me senza motivo ed io non l’ho alzata neppure una volta) ma tutte senza squalifica.

Alla successiva riunione sorridevamo tutti e poiché è risultato che nessun atleta fosse stato richiamato a causa delle bandiere rosse ho detto ad Elly, con molta serenità, che se facciamo vedere tante bandiere rosse senza nessuna squalifica perdiamo credibilità ed autorevolezza. Ho fatto presente che sarebbe stato meglio (come ho fatto) avvicinarsi “minacciosamente” con il catamarano all’equipaggio che sta iniziando l’infrazione che quasi sempre si rimette in linea.

Meglio prevenire che curare. Non ha risposto, perché era stata lei a chiedere più bandiere rosse ma sono convinto che ci stia riflettendo.

L’ottima giornata, soprattutto per quanto riguarda le gare è finita in bellezza con la cena di gala assieme alle autorità come sempre e con il solito clima amichevole. 

20 Maggio 2012 (Domenica)

 5° e ultima giornata di gare.

Normalmente la meno dura e anche in questo caso favorita da condizioni del campo perfette.

Quasi tutte le gare “da manuale, corrette, belle da vedere e tecnicamente valide”.

Poco, pochissimo pubblico mentre c’erano alcune televisioni e un nutrito gruppo di giornalisti e fotografi più numerosi, ma sono tanti, del pubblico.

Bilancio positivo e anche se affaticato, mi preparo per tornare a casa dopo sette giorni di trasferta quasi tutti belli ma impegnativi.

Poznan, 21 maggio 2012

Sante Tarabusi