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I rumorosi, rissosi aspetti dell'heavy metal hanno portato in molte nazioni a periodi di frizione fra i fan e la parte della società che appartiene alla corrente di pensiero preponderante in questo tempo. A causa della visione edonistica promossa in generale da questo genere e dei suoi occasionali sentimenti antireligiosi o addirittura di aperti attacchi a una morale cristiana e cattolica (spesso come ribellione a bigottismo e a creduloneria) la cultura dell'heavy metal è stata spesso calunniata e condannata pubblicamente (spesso tacciata di traviare i giovani) e nei paesi islamici ove vige una "teocrazia" è stata fatta oggetto di bando, in tutte le sue forme (seguire la moda dell'heavy metal può essere motivo d'arresto). Agli inizi degli anni ottanta nacque negli Stati Uniti la P.M.R.C., un'associazione specializzata nel controllare e, spesso, censurare prodotti di musicisti (non solo heavy metal) che si ritenevano diseducativi ed osceni. L'associazione ha avuto molti scontri con vari artisti (in particolare con Black Sabbath, W.A.S.P., Ozzy Osbourne, Twisted Sister, Judas Priest) accusandoli di essere un cattivo esempio per la gioventù. In Europa e in America, la base da cui provengono la maggior parte dei fan è la fascia dei giovani maschi bianchi, molti dei quali sono attratti dai testi chiaramente anti-sociali, seppure fantastici, di molte canzoni heavy metal e dal loro tempo, potenza e volume. Di qui lo stereotipo dell'adolescente metallaro che vuol manifestare il suo bisogno di ribellione ascoltando musica appositamente alta e morbosa. L'heavy metal a causa dei suoi eccessi anche stilistici (vedi il caso glam metal che ha una delle sue migliori esemplificazioni nel look dei Kiss degli anni settanta) è stato spesso parodiato o comunque irriso.Durante i tardi anni settanta e i primi anni ottanta, i rapporti con temi dell'occulto e del demonismo portati avanti da artisti come Ozzy Osbourne hanno portato all'accusa di influenze sataniche da parte di molte chiese cristiane, tanto in Europa quanto negli USA. Molti giornali e opinionisti trattarono questo tema, a volte senza aver approfondito abbastanza l'argomento, formando l'opinione comune che gli album heavy metal contenessero messaggi nascosti che spingevano chi li ascoltava ad adorare il Diavolo o a suicidarsi (vedi Judas Priest e messaggio subliminale) o addirittura influenzassero i giovani nel compiere atti sanguinari (gli Slayer sono, spesso, contestati per questo). Negli anni 2000, dopo i frequenti omicidi compiuti della setta delle Bestie di Satana tale dibattito si è fatto ancora più acceso. La setta, operante in Lombardia, era infatti molto legata alla musica heavy metal e i loro omicidi portarono giornalisti e mass media a tenere in considerazione che i testi contenuti dai brani loro prediletti fossero in grado di spingere all'omicidio. Sicuro è che fin dagli albori, alcuni sottogeneri del metal (quali thrash metal, death metal e black metal) sono stati un genere fortemente legato alla sfera dell'occulto, del satanico e dell'anticristiano. Altro aspetto fondamentale nell'impatto collettivo, che riguarda specialmente il genere meno compromesso del metal di oggi, ovvero il black metal, è quello politico. A volte il black metal si fa portatore di ideologie di estrema destra reinterpretando il messaggio anticristiano del metal in chiave antisemita; ne sono esempio gruppi come Burzum (anche se i Burzum non hanno mai messo testi antisemiti nelle canzoni), Nokturnal Mortum, Graveland, etc. Un valido esempio è quello dell'Inner Circle, una vera organizzazione criminale che diffuse il terrore nella scandinavia (soprattutto in Norvegia), rendendosi colpevole di omicidi, roghi di chiese e minacce di morte, composta da fanatici e addirittura componenti di band Black metal, ma tutt'ora vi sono dubbi sull'esistenza di questa setta dato che importanti esponenti del black metal l'hanno negata. |