Orsa maggiore

L'Orsa Maggiore la conoscono tutti. Le sette stelle del Gran Carro sono tutte abbastanza cospicue da risaltare anche nelle notti meno indicate per l'osservazione astronomica; persino nel cielo delle grandi città, ove la luce diffusa di lampioni e negozi cancella le stelline più deboli, le sette stelle sono lassù tutte le notti dell'anno a disegnare l'inconfondibile quadrilatero con la barra che ha guadagnato loro il nome di "Gran Carro" celeste.

Meno immediato è riconoscere in quella stessa configurazione stellare la sagoma di un ippopotamo (per gli egizi), di un cinghiale (per i galli) e soprattutto di un'orsa; eppure l'hanno battezzata in tal modo anche popoli e civiltà che non hanno mai avuto occasioni di contatto tra di loro.

Per i greci l'Orsa è la ninfa Callisto che, sedotta da Zeus, fu per questo punita da Artemide: dapprima la dea la trasformò in un'orsa e poi le aizzò contro i cani. Intervenne allora Zeus che volle sottrarla a un così triste destino trasferendola in cielo.

Anche per i fenici, gli arabi e, nel Nuovo Mondo, per le tribù irochesi del Nord America le sette stelle raffiguravano un orso. La costellazione è ben visibile in ogni stagione perché è circumpolare: cioè alle nostre latitudini non tramonta mai perché la distanza angolare delle sue stelle dal Polo nord celeste è minore della latitudine geografica delle nostre regioni. Oltre alle sette stelle principali, che costituiscono il Grande Carro, l'Orsa Maggiore comprende stelle di minor rilievo che abbiamo indicato.

 

Il Grande Carro

 

Alfa, a , di nome Dubhe e di magnitudine 1,8, spartisce con la epsilon il privilegio di essere la stella più luminosa della costellazione. Tracciando una linea immaginaria che parte dalla beta e attraversa la alfa si giunge alla Stella Polare. Queste due stelle vengono perciò dette "i puntatori" del nord. Dubhe ha una compagna di magnitudine 7 distante 6'. Dista da noi 80 anni luce ed è 100 volte più luminosa del Sole.

Beta, b , di nome Merak, magnitudine 2,4, dista da noi 60 anni luce. È una stella bianca 30 volte più luminosa del Sole.

Gamma, g , di nome Phecda, magnitudine 2,4, è solo poco più distante da noi della beta e quindi è anche intrinsecamente un po' più luminosa. Si sposta in gruppo con altre stelle dell'Orsa (la beta, la epsilon, la delta, la zeta e altre ancora) verso un punto della costellazione del Sagittario. In questo moto, il gruppo si avvicina al nostro Sistema Solare alla velocità di 12 km/s.

Delta, d , di nome Megrez, magnitudine 3,3, è la meno brillante delle stelle del Carro: dista 60 anni luce e supera il Sole in luminosità di 16 volte.

Epsilon, e , di nome Alioth, magnitudine 1,8, è una stella con una leggerissima variabilità. Distante 80 anni luce, si sospetta che sia legata in un sistema binario con una debole compagna.

Zeta, z , di nome Mizar, magnitudine 2,0, è famosissima. A circa 12' di distanza brilla una stella di magnitudine 4 di nome Alcor:

le si vede ben separate anche ad occhio nudo, ma non è certo che si tratti di un sistema fìsicamente legato. Mizar, a sua volta, è una stella doppia molto interessante e facile da osservare con un piccolo cannocchiale. Le sue due componenti sono di magnitudine 2,4 e 4, separate da 14". E anche Alcor è doppia; in questo caso però la compagna non si vede al telescopio essendo i due astri troppo vicini perché lo strumento li possa separare. La sua presenza è denunciata da studi spettroscopici.

Età, h ,di nome Alkaid, la stella che segna la punta della coda dell'Orsa, è azzurrina, con una magnitudine di 1,87 e dista 120 anni luce da noi; la luminosità è 200 volte quella del Sole.

 

Galassie e nebulose

 

Sono molti gli oggetti non stellari particolarmente cospicui presenti entro i confini della costellazione.

M81-M82 sono due galassie facilmente visibili con un binocolo, purché il cielo sia molto buio e privo di inquinamento luminoso. Sono il nucleo di un piccolo gruppo di galassie relativamente vicino, distando solo 8 milioni di anni luce. M81 è una bella spirale; M82 è una galassia più piccola della nostra Via Lattea, di forma peculiare. È una forte radiosorgente nel cui nucleo è in corso un'attività fortemente energetica, con espulsione di filamenti e getti di materia.

M 101 è una bella galassia spirale, a 5° 30' da Mizar. In fotografia mostra il pieno sviluppo dei suoi bracci di spirale. Dista circa 15 milioni di anni luce.

M97, nebulosa planetaria, è soprannominata "nebulosa del gufo" per la strana somiglianza con questo uccello. Il diametro è di circa 3'; la distanza è incerta; la magnitudine totale è la 10a

Le principali stelle variabili

nome

A.R.(1950)

dec.

m. max

m. min

periodo (g)

tipo

R UMa

10h41,2m

+69°02'

6,7

13,4

302

mira

W UMa

09h43,3m

+56°11'

7,9

8,6

0,33

ecl.

Z UMa

11h53,9m

+58°09'

6,6

9,1

196

sr.

ST UMa

11h25,1m

+45°28'

6,4

7,5

81

sr.

TV UMa

11h43,0m

+36°10'

7,1

8,2

50

sr.

TX UMa

10h42,4m

+45°50'

7,0

8,8

306

ecl.

VW UMa

10h55,7m

+70°16'

6,9

7,8

125

sr.

Vy UMa

10h41,6m

+67°40'

5,9

6,5

-

irr.

Le principali stelle doppie

nome

A.R.(1950)

dec.

ma

mb

sepraz.

colore

i UMa

08h55,8m

+48°

3

10

2

b r

13 UMa

09h06,0m

+67°

4,8

8,3

4

g

a UMa

11h00,7m

+62°

2

7

378

ar b

x UMa

11h15,5m

+31°

4,5

5

2,9

g g

z UMa (Mizar)

13h21,9m

+55°

2,4

4,0

14,4

b b

I principali oggetti non stellari

nome

A.R.(1950)

dec.

m

diam.

tipo

Note

3031

09h51,5m

+69°18'

7,0

18 x 10

Ga

M81

3034

09h51,9m

+69°56'

8,4

8 x 2

Ga

M82

5457

14h01,4m

+54°35'

7,9

22 x 20

Ga

M101

3556

11h08,7m

+55°57'

10,8

7,8 x 1,4

Ga

 

3992

11h55,0m

+53°39'

10,9

6,4 x 3,5

Ga

 

3587

11h12,0m

+55°18'

10

2,5

Np

M97

 

 

 

 

 

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