Il Nostro Pensiero 2019   
 
23 Giugno - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - StraVaprio - Vaprio d'Adda (Lo) -Km. 7.14.21.25
In preparazione............................



   
19 Giugno - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - Marcia dell'Abbazia di Morimondo- Morimondo (Mi) -Km. 6
Corsa serale molto bella. Il percorso si è snodato per i sentieri di Morimondo tra risaie e granoturco e tantissimi ruscelli dalle acque limpidissime e sorgive. Questa sera eravami in tantissimi in questo bellissimo borgo milanese, chi cammina, chi corre sempre circondati dal verde di questi luoghi. E mentre si suda, sullo sfondo sempre l'Abbazia che alla fine ha accolti il nostro arrivo. Poi ecco il ristore finale con tartine al gorgonzola, un panino ed anche la famosa birra. Che dire? Ottimo. E la certezza che a questa "serale" non si può mancare e sicuro che l'anno prossimi saremo ancora qui hai piedi della splendida Abbazia per una nuova marcia.
   
16 Giugno - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - 10ª Marcia Tra i due Fiumi - Castelnuovo Bocca d'Adda (Lo) -Km. 4-7-14-17-22
E’ la prima volta che partecipiamo alla Marcia Tra i due Fumi, una manifestazione sportiva organizzata dal gruppo podistico locale e corsa a Castelnuovo Bocca d’Adda un comune del lodigiano che sorge nel mezzo della confluenza del fiume Adda e del grande fiume Po, una zona famosa per la pesca del balbo, molto pescoso nel tratto del basso Adda, e di molti altri pesci d’acqua dolce. Anche per conoscere queste zone oggi, Gianni, Oriana, io e Gianna abbiamo deciso di partecipare a questa manifestazione sportiva e per questo, sfruttando il fresco delle prime ore mattutine, ci siamo messi in moto, auto, per raggiungere Castelnuovo. Al ritrovo una novità, il reale chilometraggio dei percorsi, veri i primo, 4-7-14-17, variato l’ultimo 20 km che alla fine saranno 21 km. Certo questo ha rimescolato la corsa di Gianni che, volendo correre 17 km, alla fine ha optato per il percorso più lungo. Dopo la foto di rito eccoci alla partenza, Oriana e Gianna sul percorso dei 17 km per una bella camminata, mentre noi due si parte per i 20/21 km, ognuno con il suo ritmo e con il suo passo. Dopo poco rimango solo e prendo un discreto ritmo corsa, le gambe non mi fanno male, la testa è a posto, fa caldo, si suda ma non mollo, oggi mi sento in forma e va bene così. Dopo tre chilometri ecco il primo ristoro, perfetto c’è caldo e gli organizzatori ci hanno visto giusto, un bicchiere d’acqua fresca fa sempre bene con queste temperature. Si beve e si ricomincia, di fronte a me un bel sentiero sterrato ed alla mia destra il Po che mi tiene compagnia, le mie gambe macinano metro su metro, chilometro su chilometro. Supero boschetti ombrosi e freschi e campi coltivati di frumento ed orzo. Per fortuna ogni tanto un venticello ci rinfrescano come lo fanno pure i numerosi ristori che incontriamo, pensate uno ogni tre chilometri. In località Brevia ecco la sorpresa i due fiumi che si incontrano, l’Adda che entra nel Po, mi soffermo un attimo e cerco di assimilare la bellezza di questa immagine. Mi soffermo un attimo epoi viaaa verso l’arrivo che dista pochi chilometri da località Brevia. Anche oggi è fatta, 21 km portati a casa ed io sono felice della mia corsa. Nell'attesa dell'arrivo dei miei tre compagni di avventura sportiva odierna mi faccio una freschissima doccia che rigenera tutti i miei muscoli. Poco Dopo ecco Gianna ed Oriana felicissimi per la loro bella camminata 17 km, e subito dopo ecco Gianni felice pure lui per la sua prestazione odierna. Che dire di questa Marcia Tra i due Fiumi qui a Castelnuovo Bocca d’Adda? Che è stata una tapasciata molto ben organizzata e veramente bella, e di sicuro l’anno prossimo saremo ancora qui nel lodigiano a corre tra due fiumi, l'Adda ed il Po. E per finire quest splendida mattinata eccoci qua tutti e quattro a Santo . Stefano Lodigiano presso l’Agriturismo Il Boscaiolo, qui per gustare le specialità del lodigiano con un ottimo tagliere di salumi ed un perfetto e buono gnocco fritto, un modo perfetto per superare le fatiche di questa corsa lodigiana.


   
09 Giugno - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - 15ª La Stralanfranco - Pavia Ovest (Pv) -Km. 6-10-16
Il percorso della Stralanfranco, ancora una volta, mi ha stupito. Sono anni che nella prime domeniche di giugno partecipo a questa manifestazione podistica organizzata dalla Parrocchia S. Lanfranco, un quartiere a nord/ovest di Pavia vicino al fiume Ticino. Infatti le principali vie che circondano la parrocchia ci portano su molti sentieri e percorsi vicino al fiume belli per chi ama la bicicletta e piace camminare. Su questa riva, ideali per prendere Il sole e anche per dei picnic in compagnia di amici e famigliari, si è circondati dalla natura, alberi e arbusti di ogni tipo che in questo periodo dell’anno diffondono nell’aria profumi di Primavera che deliziano le nostre narici e ci fanno entrare in un mondo fatato. Alla fine eccomi qui in questa seconda domenica di giugno 2019 a nord/ovest di Pavia, in compagnia del mio gruppo, i QDR, per partecipare alla 15ª edizione di questa splendida corsa. Tanti Atleti QDR con in primo piano il nostro Presidente Gianni e Oriana, poi Emilio, Michele, Stefano e Pino, Lamberto, Alessandro e Raffaella, Sara ed Emanuela, Antonio, Piero e Simona, Alessio, Mattia e Debora, e ancora Alessandra, Enrico e Simona. Un vero squadrone in rosso, un belvedere al ritrovo presso l’Oratorio di S. Lanfranco, che, dopo la classica “foto di gruppo e con la partenza, si è disperso nelle vie del quartiere per raggiungere i sentieri che gli organizzatori ci hanno preparato. Io sono rimasto nelle retrovie in compagnia di Lamberto, Emanuela, Alessandra ed Enrico. Un piccolo gruppetto di amici e quasi tutti con i propri problemi fisici, da parte mia le articolazioni, alcuni con il nervo sciatico dolente, oppure il tendine d’Achille indolenzito ed altri la fatidica stanchezza del momento. Ma nonostante questo abbiamo corso 16 km, percorso che ci ha portato nel mezzo del Parco che porta il nome del fiume, Ticino, nel mezzo di quella splendida vegetazione dove regna il vero silenzio interrotto dalla voce della natura, cinguettii e dal rumore degli animali nascosti per il nostro passare, le acque del fiume scorrono tranquillamente verso l’orizzonte. Angoli e insenature descritti anche in poesia come “la Muta” di Gabriele d’Annunzio dove il poeta dice; <Corre il Ticino tra selvette rare, verso diga di roseo granito corre, spumeggia su la china eguale, come labile tela su telaio cèlere intesta di nevosi fiori.> ed ancora <Il sorriso tu sei del pian lombardo, o Ticino, il sorriso onde fu pieno l’artefice che t’ebbe in signora: e il diè constretto alle sue chiese donne.> Una vera meraviglia. Ma poi ecco in nostro ritorno a Pavia verso l’Oratorio, luogo dell’arrivo, ci aspetta una buona pasta e fagioli, ed un rigenerante bicchiere d’acqua e molti componenti del nostro gruppo. Gianna è li con loro che mi aspetta, felice per i suoi 10 km camminati in mezzo a quel verde ed in ottima compagnia, bravissima. La bella giornata termina ottimamente con il premio di gruppo, un bel “salame” che gusteremo, tutti assieme a nome della Stralanfranco che oltre agli occhi ed alle narici ci delizierà anche il palato.










