Dott. Massimo Pasquale Cogliandro

“La Medicina Cinese nell’Europa del ‘700: l’opera di John Floyer (1715)  e sua attualità”

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13.

 

La Dietetica in Medicina Tradizionale Integrata

 

 

Il Dott. Floyer ci spiega in maniera chiara ed esauriente il meccanismo di formazione dei sapori in Medicina Tradizionale Integrata:

 

Lo stomaco cioè il Chilo, produce tutti i sapori “se la via sua entra nel fegato, fa quivi sapor acido” l’acido del Sangue è dal Chilo “se entra nel Cuore fa quivi sapore amaro” per lunga digestione, il Chilo è fatto amaro bilioso; egli fa un sapore ardente ne’ Polmoni, e un salato nell’orina, ed egli ha un dolce sapore in se medesimo.

 

Pertanto, secondo la Fisiologia Tradizionale Integrata di Floyer:

 

1.    il Qi fisiologico dello Stomaco genera un “dolce sapore”, cioè il sapore normale del Chilo.

2.    Se vi è Fuoco nello Stomaco e questo si trasmette all’Organo Figlio, cioè al Polmone, e al Viscere Correlato, cioè all’Intestino Crasso, il Chilo assume un “sapore ardente”, cioè piccante, e lo trasmette al Sangue una volta giunto a livello dell’Intestino Crasso (Metallo); tale “sapore ardente” raggiungerà quindi la bocca tramite la Circolazione del Sangue.

3.    Se il Nipote si rivolta contro il Nonno, cioè se la Terra (Stomaco) si rivolta contro il Legno (Fegato), si produrrà in bocca un sapore patologico, l’acido, perché il Chilo diventa particolarmente acido e trasmette questa acidità al Sangue, cioè al Fegato, che è l’Organo associato all’Umore Sangue.

4.    Per lunga digestione nell’Intestino Tenue (Viscere associato all’Organo Cuore e all’Elemento Fuoco) il Chilo diventa amaro bilioso e questa amarezza, tramite il Sangue, viene percepita in bocca.

5.    Se il Nonno opprime il Nipote, cioè se la Terra (Stomaco) opprime l’Acqua (Reni), il metabolismo dei liquidi ne sarà alterato, il Chilo diventerà salato e tale salsedine, tramite il Sangue verrà percepita in bocca.

 

In sostanza, per Floyer è il Chilo, chiamato “Stomaco” dai “Chinesi”, a generare i Cinque Sapori.

Il Dott. John Floyer ci dà anche una interessante e dettagliata descrizione della dietetica utilizzata in quel tempo in Cina a fini terapeutici:

 

Fernandez dice, che prima proibiscono l’uova, il Pesce, la Carne, che son cibi calidi; ed accordano brodo con riso, o riso bollito con erbe, che sono parte de loro cibi rinfrescativi. Curano alcuni mali colla dieta, e non voglion concedere se non acqua calda, o Thea, cioè Thè, chiamato avanti Chà; e bevono tutti i loro liquori tiepidi, e non mai freddi.

Quando ordinano cibi calidi danno l’uova d’Oca, pesce salato, carni arrosto le quali Fernandez dice che danno a quelli che sono nella convalescenza.

[…] Ne Paesi caldi lo stomaco è troppo debole, perché il caldo produce una traspirazione eccessiva, onde diventano necessari i cordiali, le spezie, e le cose che aiutano la digestione; Ma ne Paesi freddi lo stomaco essendo buonissimo, e il Polso grande, e gagliardo, il Thè, i cordiali, e i cibi calidi non sono tanto necessari.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Terza, Capo Primo, Venezia, 1715)

 

Vediamo, quindi, come in Dietetica Tradizionale Integrata vadano proibiti nei pazienti con malattie da Calore i cibi riscaldanti di natura Yang come i Pesci, le Uova e la Carne, che invece potranno essere prescritti in corso di convalescenza, quando è necessario tonificare lo Yang nell’organismo.

In corso di malattia, è sempre bene accordare ai pazienti “brodo con riso, o riso bollito con erbe, che sono parte de loro cibi rinfrescativi”.

