Visita Pastorale

di Sua Em.Rev.ma il Cardinale Angelo Bagnasco Arcivescovo di Genova

5-12 febbraio 2012

 

 

 

La Visita

L'Arcivescovo ha bussato alle porte delle nostre case, dei nostri luoghi di preghiera e di lavoro, ed è entrato nei nostri cuori portandoci Gesù nostra speranza.

Nonostante il duro periodo che stiamo vivendo con il lavoro precario, le famiglie sempre meno tutelate e più sgretolate, i giovani abbandonati alle loro illusioni, il tessuto urbano sempre più snaturato e degradato, con la sua visita pastorale il Cardinale ci ha ricordato che noi cristiani non siamo soli e che possiamo contare su Cristo e ripartire da Lui. Tutto così può cambiare o per lo meno essere vissuto con il giusto senso.

Il suo passaggio ha ravvivato il nostro senso di comunità parrocchiale e l'aver partecipato ad alcuni incontri con le parrocchie vicine ci ha permesso di conoscere alcune iniziative e realtà che allargano ancora di più il nostro senso di comunità, così da quella parrocchiale si passa a quella vicariale sino, con la guida amorevole e premurosa del nostro Arcivescovo, a quella diocesana: un popolo, insomma, in cammino verso la strada che conduce al Regno di Dio.

 

 

Il Cardinale

Nel Cardinale abbiamo visto l’uomo affezionato ai luoghi frequentati da bambino e da ragazzo ed il Vescovo premuroso per le persone a lui affidate: in questa visita c’è un aspetto che ha colpito: tutti noi siamo stati avvicinati, uno ad uno, e abbiamo potuto guardare negli occhi il Vescovo e siamo tornati a casa, chi con il suo sorriso impresso nella mente, chi con il suo sguardo intenso negli occhi, chi con le sue parole di conforto che risuonano nelle orecchie. Ci ha scaldato il cuore.

Abbiamo avuto la possibilità di salutarlo, di partecipargli il nostro affetto, i nostri timori assieme alle nostre richieste di preghiera ed è stato come se lui avesse messo il suo cuore vicino al nostro in modo da insegnarci a come fare a mettere il nostro cuore vicino a quello di Gesù: con fiducia e serenità, certi del Suo amore per noi.

 

 

Le persone

Non siamo tanti numericamente, non si può nascondere, è evidente. Siamo delle piccole comunità però, non dei gruppetti, ed in questa settimana lo abbiamo potuto constatare anche nelle piccole cose. Noi ad esempio siamo rimasti all’ultimo momento senza la nostra “storica” organista e abbiamo potuto animare musicalmente la S.Messa presieduta da Sua Eminenza grazie alla organista della parrocchia vicina.

Abbiamo avuto tutti lo stesso interesse, lo stesso scopo e mossi dallo stesso spirito abbiamo ravvivato in noi il senso di comunità.

Partecipando ai vari incontri ci siamo sentiti ben accolti e già “inseriti”: non piccole isole senza collegamenti ma un’unica penisola, più o meno accessibile con lati positivi e negativi certo, ma unica.

 

 

Ed ora?

Passata la “festa”, assimilate le emozioni provate dobbiamo chiederci cosa resta di tutto questo?

Sicuramente la responsabilità, prima verso noi stessi e poi verso gli altri, della nostra scelta di fede e di vita. Siamo stati rincuorati dal nostro pastore ma anche richiamati alle nostre responsabilità e come gli Apostoli dopo la Resurrezione di Gesù sono andati a predicare la Buona Notizia del Vangelo “imponendo” una scelta di credo e di vita da parte delle persone che incontravano, così oggi il nostro Vescovo, successore degli Apostoli, ci domanda cosa vogliamo fare, accettare o rifiutare Gesù? Se lo accettiamo non dobbiamo avere paura di porlo al centro del nostro cuore, e di mostrarlo a chi incontriamo, senza timori di non essere compresi o addirittura derisi da chi professa altri credi o da chi pensa di bastare a se stesso.

Non dobbiamo avere paura dei nostri “caruggi”, che a volte si fanno bui per droga, povertà e altre miserie, ma camminare con la luce che abbiamo ricevuto: Gesù Cristo, Figlio di Dio!

 

 

Ringraziamenti

Il primo ringraziamento è per il Signore: avere un Vescovo che ha così a cuore i fedeli è una vera Grazia! Grazie al Vescovo per l’impegno profuso: ci ha toccato il cuore, ci siamo sentiti voluti bene, abbiamo avvertito il calore, l'urgenza missionaria del nostro pastore e desideriamo rispondergli con tutto il nostro affetto: Le vogliamo bene!

Un particolare ringraziamento per mons. Giuseppe Di Gregorio, perché discretamente ha seguito e curato la Visita pastorale infondendo serenità e pacatezza in tutti gli incontri.

Grazie al Vicario Don Carlo Parodi per il coordinamento e grazie a tutti i sacerdoti e religiosi che hanno dato il loro contributo assieme ai loro parrocchiani e amici affinché tutto riuscisse per il meglio: senza inutili orpelli ci siamo mostrati così come siamo, genuini e semplici. Grazie infine a tutti i nostri parrocchiani che hanno dato il loro contributo, di preghiera, di servizio e di presenza!

 

 

 

Parrocchia Abbaziale

di San Matteo Apostolo Evangelista

Piazza San Matteo 18, 16123 – Genova

Tel./Fax 010 2474361 - abbaziasanmatteo@libero.it

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