L' Elmo

L'elmo era la parte che copriva e proteggeva il capo dei cavalieri.
In virtù di ciò in araldica è indice di nobiltà, rappresentando il più importante ornamento delle insegne di uno stemma.
A seconda del metallo con cui è rappresentato e della posizione del medesimo, avremmo una diversa distinzione di dignità, che sono rispettivamente:

  Di sovrano è d'oro rabescato, posto in maestà con la visiera aperta.
  Di principe o duca è d'oro, posto in maestà semiaperto.
  Di marchese è d'argento rabescato bordato d'oro, graticolato d'oro e     posto in maestà.
  Di conte è d'argento rabescato bordato d'oro, graticolato e posto di     tre quarti.
  Di barone è d'argento bordato d'oro, graticolato e posto di tre     quarti.
  Di patrizio è d'argento rabescato d'oro, con la visiera d'oro alzata a     metà, posto di profilo.
  Di nobile è d'argento bordato d'oro, posto di profilo.
  Di cittadinanza è d'acciaio brunito, con la visiera chiusa, posto di     profilo.

Ventaglia

Bavaglia

Gorgiera

Suddivisione della visiera  

 

Anche l'elmo, come lo scudo, ha subito delle variazioni nel corso dei secoli, vuoi per necessità di carattere pratico, vuoi per tendenze stilistiche ed estetiche dei diversi periodi storici.
Come si è potuto risalire da studi storici, abbiamo quattro predominanti tipi di elmo, che sono:


Elmo a berretto, una delle prime forme di elmo araldico. Risulta essere tipico del XII secolo. Va abbinato ad uno scudo triangolare.
Elmo a bigoncia, deriva dall'elmo a berretto. Tipico del XIV secolo. Va abbinato allo scudo triangolare oppure al gotico antico.
Elmo a becco di passero, deriva dal bigoncia ma di stile aggraziato. Tipico del XV secolo. Va abbinato ad uno scudo a targa oppure al gotico moderno.
Elmo a cancelli, detto anche graticolato. E' l'elmo classico adottato in tutte le moderne concessioni di titoli e stemmi. Risulta tipico del XVI secolo.

 

Possiamo anche trovare stemmi con più elmi.
Se gli elmi sono due (o in numero pari), questi andranno collocati affrontati, il principale a destra, rivolti l'uno verso l'altro.
Se invece sono tre (o in numero dispari) il principale andrà collocato in mezzo e posto di fronte (o in maestà) e gli altri due lo guarderanno posti di profilo.

Per quanto riguarda le dimensioni dell'elmo in relazione allo scudo, l'unica regola estetica prescritta, in quanto non vige nessuna regolamentazione a riguardo, prevede una larghezza alla base di 5/7 della larghezza dello scudo e un'altezza massima di sei unità.

Proporzioni elmo-scudo


Va infine ricordato che negli stemmi femminili, come vedremo in dettaglio più avanti, l'uso dell'elmo non è prescritto, poiche come abbiamo detto inizialmente l'elmo veniva indossato esclusivamente
dai cavalieri.

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