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ANDATURE e MANOVRE Le andature della barca a vela identificano la direzione che questa assume rispetto a quella del vento, mentre con i termini "Mura a dritta" e "Mura a sinistra" si definisce se il vento giunge rispettivamente sul bordo di destra o di sinistra della barca. Queste sono le possibili andature della barca rispetto al vento: DI BOLINA (controvento): l'imbarcazione naviga stringendo il vento ossia contro la direzione del vento. Si può stringere fino ad un massimo di quarantacinque gradi dalla provenienza del vento. (torna su) AL TRAVERSO (a mezza nave): l'imbarcazione procede con il vento di lato. Accentuata inclinazione e forte scarroccio. (torna su) AL LASCO (a vento largo): l'imbarcazione naviga con il vento al giardinetto. Si realizza una buona andatura con il boma bordato a circa quarantacinque gradi. (torna su) IN POPPA (in fil di ruota): l'imbarcazione naviga con la prua nella direzione del vento. Si realizza la massima spinta lasciando il boma in banda con la sartia (torna su) Ogni andatura brevede una REGOLAZIONE DELLE VELE PARTICOLARE... APPROFONDIAMO L'ARGOMENTO
Naturalmente esiste un limite per cui la barca non riesce a navigare controvento. tale limite è dato dall'angolo minimo che la barca può stringere di bolina.
Vento apparente
Tutti sarebbero pronti ad indicare l'andatura di poppa, cioè quella col vento da poppa, in realtà questa è l'andatura che si cerca di evitare, in quanto per la stragrande maggioranza delle volte è l'andatura più lenta. Per capire il perché bisogna inserire nel glossario del velista la definizione di Vento Apparente. L'Apparente è il vento fittizio la cui velocità è data dalla componente della velocità della barca e della velocità del vento reale.L'apparente è il vento che effettivamente lambisce le vele. In bicicletta: se il vento è 10 nodi, e pedaliamo contro vento ad una velocità di 10 nodi, sul nostro volto avremo un vento apparente di 20 nodi e una bandierina su di un asta collegata alla bicicletta garrirà più forte di quanto non facesse a bicicletta ferma; se il vento è 10 nodi, e pedaliamo a favore di vento alla velocità di 10 nodi, sul nostro volto l'apparente sarà nullo e la bandiera sarà floscia lungo l'asta.
Se ci sono 10 nodi di vento reale e navighiamo al traverso con una velocità di 5 nodi, dando ordine al timoniere di poggiare per andare in poppa, avremo una diminuzione dell'apparente dei 5 nodi della velocità che avevamo, quindi la nostra propulsione diminuirà e con essa la nostra velocità. Se dal traverso ordineremo al timoniere di orzare fino ad andare di bolina, l'apparente crescerà, facendo quindi crescere la propulsione e con essa la velocità. La cosa più bella è che aumentando la velocità tornerà ad aumentare l'apparente, che aumenterà la velocità, che aumenterà l'apparente che aumenterà la velocità che...ecc..ecc... , fino a che per questioni di resistenza di avanzamento nell'aria, e per la lunghezza dello scafo ( vedi velocità critica ) le forze in gioco si equilibreranno e si arresterà l'aumento di velocità. Per quanto possa essere incredibile sono parecchie le imbarcazioni da competizione che superano in velocità il vento che le muove. |
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