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Al primo impatto l'isola
appare arida, con scarsa vegetazione e piatta nel paesaggio, eppure, a mano a
mano che la si scopre si rivela in tutta la sua bellezza: la limpidezza del suo
mare, il silenzio delle sue cale, i colori della sua campagna catturano,
stupiscono, affascinano il visitatore. All'estremità settentrionale dell'isola vi è Punta Faraglione, da quì inizia la parte più impervia dell'isola, dominata dalla Montagna Grossa sul cui fianco si aprono grotte é caverne. Ma l'unica vera montagna di Favignana è il Monte che divide in due l'isola e alla cui sommità si erge il Forte di Santa Caterina, edificato da Ruggero II il Normanno nel XII Sec. ampliato e fortificato nel XVII Sec. dagli Spagnoli. lI tufo ha rappresentato
in passato, insieme con la pesca e l'agricoltura, una delle più importanti
risorse economiche per la gente di Favignana. Tagliato a blocchi o in dialetto
"cantuni" veniva infatti esportato in tutta la Sicilia ed in nord
Africa. Oggi le cave di tufo, nella zona nordorientale dell'isola,
contribuiscono a rendere il paesaggio estremamente singolare ed originale. |
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