Istituto Comprensivo

Adria Uno


Bottrighe

La frazione, situata lungo l'argine sinistro del Po, è stata in passato comune. Il suo territorio è stato poi aggregato come frazione a quello di Adria di cui costituisce il confine meridionale. Le origini del nome di Bottrighe (a parte la possibile derivazione dal greco "botrys-ghe" ossia terra dei grappoli) per alcuni è riconducibile a quello dell'arciprete di Adria Maurizio Botrigo o Butrigo che nella seconda metà del 1200 acquistò il fondo su cui sorse il paese.
Per altri è più verosimile che il proprietario abbia preso il nome dal fondo stesso come avveniva nel Medio Evo. Sembra anche che Bottrighe sia stata chiamata temporaneamente Canalnovo in riferimento al nuovo alveo del Po dopo la rotta di Ficarolo avvenuta nel secolo XI. La rotta spostò più a nord l'alveo del fiume dando origine alle due Corbole: quella di destra o ferrarese (corrispondente all'incirca all'attuale comune di Corbola) e quella di sinistra o veneta che si estendeva tra l'odierno ponte Chiappara di Adria el il Po e tra Mazzorno e Panarella. Nel secolo XIII questa zona si suddivise in tre parti: "Corbula superior" quella di Corbola attuale; "Corbula de medio" quella centrale e cioè Bottrighe; "Corbula inferior" quella dell'odierna Bellombra. Il territorio a nord del Po in quell'epoca veniva anche indicato con il nome generico di Polesine sicché si aveva il "Polesine della Butriga" ed il "Polesine della Cesa" (nella zona di Bellombra).

La Chiesa

Il monumento a Umberto Maddalena

Il territorio comprendente il Polesine della Cesa e quello della Butriga era retto da una amministrazione autonoma che diede poi origine al vero e proprio municipio di Bottrighe. Fino al 1400 circa, la Corbola veneta dipendeva indirettamente da Adria. Dal 1421 si separò erigendosi a comune indipendente. Nel 1634 risulta documentata anche il riconoscimento ufficiale della costituzione autonoma della parrocchia di Bottrighe, istituita nel 1593. Da quell'epoca compare come stemma di tutto il nuovo comune un tasso in profilo, ritto sui piedi posteriori in campo dorato, sormontato dalla corona nobiliare. Si tratta dello stemma gentilizio della casata estense dei marchesi Tassoni che dominarono su tutta la vasta zona circostante e vissero a lungo anche a Bottrighe. Nel 1929 il comune di Bottrighe assieme al territorio di Bellombra è aggregato a quello di Adria per costituirne frazione. Tale aggregazione fu mal accolta dai diretti interessati per cui alla stessa hanno fatto seguito anche assai vivaci sussulti autonomistici. Ancor oggi, specialmente negli anziani, questo spirito di indipendenza non è del tutto sopito.


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