   
02 Giugno - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - 43ª Sforzesca in Verde - Sforzesca (Pv) -Km. 7-13-20
Questa domenica eccomi qui a Vigevano per partecipare alla 43ª edizione della “Sforzesca in Verde”, una manifestazione sportiva ottimamente organizzata dal Gruppo Podistico AVIS Vigevano, corsa bellissima con percorsi che ci portano nei boschi del Parco del Ticino tra Betulle, Pioppi, Aceri, Tigli selvatici, Castagni e Pini Silvestre, circondati da moltissimi arbusti fioriti tra cui il Ginepro. Dicevo, una bella corsa ma con un piccolo e grande difetto, il caldo, che oggi mi ha spiazzato per il semplice fatto che, visto le piogge di una settimana fa, speravo in un po’ di fresco, ma non è stato così e come tradizione della Sforzesca ecco il caldo quello pesante, quello tosto, un cattivo compagno per chi come il sottoscritto soffre di ipertensione e come cura, ogni mattina devo prendere una pillole, pillola che in allenamento o nelle corse mattutine prendevo dopo lo sforzo fisico ma oggi ho cambiato e come conseguenza, la sofferenza, colpa della mia testardaggine e anche del temuto caldo. Però nonostante questo problema e le prospettive di una corsa difficile eccomi presente per correre oppure per camminare sui percorsi splendidi della “Sforzesca”. Era un po’ di anni che non partecipavo a questa bellissima gara pavese perché impegnato in altre gare, una di queste è la “Cortina – Dobbiaco”, la Corsa delle Dolomiti, gara in programma proprio oggi, 30 km bellissimi che però quest’anno ho rinunciato. Penso che le sei edizione sui rilievi delle Dolomiti che ho corso siano abbastanza e per questo che quest’anno ho deciso diversamente. Naturalmente in mia compagnia un bel numero di atleti QDR pronti a camminare ed a correre i chilometri che gli organizzatori ci hanno preparato. Infatti, dopo la foto di gruppo scattata in un angolo poco felice da un personaggio un po’ strano ed inesperto, esempio, il primo scatto ci aveva tagliato la testa, ecco noi tutti alla partenza. Dopo qualche chilometro, come spesso accade, il gruppone si divide e rimaniamo solo io e Lamberto. Mentre il grande Lamber arrancava piano piano e avanzava metro su metro, io ero bloccato, semplicemente per i motivi descritto precedentemente, ed anche perché non era la giornata giusta e su quelle stradine ho incominciato a sofferto. Come viverli questi momenti difficili? Ecco la tattica, corsa e camminata. Corsa per 900m, cammino per 100m. Così facendo e cercando di sfruttare ogni angolo in ombra del percorso sono riuscito a correre ben 22 km. Certo ho lottato contro me stesso, contro il caldo e il sudore, ma alla fine ecco l’ARRIVO dove ho ritrovato Gianna e tutti gli amici e soprattutto anche un po’ d’ombra ed una bella bevuta. Della “Sforzesca in Verde” che dire? Bellissima gara, bene la segnaletica ed i ristori, ottimo quello finale. Peccato per il caldo e quei primi ed ultimi chilometri al sole.





   
26 Maggio - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - 42° Camminata di S- Carlo - Gavirate (Va) -Km. 6-13-18-28
In questa strana domenica mattina di fine maggio 2019 Gavirate (Va) ci accoglie con un clima autunnale e uggioso, di dice che la primavera sia arrivata, ma questi cambiamenti climatici non la pensano come noi e la bella stagione dei fiori si è trasformata in un grigio e umido autunno. Quindi, con queste premesse, e con la pioggia che ci ha tenuto compagnia per tutto il viaggio, mi ha fatto pensare a una corsa bagnata, sperando non uggiosa come nella gara di domenica scorsa in terra vicentine e per nostra fortuna non è stato così. Infatti al nostro arrivo a Gavirate niente pioggia. Diciamo che è un buon segno? Per niente, la temuta pioggia si è scatenata subito dopo mentre si correva e anche di forte intensità. L’appuntamento per noi QDR e sul lungolago di Gavirate, ritrovo della gara. I presenti? Naturalmente Gianni, super Presidente, e Oriana, poi Emilio, Michele, Antonio, e ancora Emanuela e Sara, Andrea e Chiara, Greta, Fabio e Gianluca, io e Gianna con Stefania e non può mancare Simona, nostra nuova e simpatica amica. Subito dopo le formalità delle iscrizioni e la foto di gruppo ecco la partenza. La maggioranza di noi correranno 27 km, mentre io, Emanuela, Gianni e Oriana scegliamo il percorso dei 18 km. Da subito il nostro folto gruppo si sgrana e io rimango con Emanuela e insieme affrontiamo le prime salite. L’umidità è tanta e poi ecco la pioggia. Si sale sempre di più e mentre io cammino, Emanuela corre. Il paesaggio intorno a noi, anche se è grigio e ricoperto da nuvole basse, ha un suo fascino un bel vedere per i nostri occhi. Per fortuna dopo la salita ecco la discesa, si riprende il ritmo e il piacere di correre, non piove più e questo ci rincuora. Raggiungiamo nuovamente Gavirate e su quella ciclo perdonabile con alla nostra sinistra il Lago ecco il cartello dell’ultimo chilometro. Beh anche questa volta è fatta. Ci attende una bella e calda doccia e poi tutti insieme al Ristorante per trascorre alcune ore in allegria con di fronte a noi il Lago di Varese illuminato, in quel momento, dai raggi del sole.




   
24 Maggio - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - Run 5.30 - Milano - Km. 5.300
Vuoi mettere una corsetta alle 5:00 di mattino nella nostra bella Milano? Certo che sì. Ed eccoci qui, anche quest’anno in piazza per partecipare alla Run 5.30. Vero, una piccola corsa diversa da molte altre manifestazioni sportive perché si corre nelle primissime ore del mattino, pochi chilometri, esattamente 5300 metri che ci portano a passare per le belle Vie e nei Centri delle nostre bellissime città Italiane.
Questa corsa mattutina, che ormai è entrata nel cuore di molti podisti e non, e che nell’arco degli anni è diventata sempre più grande, e questo lo si evince proprio oggi, in questa edizione milanese, che ha visto la partecipazione di più di 3600 persone, tantissimi, e tutti pronti per mettersi alla prova correndo o camminando in queste Vie del Centro città proprio mentre Milano si sta risvegliando.
L’appuntamento per tutti, il ritrovo, è alle 5:00 in Via Palestro esattamente nelle vicinanze del Parco Montanelli. Moltissimi con le magliette gialle colore che gli organizzatori hanno stabilito per tutte le Run 5.30 del 2019. E si signori, perché questa corsetta mattutina la si corre in 11 città della nostra Italia, da Verona a Palermo, poi Torino, Modena, Bologna, Ferrara, Trieste, Mantova, Reggio Emilia, Venezia e Milano, un vero successo ed una soddisfazione per chi l’ha pensata e la organizza, Sabrina Severi e Sergio Bezzanti che nel 2009 hanno avuto questa idea. Bella a partenza nel Parco, dove al suo interno si corre il primo chilometro. Si esce dal parco e subito dopo il lungo serpentone si allunga in Corso Venezia, poi Corso Matteotti, Via San Pietro all’Orto ed ancora in Corso Vittorio Emanuele. Il giro intorno al Duomo è obbligatorio, come pure attraversare la sua Piazza. Ed eccoci in Galleria dove si incontrano turisti mattutini che ci guardano stupiti, tra loro degli Sposi intenti ad immortalare questa loro giornata speciale sotto la volta della Galleria. Tra una curva ed un’altra eccoci in Via Verri e poi nella famosa Via Monte Napoleone. Si prosegue e raggiungiamo Via Borgospesso e poi Via della Spiga. Ormai siamo all’ultimo chilometro, attraversiamo Piazza Cavour e poi ecco di fronte Via Palestro e l’ARRIVO, è fatta, 5,300 km velocissimi e bellissimi. Appena arrivati si trova anche il tempo per gustare le famose ciliegie della Ran 5,30, storico gadget della corsa. Ora il serpentone umano si disperde. Ognuno per la sua strada, chi a casa, chi si prepara per il lavoro e chi come noi alla Pasticceria Ottocento, a Rozzano, per una prima colazione in compagnia. Si gusta un caldo Cappuccino ed una buona Brioche mentre nostri amici, Emilio e compagni, ritornano a casa di corsa, cercando di cogliere la bellezza del paesaggio della nostra zona quella a sud di Milano.









