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di Claudia Provvedini
Data di pubblicazione: 29/05/94

Lo scrittore debutta come autore per il palcoscenico con "Novecento", a fine giugno ad Asti.
"Ecco la vita paradossale di un pianista di transatlantico. Poi con Ronconi entro in cattedrale"

MILANO. Prima che Bertolucci giri il finale della sua epopea per il cinema, è pronto un "Novecento" per il teatro. L'autore è Alessandro Baricco, lo scrittore musicologo che ha conquistato il pubblico tv della domenica notte raccontando i libri come fossero favole. 

Nel suo "Novecento" il filo conduttore è la vita di un pianista di transatlantico, nato lì e rimasto sempre su quella casa viaggiante, che fa la spola tra l'Europa e l'America, tra gente che va e che viene, emozioni, un viaggio che non si sa più quando è cominciato né tantomeno quando finirà, proprio come la vita. "Scendo, non scendo, e intanto nel dilemma passano le stagioni e gli uomini. Una storia paradossale. Finale a sorpresa e quindi segreto", spiega veloce lo scrittore torinese che su Raitre conduce "Pickwick". 

Andrà in scena a fine giugno, al Festival di Asti, a ridosso dell'ultima puntata della sua trasmissione. A interpretare il pianista è Eugenio Allegri, della compagnia Teatro Settimo. "Siamo amici da tempo, racconta Baricco,  pensavo a lui, e a come fa teatro il regista Gabriele Vacis, mentre inventavo il testo, partendo da un'idea lontana, da una lettura di libri sui grandi piroscafi e da visioni affascinate del mondo dei transatlantici. Avevo realizzato anche un cortometraggio". 

E il primo testo teatrale dell'autore di "Oceano mare", ma non è già più l'unico: un altro, con la regia di Luca Ronconi, andrà in scena nella prossima stagione al Teatro di Roma. La vicenda è ambientata in una cattedrale, o meglio in una parte di essa, con un affollarsi di gente e di storie, ancora una volta in uno spazio fisso. "Stavolta ho pensato a Ronconi. Anche perché di teatro mi piace solo il suo e quello di Vacis. Per il resto, non sopporto nulla". E solo un caso che Torino abbia fatto da sfondo all'incontro con questi due registi? 

"E solo un caso", risponde sicuro. Sempre a Torino, però, nascerà una scuola di scrittura, anzi un "corso per tecniche della narrazione", diretta da Baricco, apertura in ottobre. "Dalla letteratura alla pubblicità, dalle sceneggiature per il cinema ai copioni di teatro, bisogna provare a scrivere tutto, poi si sceglie il terreno da coltivare. Io li sto provando tutti: dall'esperienza assolutamente solitaria del romanzo alla sensazione di realizzare solo una parte del lavoro, come un gregario che lascerà il traguardo grazie a un altro, come avviene tra il drammaturgo e il regista; al lavoro a più mani, divertente, come è quello di scrivere per il cinema".

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Ultimo Aggiornamento_Last Update: 2 Mag. 2002