Superate le prime incertezze, ebbe inizio un regolare sviluppo,
sempre sotto la stessa guida, nello stabilimento di Via Bergamo
in Milano. Nell'Agosto del 1943 lo stabilimento fu in gran parte
distrutto dai bombardamenti aerei e l'attivitą quasi completamente
paralizzata.
L’azienda si trasferì in locali di fortuna in tre diverse
località
e precisamente a Cavenago, Cambiago e Omate dove attese la
fine della guerra superando non poche difficoltà.