Lettera a Benito Mussolini da
UN ITALIANO
Caro Duce,
il debito pubblico sfiora i due milioni e mezzo di miliardi: scandaloso per una potenza economica (ma quale potenza?). Eppure allora la Tua Italia funzionava malgrado le ingenti spese che sostenevi per le nostre colonie: Libia, Albania, Eritrea, Etiopia e Somalia. TU quadravi il bilancio a pareggio e nel 1926 sbalordivi il mondo con due milioni di miliardi di attivo. L'operaio, il pensionato, l'impiegato non conoscevano cartelle di tasse, il commerciante non aveva mod. 740, I.R.P.E.F., I.L.O.R., tasse sulla salute, I.S.I., I.C.I., ecc... Definiva i suoi cespiti a trattazione privata con gli ufici fiscali, concordando redditi modesti in sei rate bimestrali. Con TE naquero la previdenza sociale, gli assegni familiari, i "sussidi per gli anziani", le strade, le reti ferroviarie, le reti fognarie, le scuole, i menumenti, le bonifiche, ecc... Avevamo la pace sociale e morale, la tranquillità, la DIGNITA' DI PATRIA e di essere ITALIANI!!!
E ORA?
NON TI RIVOLTARE NELLA TOMBA!
Abbiamo solo tangenti, droga, criminalità di tutte le specie, ladroni, feccia e carogne della peggiore razza!
Caro BENITO, ci manchi tanto!
Da lassù prega per noi affinchè "L'IDEA" che ci hai lasciato
TRIONFI!
Ti saluto,
Tuo ITALIANO.
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