I fratelli dell'Ordine Cavalleresco della Bianca Stella appartengono a un'istituzione e formano un corpo: ciò implica il senso dell'onore, fierezza, senso del dovere.
L'appartenenza all'Ordine si manifesta anche attraverso segni che rendono visibile tale appartenenza: l'abito, il mantello, l'insegna e il sigillo sono i simboli.
Bisogna distinguere l'abito dagli altri vestiti. L'abito nell'Ordine designa l'appartenenza allo stesso di un membro, agli occhi degli altri e agli occhi dei suoi stessi fratelli. Quindi oltre alla funzione del vestire, l'abito, distinguerà il Cavaliere della Bianca Stella dagli altri ordini e dal volgo.
L'abito, come il mantello e l'insegna, è di proprietà dell'Ordine, sarà quindi cura di chi lo indossa esserne degno mantenendolo pulito e ordinato. In esso ogni elemento superfluo e stravagante è bandito, ogni lusso evitato perchè attraverso l'abito siano manifesti i voti che ogni cavaliere compie entrando nell'ordine. Semplicità però non significa assenza di comodità.
L'ordine provvederà ad equipaggiare il cavaliere a seconda delle sue esigenze e delle condizioni climatiche in cui opera. Tanto la tunica quanto il mantello, pertanto, potranno essere di lino, in estate o sotto l'armatura completa, ovvero in morbido panno di lana, in inverno (in questo caso il mantello sarà un pluviale che ripara il cavaliere dalla pioggia!).

La tunica è di color nero a maniche lunghe con uno spacco centrale per stare seduti comodamente in sella e non essere ostacolati nei movimenti durante il combattimento sul destriero.
Il mantello, col cappuccio, è dello stesso colore della tunica e viene legato al collo da un cordoncino di color nero.
Tanto sulla tunica, quanto sul mantello è presente l'insegna dell'Ordine: la Stella ad otto punte di color bianco. Nella tunica l'insegna compare sul petto, grande, ben visibile. Sul mantello l'insegna è più piccola ed è inserita sul lato sinistro dello stesso.
La tunica deve essere indossata sopra ogni altro indumento o armatura, in quanto segno di riconoscimento nei confronti dei propri fratello, ovvero nei confronti di altri gildati o del volgo. Ma non solo!
Durante il combattimento il cavaliere nella stella trova il suo baluardo, la sua difesa. Alla Stella egli affida la sua sorte, questa è l'estrema difesa e l'estremo attacco contro il nemico.
La Stella ad otto punte è un'arma e un monito: il Cavaliere macchierà il bianco dell'insegna col rosso del suo sangue e col sangue del nemico fino allo stremo, finché la sua missone non sia compiuta. Difendere la vita di un cerusico!
Completa l'abito la cinta in corda. Emblema del voto di povertà, la cinta è finemente intrecciata e presenta sei nodi: ogni nodo è in ricordo dei primi Cavalieri della Bianca Stella, quando fuori dalle mura di Lot essi giurarono di difendere l'Ospedale con la propria spada e con la propria vita.
Il Cavaliere Illuminato è una figura particolare all'interno dell'Ordine. Egli non è più scudiero, ma ancora non è maturo per essere Cavaliere Ospitaliere a tutti gli effetti. In tal senso il suo Abito è privo di mantello, tuttavia la tunica è la cinta sono gli stessi dei Cavalieri della Bianca Stella.

A differenza dell'Abito dei Cavalieri della Bianca Stella, l'Abito degli Scudieri dell'Ordine sarà composto da una semplice tunica di color nero con colletto rigido. Sul lato sinistro la Stella Bianca in forma diversa da quella dei Cavalieri, mentre sul lato destro il Cadueceo simbolo dei Cerusici. In tal senso lo Scudiero servirà non solo militarmente il Lazzaretto, ma collaborerà attivamente all'interno della struttura alle esigenze dei medici e dei malati.
L'Abito di chi si avvicina all'Ordine, ovvero il Postulante, sarà composto da una semplice tunica nera, senza alcuna insegna, in quanto, a differenza dello Scudiero che ha iniziato il percorso per diventare Cavaliere, il Postulante è un cittadino che si avvicina all'ordine in modo conoscitivo. Tuttavia alloggiando fra le mura della fortezza dei Cavalieri anch'egli deve essere riconoscibile per differenziarsi dai paggi e dai semplici inservienti.
