La costruzione di un Telescopio

Come realizzarne uno con spesa e impegno contenuti

 

 

 

Anche chi è a digiuno di nozioni ottiche o tecnico-meccaniche può intraprendere con successo la costruzione di un telescopio.

La realizzazione di un piccolo rifrattore è adatta a tutti coloro che desiderano spendere poco tempo e poco denaro.

Per obiettivo basta una lente da occhiali per presbiti di circa 5 cm di diametro e dalla potenza di 1 diottria, cioè con una lunghezza focale di 1 metro. Qualsiasi ottico dovrebbe poterla fornire.

Come tubo andrà bene uno di quei cilindri in materiale plastico o di cartone usati per la spedizione postale di fogli di grande formato.

La lente-obiettivo si fissa ad un'estremità del tubo con degli spessori, ricavati da strisce di cartoncino, bloccati alle pareti con nastro adesivo.

Tra uno spessore e la lente si piazzerà anche un diaframma, allo scopo di limitare il fastidio dato dall'aberrazione cromatica tipica di una lente semplice.

In pratica, si potrà adottare un diaframma di 2,5 cm di diametro. Oltre a questo primo e più importante diaframma, sarà bene sistemarne all'interno un altro paio in cartone, tenuti al loro posto dalle solite strisce di cartoncino.

È vantaggioso porre uno di questi diaframmi all'inizio del tubo più piccolo, quello che dalla parte opposta all'obiettivo funge da portaoculare. Il diametro di questi diaframmi non dev'essere troppo grande, altrimenti risultano sostanzialmente inutili, ma neppure troppo piccolo, poiché in quest'ultimo caso essi avrebbero l'effetto di ridurre la già modesta apertura utile all'obiettivo.

Per dimensionare esattamente i diaframmi si possono seguire due metodi, uno grafico e uno analitico.

Per il primo si esegue una sezione del tubo in una certa scala, ad esempio 1:5 o 1:10, e si disegna il tronco di cono visualizzato dai raggi, con la base che coincide con l'obiettivo e il vertice tronco rappresentato dal diametro del campo di piena luce desiderato.

Questi diaframmi, che vanno benissimo in cartone, si possono sistemare direttamente con spessori dello stesso materiale.

Non stiamo a dilungarci sul come piegare o incollare il cartone; tutte cose abbastanza intuitive e che vengono spiegate nei libri di bricolage.

Per il dispositivo di messa a fuoco la soluzione più economica prevede un tubo di cartone (o, meglio, data la spesa modesta, in materiale plastico o alluminio) che scorra dolcemente all'interno di quello principale tramite feltri.

Il blocco e lo sblocco si può effettuare con una vite, che tuttavia può non essere necessaria se vi è abbastanza attrito nello scorrimento.

 

Cercatore e oculari

 

Come cercatore va bene una mira costituita da un indice o un forellino attraverso il quale si traguarda un foro più grande con un crocicchio.

Altrimenti, si può acquistare un 5x24, il più economico dei cercatori commerciali; questo si trova molto facilmente anche d'occasione, perché i proprietari dei telescopi commerciali sui quali è montato spesso lo sostituiscono con uno maggiore.

Gli oculari conviene in ogni caso acquistarli. Per una costruzione così modesta non vale la pena andare oltre i semplici Huygens, e Huygens-Mittenzwey o Ramsden.

La focale più redditizia per un oculare da accoppiare ad un obiettivo 2,4/100 cm e quella intorno ai 25 mm, che sviluppa un ingrandimento di 40x.

Scegliendo due oculari, questi possono essere un 30 e un 15 mm, con ingrandimenti di 33 e 67x o, ancora meglio, un 40 e un 20 mm (25x e 50x).

Per quanto semplice e rozza, un'ottica del genere consente di separare stelle doppie ed osservare dettagli lunari o macchie solari (usando un filtro!) meglio di quanto possano fare costosissimi binocoli come i 20x80; ma, ovviamente, nell'osservazione di oggetti deboli sarà difficile scorgere astri più deboli della magnitudine 9.

 

La montatura

 

La montatura sarà proporzionata all'ottica; quindi conviene considerare una costruzione in legno oppure una in tubi e raccordi idraulici. Queste montature non sono difficili da realizzare e possono essere costruite da chiunque abbia un po' di pazienza.

Sono prive del movimento micrometrico in A.R., ma questo non è un grave inconveniente con un ingrandimento massimo di 40, 50 o 60x. Chi possiede un buon treppiede fotografico può senz'altro sfruttarlo per questo economico strumento.

Un movimento micrometrico si può realizzare fissando un pezzo di barra filettata su una parte della montatura, ad esempio quella fissa, e un dado sull'altra (quella mobile). Un sistema di bloccaggio-sbloccaggio consente di effettuare i movimenti rapidi, mentre col bloccaggio inserito si agisce su una manopola collegata alla barra che, avvitandosi sul dado, fornisce i movimenti fini.

Per la costruzione del treppiede sono adatti 6 listelli di faggio da 2x4x150 cm sagomati come nei treppiedi per teodoliti.

Il collegamento tra il treppiede e la montatura avviene tramite un blocco di legno a forma triangolare al quale si inchioda la montatura e si avvitano le gambe.

 

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