Per una ridefinizione del Settore Nautico AGESCI

PERCHE’ SOSTENERE

L’IPOTESI DI MINIMO CAMBIAMENTO

  1. Perché esiste già una strada tracciata dall’AGESCI negli anni passati, non va abbandonata, ma percorsa con fedeltà, coraggio e pazienza educativa (progetto anni ’90).

marin2.gif (5383 byte)L'avventura da vivere sull'acqua rende incisivi e penetranti tutti i valori dello scoutismo (come aveva già indicato B.P. in "Scouting for Boys") ma, esige preparazione e serietà in ogni fase del suo svolgimento, esige un approccio graduale e rispettoso, esige costanza ed umiltà.

L’AGESCI ha sempre avvallato quest’approccio, sviluppando un settore specifico in stretto collegamento con la Branca E/G, in altre parole l’ambito educativo privilegiato dove coniugare con successo, metodo scout e ambiente acqua.

La definizione dei Reparti Nautici sottintende una progressiva competenza, un cammino del singolo e della comunità di riferimento, serio e costante.

Per questo motivo, sin dall’inizio, i Reparti Nautici hanno partecipato attivamente alla vita del Settore portando le loro specifiche esigenze, il contesto metodologico della branca e la realtà viva dei ragazzi.

Questo particolare collegamento <<Settore/Reparti>>, mediato dall’opera dei Dipartimenti, è apparso a molti come una "anomalia" rispetto agli altri settori. Secondo il nostro punto di vista si tratta invece di un elemento prezioso giacché il legame è strettamente funzionale e complementare a quello svolto dalla branca: - i reparti sono e restano della Branca E/G.

Il Settore svolge così un ruolo importante perché offre l’aiuto dell’Associazione in uno specifico ambito, senza sostituirsi a nessun’altra struttura.

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  1. Perché il Settore Nautico non diventi il " Luna Park dei divertimenti ".
  2. Il Settore Nautico, privato della partecipazione progettuale dei Reparti nautici e della presenza dei ragazzi, rischia di fare proposte di solo attivismo o immagine, proposte slegate dai contesti metodologici di branca e dalle esigenze dei ragazzi.

    Questo stretto legame "funzionale" tra Settore e Unità ha solo lo scopo di aiutare i Capi a svolgere meglio il loro servizio con i ragazzi.

  3. Perché vuol dire credere nel rapporto costruttivo fra Settore Nautico e Livello Regionale.
  4. L’esperienza che l’AGESCI ha maturato in tanti anni di Settore Nautico e le esigenze progettuali delle Regioni possono incontrarsi e crescere a livello locale nel rapporto fra Dipartimento e Regione.

    E’ una strada nuova che l’Associazione desidera percorrere e che trova il Settore in sintonia.

    I Capi presenti nei Dipartimenti sono Capi come tutti gli altri, inseriti in una CoCA, in una Zona, in una Regione e vivono il loro servizio inseriti nella realtà scout locale. E’ attraverso questi Capi che il Tissaranda.jpg (1697 byte)Settore Nautico mette a disposizione del livello regionale (interbranca) l’esperienza educativa e i mezzi necessari per un corretto utilizzo dell’ambiente acqua.

  5. Perché esiste una struttura che in questi anni è stata di prezioso supporto per chiunque ne avesse bisogno, senza distinzioni di branca.

L’efficacia dell’attuale struttura (ribadita nell’ipotesi minima) è testimoniata dal fatto che, pur essendo nata per la Branca E/G, ha sempre offerto il suo servizio a tutta l’Associazione fornendo un supporto concreto e metodologicamente qualificato alle branche e a tutti quei Capi e ragazzi che si sono avvicinati per la prima volta all’ambiente acqua.

I Capi del Dipartimento

Alto Adriatico