La battaglia del Mediterraneo




Inizia la battaglia
La guerra fece la sua comparsa nel bacino del Mediterraneo il 10 giugno 1940, quando l'Italia scese in campo al fianco della Germania.
Nei tre anni che seguirono, i combattenti della Desert Air Force della RAF operarono in Egitto, Libia ed anche in Tunisia. Essi non combatterono solo contro l'aviazione italiana e tedesca ma fornirono anche un forte sostegno all'Ottava Armata dell'esercito inglese, utilizzando di solito campi aerei mobili ed operando comunque in condizioni veramente difficili.
I caccia della RAF maggiormente utilizzati furono il Gloster Gladiator, il Curtiss P-40 Kittyhawk, l'Hawker Hurricane ed il Bristol Beaufighter. In particolare, l'Hurricane IIC, armato di cannoni, fornì un eccellente servizio come aereo anticarro e come velivolo per l'attacco ad installazioni nemiche, truppe e convogli.
Nel giugno del 1942, Erwin Rommel (la "volpe del deserto") venne fermato ad El Alamein. La grande battaglia che vi si combatté poi in ottobre costrinse tedeschi ed italiani alla ritirata che, nel giro di un mese, continuò fino a Bengasi. Nel frattempo, gli Alleati sbarcarono in Algeria: era l'8 novembre 1942. Squadriglie di Spitfire e Beaufighter si diressero verso le coste algerine, partendo da Gibilterra, il giorno seguente, per mantenere la supremazia aerea diurna e difendere i porti e le basi alleate dagli attacchi aerei notturni della Luftwaffe.
I tedeschi, quindi, spostarono precipitosamente alcune loro truppe dalla Sicilia alla Tunisia. Gli Alleati, numericamente superiori alle forze dell'Asse, guidarono senza tentennamenti le loro truppe verso Est mentre la vittoriosa Ottava Armata del generale Montgomery spingeva le forze sotto il comando di Rommel verso Ovest. Il 12 maggio 1943 la grande "tenaglia" degli Alleati si chiuse: 250.000 uomini vennero fatti prigionieri e la strada per l'invasione della Sicilia e della penisola italiana era ormai aperta.


L'assedio di Malta
L'isola di Malta (allora possedimento inglese) venne praticamente costretta allo stato d'assedio già dall'11 giugno 1940, il giorno dopo l'entrata in guerra dell'Italia. La sua posizione strategica era fondamentale, poiché consentiva il controllo delle linee di rifornimento dell'Asse nel Mediterraneo. Le forze aeree di difesa maltesi consistevano in tre biplani Gloster Gladiator, chiamati "Faith", "Hope" e "Charity" (Fede, Speranza e Carità). Essi opposero una resistenza tragicamente ridicola ai raid di quel mattino dei bombardieri italiani.
Il 13 giugno tredici Hurricane si aggiunsero alla difesa aerea dell'isola: proprio questo tipo di aereo si accollò l'onere di difendere Malta fino al febbraio del 1942. Nel dicembre 1940 gli italiani furono costretti dai loro insuccessi a chiedere appoggio alla Germania e nel gennaio 1941 i primi caccia e bombardieri della Luftwaffe arrivarono nelle basi della Sicilia. Gli scontri aerei si intensificarono e per tutto il 1941 l'assedio continuò, con i convogli inglesi che attraversavano il Mediterraneo, sotto i continui attacchi delle forze dell'Asse, per rifornire le truppe dell'isola.
Nel marzo 1942 arrivarono i primi Spitfire, trasportati da una portaerei. Nei mesi seguenti arrivarono altri Spitfire decollati da portaerei e gradualmente la forza d'assedio dell'Asse venne fermata. Alla fine del 1942, la RAF iniziò le sue operazioni di attacco alla Sicilia. Con Malta ormai sicura sotto il controllo inglese, le linee di rifornimento dell'Asse (da Creta alla Sicilia) furono definitivamente interrotte.


Attacco all'Italia
Nel giugno 1943 squadriglie di caccia volarono fino a Malta dal Nord Africa per preparare l'invasione della Sicilia. Dopo un periodo di operazioni finalizzate all'indebolimento del nemico, lo sbarco avvenne il 10 luglio e dopo poco tempo le squadriglie inglesi si mossero verso le loro nuove basi in Sicilia.
Le operazioni offensive verso la penisola italiana aumentarono. L'Ottava Armata attraversò lo Stretto di Messina il 4 settembre 1943 a quattro giorni dopo l'Italia si arrese firmando l'armistizio con le forze Alleate, lasciando i tedeschi soli nella guerra in un terra divenuta ostile. I campi aerei vennero velocemente presi sotto il controllo alleato e la Desert Air Force stabilì celermente la propria supremazia.
Comunque, contrariamente alle speranze degli Alleati, i tedeschi non si ritirarono e difesero ogni metro del suolo italiano sotto il loro controllo. I combattimenti continuarono in Italia fino al 25 aprile 1945, per cessare definitivamente nel mese seguente.


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