Floyer ci dà infine delle indicazioni sulla dieta in relazione al clima:

 

Ne Paesi caldi lo stomaco è troppo debole, perché il caldo produce una traspirazione eccessiva, onde diventano necessari i cordiali, le spezie, e le cose che ajutano la digestione; Ma ne Paesi freddi lo stomaco essendo buonissimo, e il Polso grande, e gagliardo, il Thè, i cordiali, e i cibi calidi  non sono tanto necessari.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Terza, Capo Primo, Venezia, 1715)

 

Floyer a questo punto utilizza il “Metodo Chinese” per preparare una Tavola dei Cibi Europei di natura “Calida” (Yang) ed una Tavola de’ Cibi Europei di natura “Frigida” (Yin), in modo da lasciare al lettore la possibilità di scegliere facilmente la dieta più appropriata al proprio Temperamento:

 

Tavola

 

Di cibi frigidi da vegetabili

 

I.                  Ogni cibo che sia fatto di grano, riso, orzo non lievito, e simili: Pottinghi, Pane intinto nell’acqua per levar via il lievito.

II.              Ogni sorte di frutta dolce acidetta, come fravole, mele, pere, susine, ciriege, albicocche, pesche, zibibbo, fichi.

III.           Il cibo dolce di mandorle, noccivole, emulsioni, olio d’oliva.

IV.            Le frutte dolci viscose, o salate, come poponi, zucche, cetriuoli; le seguenti anno una viscosità refrigerante, porcellana, lattuga, spinaci, barrana, &c. le punte d’ortica tenera messe a bollire nel Thè, anno un sapor crudo, come di piselletti, e perciò rinfrescano il Sangue calido.

V.                Le insalate acide, o erbuccie di vasi &c. e tutti i liquori acidi, come agresto, sidro bevanda fatta di mele, e siroppo d’agresto, e acqua agrestata; sidro, e acqua.

VI.            I sapori stiptici, acerbi, cotogne, nespole &c. hanno tutte dell’acerbezza.

VII.         Bevande d’acqua, infusione di ligurizia, decotti di piante, Birra piccola, vino e acqua, acqua, e pane arrostito, tutte sorte di Thé, come salvia, ramerino, Bohe.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Terza, Capo Terzo, Venezia, 1715)

 

La prima parte della Tavola dei Cibi di natura Fredda (Yin) riporta dunque un elenco di alimenti vegetali distinti in base ai sapori secondo lo schema tipico della Dietetica e della Fitoterapia Cinese; viene poi la seconda parte della Tavola dei Cibi di natura Fredda (Yin), che riporta un elenco di cibi animali distinti in base ai sapori e alla natura loro propria (sierosa, grassa, mucillaginosa, ecc…):

 

I seguenti sapori si trovano nelli Cibi frigidi dagli animali.

 

I.                  Il Cibo dolce latticino, di Donna, d’Asina, di Cavalla, di Pecora, minestra di latte, Bohè, e Thé con latte, acqua, e latte da bere;

II.              Il Cibo subacido di burro di latte.

III.           Il Cibo sieroso di brodi, latte stillato &c.

IV.            Il Cibo mucillaginoso di animali giovani, pesce, uova sbattute nell’acqua, o chiare, o torli, decotto di chiocciole, d’avolio &c.

V.                Il Moresco crudo vitto d’acqua, folaghe, cigni, germani, beccaccie, beccaccini &c.

VI.            Il cibo grasso, di burro, midollo.

VII.         Sughi crudi di Carne; Carne cruda, arrosto, o bollita, e ogni sorta di freddi.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Terza, Capo Terzo, Venezia, 1715)

 

Abbiamo poi una Tavola dei Cibi Caldi (Yang), anch’essa distinta in due parti, una per  gli alimenti di origine vegetale e una per gli alimenti di origine animale.

Vediamo ora la prima parte della Tavola, che distingue gli alimenti di origine vegetale in base ai sapori:

 

TAVOLA

 

Di Cibi calidi da vegetabili,

che restano distinti da loro sapori.

 

I.                  Di acri, e forti, come mostarda, birra gagliarda, e cavolo, radica forte &c. tutti questi anno sapore calido ardente.

II.              Gli acri corrosivi, come aglio, cipolla &c. questi sapori sono più calidi, e ardenti, ed infiammano più il Sangue.

III.           Gli acri aromatici, come zenzero, noci moscade, cannella, garofani, finocchio, sedani, prezzemolo, vainiglie in cioccolate, tutti questi riscaldano, e infiammano evidentemente.

