Le nostre escursioni in montagna


Sui Corni di Canzo

Scheda escursione

Data escursione 30 marzo 2003
Gruppo montuoso Corni di Canzo
Partenza Canzo
Tempo impiegato 3 ore
Dislivello 1000 m
Quota 1375 m

I Corni di Canzo sono una montagna molto frequentata soprattutto perché di facile accesso proveniendo da Milano. L'itinerario descritto consiste di un percorso ad anello che circumnaviga l'intera montagna passando per il Corno Occidentale, quello più alto. Il percorso, a parte il tratto finale, non presenta grosse difficoltà e può essere effettuato in qualsiasi stagione. Si consiglia però di evitare i mesi più caldi.

Descrizione percorso

L'itinerario ha partenza da Canzo (CO), vicino ad Erba. Si raggiunge il piazzale del cimitero, seguendo le indicazioni per le sorgenti di "Gajum": qui si hanno ampie possibilità di parcheggio. Seguendo la strada in salita, a destra del cimitero, si raggiunge una palina sentieristica dove viene indicato sulla sinistra il "Sentiero Spaccasassi". Questo sentiero prende il nome dai vari bagolari presenti lungo il percorso: sono alberi della famiglia degli olmi capaci di sgretolare la roccia con le loro radici. Questo sentiero è anche di notevole interesse naturalistico: lungo il percorso sono presenti dei cartelli dove viene descritto l'ambiente che si sta attraversando, con particolare riferimento alla flora ed alla fauna.

Il percorso inizia su di un sentiero che procede a mezzacosta in falsopiano, con panorama su Canzo. Dopo pochi minuti si incontra un bivio dove si prosegue diritti; pochi metri dopo, superato uno spiazzo, si raggiunge un altro bivio dove si prende il sentiero in salita sulla destra, cambiando totalmente direzione, mentre diritto è segnalato Asso.

Ora il sentiero prende a salire con più decisione, risalendo la costa del monte Cranno, all'interno di un bel bosco. Si raggiunge un grosso masso erratico, nei pressi di un terrazzo da cui si può godere di un bel panorama su Canzo. Poco più sopra si incontra un bivio: a destra è segnalato il "Sentiero Spaccasassi", in discesa, mentre diritto prosegue un altro sentiero in salita, senza indicazioni: noi prendiamo quest'ultima direzione.

Nota: probabilmente seguendo il sentiero a destra si può raggiungere la stessa destinazione con minor fatica, visto i saliscendi che si devono percorrere col sentiero che prosegue diritto.

Dopo ancora un po' di salita il sentiero si fa pressoché pianeggiante, seguendo la cresta del monte Cranno: non si riesce comunque ad apprezzare il panorama a causa della fitta vegetazione. Dopo aver raggiunto la cima di una collinetta, il sentiero scende fino a raggiungere una selletta erbosa dove si trova una baita. Quindi si risale ancora fino a raggiungere quella che è probabilmente la cima del monte Cranno. Si scende dall'altro versante per un buon tratto, costeggiando una bella pineta: alla fine della discesa si trova un bivio dove bisogna prendere il sentiero che sale a destra, poco visibile a causa delle foglie cadute sul terreno, ma con segnalazioni; il sentiero che prosegue diritto è segnalato con Visino.

Dopo un po' di salita si incontra il sentiero 5 che sale anch'esso da Canzo: si prosegue sulla sinistra. Il sentiero ora prosegue con tratti in salita e tratti in falsopiano, aggirando il Corno Occidentale che si può già scorgere in alcuni tratti attraverso la fitta vegetazione. Si raggiunge una sorgente dove è presente una madonnina e si continua su un sentiero scalinato per mezzo di pezzi di legno. Ancora pochi minuti e si raggiunge il rifugio CAI di Cesano Maderno. Ora il Corno Occidentale è ben visibile guardando in alto. Si supera il rifugio e si entra negli ampi pascoli dell'alpe Pianezza (1125mt) percorrendo una carrareccia di cemento che proviene da Valbrona. Qui sono presenti alcune baite ed in fondo il rifugio SEV. Sono visibili inoltre tutti e tre i Corni di Canzo: partendo da destra il Corno Occidentale, quello Centrale e quello Orientale.

