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Intervista a Tommaso Pellizzari, autore del pregevole libro |
| NO MILAN. Guida teorica e pratica all'antimilanismo (per interisti ma non solo) |

| Tommaso
Pellizzari è nato a Verona (...ahi fatal Verona...), vive a Milano e
lavora a "Sette", il supplemento del "Corriere della
sera". Nel 1999 ha pubblicato "Trenta e lode. Autodifesa di
una generazione disprezzata: i giovani degli anni '80 e '90".
Antimilan: Ciao Tommaso, saltiamo i convenevoli e passiamo subito alle domande ok ? Fra i tuoi amici ci sono dei milanisti ? Tommaso:
Sì, anche perché agli amici si vuole bene soprattutto quando sbagliano. E
Tommaso: Dipende: se sono di quelli che sono ancora convinti che il milan di Sacchi sia stata la più grande squadra di tutti i tempi e fesserie del genere, no. Altrimenti sì, soprattutto di questi tempi.
Tommaso: Se si eccettuano i due Lecce-Inter degli ultimi due campionati (e un futuro in cui speriamo da troppo tempo, ma non si sa mai), direi Recoba: per il rendimento rispetto al valore presunto.
Tommaso: Credo nessuna, né per l'Inter né per il Milan: troppo uniche le loro storie e tradizioni.
Tommaso: Sì, lo aiuterei. Ma esulterei a un suo gol nel derby solo se fosse un gol della bandiera.
Tommaso:"Peccato". Lo penso soprattutto per le ragazze che mi piacciono, anzi che mi sarebbero potute piacere.
Tommaso: Naturalmente. E ovviamente, essendo miei amici (quindi milanisti tutto sommato civili e simpatici - compatibilmente con il marchio d'infamia), si sono molto divertiti. O arrabbiati nella giusta maniera. Antimilan: Nel libro, tra i 10 giocatori del milan che più hai odiato non c'è albertini ? Ti sta per caso simpatico ? Tommaso:
No, non mi sta simpatico. Ma non c'è paragone con
baresi o massaro, capello o sacchi. Faccio peraltro notare che manca anche
maldini: storica bandiera rossonera, ma, di nuovo, non paragonabile ai suddetti. Antimilan:
Pensando improvvisamente al milan, quale tra queste cose ti viene in mente ? Tommaso: In questi anni, senza dubbio l'arroganza: quella di chi ha vinto molto,ma senza stile. Una roba tipicamente da juventini, insomma. Non a caso, juve e milan sono le due squadre convinte di avere uno stile. E non so mai se ricordare, in questi casi, il rigore non dato su Ronaldo o i riflettori di Marsiglia, i piagnistei sul diluvio di Perugia o il gol in coppa Italia all'Atalanta su rimessa non restituita, dopo che i bergamaschi avevano buttato fuori la palla perché Borgonovo si era fatto male (tra l'altro, l'unico precedente simile a questo capitò proprio, indovinate a chi? alla juve). Antimilan: I milanisti sono soliti ricordare agli interisti il fatto che l'Inter non vince lo squdetto da 13 anni. Visto che loro non lo hanno vinto per 43 anni di fila pensi che siano: Tommaso: Niente di tutto questo: sono semplicemente milanisti. Non c'è altro da aggiungere. Antimilan:Con quale tra questi usciresti a cena ? Tommaso: Nettamente ramaccioni. (Martina? Troppo facile. E se poi non ci sta? Non sarei riuscito a far le corna a costacurta, anzi, peggio: ci avrei provato con una che ha preferito il mesciato billy a me. Roba da un decennio di psicoanalisi). Antimilan: Se ti assegnassero il premio Nobel a patto di vedere un altro derby perso 0-6 accetteresti ? Tommaso: Sì, perché nel discorso di ringraziamento passerei alcuni minuti a parlar male del milan davanti a tutto il mondo. E comunque accetterei a una condizione: che poi, come l'anno scorso e anche quest'anno, gli arriviamo davanti. Grazie Tommaso per la tua disponibilità, il sito Anti-milan ti rinnova i complimenti per il libro e invita tutti i visitatori a comprarlo, noi lo abbiamo letto e ci si è aperto il cuore ...
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