IV.            Il Cibo dolce piccante di liquori fermentati, vino, ala, o birra gagliarda, acquavite &c. questi fermentano evidentemente il Sangue, e sono piccanti. Ancora le bevande fatte di miele riscaldano assai se sono state lungo tempo infiascate.

V.                Il Cibo amaro, bevande gagliarde imbottate d’assenzio, birra, Mum, (che è una bevanda del Paese d’Hannover, fatta di foglie di pino) acque di Ratafià, mandorle amare, e tutte le mandorle di frutte di quel sapore. Scorza d’aranzia, e di limone. Tutti i piselli, e baccelli sono amarognoli quando son secchi; due tazze di Caffé accelerano il Polso di sette, o otto battute, in un temperamento calido.

VI.            La moda ha reso il Tabacco in fumo parte del nostro Cibo, e questo infiamma il Sangue, e gli spiriti per lo suo attual calore; una pipa rialza il Polso di cinque battute la mattina a digiuno; Carne arrosto, e sulla gratella è calida dal fuoco attuale che vi si contiene; e così è il Thé caldo, e cioccolate, potaggio, e bevande calde.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Terza, Capo Terzo, Venezia, 1715)

 

Questa prima parte della “Tavola di Cibi Calidi” è di particolare importanza perché viene:

 

1.    descritta l’azione dei cibi vegetali di natura calda (Yang) sul Calore dell’Umore Sangue, che, in caso di abuso di cibi acri corrosivi ed acri aromatici, può giungere addirittura ad “infiammarsi”;

2.    studiato l’effetto del Caffè sulla circolazione del Sangue; Floyer avverte che già due tazze di caffè accelerano notevolmente la frequenza cardiaca, soprattutto nei “temperamenti calidi”, cioè nei temperamenti caratterizzati da una frequenza cardiaca superiore a 75 b. p. m. (temperamenti biliosi, atrabiliari, ecc…);

3.    studiato l’effetto del Tabacco in Fumo sugli Spiriti Animali e sull’Umore Sangue, che vengono ad essere notevolmente surriscaldati (“infiammati”); Floyer avverte che, in caso di assunzione di Fumo di Tabacco, il conseguente surriscaldamento degli Spiriti Animali e del Sangue induce un notevole aumento della frequenza cardiaca: se una pipa al mattino può aumentare la frequenza di cinque pulsazioni, provate a pensare di quanto può accelerare la frequenza cardiaca il fumare 20-30 sigarette al giorno, come fanno milioni di persone nel mondo di oggi…

 

Per la prima volta nell’opera di Floyer viene affrontato l’effetto nocivo dell’uso ed abuso di Caffè e di Tabacco sul sistema cardio-circolatorio.

In un altro punto dell’opera di Floyer troviamo descritto l’effetto della Cioccolata sul Polso e quindi sul Sangue e sugli Spiriti Animali, che si surriscaldano:

 

Tutti i cibi caldi risvegliano il Polso, come ancora tutti i liquori fermentati, e vivande di carne, acqua vite, spiriti, tutti i liquori attualmente caldi, come Tè, Caffè; ma la Cioccolata accelera il Polso di dieci battute in un minuto. Caffè e Tè molto meno.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Seconda, Capo Quarto, Venezia, 1715)

 

Altri cibi molto riscaldanti presenti sulle nostre tavole sono i cibi molto salati e i vini “vecchi” o che “sanno di mosto”, che pertanto andrebbero consumati con moderazione, in particolare dalle persone con Temperamenti Caldi:

 

Il Cibo di acri aromati, cose amare, fetide, putride, e cibo molto salato riscaldano assai il Sangue. Vini vecchi, e quelli che più sanno di mosto sono i più calidi.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Seconda, Capo Quarto, Venezia, 1715)

 

 

Passiamo ora ad esaminare la seconda parte della “Tavola di Cibi Calidi”, dove vengono descritti gli alimenti di origine animale distinti in base ai sapori:

 

Questi sapori sono nel cibo calido degli animali.

 

I.                  Il Cibo calido di carne salata, o pesce, in salamoja, o fumato, presciutto, lingue, bue.

II.              Il Cibo amaro acre di fegati, cacio vecchio &c.

III.           Il Cibo fetido in altro grado di aringhe, pesce salato, sermone, liguste, ostriche, granchi, e putride carni, come uova, salvaggiume, carni stracche, brodi di vipera, o vino.

