Peso massimo: 3450 kg
Apertura alare: 11 m
Lunghezza: 7,99 m
Motore: Piaggio P.IX RC 40 radiale da 1000 cavalli
Armamento: due mitragliatrici Breda SAFAT MG da 12,7 mm ed eventuali razzi
Velocità massima: 529 Km/h a 5300 m di quota
Autonomia: 2000 Km (Modello "Grande Autonomia")
Il Reggiane Re.2000 nacque da idee progettuali avanzate per l'epoca e di
"stampo" americano (il responsabile del programma, Ing. Longhi, ebbe preziose esperienze
oltreoceano).
I primi risultati sui prototipi, nel 1939, furono inaspettati: il Re.2000 si
dimostrò superiore agli italiani G.50 e Mc.200 ed addirittura al potente Bf109E tedesco; unico
problema, anche se decisivo, era il motore non troppo efficiente. Le successive
scelte da parte del comando relegarono il Re.2000 ad un ingiusto destino di
continua sperimentazione senza entrare veramente in servizio. Solo nel 1941
venne costituito un sempre insufficiente gruppo di volo operativo e la produzione
si ridusse a pochi esemplari, preferendo la realizzazione dei modelli qualitativamente
inferiori.
Del Re.2000 furono realizzate anche due versioni: la GA (Grande Autonomia),
che si dimostrò eccezionale, e la CAT (catalputabile), che veniva utilizzata
per far partire il velivolo da navi montanti un'apposita rampa.
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