ESTATE 2002

IL PRESIDENTEDILEGA

 

Questi “signori” non riescono proprio più a fermarsi!!! Questi simpaticissimi dirigenti milanisti non conoscono limiti, non si fermano nemmeno di fronte agli oggettivi confini se non del buon gusto ( sarebbe ardire troppo…) almeno della decenza che distinguono le persone civili da quelle no.

Effettivamente durante questa strana estate se ne stanno vedendo veramente tante, troppe anche per gente come noi, ormai avvezza alle malefatte di questi furfanti, tranquillizzati da ogni sorta di decisione governativa ( RICORDIAMO : falso in bilancio depenalizzato !!! ) e coperti dal pelato di regime.

Protagonista assoluto di questo periodo è galliani, il presidente di lega! Procediamo con ordine e facciamo un passo indietro; oltre due mesi fa, appena terminato il campionato, ha cominciato a sbraitare a destra e manca che ormai si era arrivati ad un punto di non ritorno, che la situazione dei bilanci delle società di calcio non era più sostenibile, che il calcio necessitava di una svolta epocale all’insegna del risparmio e del buon senso. 

Alla luce di questi allarmi lanciati da galliani, i vari presidenti delle società di calcio, a cominciare da quelli delle più importanti, prendono atto delle innegabili difficoltà ( vedi il caso Fiorentina….) e si danno una calmata con il risultato di originare il mercato più fiacco degli ultimi anni.

La situazione di difficoltà economica attraversata dal calcio italiano, ma non solo italiano, è talmente evidente a tutti che la sparata del milanista comincia a puzzare un po’… 

Ma procediamo con i fatti; il soggetto non si calma, anzi raddoppia. Diventa presidente di Lega. DIVENTA PRESIDENTE DI LEGA. DIVENTA PRESIDENTE DI LEGA. 

All’improvviso ci ritroviamo negli anni sessanta, quando il presidente di lega era un esponente della famiglia proprietaria di una delle più importanti società calcistiche italiane. Si torna infatti ai tempi di Agnelli che le inventò veramente tutte pur di non far vincere la squadra che dominava in quel periodo e che raccolse meno della metà di quanto meritato sul campo grazie agli ingegnosi stratagemmi del presidente super partes, come per esempio le ripetizioni di partite chiave perse sul terreno di gioco dalla SUA juventus, aiuti ad atleti dopati come cavalli ( a Bologna qualcosa ricordano in merito a dei punti di penalizzazione prima tolti e poi restituiti in modo da poter giocare uno spareggio scudetto ) e tante altre invenzioni. 

Il calcio italiano è pertanto destinato ad ospitare nel suo campionato più importante una società il cui presidente è anche presidente di lega e il cui azionista di riferimento ( insomma il padrone…) è addirittura presidente del consiglio !!! Ma dove siamo ? E poi noi, poveri ingenui siamo ancora qui ad incazzarci se i governativi godono di trattamenti di favore!!! 

Prepariamoci a vederne di tutti i colori. Arrivano subito infatti la prime "sorprese". Dopo aver predicato povertà, dopo aver obbligato moralmente anche coloro che potevano spendere a non svolgere operazioni di mercato troppo costose, galliani cala il jolly e annuncia in pompa magna, attorniato dai servi di regime della carta stampata, pronti a celebrare le sue abilità di re del mercato ( attenzione, sono gli stessi che pochi giorni prima gli davano ragione sulla necessità di stringere i cordoni della borsa ) l’acquisto di rivaldo. Ma come, allora ci hai preso tutti quanti per i fondelli ?

La premessa fondamentale da fare è che ciò che dà fastidio non è l’ingaggio del poveraccio brasiliano ( vedere lo speciale a lui dedicato sulle pagine del sito ), il quale francamente con la faccia che si ritrova e con l’invidia che prova per chi è migliore di lui, non poteva che finire nella marmaglia milanista, bensì le modalità che hanno caratterizzato l’operazione, cioè inganno, falsità, spudoratezza. 

Ma signori, di fronte a tanto schifo, avete sentito qualche giornalista evidenziare questo ignobile voltafaccia ? Qualche giornale, qualche televisione ha sottolineato questo incredibile comportamento truffaldino ? NOSSIGNORI !!! TUTTI CHINI A DIRE BRAVO MILAN !!! 

Anche questa volta non ci ha deluso il solito tosatti che ha subito descritto il colpo rivaldo come un’operazione fantastica, una vera magia di mercato, una mossa che ha permesso di portare al milan il “vero trascinatore” del Brasile campione del mondo ( chissà, secondo il ciccione chi è il “falso” trascinatore… )

Ma il mercato del milan non si ferma qui ; c’è da prendere quello che secondo i giornalisti italiani è, insieme a Nesta, il migliore difensore italiano ossia Fabio Cannavaro. 

Succede invece che Cannavaro viene acquistato dall’Inter (galliani voleva prendere il futuro capitano della nazionale italiana senza contropartita economica, cioè a zero euro, impegnandosi con il Parma a rilevare solo il contratto del giocatore ) e che il milan annuncia allora di volere comprare Nesta !!! Ma come vuole comprare Nesta ? E i problemi economici ? 