IV.            Il Cibo secco d’uccelli, che si pascono di semi, o vermi.

V.                Carne sulla gratella, fritta, in forno, secca, arrosto, e fumata.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Terza, Capo Terzo, Venezia, 1715)

 

 

 

 

La Dietetica Tradizionale Integrata opera servendosi di un principio metodologico di fondo da utilizzare nella scelta dei cibi:

 

Ho posto qui la Tavola de’ Cibi, acciò che ogn’un possa discernere quale sia cibo calido, o frigido, e così valersi del più proprio per lo suo temperamento, e Polso.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Terza, Capo Terzo, Venezia, 1715)

 

Coll’oriuolo da Polso troviamo quando il Sangue corre troppo presto, o troppo adagio, e dal medesimo si può riconoscere l’effetto d’ogni Cibo, esercizio, passione, e aria; e dal numero delle battute del Polso riconoschiamo quando ci doviamo servire di cibo calido, o frigido, e che metodo si debba tenere per preservazione della salute.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Seconda, Capo Primo, Venezia, 1715)

 

Tale principio metodologico adottato da Floyer nella preparazione delle “Tavole sulla maniera del nutrirsi” è ripreso direttamente dalla Medicina Cinese, come afferma Floyer stesso all’inizio della Terza Parte de L’Oriuolo da Polso de Medici, quando dice che vuole cercare di aiutare il Lettore nell’imitazione della pratica Cinese con l’aiuto di alcune Tavole, tra le quali quelle sulla maniera del nutrirsi.

Floyer distingue i Temperamenti in “frigidi” e “calidi”: i “Temperamenti Frigidi” sono quelli delle persone che hanno ordinariamente una frequenza cardiaca inferiore ai 70 b.p.m., mentre i “Temperamenti Calidi” sono quelli delle persone che hanno normalmente una frequenza cardiaca superiore ai 75 b.p.m..

E’ evidente che le persone che hanno un Temperamento Frigido dovranno inserire nella propria dieta prevalentemente “cibi calidi”, in modo da riscaldare i propri Spiriti Animali e il proprio Sangue, mentre le persone che hanno un Temperamento Caldo dovranno inserire nella propria dieta soprattutto “cibi frigidi”, in modo da raffreddare gli Spiriti Animali e il Sangue che circolano nel proprio corpo.

 

 

Floyer descrive quindi il fine di ogni regime dietetico, che consiste nel “conservare una debita rarefazione, calore, e dolcezza ne i nostri umori”:

 

Doviamo conservare una debita rarefazione, calore, e dolcezza ne i nostri umori, con cibi moderati rispetto al calore, e di sapore dolce, che genereranno un nutrimento dolce, olioso, e viscoso; e gli spiriti miti, e gagliardi sono impediti di svaporare dalla temperata frigidità de nostri umori; e questo si deve proccurare con un regolamento temperato, Aria temperata, e vestire non di soverchio grave, che molti panni fanno danno agli spiriti, ed alle forze.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Seconda, Capo Primo, Venezia, 1715)

 

Floyer passa poi a esaminare gli alimenti in relazione alla loro “consistenza” e “putridità”:

 

[Gli alimenti d’una consistente composizione]

 

Tutti gli alimenti d’una consistente composizione dissipano meno, come Bue, e Porco, carni salate, e stiptici, decotti di quercia, o di sermenti, mettendo del corallo nel Pane, o perle nel Pane nero, bever acqua con un poco di Nitro, brodi con fior di vite, sugo verde di Grano. L’uso dell’Olio nutrisce il Corpo perche è dolce, e lega, ed Aristotele ha osservato: “nell’animale il grasso è dolce”: il Sangue non deve essere troppo focoso, ne salato, ne viscoso, o vitriolico, ne troppo pituitoso, acerbo, o aqueo, o troppo infrigidito.

 

[I cibi che si putrefanno: frutte ed erbe]

 

Non è cattivo consiglio lo sfuggire tutti i Cibi putridi, o che si putrefanno, come frutte, erbe, e di mangiare di quella sorte d’animali, che anno lunga vita, e per natura sani, e non mangiar di più di quello, che si può digerire.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Seconda, Capo Primo, Venezia, 1715)

 

In questi passi, troviamo una descrizione precisa dell’azione degli alimenti sulla fisiologia energetica ed umorale del Corpo Umano:

 

1.    gli alimenti possono mutare la natura dell’Umore Sangue rendendolo troppo “focoso”, cioè caldo (Yang), o troppo “frigido”, cioè freddo (Yin);

2.    la dieta può indurre un cambiamento del sapore (acido, acerbo, ecc…) e della consistenza (pituitosa, aquea, ecc…) del Sangue, cioè il prevalere di una determinata Cacochimia;

3.    i cibi “consistenti” (carne di bue, maiale, ecc…) disperdono di meno gli Spiriti Animali, cioè il Qi;

4.    i cibi che vanno facilmente incontro a putrefazione (frutti, erbe) vanno mangiati freschi, altrimenti vanno eliminati dalla dieta, perché la frutta e le verdure, se mangiati non freschi, generano umori putridi nel nostro organismo.

