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Il Power metal è un sottogenere dell'heavy metal che prende spunto dall'heavy metal classico (Iron Maiden, Judas Priest, Saxon, Scorpions, Accept e Manowar) e da parte del primo speed ottantiano. Gruppi come Iron Maiden, Accept, Grave Digger e i primi Savatage sono tra le maggiori influenze del genere. Per quanto riguarda l'apporto dato dall'hard & heavy settantiano, per maestosità dei suoni e tematiche vengono generalmente considerati come maggiore influenza i Rainbow.
Il power metal si caratterizza per le sue ritmiche molto serrate, dai riff potenti e veloci, da tempi di batteria velocissimi e improntati ad un uso estenuante della doppia cassa. Altri aspetti particolari di questo genere sono i lunghi assoli di chitarra, l'unione dei due precedenti elementi volta a costruire melodie ricercate e classicheggianti, una linea vocale molto potente e dalla timbrica acuta e nel power recente il grande impiego di tastiere. Nel power metal americano invece c'è una tradizione maggiormente derivata dal thrash, che non rinuncia però a spunti heavy e classicheggianti, con una maggiore cura negli arrangiamenti, e pezzi atmosferici. Nel 1997 gli Stratovarius incisero Visions, da molti considerato, ancora oggi, uno dei grandi capolavori del neoclassical speed metal. Infatti i finlandesi hanno dato vita ad una divagazione del power definibile "speed metal neoclassico", nella quale le ritmiche divengono ancor più serrate, i riff sono veloci ma intensi al contempo e la batteria continua a viaggiare a velocità impensabili. Ne è un esempio un loro brano, Speed of Light, tratto dall'album Episode (1996), dove rivelano una dedizione quasi paranoica per i tecnicismi e per la impeccabilità dell'esecuzione. |