Geografia: Africa fisica e economica

Il territorio africano è costituito da immensi tavolati, con i bordi rialzati rispetto al livello del mare, erosi e allevati dagli agenti atmosferici per millenni. L’uniformità del paesaggio viene interrotta dalla catena dell’Atlante a nord-ovest e della Rift Valley a oriente.

 Confini: A nord si affaccia sul Mediterraneo, ad est confina con l’Oceano Indiano mentre a sud confina con l’Antartide ed a ovest con l’Oceano Indiano. Territorio: La sua estensione è motivo di grandi diversità climatiche e ambientali. La superficie del continente è di forma prevalentemente pianeggiante, corrugata solo dalle catene dell'Atlante, a nord-ovest (Tunisia, Algeria, Marocco), e dalle catene del Capo, all'estremo sud.

Catene montuose: Il Kilimangiaro, la vetta più alta dell'Africa (5.895 m.), il Kenia (m. 5.198), il Ruwenzori (m. 5.119), il Camerun (m. 4.070).

I laghi: Il lago Vittoria, formatosi precedentemente al «Grande Rift» è Il lago più steso con una superficie di 68.100 Kmq ed il lago Ciad.

I fiumi: l'Africa, essendo rialzata ad oriente, ha la maggior parte dei fiumi africani che sfociano nell'Atlantico. Tributario del Mediterraneo è il Nilo, il fiume più lungo del mondo (6.671 Km.), mentre lo Zambesi si getta nell'oceano Indiano. La forma pianeggiante del continente fa sì che i bacini di raccolta dei sistemi fluviali siano molto ampi e che i fiumi scorrano lenti sino a raggiungere le coste rialzate, dove generano rapide e cascate.

Le coste: Si sviluppano per 30.500 Km., e sono bagnate dal mare Mediterraneo, Mar Rosso, oceano Indiano ed oceano Atlantico.

Le isole: Sono poche e poco estese, eccetto il Madagascar, che con i suoi 587.041 Kmq. è la quarta isola del mondo.

Il clima: E’ determinato dalle fasce climatiche. La zona equatoriale ha piogge abbondanti durante tutto l'anno. Le zone subequatoriali presentano un'escursione termica più marcata e piogge stagionali. Le zone tropicali procedono verso escursioni termiche sempre più notevoli e crescente scarsità di precipitazioni. Il clima è temperato nella zona mediterranea.

  

 

 

Popolazione: Le zone più densamente popolate sono le coste, specialmente nell’Africa nord occidentale e nella meridionale.

Le religioni: L'islamismo è la religione predominante, il cristianesimo è presente su tutto il territorio africano e una piccola minoranza di Ebrei.

L'economia: Porta i segni profondi dei regimi coloniali. La mancanza di capitali locali e di manodopera specializzata mantiene il continente in una condizione di generale sottosviluppo. A ciò si aggiunge l'intenso sfruttamento, da parte di compagnie straniere, di materie prime (minerarie e forestali) e risorse agricole.

L’agricoltura: Le grandi piantagioni, i cui frutti sono destinati al commercio estero (caffè, cacao, tè, tabacco, cotone, canna da zucchero, palme, spezie), e la deforestazione indiscriminata, sottraggono terreno all'agricoltura di sussistenza (cereali, legumi, mais, manioca, frutta)

Allevamento: Praticato da popolazioni nomadi e seminomadi.

  Sono i giacimenti di petrolio, gas naturale, ferro, bauxite, manganese, uranio, rame, cromo, oro, diamanti.

L'industria: E’ in fase di accrescimento con lo sviluppo degli impianti per lo sfruttamento dell'energia idroelettrica.

Le vie di comunicazione: La rete stradale è costituita in gran parte da piste, la rete ferroviaria è di circa 85.000 Km. I trasporti fluviali assumono consistenza solo sul Nilo e sul Congo. I porti più efficienti si rovano sulla costa mediterranea e su quella meridionale. I maggiori sviluppi si registrano sul versante del trasporto aereo: molti stati hanno costituito le proprie compagnie ed hanno costruito gli aeroporti.