A questo punto sarebbe normale aspettarsi sulle colonne dei giornali e nelle trasmissioni sportive specializzate la legittima osservazione appena formulata. Cioè : ma i soldi ? e i problemi di bilancio ? e la crisi  ? 

Niente, Nessuno osa dire e scrivere ciò che tutti pensano. Anzi, si susseguono pezzi di alto leccaculismo. 

Nessuno ormai si stupirà se il nostro caro amico alberto costa scrive sulle pagine del Corriere della Sera di venerdì 9 agosto 2002 le seguenti “chicche” : “ Alessandro Nesta era sempre stato in cima alla hit parade dei desideri milanisti e soltanto l’incompatibilità dei sogni con i bilanci societari aveva impedito un reale corteggiamento rossonero. Relativamente più abbordabile, per contro, Fabio Cannavaro, dapprima trattato sulla base del prestito e successivamente, dopo il contatto diretto tra Galliani e Callisto Tanzi avvenuto lunedì, dell’acquisizione definitiva da parte del club di via Turati. In pratica il milan si impegnava a rilevare dal Parma l’oneroso contratto del difensore (costo complessivo a carico del club di circa 40 milioni di euro in un quadriennio), rifiutandosi però di intervenire sul prezzo del cartellino. Cannavaro, nella sostanza, sarebbe diventato rossonero a costo zero, con un ingaggio già definito.
Tanzi era parso cautamente disponibile ad esplorare la nuova ipotesi milanista ed il dettaglio generava la sensazione che l’affare potesse concludersi in tempo utile per inserire il nome del futuro capitano azzurro tra quelli da girare all’Uefa in vista del turno preliminare di Champions League. L’irruzione in fotofinish dell’Inter ribaltava però gli scenari: il milan si rifiutava di rilanciare, ritenendo tutt’altro che appetibile il prezzo pagato dai nerazzurri in rapporto all’età e al valore del giocatore.” 

E ancora :"Di qui il ripiegamento su nuove strategie, costose, ma imprescindibili per un autentico salto di qualità. «Forse non tutti i mali vengono per nuocere - è sempre l’anonimo milanista a riflettere -: rinunciando a Cannavaro abbiamo la possibilità di puntare ancora più in alto perché Nesta è di un’altra categoria. E non è la storia della volpe e dell’uva».
Il milan vive dunque ore decisive. Tutto ruota attorno a berlusconi e all’ennesimo sforzo che gli verrà richiesto, quello che i tifosi, anche i più critici nei confronti delle recenti gestioni rossonere, non potranno non etichettare come un «atto d’amore» verso il club che, sotto la sua presidenza, ha assunto fama e dimensioni mondiali. L’entità dell’investimento per un fuoriclasse come Nesta («Uno dei pochi difensori in grado di fare la differenza» suggerisce alberto zaccheroni, vecchio cuore milanista) è davvero importante ma al presidente rossonero non può non sfuggire che, talvolta, investire in modo massiccio su un obiettivo significa risparmiare nel tempo. Ed il ventiseienne Nesta, il cui ingaggio è identico a quello dello del ventinovenne Cannavaro, è in grado di garantire almeno sei stagioni a straordinario livello. Sulla scia di franco baresi."  

C’è invece una bella new entry; il suo nome è carlo laudisa che sulla gazzetta dello sport ( minuscolo !!! ) di giovedì 8 agosto 2002 pagina 3 così si esprime : “Fabio Cannavaro è finito all’Inter ? Il milan incassa il colpo del pomeriggio come meglio non potrebbe. E in serata lancia un contropiede micidiale. Sono circa le 21 quando parte, infatti, l’assalto al pezzo buono del mercato dei difensori : Alessandro Nesta, il capitano della Lazio che proprio i nerazzurri hanno trattato invano negli ultimi quattro mesi. …E come è appena accaduto per rivaldo, anche per il difensore si sta ripetendo lo stesso copione. Vale a dire che il numero uno rossonero ha dato il via libera per un’operazione onerosa che gli attuali conti del bilancio rossonero non permetterebbero. ...Secondo qualcuno addirittura il milan ha tirato sul prezzo di Cannavaro sino alla fine proprio perché nel club di via Turati c’era la convinzione che soltanto Nesta meritasse un sacrificio consistente. …Oggi , infatti, scade il termine per la presentazione delle liste al turno preliminare della Champions League. E, facendo gli scongiuri, l’attuale capitano biancoceleste potrà essere inserito solo nella lista definitiva del 30 agosto. Dunque niente fretta. Importa piuttosto che il milan si sia deciso a dare ad ancelotti ( dopo rivaldo in attacco ) il meglio anche per la difesa. E se non è il top Nesta….” 

Se tutto ciò che avete appena letto vi sembra francamente troppo e non credete ad una parola non dovete fare altro che controllare procurandovi una copia di questo giornale che sta precipitando sempre più nel patetico. 

Ragazzi, laudisa è un altro da tenere d’occhio...