Blitzkrieg



Introduzione
Allo scoppio della guerra nel settembre 1939 la RAF spostò due suoi gruppi in Francia. La Componente Aerea del gruppo di spedizione britannico consisteva in squadriglie di cooperazione e di ricognizione dell'esercito, con squadriglie di Hawker Hurricane a fini difensivi. In un secondo momento, la Advanced Air Striking Force (Forza Aerea di Combattimento Avanzato) venne composta da unità di bombardieri, scortati da aerei di supporto.

La guerra fasulla
Il periodo comprendente i primi otto mesi di guerra è stato definito "the Phoney War" (la guerra fasulla) poiché ad ovest praticamente non si combatteva, vi erano solo sporadici scontri con le forze tedesche. Il 9 aprile 1940 la Germania invase la Norvegia. Cinque giorni dopo le truppe britanniche risposero sbarcando a Narvik, ma fu un'azione minore e tardiva. I caccia della RAF comunque presero parte alla battaglia: il 24 aprile, diciotto biplani Gloster Gladiator della 263° Squadriglia decollarono dalla portaerei HMS "Glorious" e atterrarono su un lago ghiacciato. Dieci di loro vennero distrutti il mattino dopo dalle bombe tedesche. Alcuni pattuglie operative decollarono, quindi, prima che i membri rimanenti della squadriglia venissero ritirati (cosa che avvenne il 26 dello stesso mese).
Il 21 maggio un'ulteriore incursione ebbe luogo quando la 263° Squadriglia decollò nuovamente, questa volta dalla HMS "Furious", e alcuni giorni dopo la 46° Squadriglia decollò con i suoi Hurricane dalla HMS "Glorious". I risultati dell'operazione consistettero in alcuni aerei tedeschi distrutti. L'esercito si ritirò il 7 giugno e gli aerei sopravvissuti di alcune squadriglie atterrarono sulla HMS "Glorious". Essa venne affondata il giorno dopo da navi da guerra tedesche. Fra i trentanove sopravvissuti vi erano due piloti della 46° Squadriglia, tutti gli altri furono perduti.


La battaglia della Francia
La guerra iniziò veramente per le squadriglie della RAF il 10 maggio 1940, quando venne sferrata la Blitzkrieg tedesca (la "guerra lampo"). La Luftwaffe impegnò profondamente la difesa Alleata e le perdite di piloti ed aerei furono veramente alte.
Le squadriglie di Hurricane si batterono bene e, sebbene fossero in minoranza numerica, abbatterono molti caccia e bombardieri nemici. Appena i tank e i soldati tedeschi avanzavano, le squadriglie inglesi arretravano di campo in campo, combattendo al meglio che potevano e riparando, riarmando e rifornendo i loro aerei in condizioni critiche. Queste squadriglie ormai sotto pressione vennero rafforzate grazie a basi temporanee delle squadriglie di Hurricane distaccate dai loro compiti operativi in Inghilterra. Esse operarono da qualsiasi campo aereo possibile ma vennero ritirate dopo pochi giorni. Combatterono valorosamente ma subirono forti perdite.
Il Primo Ministro Churchill, sotto le pressioni della Francia, pretese più squadriglie di caccia da far partire dall'Inghilterra per bloccare l'avanzata tedesca, ma l'Air Marshall Hug Dowding rimase impassibile e rifiutò di impegnare in una causa che sapeva ormai persa alcune squadriglie di stanza in Inghilterra. Egli sapeva, infatti, che la già mal ridotta forza della RAF sarebbe presto stata chiamata a difendere la patria stessa. Churchill, sebbene frustrato, acconsentì e decise per la partenza di solo quattro squadriglie.
Da quel momento, la battaglia della Francia fu perduta e l'esercito inglese si ritirò a Dunkerque alla fine di maggio; alla fine della prima settimana di giugno del 1940 più di 300000 uomini abbandonarono le spiagge francesi, sotto il fuoco aereo e terrestre del nemico, per non adere prigionieri dei tedeschi e per combattere ancora. Le squadriglie di caccia della RAF fornirono la copertura aerea sulle spiagge della Manica contro i caccia e i bombardieri nemici.
Nella prima metà di giugno, altre unità dell'esercito, ritiratesi dai porti dell'Atlantico francese con le loro imbarcazioni, furono scortate da squadriglie di caccia inglesi, le ultime delle quali lasciarono il territorio francese solo il 18 giugno, due giorni dopo che la Francia si arrese formalmente alla Germania.
Lo stesso giorno, in una seduta della Camera dei Comuni, Churchill dichiarò: "Quella che il generale Weygard chiamò la battaglia della Francia è finita. Penso che stia ora per iniziare la battaglia d'Inghilterra..."


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