   
19 Maggio - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - Su e giù per le Fontane - Vo di Brendola (Vi) Km. 7-12-20
Questo 19 Maggio ci ha portato a Vo di Brendola paesino in provincia di Vicenza alla “Su e Giù per le Fontane” una manifestazione sportiva organizzata dai compaesani, dagli amici e dai parenti di Alvaro che ci ha lasciato da qualche mese. Per questo questa 4ª edizione, gli organizzatori, hanno voluto ritagliare un angolino, dove porre la bandiera rossa QDR, in sua memoria e nel suo ricordo del nostro amico, ed è per questo che in questa domenica di metà maggio un buon numero noi atleti in rosso hanno voluto essere presenti a questa corsa. Un’occasione per onorare Alvaro e nella maniere che lui avrebbe voluto, l’essere tutti uniti, correndo e sorridendo certi che lui, diventato ora una stella, ci osservi dal cielo, nascosto dal luce uggiosa di questo giorno piovoso. Infatti in questo weekend il meteo è stato inclemente in tutta la parte settentrionale della nostra bella Italia.
Segnali uggiosi li avevamo visti già alla partenza da casa, sabato mattina, grandi nuvoloni colmi di pioggia ci aspettavano e ci hanno accompagnato fino a Brendola, nuvole che ben presto si sono trasformate in forti temporali con tanta pioggia ed un vento fastidioso, un brutto presagio per la corsa del giorno dopo. Ma chi ci ferma noi? Nessuno, noi siamo “veri atleti”, siamo i QDR e tutto questo non ci spaventa. Oltretutto oggi siamo più forti certi della presenza, tra di noi, di Alvaro.
Eccoci alla domenica mattina e questo clima non è cambiato, anzi la pioggia è aumentata ed il vento pure. Ma come dicevo prima “chi ci spaventa”? Dopo un’ottima colazione eccoci tutti alla partenza in compagnia della gente di Alvaro, tra di loro Matteo suo grande amico che ci accompagna in tutte le formalità delle iscrizione fino alla tradizionale foto di gruppo. A questo punto, con le nostre divise da subacquei si inizia a correre, il nostro intento è di correre 20 km ma la vedo molto dura.
Incominciano le salite ed il nostro gruppo si divide, i più veloci Alessio, Emilio, Fabio, Livio, Simona e Piero, se ne vanno. Io rimango con Lamberto ed Antonio e si fatica tantissimo colpa del clima e delle salite. Dopo una curva ecco la prima difficoltà, una salita difficilissima, dove il fango la fa da padrone. Si scivola e non si sale, il rischio di una caduta è in agguato occorre molta prudenza e li capisco che i 20 km con queste brutte condizioni climatiche non si potevano correre e questo ci viene confermato anche dal primo gruppo di Emilio e compagni che incontriamo al primo ristoro.
Che fare? Nulla, si continua ed al posto dei 20 km ne correremo o cammineremo 12 km, e nel modo che piace a noi, correndo, camminando, scherzando e ridendo, e così abbiamo fatto. Al ristori ci raggiungono Emanuela, Maria e Sara ed in compagnia di Matteo abbiamo formato un bel gruppo di amici. Corriamo e camminiamo e tutti insieme affrontiamo le difficoltà che incontriamo in questi boschi umidi di pioggia e dai sentieri fangosi, il tutto ridendo e scherzando in modo da stemperare le tensioni di questi momenti. Le salite sono scivolose e difficili, ma per noi, ora, non sono nulla. E in questo modo spensierato, chiacchierando e correndo raggiungiamo il secondo ristoro e con sorpresa vediamo che è completamente dedicato ad Alvaro. Siamo vicinissimi a casa sua e incontriamo volentieri i suoi parenti, con loro Ivana e Gaia, sua sorella e sua figlia. Molto belle le loro magliette fatte di un rosso intenso e con la scritta “Alvaro sei con noi” certi che lo sarà per sempre. Ecco questi sono stati momenti di vera emozione.
Riprendiamo la corsa ed i chilometri passano, ma pioggia ed il vento no, sono sempre tra di noi. Altre salite, altro fango, altre difficoltà, le cadute si susseguono ed il fango colora i nostri abiti inzuppati. Mi guardo le scarpe e non le riconosco più, per fortuna l’acqua non manca tra pozzanghere e ruscelli improvvisati e ne approfitto per pulirle. Per fortuna eccoci in paese e poi l’Arrivo. E’ fatta, siamo bagnati ma felici. Il nostro gruppo, dopo poco, si compatta. Il responsabile della gara ci consegna un cesto enorme, un ringraziamento per la nostra presenza. Si ritorna in albergo, ci aspetta una bella e rigenerante doccia calda. Poi un altro ritrovo, al Ristorante, noi QDR e tutti i parenti di Alvaro. Formiamo due belle tavolate e si pranza tutti insieme in allegria. In quell’occasione i ricordi volano a lui, il nostro amico, che è l’argomento principale.
Ora viene la parte più difficile della giornata, la visita alla sua tomba con noi tutti, amici e parenti. Ora siamo chini in una preghiera per il nostro amico che riposa vicino ai suoi boschi, in quella terra vicentina dove era nato e che lui amava tantissimo, una preghiera che porteremo sempre con noi.
<Riposa in Pace amico mio e ricordati che tu sarai per sempre nel mio e nei nostri cuori. Ciao Alvaro da parte mia un abbraccio forte, forte. >



   
11 Maggio - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - Milano - Pavia - Km. 33
Sabato scorso ho partecipato alla 3ª edizione della Milano – Pavia, una camminata di 33 km con partenza in zona Darsena, esattamente in Piazza XXIV Maggio a Milano e l’arrivo in Piazza Duomo a Pavia camminando prevalentemente a fianco del Naviglio Pavese un tempo navigabile ed ora utile per l’irrigazione dei nostri campi. A Milano, in piazza alle 7:00 di mattina, assonati e pronti per il cammino, ci siamo trovati in tantissimi, informazioni ufficiali palava di 5000 persone, ma successivamente questo dato è stato corretto in 8000 partecipanti tra gli “ufficiali” e gli Infiltrati. Un vero fiume di persone che con buona volontà ed all’ora stabilita si è incamminata verso la periferia sud di Milano. Da subito eccoci sulla Via Naviglio Pavese dove il serpentone umano si allontanava sempre di più. Al loro fianco molti volontari ‘per garantire la loro sicurezza, volontari riconoscibile da foulard rossi, e noi QDR ne facevamo parte, attenti alle macchine che ci passavano a fianco, per fortuna poche in quelle prime ore del mattino, attenti agli incroci, ai semafori ed a far camminare le persone sui marciapiedi là dove i pericoli erano più evidenti. Diciamo che questi primi chilometri di cammino sono stati per noi un poco impegnativi, un impegno che con il passare dei chilometri si è sfumato. Chiacchierando e sorridendo ecco di fronte a noi le prime case di Milanofiori, e subito dopo l’ingresso della Ciclo Pedonabile, lì le macchine non possono passare e la sicurezza è al massimo. E’ l’occasione per riunirci. Di fianco a me Gianna e Stefania e tutti gli altri, Emilio, Raffaella, Emanuela, Antonella, Antonio e molti altri. Raggiungiamo Rozzano, poi Moirago, e Badile dove ci raggiunge il Duca Lamberto. Ora il gruppo è completo e camminando, camminando eccoci a Binasco, siamo arrivati al 15° km.
Ora il Naviglio Pavese è sulla nostra destra, le sue acque scorrono lente verso sud, verso Pavia che ci sta aspettando. Il nostro “serpentone” umano si allunga sempre di più verso l’orizzonte, raggiungiamo Casarile e poi un cartello che indica Giussago, il mio GPS indica 21 km, va benissimo la fatica non si sente. Poi eccoci a Certosa famosa per la sua Cattedrale, siamo tra il 24° ed il 25° km manca poco all’arrivo e per noi è arrivato il momento per un panino. Una mezzoretta o poco più di riposo ci farà bene. Subito dopo si ricomincia, un passo via l’altro ed eccoci a Borgarello, sopra di noi il cielo si riempie di nuvole nere, un brutto segno che ci dà più energia nel cammino, non vogliamo prendere la pioggia. A rincuorarci ecco di fronte a noi un cartello segnaletico PAVIA siamo nella sua periferia ed al 30° km. In città il Naviglio è sempre vicino a noi fino a che raggiungiamo il Castello Visconteo. Ormai è fatta e gli ultimi chilometri sono una passeggiata. Finalmente eccoci di fronte a noi finalmente il Duomo di Pavia. In quella Piazza e con alle spalle la chiesa, la foto ricordo è obbligatoria, immortaliamo la nostra impresa di oggi, signori siamo stati veramente bravi e per questo ci meritati una dissetante birra. Mettiamola così con un po’ d’ironia. <Una camminata di 33 km, per berci una birra a Pavia>. Ma eccola pura verità. Questa “camminata” mi è piaciuto tantissimo, pensate, per me è la seconda volta, ho partecipato alla 1ª edizione di due anni, e la certezza che il prossimo anno sarò ancora qui in compagnia di tante persone per la Milano – Pavia del 2020, saranno ancora 33 km e saranno sicuramente bellissimi.
Il tempo effettivo della nostra camminata 2019? 6:57:22 comprensivo della sosta pranzo. Di cammino effettivo? Solamente 6:09:54. Daiii Signori siamo stati veramente bravissimi.



   
01 Maggio - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - 39ª Trofeo di Città di Garlasco - Garlasco (Pv) -Km. 6-10-15
Era dal 2016 che non partecipavo al Trofeo di Città di Garlasco, era la 36ª edizione ed io facevo parte di un altro gruppo, mentre oggi eccomi qua a Garlasco in compagnia del mio, ormai rodato gruppo, Quelli di Rozzano, pronto per affrontare la 39ª edizione di questa corsa in terra di Lomellina, terra con le sue fattorie ed i suoi verdi campi e le sue trasparente risaie. In mia compagnia gli amici di sempre, Gianni, Oriana, Emanuela, in compagnia di Sara, sua figlia ed un’amica. Poi Lamberto, Fabio, Daniele e Bianca, ed ancora mia moglie Gianna e Stefania la cognatina. Un bel gruppetto che sbrigate le formalità delle iscrizioni e la foto siamo partiti per l’avventura sportiva di questa mattinata pavese. Da subito io, Lamberto, Fabio e Daniele ci siamo allungati, il ritmo, per colta mia non era il massimo, anzi, dai primi metri apparivo “uno scoppiato” però al mio fianco ho degli amici veri che hanno avuto pietà di me ed hanno soppesato il mio lamento. Grazie a questo, dopo qualche chilometro, mi sono ripreso ed è iniziata la mia corsa ed anche il divertimento. La corsa tra alti e bassi continua e raggiungiamo l’Oasi Lipu Bosco del Vignolo. Su quei sentieri e nel mezzo di un verde intenso raggiungiamo il primo ristoro. Si beve del the, un bicchiere d’acqua e poi un pezzo di cioccolato bianco che per Daniele sembrava formaggio, scatta l’ironia e le risate si sprecano, l’allegria fa parte di noi ed in questo stato si riprende la corsa. Ma la sorpresa non è finita, si scende, poi si sale e ritroviamo lo stesso ristoro, altre risate, altre battute ed altro giro. Ma non è finita. Ecco lo stesso ristoro e l’incontro con il resto del nostro gruppo, Gianni Oriana, Emanuela Gianna ecc., ecc., le foto si sprecano e finalmente, tutti in compagnia si ricomincia a correre. Ilpercorso è molto bello, c’è il sole e si suda. Per fortuna i ristori non mancano e noi ne approfittiamo per un po’ d’acqua. Tra alti e bassi i chilometri passano, dopo un curvone ecco alla nostra sinistra il Santuario della Madonna della Bozzola dove la Vergine Maria, per la salvezza della Lomellina, apparve ad un tredicenne del luogo. Un pensiero ed una preghiera e via, Garlasco si avvicina. Ecco l’ultimo chilometro e poi l’Arrivo. 15 km portati a casa in allegria ed in compagnia di amici meravigliosi. Ottimo il ristoro finale con un piatto di pasta, un bicchiere di vino e delle tartine buonissime. Un’ aggettivo per questa corsa, bellissima.