5.    la carne degli animali che normalmente hanno lunga vita è ricca di “Umore” (Jing) ed è in grado di allungare la vita di chi se ne nutre.

 

Vediamo ora le diete stabilite da Floyer in base alla costituzione (“macilenta”, cioè magra, o grassa) e all’età:

 

[Dieta e Regime di Vita adatti alle persone con corpi “macilenti”]

 

Tutti i corpi macilenti bisogna che prendano un cibo più rinfrescativo, e consistente, e nessuna sorte di liquori calidi, e fermentati. Possono valersi molto d’Olio, latte, brodi, e di cibi, che siano molto dolci, e nutritivi. Bisogna che si guardino dal troppo uso venereo, dall’esercizio violente, da pensieri, studio, e da tutte le grandi evacuazioni di sughi nutritivi, per orina, sudori, o secesso; devono intasare i pori con Olio di mastice, o sugo di pere cotogne, con bagni freddi; si devon guardare di non patir fame, ne vegliare, di non aver inquietudine, non durar fatica, non soffrir collera, dolore, ne prender Aria calda, ne bagni caldi; perche tutte queste cose cagionano della mancanza nella quantità de nostri umori.

 

 

[Dieta e Regime di Vita adatti alle persone con Corpi grassi]

 

Tutti i Corpi grassi sono più frigidi, ed anno bisogno di cibi calidi, di più esercizio, e studio, e tutta la regola per sostenere una circolazione naturale, la quale è troppo pigra in un grasso pallido. Devono sfuggire la malinconia, e l’ozio, ed ogni superfluità di Cibo, e bevanda; siccome il troppo dormire, tutte le quali cose fermano la circolazione.

 

[Dieta e Regime di Vita adatti alle persone anziane]

 

I Vecchi si devon guardare dalla varietà delle vivande, e dalla quantità, da gran fatiche, e dall’uso venereo. la compagnia de Giovani conserva loro molto la vita, e l’uso de sughi di pino, di lauro, d’oliva, di mandorle amare, e tutte le sorti di mandorle impediscono la putrefazione degli umori, e ajutano la digestione.

I Vecchi ricevon miglior nutrimento da latte, brodi, uova, piccola ala (specie di birra) ossimele; lo zucchero [di Canna] conferisce loro molto, e conserva tutti i corpi dalla putrefazione. Usa vette di Pino nell’ala, e ungi esteriormente con olio, e vino, al che gli Antichi Scrittori aggiungevano un piccolo Turpentino. […]. Buoni brodi, sughi di carni sanguinanti sono di gran nutrimento, un esercizio moderato risveglia il calor naturale, come camminare, e adoperar le braccia.

(John Floyer, L’Oriuolo da Polso de Medici, Parte Seconda, Capo Primo, Venezia, 1715)

 

I corpi delle persone magre hanno una natura calda (Yang), pertanto queste persone dovranno evitare accuratamente i cibi eccessivamente riscaldanti e dovranno ricercare alimenti “rinfrescativi”, di cui Floyer fa alcuni esempi.

I corpi delle persone grasse hanno una natura fredda (Yin), per cui queste persone hanno bisogno di cibi caldi (Yang) e di una regola di vita tesa a sostenere la Circolazione degli Spiriti Animali e del Sangue.

I Vecchi soffrono di una carenza di Spiriti Animali (Qi) e di Calor Primigenio (Yang), che conducono alla progressiva putrefazione degli umori, che può essere contrastata con vari rimedi, ma soprattutto con le mandorle. Tra gli alimenti adatti alle persone anziane viene data grande importanza allo zucchero: a tal proposito, occorre sottolineare che negli erbari del tempo per “zucchero” si intendeva lo zucchero di Canna e non quello di Barbabietola.

 

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