FLYER


 

Caratteristiche:

 

Nazionalità: Stati Uniti;

 

Tipo : prototipo :

 

Anno : 1903;

 

Motore : da 12 cavalli fatto in casa dagli stessi Wright;

 

Apertura alare: 12 m;

 

Corda alare : 1.95 m;

 

Peso al decollo : 340 Kg;

 

Superficie alare : 47.385 m2

 

 

 

Wilbur e Oriville Wright , con una serie di voli il 17 dicembre 1903, furono i primi uomini a pilotare un aeroplano a motore.

Come si sa bene essi stessi avevano progettato e costruito l'apparecchio , tuttavia ancora oggi molti credono che i Wright fossero dei semplici meccanici di biciclette inciampati più o meno per caso in un progetto di così grande successo.

Il giorno dei loro primi voli i fratelli Wright si trasformarono in piloti.

Wilbur era il pilota del quarto volo,l'ultimo ed il più lungo della giornata, ben 59 secondi.

Dovranno passare altri quattro anni prima che qualcun'altro fosse capace di volare per un minuto ed anche allora la macchina non sarebbe stata completamente controllabile, mentre in quel frattempo i Wright stavano mettendo a punto un aeroplano manovrabile che era in grado di volare per più di un'ora.

Nel 1908 quando per la prima volta i Wright volarono in pubblico nessun altro aveva ancora ben capito la necessità del controllo laterale , molto meno la funzione del timone verticale, perciò nessun altro poteva fare una vera virata, né alcun altro sapeva come poter costruire delle buone eliche, sopratutto nessun altro aveva mai portato avanti un programma come il loro, conducendo delle necessarie ricerche, costruendo un proprio aereo facendolo volare, così da padroneggiare in proprio l'intero problema.

 

I fratelli iniziarono il loro lavoro nel 1899 quando Wilbur aveva 32 anni ed Orville 28.

La loro invenzione dell'aeroplano a motore capace di portare a bordo uomini nacque in parte come naturale prosecuzione del lavoro iniziato da altri, tuttavia il contributo peculiare dei Wright fu senz'altro determinante ed i risultati tecnici che riuscirono a conseguire furono sbalorditivi.

L'epopea dei fratelli Wright iniziò con uno studio della letteratura aeronautica dell'epoca: essi cercarono di carpire i concetti base di questa grande scienza, tuttavia cercarono più che di riprendere le teorie dell'epoca , di sviluppare dei propri studi che culmineranno con la costruzione di prototipi di alianti , infine nei vari aerei da loro progettati e costruiti.

La linea di condotta adottata dai Wright durante i loro studi era spinta da un’idea: essi non si proponevano solo di portare avanti nuove conoscenze in ambito dell'aeronautica, quanto volevano costruire un aereo, che fosse loro e potesse essere pilotato proprio da essi stessi: ecco quindi che l'aereo che nacque dalle loro menti fu proprio quello da essi stessi pensato,una macchina volante a loro misura, e non magari lo sviluppo di una richiesta di qualcuno o la costruzione di un progetto già presente.

Wilbur mandò in volo la sua prima macchina sperimentale un pomeriggio, nell'agosto del 1899, mentre Orville era in vacanza: si trattava di un semplice aquilone e sebbene gli aquiloni dell'epoca  fossero piuttosto sensibili in aria Wilbur riuscì a mantenerlo bene in volo.

 

 

Qui sopra una copia in scala del veleggiatore del 1899 costruito dai Wright, per il controllo

erano presenti 4 corde

 

Questo primo progetto divenne la base per una versione ingrandita, abbastanza piccola da poter volare come aquilone, ma abbastanza grande per poter portare un uomo: aveva un'apertura alare di 5.1 m, con una corda alare di 1.5 m; il suo peso a vuoto era poco più di 22 kg, 86 Kg con il pilota a bordo che si metteva in posizione prona, sempre in queste condizioni il carico alare era di 560 grammi per metro quadrato ( un veleggiatore moderno porta oltre 20  Kg per metro quadro).

 

1900 Glider as a Kite

 

 

L’aquilone veleggiatore del 1900 fu il primo velivolo dei Wright abbastanza

grande da poter portare a bordo un uomo.

 

Wilbur pensava di far volare questo suo velivolo nel 1900, in un primo tempo facendolo partire da una torre,trattenuto da cavi fissati alla torre stessa. Con la presenza di vento costante i fratelli pensavano di poter accumulare ore di volo dalle quali sarebbero stati in grado di ottenere utili informazioni.

Il luogo prescelto per le prove fu Kitty Hawk, in una località dove spesso vi era presenza di vento costante.

Purtroppo i fratelli non riuscirono a trovare molto tempo per i test nei primi periodi a causa di contrattempi e provarono il loro aliante solo fra il 5 ed il 18 ottobre 1900.