   
28 Aprile - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - 38ª Marcia di Primavera nel Parco del Ticino- Besate (Mi) -Km. 7-15-20
Le corse podistiche di questa ultima domenica di Aprile erano diverse e tutte molto belle. Una delle più importanti è la Sarnico – Lovere che ha visto la partecipazione di molti atleti QDR. Un folto gruppo di amici che hanno voluto mettersi alla prova sulla distanza dei 25 km tra lago e monti, immersi in un paesaggio splendido e ne sono sicuro bellissimo. Per me un piccolo rammarico, il non aver potuto partecipare a questa gara, colpa dei miei per problemi fisici che ultimamente non mi danno scampo, pazienza, cercherò di essere presente il prossimo anno, sapete il proverbio… la speranza è ultima a morire…. Ed io ci spero.
E mentre il “grosso del gruppo, era in provincia di Bergamo per la corsa del Lago d’Iseo, noi, piccolo gruppetto in rosso siamo rimasti nella nostra provincia milanese, ben 10 atleti che, orfani dei dirigenti del gruppo, Emilio è a Sarnico, Gianni ed Oriana a Castelveccana nel varesotto, abbiamo pensato di partecipare alla 38ª Marcia di Primavera, a Besate, corsa nel Parco del Ticino a Besate. In mia compagnia Gianna, Emanuela, Maria, Antonio, Lamberto, Daniele e Bianca, Veronica ed Alessandro, un bel gruppetto vero?
Ma al ritrovo una bella sorpresa, la presenza tra di noi di Alessandra e Daniela del gruppo We The Women, due amiche runners simpaticissime che in loro compagnia abbiamo condiviso diverse tapasciate l’ultima quella di Miradolo Terme.
Besate, quanti anni partecipo a questa corsa ed ogni anno la scopro sempre più bella. Ancora una volta gli organizzatori, la Pro loco Locale, ci hanno preparato un percorso meraviglioso. Dopo la partenza, queste stradine ci portano, da subito, nel mezzo di splendide risaie dalle acque trasparenti e dai riflessi a mozzafiato. Mi dico che questo è il regno di pittori e fotografi, ed io fotografo in erbe ne approfitto per immortalare tale bellezza. Ma non è finita qui. Si corre in mezzo al verde tra alberi secolari e molti fiori di stagione, intorno a noi mille profumi di primavera, il più intenso è quello della Rubinia, con i suoi fiori profumatissimi a forma di grappolo. Il bosco e tutta la natura che mi circonda mi dona pace e tranquillità e la mia corsa si fa fluida, Sarà il ritmo tranquillo, sarà la compagnia degli amici ed amiche di oggi, sarà Besate e la sua corsa, sarà tutto questo, ma oggi mi sento bene e mi diverto. Il nostro gruppo raggiunge il Ticino ed il grande fiume, colmo d’acqua ci regala angoli splendidi ed io metto a dura prova la mia digitale. Scatto foto su foto con lo scopo di fissare questi momenti. Alla fine ecco l’ultimo chilometro e poi Besate. L’Arrivo è vicino e noi ne approfittiamo per un ultimo scatto ed una “volata” fin sotto l’Arrivo dove ci aspettava Gianna e Bianca. E’ finita? Naturalmente no. Ci aspetta la premiazione. Il nostro gruppo è ultimo ma l’organizzazione è grande e ci dona del gorgonzola e due bottiglie di vino. Che cosa ne faremo? Ci penserà il Duca Lamberto e la sua “magia” dove il “gorgonzola” vinto sarà trasformato in un ottimo primo piatto. Certo sarà in compagnia di gnocchi o pasta, pronti per gustare, ed a tutti noi un grande “buon appetito”. Il tutto offerto da Besate e dalla sua meravigliosa corsa.


   
25 Aprile - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - 29ª Marcia di Torre d'Isola - Torre d'Isola (Pv) -Km. 6-13-21
Ed è arrivato il giorno di Torre d’Isola con la sua marcia arrivata alla 29ª edizione. Una corsa importante per me, una corsa che mi riporta indietro nel tempo quando tanti anni fa su questi sentieri e queste stradine ho corso i miei primi 18 km. Allora della corsa ero inesperto, un po’ soprappeso, se mi ricordo superavo i 100 kg, non conoscevo il “ritmo gara” e portavo scarpe non giuste per un forte pronatore come me. Però quel giorno, spronato dagli amici di allora, ho corso, per la prima volta un lunghissimo, 18 km. Ricordo la fatica scomparsa dopo i primi chilometri e la mia felicità dopo aver superato l’Arrivo, bellissimo ed indimenticabile. Allora, come ora, la Marcia di Torre d’Isola è sempre bella. Certo in tutti questi anni ho imparato molto cose della corsa. Corro con dei plantari anti pronazione ed ho “macinato” tantissimi chilometri, quel ritmo gara l’ho perso e la mia attività fisica attuale è fatta solo di corsa e camminata, ecco, oggi mi diverto così spendendo un po’ di calorie e godendomi del paesaggio che mi circonda e Torre d’Isola, in questo senso, ti paga moltissimo. Quest’oggi, qui, ho corso 21 km con di Maria, super QDR, correndo, camminando e chiacchierando ed in sua compagnia siamo arrivati sugli argini del grande fiume, il Ticino e mentre le sue acque scorrevano veloci verso l’orizzonte il nostro gruppo di podisti proseguiva la sua corsa fino all’Arrivo dove ci aspettavano i nostri amici e parenti ed anche un buonissimo e caldo risotto. Della corsa che dire? Una sola parola. MERAVIGLIOSA. A Torre d’Isola un saluto ed un arrivederci nel 2020 per la 30ª edizione della sua Marcia.

   
22 Aprile - I nostri Pensieri  
Da Renato QDR - 13ª Marcia del Latte - Borgo San Giovanni (Lo) -Km. 7-13-20
Finalmente dopo un periodo di viaggi e di feste ecco la ripresa delle nostre corse, tapasciate. Di solito queste corse le effettuiamo alla domenica ma in questo weekend Pasquale è caduto di lunedì di pasquetta.
Esatto lunedì di Pasquetta, mentre molte famiglie si apprestavano per la famosa “gita fuori porta”, noi profani della corsa e camminata ci siamo recati in un paesino del Lodigiano, Borgo San Giovanni per partecipare alla Marcia del Latte arrivata alla sua 13ª edizione. Beh oggi eravamo in pochi qui nel lodigiano, con me Gianna, poi Gianni ed Oriana, tutti con la nostra maglietta rossa QDR, per le nostre signore coperta da smanicati o corsetti, colpa del vento freddino di questo strano inizio di primavera. E’ con questo clima incerto che abbiamo raggiunto il ritrovo della corsa qui a Borgo San Giovanni, ed è sempre con grossi nuvoloni che dopo la tradizionale foto di gruppo abbiamo incominciato a correre e camminare, noi maschietti di corsa sul percorso dei 20 km, mentre le nostre signore camminando sul percorso dei 13 km.
Ognuno prende il suo ritmo, io, con le mie gambe lunghe, da subito, rimango solo soletto e mi avvio verso il percorso blu che oggi indicava i 20 km. La mia una prestazione un poco strana fatta di corsa e camminata, diversa da qualche anno fa quando facevo tutto di corsa, ultimamente è così ed accetto quello che il mio corpo mi dona in questo strano momento, sperando che mia costanza, tra cammino e corsa, un giorno mi premi e mi consenta di ritornare a correre, senza interruzioni, un bel 10 km, a quel punto, e ne sono sicuro, farei un bel salto di gioia. Torniamo a Borgo San Giovanni ed alle sue belle stradine e sentieri. Signori questi 20 km corsi nel mezzo di queste campagne lodigiane sono stati molto belli, stradine immersi nel verde di quelle campagne ed a ridosso di ruscelli dalle acque limpide, corsa con diversi sali e scendi che ci hanno portato a ridosso dell’argine del fiume Lambro con le sue acque che scorrevano all’orizzonte e nascoste da una fitta vegetazione, acque che ci apparivano come dei fotogrammi di un film che il mio correre mandava sempre avanti, bellissimo. Ed ecco gli ultimi chilometri, in mia compagnia un vento fastidioso che mi soffiava contro, in quel momento mi sono trasformato in un ariete pronto ad affrontare quel muro fatto di vento e quest’ultima parte è stata dura ed impegnativa. Per Fortuna, in bella vista ecco il cartello, anzi lo striscione dell’ultimo chilometro e poi finalmente l’arrivo dove ho ritrovato Gianna ed Oriana. In loro compagnia ho atteso Gianni e con lui ho corso gli ultimi metri di questa tapasciata lodigiana. Poi tutti al ristoro finale e poi a casa, felici di aver trascorso, in bella compagnia, questo strano, colpa del meteo ed il suo clima, lunedì di Pasquetta qui a Borgo San Giovanni bel paesino in provincia di Lodi.








