Robin Wright Penn
Una carriera nata in sordina e costruita su buone interpretazioni (Forrest Gump) e storici rifiuti (Oliver Stone, Sydney Pollack). Ora la consacrazione con Bugie, baci, bambole & bastardi e Le parole che non ti ho detto con Costner
di PIETRO CALDERONI
Nove
anni fa ha pronunciato il suo "no" più celebre, e proprio a Kevin
Costner che la voleva con sé in Robin Hood, il principe dei ladri.Aveva
appena saputo di essere in cinta di una bambina, Dylan (il primo figlio avuto da
Sean Penn) e preferì rifiutare quell'allettante proposta che avrebbe potuto
dare una svolta alla sua ancor giovane carriera cinematografica. Ma
evidentemente Costner era nel destino di Robin Wright (e viceversa). Le
parole che non ti ho detto, il film sentimentale diretto da Luis
Mandoki, segna infatti il grande ritorno sulla scena (dopo gli ultimi
imbarazzanti flop al botteghino) del divo di Balla coi lupi. E il ruolo
di co-protagonista affidatole, consacra finalmente la Wright come una delle
attrici emergenti di Hollywood (anche se non più giovanissima). La bella Robin,
infatti, è nata 33 anni fa a Dallas, Texas (ma è cresciuta a San Diego,
California). Nonostante una già avviata carriera (la ricordiamo come la
dolce Jenny in Forrest Gump, nomination ai Golden Globe, accanto a Tom
Hanks e Sally Field) il doppio cognome ha spesso ricondotto la sua immagine a
quella di Sean Penn. Eppure la Wright ha cominciato a lavorare a quattordici
anni, come modella. Poi, un produttore la nota e le affida un ruolo nella
celebre serie televisiva Santa Barbara che le da una certa notorietà. Ed
è proprio grazie al successo ottenuto che riesce a compiere il salto nel mondo
del cinema, prima con La storia