La maggior parte dei test si svolse facendo volare la macchina come un aliante, prima facendo volare l'aeromobile partendo da una torre alta tre metri, poi trattenendola da terra con dei fili. In tutto i voli liberi totalizzarono i 10 minuti di cui solo 10 secondi con a bordo un essere umano e soltanto Wilbur volò.

I comandi si presentarono bene quando l'aliante volava come aquilone, mentre quando Wilbur era a bordo e doveva gestire da sé le redini del volo non riuscì bene a padroneggiare la guida.

Per i controlli con un uomo a bordo i fratelli svilupparono varie soluzioni, innanzitutto per il controllo longitudinale pensarono di inserire un piano anteriore ( addirittura pensarono di metterne uno anteriore ed uno posteriore ); secondo vari test l’adozione di un piano posteriore poteva dare svariati vantaggi, ma la possibilità di avere sempre sotto lo sguardo del pilota la superficie del controllo longitudinale fece preferire ai Wright l’adozione di questa appendice in fronte all’aeromobile.

Per la stabilità laterale fu decisa l’adozione dello svergolamento alare : mentre una delle due estremità alari viene fatta salire l’altra viene fatta abbassare: tale sistema può essere pensato come il predecessore degli alettoni moderni.

In particolar modo i primi voli furono deludenti e spesso gli atterraggi furono duri, fortunatamente la struttura della macchina era di facile riparazione.

Durante i test dei nastri colorati erano attaccati ai cavi di trattenuta e consentivano ai fratelli di misurare la portanza e la resistenza, un anemometro gli permetteva di misurare la velocità del vento. Questi strumenti come altri permettevano ai due di raccogliere dei dati in una mole significativa che iniziava a render loro di meno difficile comprensione il fenomeno del volo. Insomma, per quanto ridotto fu il periodo dei test del 1900 questo permise di ottenere dei risultati fondamentali e servì a confermare la giustezza delle prime valutazioni dei Wright: essi verificarono le loro tecniche per la stabilità longitudinale e laterale, in più appresero come dovevano addestrarsi al volo e confermarono come volare in posizione prona riducesse la resistenza dell'aria.

Con dati delle prove del 1900 i Wright non ebbero più da dipendere dai risultati ottenuti dal lavoro di altri, da quel momento i loro progressi dipesero esclusivamente da proprie ricerche.

Nell'inverno iniziarono i lavori per la costruzione di un nuovo aliante - biplano che sarebbe stato pronto per il 1901: l'apertura alare  toccava i 6.6 m  e la corda alare era di 2.1 m, l'area totale ricoperta era di circa 27 metri quadrati, il  tutto con il fine di aumentare la portanza.; la superficie dello stabilizzatore era poco più di un metro e mezzo.

 

 

Il veleggiatore del 1901

 

Si trattava del più grosso aliante che si fosse mai cercati di far volare , con un peso a vuoto di 45 Kg, mentre il carico alare con pilota a bordo si aggirava sui 380 grammi per metro quadro.

Le sole altre importanti modifiche rispetto al predecessore furono l'aumento della curvatura del profilo alare da 1:22 a 1:12 e la modifica del sistema di comandi.

Il programma di prove del 1901 si allargò: i fratelli costruirono un hangar di legno a sette Km da Kitty Hawk, in una zona attorniata da dune di sabbia che offrivano un'ottimale piattaforma di partenza.

Come al solito il tempo a loro disposizione per i voli fu poco e si restrinse al periodo dal 10 Luglio al 20 Agosto.

I voli compiuti con a bordo un essere umano furono anche qui eseguiti tutti a carico di Wilbur, che il 17 luglio eseguì ben 17 planate senza aver mai provato prima il velivolo come aquilone; purtroppo si trattò di voli dall'esito pressoché disastroso e 2 volte l'aereo andò in stallo rischiando di compromettere l'intera struttura costruita , nonché la vita dello stesso Wilbur; per fortuna le basse quote raggiunte e le basse velocità resero gli impatti relativamente dolci.

Ai controlli comunque l'aereo si comportava ancora capricciosamente e a nulla servì la riduzione dello stabilizzatore a meno di 1 metro quadro ... i due fratelli allora si buttarono a test con l'aereo in versione di aquilone per cercare di capire come poter migliorare la guida.

Al fine di migliorare il controllo i due decisero di ritornare alla curvatura delle ali precedente, indi disposero due supporti sull'ala inferiore con un'armatura di cavi  per tirare la sezione centrale della centina  verso il basso su tutte e due le ali.

I risultati furono soddisfacenti e Wilbur fece una trentina di voli dopo le modifiche , il più lungo dei quali durò 17 secondi per un tratto percorso di 117 metri.

Furono i Wright a scoprire il modo giusto per virare, scoperta questa che fu possibile dalle loro ricerche per trovare la stabilità laterale.