   
07 Aprile - I nostri Pensieri  
Da Michele QDR - 19ª “Generali Milano Marathon 2019 - Milano -Km. 42,195
La prima del 2019. Questa è la mia 35 e ormai riesci a ricordare una maratona solo per dei particolari che ti lasciano un bel ricordo. E questa é da ricordare per il grosso numero di amici QDR che hanno corso questa gara, per il perfetto controllo sul percorso completamente chiuso al traffico, per la sofferenza dopo il 30 km, per la sorpresa di Daniele. Devo dire che pensavo di fare un bel tempo perché dagli ultimi allenamenti avevo avuto buone sensazioni che mi davano molta fiducia. Purtroppo i presupposti questa volta non si sono avverati. Ho tirato fino al 25' con Piero con un bel tempo ma la maratona mi ha detto che avevo esagerato e quindi forze in riserva fino al 30 e poi sofferto fino al termine. Come sempre il giorno dopo vorresti partecipare a un altra maratona per riscattarsi. La prossima in autunno cercherò di prepararmi meglio sempre con la compagnia dei splendidi e inconfondibili amici QDR. Alla prossima. Michele C. QDR
Da Corinna QDR
Oggi grande giornata! Ho fatto il mio record personale la maratona in ore 4.09.46, non lo avrei mai sperato, soprattutto dopo essermi fatta male. Ringrazio tantissimo Mauro che oggi è stato il mio angelo custode dall’inizio della corsa, e quando il male si è fatto sentire mi ha aiutato tantissimo a portare a termine la prova. Perché dei 42,20 km 12 li ho fatti di testa! C’è stato un momento in cui ero molto messa alla prova e davanti a me è comparsa una donna che correva con scritto dietro la schiena il nome Ivana, il nome della mia mamma e li ho capito che dovevo farcela! La gioia immensa poi di vedere i miei bambini a fare il tifo è impagabile. Grazie a tutti i QDR che hanno reso questa esperienza bellissima! Questa medaglia la dedico a te Carlo che oggi hai corso con me! Corinna QDR


   
01 Aprile - I nostri Pensieri  
Da Noi QDR - 16ª Treviso Marathon 2019 - Treviso - Rimini Marathon 2019 - Rimini
Ottimi i nostri MARATONETI presenti alla Treviso Marathon. Nonostante il caldo hanno concluso, bene, questi 42 km. Certo si aspettavano un clima migliore per la corsa ma è andata così, noi atleti sappiamo che ogni maratona è una storia a se ed occorre prendere quello che il clima ed i muscoli ci danno. Bravissimi Mauro e Dario per Treviso, bravissimo anche Emilio presente alla Maratona di Rimini. TUTTI GRANDIiiiiiii


Da-
Gianni QDR alla 26ª Ludico Motoria - Miradolo Terme (Pv)
26ma edizione a Miradolo, quest'anno anticipata a fine marzo per la concomitanza della S.Pasqua il 21 aprile, data che abitualmente era "occupata" da questa bella corsa. Ma pur anticipando di 3 settimane, la bellezza di questa corsa rimane immutata. Percorsi che conosciamo bene (anche se alla fine rispetto all'anno scorso qualcosina è variato), tanta campagna, vigneti che segnano le colline con geometrie perfette, nella loro nudità di questa stagione, cascinali di collina, panorami dall'alto di questi colli al confine di tre province, che danno il vino più vicino a Milano che ci sia. Siamo 15 iscritti in lista, ma includendo 2 defezioni del mattino (causa ora legale?), e 3 aggiunte all'ultimo momento, saremmo in 20 meno 2, cioè siamo in 18 ... tanti, anche se non raggiungiamo i 27 dell'anno scorso, col grande Alvaro che ci venne a trovare per partecipare anche lui a quella bella mattinata: peccato ... Mi butto sui 19 km, confidando che siano 18 come l'anno scorso ... invece alla fine mi fregano perchè sono 20 e mezzo, ma la bellezza del percorso e la fresca mattinata non me li fanno pesare, anzi, anche oggi è una di quelle corse che non vorresti finissero così presto. Certo non avrei avuto molte forze per fare i 24 (che poi saranno 25) e quindi posso dire di essere abbastanza soddisfatto, sempre in compagnia della mia lombo-sciatalgia, ormai una compagna fedele dei miei chilometri, sia di corsa, che di camminata e sci. Le Terme di Miradolo, le aziende vinicole, le cascine trasformate in alberghi di charme, le prime fioriture, alcune piccole edicole affrescate, il panorama della pianura sotto di noi, alcuni tratti di sentieri sabbiosi e ripidi (la campagna è comunque in affanno d'acqua), sono i bei ricordi che porto sempre con me qui a Miradolo. E aspetto sempre che Oriana allunghi un po' il passo e si metta a corricchiare al mio fianco, anche se il suo camminare in compagnia la gratifica sempre. Magliette rosse QDR presenti.








   
24 Marzo - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla 10ª Tra Venere e le Cascine - Livraga (Lo)
Questa di oggi, negli anni passati, era la giornata della “Caminada in Cumpagnia” a Certosa di Pavia, una manifestazione sportiva che ha visto la mia presenza per tanto tempo e per e tante dizioni. Infatti in questa domenica la maggioranza di noi QDR ha partecipato a questa corsa, alla “Caminada” 2019, mentre io e Gianna ed in compagnia di Stefania, Gianni, Oriana e Lamberto abbiamo voluto “cambiare” e si è optato, per trascorrere questa mattinata sportiva, a Livraga (Lo), per partecipare alla “Tra Venere e le Cascine”, arrivata alla sua 10ª edizione. Già al ritrovo una prima sorpresa, Franca (QDR), che ha raggiunto questo bel paesino lodigiano per effettuare, come scrive lei, una corsa in solitudine, con i suoi pensieri, i suoi “dolorini”, ed aggiungo, alla fine purtroppo, con i suoi “crampi”. Vero, oggi siamo un piccolo gruppo QDR, ma amici molto coesi. Per questo, dopo le foto di rito, tutti insieme siamo partiti e ci siamo incamminati verso la periferia dei Livraga. Da subito ecco lo sterrato e la stradina di campagna dove una lunga striscia di atleti si allontanavano all’orizzonte. Tra questi noi, io, Gianni e Lamberto, con il nostri ritmo, attualmente molto leggere, e la nostra allegria, si chiacchierava del più e del meno ed i chilometri passavano. Ecco la divisione percorsi e poi il primo ristoro molto ben rifornito. Un bicchiere di the, uno spicchio d’arancio e via si riprende, Dopo un curvone raggiungiamo le case di un Cascinale e capisco subito che oggi sarebbe stato veramente “una bella corsa”, ed è stato proprio così. Questi sentieri ci hanno portato nel mezzo di Cascine antiche e borghi agricoli di un altro tempo e nel mezzo di questi luoghi ed di questi odori ho rivissuto, per un momento, la mia giovinezza. Bellissimo. Nella nostra corsa, 21 km, abbiamo attraversato dei “Cascinali adibiti ad Agriturismo” dove abbiamo ammirato molti animali, mucche, polli, capre, asini, pony. Animali che pascolavano e si rincorrevano in tutta tranquillità, circondati dal silenzio di quei luoghi.
La nostra corsa continua tra alti e bassi., a volte mi allontano io, altre volte Lamberto, ma poi il nostro “gruppetto” si riunisce nuovamente. Raggiungiamo Livraga e poi ecco finalmente l’Arrivo ed un ottimo “ristoro finale”. Abbiamo corso tranquillamente 21 km, con ben quattro ristori, un’ottima segnalazione e tanta sicurezza. La ciliegina sulla torta? Dietri i tavoli del ristoro finale una porticina, al suo interno un Museo quello del Lavoro Povero e della Civiltà Contadina dove ogni attrezzo parla de tempo che fu e del lavoro faticoso del contadino di 50 anni fa.








   
17 Marzo - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla 41ª Marcia del Nebbiolo - Tavazzano con Villavesco (Lo)
Sta arrivando la primavera, mancano ancora pochi giorni e come ogni anno in questo periodo eccoci qui a Tavazzano con Villavesco per partecipare alla Marcia del Nebbiolo un’ottima manifestazione sportiva che ha visto negli anni passati la partecipazione di numerosi atleti e che anche quest’anno ha mantenuto questa sua bella tradizione. Infatti mentre si raggiungeva il “ritrovo” della corsa già si intravvedeva una fila di atleti che si incamminavano verso i percorsi della corsa. Anche oggi, noi QDR eravamo presenti in tanti, allegri e spensierati come sempre. Abbiamo fatto la nostra foto di gruppo e molte altre, immagini che immortalano la nostra voglia di essere insieme e di condividere in compagnia di altri amici questo nostro meraviglioso sport.
Anche oggi ci siamo divisi in vari gruppi, un buon numero sulla 25 km, altri, io compreso, sulla 21 km. Devo dire che il percorso della Mascia di Tavazzano è molto bello e ci ha portato nel mezzo di questo territorio raggiungendo il famoso canale della Muzza colmo d’acqua e pronto ad irrigare i campi, campi ormai arati, seminati e pronti per la primavera e per le prime piantine. Sui sentieri di queste stradine facevano capolino molte margherite, viole e primi ranuncoli e sugli alberi ormai colmi di gemme giocavano a rincorrersi stormi di uccelli che disegnavano il cielo con il loro volo. Ai nostri lati altri alberi da frutta con i loro rami colorati di mille colori, il rosa ed il bianco per il ciliegio selvatico, poi il rosaceo delle susine ed ancora il fianco delle prugne. E si bella gente siamo in Primavera. Due parole sulla mia corsa. Ho corsi 21 km con alti e” molti bassi”, ed anche oggi ho applicato il mio metodo, corsa e cammino. In questo periodo va bene così e niente delusione, non serve, fa solamente male al fisico ed alla mente. In questa strano modo di correre cerco di cogliere il lato positivo fatto di paesaggio e di amicizia.
Una cosa super positiva? La corsa del Francuzzo. Lui ha percorso i 25 km ed è stato bravissimo arrivando al traguardo in ottimo stato e forma, un buon segnale per la sua prossima Maratona di Milano del 6 Aprile.
Alla fine quella di oggi, qui a Tavazzano, è stata una bella mattinata sportiva trascorsa correndo una SUPER tapasciata ed in compagnia di ottimi amici. Ed alla Marcia del Nebbiolo un arrivederci al prossimo anno, il 2020.







