
Si approda allo Scalo
Nuovo e subito si ha l'impressione di essere sovrastati dalla montagna,
incombente e maestosa. Ma è lo Scalo Vecchio, sul lato opposto, il vero
porticciolo dei pescatori di Marettimo. Da qui, puntando lo sguardo verso Nord,
si scorge Punta Troia che con fierezza si protende verso il mare con il suo
Castello costruito dagli Spagnoli nel XVII secolo.
Lasciando il paese,
seguendo una mulattiera, si giunge alle Case Romane dove si trovano i resti di
una costruzione romana ed un piccolo tempio risalenti, ai primi secoli dell'era
cristiana a testimoniare che Marettimo fu sede di un presidio romano.
Ritornando nella parte meridionale del paese si inizia la scoperta e
l'esplorazione della montagna attraverso una strada che nel primo tratto
costeggia il mare e poi comincia a salire verso Punta Spinone (m. 320). Da quì
è possibile ammirare lo splendore di Cala Marino. Si prosegue per sentieri
verdeggianti andando incontro ad un paesaggio che man mano diventa sempre più
aspro e selvaggio, per poi ridiscendere, al Faro di Punta Libeccio.
Se, da un lato, le
escursioni in montagna, possibilmente con la guida, danno al visitatore grandi
emozioni, dall'altro l'approccio con l'isola dal mare è di grande bellezza.
Partendo dal porto verso Nord, si scorge lo scoglio del Cammello posto vicino
alla riva, quasi all'ingresso della Grotta del Cammello dove è possibile
entrare con la barca e raggiungere la spiaggetta di ghiaia in fondo alla grotta.
Proseguendo per Punta Troia, è possibile un'altra sosta alla Grotta del Tuono,
nella costa settentrionale dell'Isola che termina con Punta Mugnone.
Da qui comincia la costa occidentale: rocce altissime, dolomitiche, a picco sul
mare trasparente , splendide grotte, Cala Bianca dominata da capo Bianco
(m.400), Grotta Perciata, cala Bombarda e poco più a sud la grotta omonima, ed
ancora la Grotta del Presepio all'interno della quale le rocce, hanno assunto
forme assomiglianti a statue somiglianti alliconografia del presepe. A Cala
Spalmatore si apre una piccola spiaggia a ridosso dal vento Grecale.
Dopo
Punta Libeccio comincia la parte meridionale dell'isola. Qui la costa sempre
alta diventa però verdeggiante e procede fra piccole cale e sporgenze fino alle estremità di
Punta Bassana.