Mentre Wilbur si esercitava alle virate scoprì quella che oggi è chiamata imbardata rovescia : inizialmente la portanza sull’ala alzata è maggiore rispetto a quella abbassata, così è la resistenza e le diverse forze aerodinamiche tendono a far girare l’aeroplano in direzione opposta a quella che si era impostata all’inizio della rollata.

Questi compromessi spesso portavano anche alla perdita totale del controllo del velivolo che poteva giungere allo stallo.

Le osservazioni di Wilbur portarono all'installazione di un impennaggio verticale nel veleggiatore del 1902.

All'autunno 1901 risalgono poi le prime prove dei fratelli eseguite in una galleria del vento.

La loro non era la prima galleria del vento mondiale, tanto meno americana, ma i dati che riuscirono ad accumulare quell’inverno studiando il comportamento di alcuni profili sottoposti al flusso del vento furono di così grande importanza da essere da loro utilizzati per la costruzione degli aeromobili dei 10 anni successivi.

 

 

L’aliante del 1902

 

Nell'agosto del 1902 i Wright tornarono a Kill Devil Hills ( il sito di lancio ) con un nuovo aliante dell'apertura alare di 9.6 m ed una corda alare di 1.5 m.

Come si può notare dai dati la corda veniva ridotta in favore di una maggiore apertura, questo fu una conseguenza diretta dei test della galleria del vento, dai quali i fratelli scoprirono che un’aeromobile con un'ala larga e snella, a parità di area alare, riceve una maggior portanza se paragonata con un'altra con corda maggiore e larghezza minore.

Oltre alle modifiche nel sistema di comando in questo aeromobile era per la prima volta presente una 'culla'centrale ove il pilota si sarebbe sistemato in posizione prona: per i comandi lo svergolamento alare era azionato spostando lateralmente le anche, mentre l'impennaggio orizzontale veniva mosso con una leva azionata dalla mano sinistra.

La modifica più evidente fu comunque l'adozione di un doppio impennaggio verticale della superficie di poco superiore al metro quadrato: la sua adozione non fu pensata per i cambiamenti di direzione ma semplicemente per contrastare l'imbardata rovescia grazie al gioco di forze aerodinamiche che si installava al momento della virata con la presenza di questa nuova appendice.

Le prove dell'aliante come aquilone fecero subito capire come essi disponessero di un velivolo migliore.

La nuova ala aveva migliorato di molto il rapporto portanza-resistenza e le difficoltà dei controlli laterali sembravano di molto ridotte.

In risposta ad eccessive sollecitazioni in presenza di vento laterale le ali furono montate con un diedro negativo.

Proprio i colpi di vento improvvisi che causavano la tendenza ad oscillare e cadere di lato furono i problemi più gravi da affrontare nel corso dei test e proprio durante questi i fratelli sperimentarono di persona l'inizio di una vite del loro velivolo, probabilmente furono i primi ad assistere ad un fenomeno del genere.

Fu di Orville l'idea di provare a sostituire il doppio timone fisso con uno singolo e mobile e la tendenza alla vite sembrava venir meno.

Tutte queste diverse rettifiche completarono la configurazione ed il sistema di comando che i fratelli utilizzarono nel Flyer del 1903. Non prima della fine del 1904 essi avrebbero 'staccato' il timone verticale arrivando infine ad ottenere un controllo indipendente del beccheggio, del rollio e dell'imbardata.

Virtualmente tutti gli aeroplani moderni hanno lo stesso sistema di comandi.

Le possibilità di poter costruire una macchina volante si fecero più marcate dopo l'invenzione del motore a combustione interna alla fine del diciannovesimo secolo.

Già precedentemente ai Wright altri tentarono di far volare degli aeromobili spinti o trainati da un motore, ma i risultati furono sempre deludenti se non catastrofici.

I Wryght iniziarono a lavorare sul Flyer nell'autunno 1902.

Essi pensarono di poter installare un motore su di una versione modificata dell'aliante del 1902.

Inizialmente cercarono di poter carpire i segreti per costruire delle buone eliche studiando dei manuali della marina, indi cercarono un motore d'automobile da adattare sull'aereo, ma non ottenendo nulla di buono dal mercato decisero di costruirsene uno in proprio: questa decisione non creò troppi problemi  ai due che in tempi precedenti avevano già preparato dei motori da adattare alle loro biciclette e già nel marzo del 1903 disponevano di ciò che gli serviva: un motore da 12 cavalli-vapore che pesava 6.6 Kg per ogni cavallo erogato; il risultato non fu eccezionale, ma era sufficiente ai loro scopi.