Dopo una breve pausa proseguiamo verso il Corno Occidentale, quello più alto. Si sale la gradinata posta a destra del rifugio SEV, quindi si prosegue per il sentiero che continua dopo la scalinata e si dirige, per prati, verso il Corno Occidentale. Con una breve salita si raggiunge una selletta posta davanti alla parete del Corno. La si aggira sulla destra fino ad incontrare un canale, sulla sinistra, che si risale per facili roccette (attenzione ai bollini rossi). Un breve tratto di sentiero conduce quindi ad un caminetto che, risalito per facili roccette, conduce alla cima del Corno Occidentale (1373 m).

La cima non è molto larga, ma Ŕ adatta per un pic-nic o per rilassarsi poiché è ricoperta da comodi prati. Inoltre da qui si può godere di un ottimo panorama a 360 gradi: il Lario, i Corni Centrale ed Occidentale, Canzo, la valle del Lambro, le Grigne, il monte Rai con la ben visibile antenna ed il Cornizzolo, ecc.

Per la discesa è possibile scendere dall'altra parte del Corno, seguendo una variante del sentiero 1 che ne segue la cresta occidentale. In molti tratti di questo sentiero è necessario scendere per facili roccette, ma in totale è un percorso molto bello. A circa metà della cresta si può notare la parte terminale della "Ferrata del Venticinquennale C.A.I." che risale la parete sud-ovest del Corno Occidentale tramite corde fisse, catene ed una scaletta. La si supera continuando diritti per tracce di sentiero, facendo attenzione a segiure i bollini, quindi tramite un ghiaione si raggiunge una spiazzo erboso detto "Forcola dei Corni" dove si incontra il Sentiero 1 (quello principale).

Si prende quindi la direzione di sinistra e si ricomincia a scendere velocemente per un sentiero sassoso e terroso, con molti tornanti. Si supera la deviazione per l'inizio della ferrata (segnalata con un indicazione "EEA"), quindi si raggiunge un bivio dove è segnalata con una palina la sola direzione da cui proveniamo. A sinistra si dovrebbe raggiungere il Cornizzolo, mentre noi continuiamo a destra. Dopo ancora qualche tornante si raggiunge il rifugio Terz'Alpe (1125mt).

Ora si può raggiungere Canzo tramite la carrareccia sulla destra, oppoure tramite il sentiero geologico che scende diritto: noi scegliamo quest'ultimo. Dopo una breve discesa si raggiunge un torrente: il Ravella; il percorso prosegue seguendo il suo corso su un largo e comodo sentiero in lieve discesa che passa continuamente da un lato all'altro del torrente tramite dei bei ponticelli di legno. Si sta percorrendo il fondo della Val Ravella che divide la catente del del Cornizzolo-Rai da quella dei Corni di Canzo e Moregallo. Di particolare interesse sono gli innumerevoli massi erratici di origine valtellinese che si possono incontrare lungo il percorso.

Il sentiero, poco più avanti, diventa una suggestiva mulattiera, costruita in ciottoli provenienti dal letto del torrente (questo tipo di pavimentazione viene detto nel linguaggio popolare "rusci˛l"). Sulla sinistra si incontrano diversi sentieri che conducono sul Cornizzolo. La mulattiera termina davanti al Santuario di San Miro del Monte (600mt), dove poco più avanti si incontra un parcheggio e, dopo un breve tratto di sterrato, l'albergo e le fonti "Gajum" (500 mt). Qui arriva anche la carrareccia proveniente dal Terz'Alpe.

Nota: il sentiero geologico si divide in due parti: il Sentiero Geologico "A" che parte da "Gajum" ed arriva fino a San Miro del Monte ed il Sentiero Geologico "B" che arriva fino al rifugio Terz'Alpe.

Poco più avanti si incontra una deviazione sulla destra segnalata con "Sentiero Spaccasassi" che è possibile seguire per tagliare un tratto di strada asfaltata, che alla fine porta al parcheggio da dove siamo partiti.

Descrizione Rifugio Terz'Alpe

Il rifugio Terz'Alpe sorge in val Ravella; il suo nome ha origine dal fatto che un tempo era il terzo alpeggio della valle. E' di proprietÓ della Regione Lombardia, dispone di 15 posti letto ed è aperto tutti i giorni da marzo a novembre, nei giorni festivi gli altri mesi. Tel. 031682770. E'anche chiamato rifugio dei Corni di Canzo.



Ultimo aggiornamento 30/03/2003


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