   
10 Marzo - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla Camminata degli Alpini tra Adda e Brembo - Canonica d'Adda (Bg)
Una volta ho letto il pensiero di un amico podista dove descriveva il piacere della corsa, quella dolce sensazione che si prova quando il ritmo si coordina con il movimento e la respirazione e la corsa diventa più fluida e anche la fatica non si sente più e vai avanti a macinare chilometri su chilometri. Ecco quello che ho provato oggi qui a Canonica d’Adda mentre ero sul percorso dei 21 km della 9ª camminata degli alpini. Chilometri che ho corsi in compagnia della nostra Emanuela e con Alessandra e Daniela due splendide runner, ed amiche, che in questa gara si sono aggregati al nostro gruppo.
Cosa dire della corsa? Per me tutto perfetto. Ottimo la dislocazione del ritrovo con parcheggi delle nostre auto vicinissimo. Bene anche il ritiro dei cartellini che si è svolto velocemente e ci ha permesso una partenza veloce. Prima di tutto questo ecco un saluto al nostro primo gruppo QDR, Claudia, Antonio, Fabio, Greta, Livio, Michele, Franco, Emilio e la nostra nuova atleta Corinne, che proprio oggi è diventata una QDR a tutti gli effetti. Ben arrivata Corinne, e come dice Emilio la maglietta che oggi ti è stata consegnata è stata solamente una formalità, tu col cuore eri già una di noi. Dicevo, un primo gruppo impegnato in un lunghissimo, 31 km, utile come preparazione alle prossime maratone, quelle di Rimini e Milano.
E noi, secondo gruppo, con Gianni, Oriana, Stefania, Emanuele ed io e come accennavo prima, con noi, Alessandra e Daniela. Bene, dopo la solita foto di gruppo la partenza e via verso le stradine ed i sentieri che gli organizzatori ci hanno indicato. Il percorso, 21 km, una meraviglia che ci ha portato sulle rive di due fiumi, l’Adda ed il Brembo. Abbiamo corso su sentieri e piste ciclo pedonabili immersi nel verde, alla nostra destra ruscelli dalle acque limpide e sorgive utili a portare le acque nei campi della nostra bella Pianura Padana. Abbiamo Raggiunto il Cimitero di Crespi d’Adda, unico patrimonio dell’UNESCO della bergamasca, luogo di storia e di lavoro operaio. La corsa ci ha portato a Brembate Alta dove spiccava il suo famoso Campanile della Chiesa. La successiva discesa ci riportato verso Canonica d’Adda e poi all’arrivo dove ci aspettava un ottimo “ristoro finale”. Alla fine che dire. Questa 9ª Camminata degli Alpini Tra Adda e Brembo è stata veramente meravigliosa con un percorso SUPER e bellissimo. Per questo vorrei congratularmi con gli organizzatori per l’ottimo lavoro che hanno fatto. A l’oro diamo l’appuntamento alla 10ª edizione di questa corsa, per rivivere ancora una volta le emozioni che questa gara, oggi, ci ha dato.








   
03 Marzo - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla 22ª CORRIAMO per L'HOSPICE - Abbiategrasso (Mi)
Finalmente eccoci alla corsa di Abbiategrasso, la 22 ª Corriamo per l’Hospice, organizzata dal mitico gruppo podistico VTV, persone splendide e nostri amici nella corsa di lunga data. Questa è una corsa dove, noi, partecipiamo da sempre, negli anni passati con un altro gruppo e negli ultimi anni con i QDR, nostro attuale e splendido gruppo podistico formato da atleti ma soprattutto da amici veri. Per questo, oggi, eravamo un bel gruppone che dopo la foto di gruppo ci siamo incamminati tutti insieme alla Partenza della gara.
Quest’anno il GP VTV ci ha donato una bella sorpresa, il percorso, un qualcosa di diverso dagli anni scorsi che ci ha portato nel mezzo dello splendore del Parco del Ticino. Abbiamo raggiunto boschi meravigliosi e corso tra alberi di ogni tipo, Aceri, Betule, Ciliegi selvatici, Nocciolo, Salici, Tigli, Pioppi ecc. ecc. ed arbusti di fiori selvatici come Rose selvatiche, Ginestre, Biancospini, alberi e arbusti che ci accarezzavano al nostro passare mentre ai lati di questi sentieri facevano capolino i primi fiore, le prime margherite, le prime viole. Mentre si correva ci teneva compagnia il picchio con il suo lavoro infinito, e passeri di ogni tipo, pettirossi, merli, ibis, ibis sacro, aironi e garzette intenti alla pesca nelle anche secche del fiume. Signori una vera meraviglia suggellata, poi successivamente, con il passaggio vicino al Ticino. Quest’anno il nostro grande fiume lombardo, colpa della neve che nei mesi invernali non è arriva e pure della pioggia che si fa attendere, è in secca, proprio come nei mesi estivi e caldi, una siccità che metterà a dura prova la nostra agricoltura ed i prodotti dei nostri campi, la speranza è nei prossimi mesi e nell’arrivo della primavera con i suoi mesi uggiosi. La mia corsa, in questo contesto, è stata bellissima, ed i chilometri corsi, 20, sono passati subito e per la prima volta, dopo tanto tempo, sono passati senza troppi intoppi. Vero mi manca il ritmo ma le premesse per il futuro, dopo questa corsa, sono rosee: Che dire? Speriamo bene, è una lotta ed ancora una volta spero di vincerla.





   
24 Febbraio - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla 43° Trittico delle Tartarughe - Bergamo
Questa domenica, mentre il nostro Mauro affrontava il percorso durissimo dalla Winter Trail del Timorosso a Carbonara Scrivia, bel paesino in provincia di Alessandria, una 30 km con un dislivello di 1000 D+, noi, il grosso del gruppo QDR, ci siamo recati a Bergamo per correre la 43ª Trittico delle Tartarughe una gara podistica organizzata dal GP le Tartarughe gruppo podistico del luogo.
Abbiamo raggiunto la “città dei Mille”, così soprannominata Bergamo per il numero di volontari bergamaschi che parteciparono alla spedizione di Mille di Giuseppe Garibaldi, nelle primissime ore del mattino, anzi, Emilio, Emilia e Claudia, nuova entrata nel nostro favoloso gruppo in compagnia di Livio, ancora prima dovendo correre, prima i 7 km e poi con il resto del gruppo i 24 km raggiungendo un totale 31 km, (alla fine saranno 30 km), un lunghissimo utile in vista delle loro future maratone di primavera.
Dicevo, ad accoglierci in questa bella città lombarda una giornata serena ma fredda, una temperatura rigida che noi atleti, avvolti nelle nostre maglie termiche, sentiamo relativamente, per poi sparire con i primi passi di corsa. Da parte mia, oggi, ancora una prova, difficile. Continuo con la “revisione” del mio stato fisico che per il momento è fatto di sofferenza, pazienza, anche così cerco di essere positivo e vado avanti. Mi dico che è un momento “negativo” ed ho fiducia in me stesso nella speranza, che al più presto, tutto questo passerà.
Beh, torniamo a noi, alla fine in compagnia di Gianni ho corso e camminato 18 km, non male, e mi sono pure divertito facendo foto ed ammirando la bellezza di questi luoghi. Il percorso mi ha portato su a Bergamo alta, una vera meravigliosa. Abbiamo corso nel mezzo di stradine fatte di ciottolato e sampietrini arrivando nel mezzo di antiche piazze circondati da case di un tempo, case con mura antiche che parlano della storia di questa città che è anche la storia di noi lombardi. Poi, con il passare dei chilometri, siamo tornati nella città bassa, nel mezzo del traffico cittadino, macchine e semafori tra di noi ma per fortuna, per la nostra sicurezza, ecco un ottimo servizio d’ordine che ci ha portato all’Arrivo. Anche oggi è fatta, sono stanco ma felice, E’ stata veramente una splendida mattinata di sport in compagnia di splendidi amici che come me amano questo sport, la corsa. A Bergamo ed al Trittico delle Tartarughe un arrivederci nel 2020 per partecipare alla sua 44ª.








