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- TERRA BRUCIATA - * - 09 maggio -
No alle centrali lombarde e allo smaltitore
Una marcia per la salute e la tutela ambientale


Ormai è deciso: dopo 18 mesi di "tiraemolla", visto che a livello governativo non c'è stato alcun riscontro alle preoccupazioni esposte con la massima urbanità e concretezza dai Comitati di cittadini, dai sindaci coinvolti, dalle associazioni agricole e da altre associazioni, alle quali si sono aggiunte, proprio in questi giorni, anche CGIL-CISL-UIL del Tortonese, si è deciso che è finita l'epoca delle controrelazioni tecniche, dei dibattiti, delle assemblee, delle richieste di incontro, delle pressioni sui sindaci, sulla Regione Lombardia, sui parlamentari; e così viene dato il via a una azione più incisiva: una marcia e una grossa manifestazione. Più o meno come quelle avvenute un mese fa nel Bresciano e che avevano fra i promotori i parroci, le associazionio ambientaliste e agricole, i Comitati spontanei.
Tutti ormai sanno della tendenza di fare "terra bruciata" di ampi territori nella provincia di Alessandria e al confine con la Lombardia: 6-7 centrali termoelettriche, inceneritori di rifiuti solidi, smaltitori di rifiuti liquidi, Alta velocità ferroviaria, immensi e innumerevoli centri commerciali, e chi più ne ha più ne metta.
Alla notizia che fra le prime quattro nuove centrali concesse in Italia vi erano quelle di Sannazzaro e Voghera e che la Regione Lombardia stava per concedere alla Solchem l'autorizzazione a un gigantesco "smaltitore di rifiuti liquidi speciali e pericolosi" da avviare a Casei Gerola, proprio accanto allo Zuccherificio, si è detto "BASTA!" Ed ecco che il Comitato intercomunale ha deciso di organizzare la marcia.
Per coinvolgere maggiormente le popolazioni locali si è pensato di restringere la protesta ai temi che riguardano le zone del Tortonese e del Vogherese e di riservare l'organizzazione e l'impostazione al Comitato intercomunale, al nuovo gruppo vogherese "Orizzonte Oltrepo" presieduto dalla direttice didattica Graziella Zelaschi e dalle tre associazioni agricole, sia alessandrine che pavesi. Naturalmente la partecipazione è aperta a qualsiasi altra associazione e a tutti coloro che hanno a cuore la tutela del territorio, la difesa della salute, la qualità della vita, il controllo pubblico e non privatistico delle risorse e un futuro "respirabile" per i nostri figli.
Se la manifestazione avrà successo costituirà ovviamente un punto di partenza e un incoraggiamento per chi si batte in altre zone, quali il Novese o l'Alessandrino, per gli stessi obiettivi.



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[ Vai all' Indice TERRA BRUCIATA ] - Associazione "Alta Voracità - Contro questo Terzo Valico" - 24 aprile 2002 -