Per lo sviluppo dell'elica i Wright scoprirono con delusione che quanto scritto sui manuali della marina suggeriva ben poco, essi così dovettero elaborare una propria teoria, diretta conseguenza dei loro studi aerodinamici, nasceva così la teoria sull'elemento di pala, basata sull'idea che un piccolo segmento di una pala deve essere considerato come la sezione di un'ala. Durante il moto rettilineo dell’aereo pure l’elica è dotata di un moto relativo al proprio asse, questa volta rotatorio supposto costante, la composizione di queste velocità fa paragonare  ogni sezione diversa dell’elica a quella di un’ala che viene sottoposta a forze di resistenza e portanza diverse; la spinta dell'elica e la potenza da essa assorbita si ricavano sommando le componenti di ogni diversa sezione.

Proprio dalle loro ricerche essi riuscirono ad ottenere eliche con efficienza del 70% se non superiore , contro l'efficienza delle altre eliche dell'epoca che non superava il 50%.

 

 

Una  delle due eliche del Flyer, aveva il diametro di 2.65 m.

 

Il motore e le eliche furono montate su di un velivolo dalle stesse caratteristiche dell'aliante del 1902, ma che era più grande , più robusto e perfezionato.

Il Flyer aveva un'apertura alare di 12 m con una corda di 1.95 m per una superficie totale di 47.385 metri quadrati.

Il peso con pilota a bordo era di 340 Kg, il che dava un carico alare di 7.3 Kg per metro quadro.

I fratelli tornarono a Kill Devil Hills il 25 settembre 1903, questa volta per restarvi parecchio, ben 3 mesi e qui prepararono un nuovo hangar più grande per il Flyer.

Il tempo per loro passava perfezionando il Flyer o facendo nuovi test con l'aliante del 1902.

Purtroppo una serie di avvenimenti, come problemi al motore o condizioni meteo avverse ritardarono le prove del nuovo Flyer fino a metà novembre del 1903.

Il 23 dello stesso mese fu testato nuovamente il motore e dalle eliche veniva misurata una spinta di 60 Kgf: a questo punto i Wright confidarono che l'apparecchio potesse effettivamente volare.

Intanto i fratelli venivano di continuo informati di tentativi di volo da parte di altri loro 'concorrenti'  tutti andati falliti, alcuni addirittura in maniera tragica.

Alla fine il Flyer fu approntato per il volo solo il 14 dicembre.

Wilbur vinse a testa o croce con il fratello ed a lui toccò la prima prova.

L'aereo fu posizionato su di una rotaia messa su di un terreno leggermente inclinato verso il basso, cosicché la forza di gravità avrebbe potuto favorire il lancio, l'aria risultava poco mossa.

Il primo volo andò male ed un leggero vento di traverso portò l'aereo in stallo che toccò il suolo solo 18 metri dopo aver staccato terra. I pochi danni subiti furono subito riparati.

Orville era il pilota per il secondo volo, quello del 17 dicembre.

In quell'occasione il vento aveva una velocità sui 43 Km/h, una frazione pericolosamente grossa se contiamo che si era previsto per il Flyer una velocità fra i 48 ed i 56 Km/h.

Durante il decollo, ora avvenuto in piano sempre su di una rotaia , Wilbur  fu costretto a tener sollevata l'estremità dell'ala destra lungo tutta la corsa di partenza onde evitare che il vento sbilanciasse l'aereo e gli facesse toccare terrà all'estremità.

Orville prese il volo e percorse circa 36 metri ad una velocità media rispetto al suolo di 11 Km/h.

Questo fu il primo vero volo del Flyer e fu oggetto di svariate foto, una di quelle è riportata qui sotto e si può notare Orville accovacciato al posto di comando, mentre Wilbur aveva appena lasciato di sostenere l’ala destra un istante dopo il decollo.

I fratelli quel giorno compirono due voli l'uno prima che il vento sbatté l'aereo contro la sabbia senza possibilità di eseguire delle riparazioni veloci.

Dopo aver eseguito un totale di 98 secondi in aria il primo aereo a motore pilotato non volò mai più ed oggi è in mostra all'Air and Space Museum della Smithsonian Institution.

Successivamente gli studi dei fratelli progredirono ma soltanto dopo aver ottenuto una serie di brevetti in USA ed Europa si decisero a tornare a volare in pubblico su di una versione modificata del Flyer : presso Le Mans in Francia , quindi a Fort Mayer in Virginia.

Successivamente a questi avvenimenti i Wright divennero famosi in tutto il mondo.

Purtroppo il disegno del Flyer non ebbe molto seguito, poco tempo dopo l'avvento degli aeroplani a timone posteriore prese il sopravvento dimostrando caratteristiche superiori; anche i Wright furono costretti ad abbandonare il concetto canard.

In seguito i risultati dei Wright ebbero una portata inferiore allo sviluppo aeronautico, ma le ricerche da essi compiute fra il 1899 ed il 1908 rimangono senza paragoni.

 

 


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