   
17 Febbraio - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla RanaRun - Pieve Fissiraga (Lo)
Questa domenica noi atleti QDR ci siamo divisi in due Gruppi. Un primo gruppo verso Missaglia, bel paesino del Lecchese, per partecipare alla Marcia della Solidarietà giunta alla sua 36ª edizione. Ed un secondo gruppo, io compreso, verso Pieve Fissiraga per partecipare alla 2ª RanaRun.
Perché Pieve Fissiraga? Semplice, è più vocino a casa, il Lodigiano lo è, poi perché l’anno scorso questa manifestazione sportiva mi è piaciuta, sia per i percorsi, per l’organizzazione e pure per il deposito borse presso il Palazzetto dello Sport, dove ci siamo riscaldati mentre il nostro Gianni, (EL President), sbrigava le formalità delle iscrizioni. E si, la mattinata è incominciata con un po’ di nebbia ed un bel freddino, per questo, dopo la foto di rito, ci siamo incamminati, da subito, sul percorso della gara. Su questi sentieri e nel mezzo di queste campagne all’orizzonte spuntava una grossa palla rossa e caldo, il sole, che con il passare del tempo ha riscaldato questi luoghi e noi tutti.
La mia corsa, che dire? E’ un periodo “un po’difficile” per me, le gambe non vanno, la testa pure e la corsa ne risente. I primi chilometri sono i più difficili, mi sento un “dilettante”, ma tiro avanti, stringo i denti e via, poi quando sento la fatica mi fermo, cammino un poco e poi riprendo a correre. Questa domenica, dopo il primo ristoro posto al sesto chilometro, cambio tattica, mi ricordo le parole ed i consigli del nostro Walter con il suo correre 800 metri e 200 metri di cammino, lo metto in pratica, e vado avanti così.
Poco a poco la fatica passa ed i chilometri pure. Per fortuna all’orizzonte ecco Pieve Fissiraga e poi finalmente l’Arrivo. Anche oggi è fatta, sono stanco ma felice. Mi dico < ho corso 42 km?> Certo che no sono solo 19 km ma tutti guadagnati con fatica, sudore e tanta sofferenza. La speranza? E’ che al più presto, questo periodo “difficile”, passi velocemente perché ho voglia di correre e ritornare al più presto ha provare le belle sensazioni che questo bellissimo sport, nel tempo, mi ha dato, e si
curo, ce la metterò tutta.



   
10 Febbraio - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla 10ª Salamellando con l'Avis - Abbiategrasso (Mi)
Era il 7 Febbraio 2010 quando ci siamo recati, io e gli amici, ad Abbiategrasso per partecipare alla 1ª Salamellando organizzata dal Gruppo Podistico le Salamelle. Quella mattinata di nove anni fa c’era un clima ostico, cattivo, nebbia, freddo, neve e molto ghiaccio. Allora, nonostante questo imprevisto meteorologico gli organizzatori avevano fatto un’eccellente lavoro preparandoci percorsi idonei per quel clima e devo dire che sono stati veramente bravi. Da allora è passato un po’ di tempo, la Salamellando è arrivata alla sua 10ª edizione e se nel 2010 era stata, nonostante tutto, bella, oggi 2019 è stata bellissima e gli organizzatori, gli amici delle Salamelle con la collaborazione dell’Avis locale, grazie a questi anni di esperienza, sono stati una meraviglia. Oggi, per questa corsa, ci hanno preparato ben quattro percorsi 7-14-17-21, che ci hanno portato nel mezzo delle loro campagne e su quelle stradine sterrate rese “difficili” dalla pioggerellina della notte, pioggerellina che si è fatta rivedere all’inizio della corsa e che però non ci ha impedito di ammirare questi d’intorni, scorcio di Pianura Padana che circonda Abbiategrasso.
Un particolare che, ancora una volta ho notato ed abbiamo notato mentre si correva e si camminava, è stata la limpidezza delle acque di canali e ruscelli che circondano questa cittadina, acque a volte sorgive ma soprattutto acqua che provengono dal vicino Ticino. Queste sono acqua che gonfiano le risaie in primavera e sono acque che dissetano i campi nella calura estiva.
La nostra corsa. Al ritrovo come poteva mancare la foto di gruppo? Certo che no, ormai è una nosyta tradizione e non può mancare, poi oggi qui ad Abbiategrasso, noi QDR, eravamo ben 18 atleti più due amiche. Un bel gruppetto vero? Bene, dopo tutto queste “formalità”, chiamiamola così, la corsa incomincia e noi ci incamminiamo tutti insieme verso il serpentone di atleti che si allunga sempre di più.
Io ne approfitto per scattare in po’ di foto eb immortalare, come sempre, i nostri sorrisi e la nostra allegria. Poi, via, ognuno per la propria strada. So, per sentito dire, che oggi, alcuni di noi, Emilio, Fabio e C, ne approfitteranno per un lunghissimo che arriverà fino a 30 km, beati loro. Certo non è il mio caso, io ormai mi accontento di correre i 17 km che poi alla fine saranno 18 km. Vero, a metà percorso sono stato “tentato” da Maria, Emanuela e Lamberto di seguirli sul percorso dei 21 km, ma dopo qualche centinaio di metri sono tornato sui miei passi ed ho ripreso la corsa sul percorso che avevo deciso di corre, ed è stata una fortuna perché anche oggi ho sofferto parecchio. Che dire, questo, per il sottoscritto, è un periodo difficile, è un periodo di assestamento fisico e mentale. Dentro di me è in atto una “revisione”, fatta di esami diagnostici sia per le articolazioni, per il peso ed altro, ma soprattutto una revisione per la Pressione Arteriosa, pressione che per anni si è accontentata di una piccola pastiglia ed ora ne pretende due, vedremo come si risolverà il tutto. Beh ancora una volta, correndo e camminando, sono arrivato all’Arrivo anche qui ad Abbiategrasso. Alla fine sono stanco ma felice, soprattutto per aver corso una bella 18 km, in un bell’ambiente ed in compagnia del mio meraviglioso gruppo, i QDR. Ad Abbiategrasso ed alle Salamelle un arrivederci nel 2020 per l’11ª Salamellando.

   
03 Febbraio - I nostri Pensieri  
Da- Michela QDR alla 37ª Camminata a Robbiano - Robbiano Giussano (Mb)
25 km di saliscendi partendo da zero, dopo 55 giorni di fermo. Sono tornata ...

Altri QDR hanno corso.... Corsa Autogestita - Rozzano (Mi)
Maria, Antonio, Michele, Franco ed Emilio. Corsa casalinga...........









   
27 Gennaio - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla 10ª Cinq Pass Par Bregnan - Bregnano (Co)
Questa domenica eccoci a Brignano un bel paesino comasco che ci ha accolto con un clima nuvoloso, un po’ uggioso e con una temperatura sotto lo zero, nuvole che poi si sono trasformate, durante la mattinata, in una pioggerellina mista a neve.
Con questo clima abbiamo raggiunto il ritrovo presso il centro Polifunzionale del paese dove ci siamo riscaldati prima della corsa vera e propria. Anche oggi eravamo in tanti, ben 19 atleti, tutti presenti, e con tanta voglia di correre e camminare. Come sempre dopo le formalità dei cartellini ecco la foto di gruppo, spiccava il “rosso QDR” e la nostra bandiera un memoria del nostro Alvaro, lui ora è in cielo ma son sicuro che è sempre presenta tra di noi ma soprattutto è certamente nei nostri cuori.
Subito dopo si parte, strade ghiacciate sotto i nostri piedi, la nostra voglia di essere “insieme” è grande e non ci ferma nessuno. Io mi prodigo ad immortalare questi bei momenti ma faccio fatica, lo so è uno spreco di energia, supero le mie attuali possibilità di corsa, ma non importa, mi piace e lo faccio consapevole che poi, con il proseguo della corsa, pagherò il tutto e con gli interessi. Consapevole di questo opto per il percorso medio breve, i 13 km. Mi dico che oggi devo fare il bravo e come sempre non lo faccio. Dopo qualche chilometro sento la fatica e rallento molto, aspetto Lamberto che pure lui è affaticato.
Formiamo una bella coppietta di “scoppiati” che arranca in salita e corre in discesa. In questo modo, un po’ correndo e camminando raggiungiamo la divisione percorsi. E’ arrivata l’ora di decidere che percorso prendere, che faccio? Lamberto opta per i 21 km. Ci penso sopra, passa un secondo e lo seguo su quel percorso. Ho fatto bene? Certo che no. I miei muscoli protesteranno, il mio ginocchio pure ma proseguo ugualmente, si sa noi podisti siamo un poco “masochisti” ed io ne sono il primo. Beh devo dire che il paesaggio che ci circonda è bello e ci ripaga della fatica del momento. Tra una corsa ed una camminata raggiungiamo i ristori e noi ne approfittiamo per un the caldo. Dopo poco, per nostra fortuna, ecco all’orizzonte le prime case di Brignano con il suo campanile in bella vista, in nostra compagnia una leggera nevicata che ci accompagna fino all’arrivo, E’ stata dura me ce l’abbiamo fatta, 21 km portati a casa, chilometri corsi su un percorso nuovo e molto bello.
Lo stupore è stato nel venire a sapere che il percorso dei 13 km, camminati e corsi da Gianna, Oriana, Stefania, Cristina ed Emilia è stato molto brutto e corso, per la maggior parte, su strada asfaltata con automobili che gli sfrecciavano vicino. Tutto questo un vero peccato che ha macchiato in negativo, per le nostre ragazze, questa manifestazione sportiva. Un consiglio agli organizzatori? Per il prossimo anno, oltre all’attuale 21 km ci preparino un percorso di 13 km bello cercando di sfruttare in meraviglioso il paesaggio che circonda questo bel paesino comasco che è Brignano, certo se ciò non avvenisse saremmo costretti, in questa data, ad effettuare altre scelte. Un saluto













   
20 Gennaio - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla Corri con Energia - Cornate d'Adda (Mb)
Ancora una volta la 3ª Corri con Energia di Cornate d’Adda, con partenza ed arrivo a Porto d’Adda sua frazione, mi ha stupito. Avevo partecipato a questa corsa già l’anno scorso, 2018, e mi è piaciuta tantissimo, quest’anno è stata ancora più bella. Certo per raggiungere il ritrovo della gara è stato un po’ faticoso, non tanto per la distanza da casa, 53 km, ma per l’arrivo sul posto, con lunghe code di auto intenti a parcheggiare in campi ghiacciati. Parcheggi che con il passare del tempo ed il tiepido sole hanno reso quei campi delle trappole per mote auto. Noi tutti siamo stati fortunati, tanto fango sulle ruote e sulla carrozzeria ma nulla di più. Però altri atleti lo sono stati meno di noi, il fango molle ha reso scivolose le gomme delle loro auto immobilizzandole in loco, un vero problema che solo con l’intervento dei trattori si è risolto. Tantissime auto, tantissimi atleti tra chi corre e chi cammina, 3500 partecipanti ci comunicherà alla fine gli organizzatori, un vero premio per una corsa bellissima.
Al Ritrovo, dopo aver sbrigato le formalità delle iscrizioni ecco la foto di gruppo, vero, non tutti presenti. Mancava il nostro presidente Gianni, Emanuela, Antonio ed anche il quartetto con Gianna, Oriana, Mery e Stefania partiti prima per una camminata di 15 km. Diciamo che c’è stata un po’ di incomprensione, distratti dalla formalità dei cartellini, da tante persone che ci circondavano e da qualche nostra esigenza fisiologica. Pazienza, vorrà dire che la prossima “foto di gruppo” saremo più presenti.
I percorsi sono stati bellissimi sia i 15 km che i 21 km. Si parte in pianura con di fronte di noi le montagne di Lecco con in prima fila il Resegone colmo di neve. Il paesaggio è bello e la corsa ci riscalda da questa fredda mattinata. Io rimango solo ma poi mi raggiunge Emanuela e con lei formiamo un piccolo gruppo. Si corre su una ciclopedonale nel mezzo di questa natura fatta di verde e di acqua pulita. Passano i chilometri ed ecco il ristoro posto proprio sotto il Santuario di S. Maria della Rocchetta, finalmente un bicchiere di the caldo che rigenera i nostri muscoli infreddoliti, muscoli che mettiamo a dura prova con la salita al Santuario dove il suo “belvedere” è favoloso. Foto, foto e foto e si riparte e dopo poco ecco il Fiume Adda alla nostra destra e li sole gioca col le acque del fiume creando uno spettacolo di “luci ed acqua” bellissimo. I chilometri passano, raggiungiamo le centrali elettriche di Bertini e la centrale Edison di Esterle dove c’era il ristoro ed anche, novità di quest’anno, si poteva visitare. Veramente una bella cosa e come dice il nostro presidente “un vero valore aggiunto alla corsa. Si riparte e subito dopo qualche chilometro ecco la salitona, molti camminano e noi tra quelli. In cima alla salita ecco la divisione percorso, Emanuela se ne va verso i suoi 21 km mentre io decido di ritornare sui miei passi per attendere Gianni e le nostre signore. Dopo un chilometro ecco Gianni e C. Mancano pochi chilometri alla fine e li percorro in sua compagnia. Siamo arrivati a Cornate, siamo arrivati all’arrivo. Alla fine ho corso 17 km. Fatica? Un pochino, le salite sono state “toste” ed anche quei “finti” sali e scendi pure ma tutto messo in secondo piano dalla meraviglia del paesaggio. Per concludere ecco il “Ristoro Finale” con tanto the, Pasta e Fagioli, Panini e tanta, tanta polenta taragna, un’ottima conclusione di una bella e fangosa, per le nostre auto, mattinata spotiva.













   
13 Gennaio - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla 18ª Buon Anno Passeggiando sui Colli di Bergamo - Bergamo
La nostra corsa della domenica mattina ci ha visti protagonisti, con un buon numero di QDR, 18 atleti tra chi correva e chi camminava, a Bergamo per partecipare alla Passeggiata sui suoi Colli arrivata alla sua 18ª edizione. Certo non potevamo mancare a questa passeggiata, una manifestazione sportiva che si svolge nella città dalla “piazza più bella d’Europa,” Piazza Vecchia con il suo palazzo della Regione e circondata da palazzi medioevali con al cento una bellissima fontana del settecento.
Bergamo una città suddivisa in due parti, la Bergamo Bassa più recente e moderna e la Bergamo Alta la più antica, con le sue vecchie case e le sue mura medioevali che parlano di storia antica, ed è qui che la “passeggiata sui colli” ci ha portato. Dopo la distribuzione dei cartellini e braccialetti ecco la nostra foto di gruppo con in primo piano la nuova bandiere QDR con la scritta “Alvaro corri con noi”, un nostro momento di commozione in memoria del nostro amico che ci ha recentemente lasciato e sarà sempre con noi.
Dopo la foto, ecco la partenza, noi con le nostre “giubbe rosse” in mezzo a molti altri atleti, pronti ad affrontare le difficoltà di questo percorso suddiviso in tre parti, 7-13 e 20 km. Da subito la corsa si fa impegnativa, le vie della cittadina si susseguono ed incominciano le prime salite verso Bergamo Alta. Una curva, una piazza, salite una discese ed un falso piano. Corriamo su sanpietrini ed i plantari incominciano a protestare, la salita si fa più pesante e ripida, molti corrono adagio, altri camminano ed io sono uno di questi, pochi passi e si ricomincia a correre. Per fortuna ecco le mura. Li il “belvedere” è splendido e ne approfitto per scattare qualche foto. I chilometri passano e la salita si fa più faticosa. Io rallento e cammino, mi godo il paesaggio ed il tiepide sole, sono a Bergamo Alta ed il paesaggio è bellissimo. Poi per fortuna ecco la discesa ed il ritmo corsa aumenta, da parte mia non troppo. Altri atleti mi superano, li guardo con invidia andarsene, pazienza in tempi passati lo facevo pure io. Poco dopo raggiungo Emanuela ed in sua compagnia si ritorna in città. Tra un semaforo ed un altro ci raggiunge Stefania, siamo all’ultimo chilometro. La corsa si fa pesante ma per fortuna dopo un curvone ecco l’arrivo, la mia passeggiata bergamasca di 20 km è finita. E’ vero à stata dura, ma questo sforzo mi è stato ripagato, in primis con l’ottima organizzazione e poi con la bellezza di questa città lombarda, Bergamo con la sua parte Bassa, la più moderna e la sua parte Alta la più antica.







   
06 Gennaio - I nostri Pensieri  
Da- Renato QDR alla 15ª Corri Crema d'Inverno - Crema (Cr)
Ed eccoci all’inizio dell’anno il 2019, eccoci alle prime corse ufficiali. Noi, Gianni, Oriana, Emanuela, Stefania, Fabio, io (Renato) e Gianna a Crema per partecipare alla 15 ª Corri Crema d’Inverno. Mentre altri atleti QDR, capeggiati da Emilio, presenti a Rozzano per correre, in compagnia di altri Runners la “Corsa della Befana”. Una bella iniziativa del nostro Emilio, QDR, e della USSA per riunire, in questo giorno di festa, un buon numero di appassionati runners qui a Rozzano, per una corsa in armonia, sorridendo e chiacchierando, un’iniziativa perfettamente riuscita.
La corsa di Crema. Questa mattina è stato molto bello rivedere tra di noi Emanuela, compagna del grande Alvaro che recentemente ci ha lasciato per diventare una stella. Stella che brillerà su di noi e sarà per sempre al nostro fianco, in qualsiasi corsa, in qualsiasi maratona o trial, Alvaro sarà sempre con noi.
Dopo aver raggiunto il “ritrovo” e dopo la foto di gruppo, si parte. Da subito il nostro piccolo gruppetto si allunga e rimaniamo io, Emanuela e Fabio. Il clima è freddo ed i sentieri ghiacciati. Raggiungiamo il fiume Sesia e qui il sole fa capolino, i suoi raggi disegnano questo paesaggio invernale in un mondo incantato, le ombre dei rami ci accarezzano e sembrano mille mani che ci sospingono nella corsa, molto bello. Poi la luce si fa intensa, il sole è più alto e incomincia riscaldarci. Emanuela ci lascia per il percorso dei 13 km mentre io e Fabio si prosegue sul percorso dei 20 km. Sinceramente non dovrei correre una distanza così lunga, ma l’ho voluto fatto a modo mio, corsa e cammino ed alla fine sono rimasto contento. I chilometri passano ed anche i ristori. Alla fine ecco l’ultimo chilometro e l’arrivo. Ritrovo tutti gli amici tranne un ristoro finale indecente, non c’era più nulla, tranne un panino. Pazienza, mi dico, è stato bello egualmente per il paesaggio, per il percorso, per la bella cittadina di Crema, per gli amici ma soprattutto per la presenza di Emanuela e la sua bella maglietta rossa con scritto “QDR ALVARO”.





   
   
   
   
   
   
   
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