Triveneto Rallies 2004

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Nonostante la versione ridotta del 2004, saranno sempre on-line i testi sui rally ai quali presenzieremo e vari aggiornamenti sulla Coppa Italia Rallies 4^ zona.

 

12. Montebelluna Rally - 6 Marzo 6. Benacus Rally - 21 Marzo
4. Rally Prealpi Tv Terra - 27 Marzo 7. Rally Monte Avena - 25 Aprile
19. Rally Bellunese - 23 Maggio 21. Rally della Marca - 5 Giugno
20. Trofeo Bettega - 20 Giugno 16. Rally del Sagittario - 20 Giugno
1. Rally Città di Adria - annullato 24. Rally San Martino - 9,10 Luglio
7. Rally Valli Pordenonesi - 24,25 Luglio 18. Rally Città di Schio - 31 Luglio
40. Rally Alpi Orientali - 27,28 Agosto 21. Rally Città di Bassano - 17,18 Settembre
5. Rallysprint degli Ol ivi - 26 Settembre 5. Rally Altopiano 7 Comuni - 16 Ottobre
19. Rally 500 Minuti - 24 Ottobre 9. Rally Prealpi Trevigiane - 29,30 Ottobre
4. Rally Città del Palladio - 7 Novembre 23. Rally Due Valli - annullato
Piancavallo Ronde 2004 - 14 Novembre 2. Ronde dei Campioni - annullata
18. Rally delle Polizie Europee - 28 Novembre  

 



12. Montebelluna Rally, 6 marzo 2004, Coppa Italia 4^ zona, coeff. 1,5

Con il rally di Montebelluna è finalmente iniziata la stagione 2004 dei rally triveneti.
La gara si preannunciava combattuta con 6 Super1.6, 5 N4 e molti A7 agguerriti al via. Ma come lo scorso anno, la classifica finale ha visto il dominio degli N4 (gruppo N 4x4), quest'anno favoriti ulteriormente dalle strade ancora sporche, dopo le nevicate dei giorni scorsi, e dal nevischio caduto a tratti nella giornata di gara. In particolare per le prime due posizioni è stata sin dall'inizio lotta a due tra Pesavento-Vianello e Bruschetta-Civiero, entrambi su Mitsubishi Lancer evo7. Nella prima speciale partiva subito forte Pesavento, seguito da Pintarelli (Clio S1.6) e Andriolo (Punto S1.6), solo quarto Bruschetta. Pesavento continuava a dominare, vincendo ben cinque ps consecutive e creandosi un vantaggio di 19"4. Dopo le difficoltà della prima p.s. Bruschetta si rifaceva con quattro secondi posti in prova, consolidando la sua seconda piazza. Alle loro spalle, distanziati di quasi 1' dal vertice, Lamonato (Saxo S1.6), Marsura (Mitsu evo6) e Fiorini (Clio Williams A7). Sulla sesta prova (secondo pasaggio dell'impegnativa Monte Tomba), Bruschetta riusciva a vincere il primo parziale, lasciando Pesavento a 15" e riportandosi a 4"4 dalla vetta. Le ultime tre prove preannunciavano quindi una dura lotta per la vittoria ed anche per il terzo gradino del podio tra i sovracitati Lamonato, Marsura e Fiorini.
Con tre vittorie parziali sulle ultime tre p.s. era l'equipaggio Pesavento-Vianello ad aggiudicarsi la vittoria. Secondi assoluti finivano Bruschetta-Civiero, mentre per il terzo gradiono del podio la lotta si decideva a favore di Marsura-Menin, che andavano così a completare il podio di Mitsubishi gruppo N 4x4.
Per la cronaca lo scorso anno Pesavento aveva concluso terzo, Bruschetta secondo, mentre con la vettura di Marsura aveva vinto Sossella. E come lo scorso anno la prima due ruote motrici è giunta quarta. Quest'anno si è trattato della Renault Clio Williams di Fiorini, giunto a solo 2" da Marsura. Quinto Lamonato, al debutto su Saxo S1.6, e vincitore tra i Super1600. Sesto Gasparotto su Punto S1.6. Il pilota di Rosà non è mai stato in grado di puntare alla vittoria cha aveva colto in questo rally negli anni 2001 e 2002 (ma su Subaru Impreza gr.A!). Settimo assoluto è giunto Cenedese (Clio Rs) vincitore tra i gr.N 2 r.m. Chiudono la top ten Andriolo (Punto S1.6), "Brik" (primo di A6 su Opel Corsa) e Bissoli (Clio Williams). Menzioniamo in fine il sempre spettacolare equipaggio di Spinea Lo Gioco-Darisi, che ha terminato secondo di classe su Honda Civic A6.

CLASSIFICA COPPA ITALIA 4^ ZONA DOPO 1 RALLY:
1. 15 punti: Fiorini (Renault A7), Cenedese (Renault N3), Rossetto (Peugeot N2), Nucibella (Mg N1)
5. 13,5 punti: Pesavento (Mitsubishi N4), Lamonato (Citroen S1.6), "Brik" (Opel A6), Tomasi (Citroen A5)
9. 10,5 punti: Bissoli (Renault A7), Scandola (Renault N3), Uliana (Peugeot N2), Gaspari (Mg N1)
13. 9 punti: Bruschetta (Mitsubishi N4), Gasparotto (Fiat S1.6), Lo Gioco (Honda A6), Jurincich (Peugeot A5)



4. Rally Prealpi Trevigiane Terra, 26-27 marzo 2004, Trofeo Rallies, coeff. 1,5

Con la quarta edizione del Rally Prealpi Trevigiane Terra si è aperta la stagione delle gare titolate del Triveneto. Il Prealpi Terra è infatti la gara d'apertura del Trofeo Rallies, serie per piloti gentleman, ma anche unico campionato in cui vedere all'opera le vetture top, quelle WRC bandite dal Tricolore. Al Prealpi ce n'erano ben sei, tra Toyota Corolla, Ford Focus e Peugeot 206. Gli N4 erano 44 (un numero da guinness) ed in più c'erano belle Super1600 ed A7.
Un bell'anticipo di gara c'è stato al Venerdì dove oltre alle verifiche è andato in scena lo shakedown, con tutti i top drivers intenti a sgrossare le vetture sull'ormai abituale percorso di Pinidello.
Ma il rally vero si è corso il sabato: la gara è stata caratterizzata da una giornata di sole ma con temperature abbastanza basse. La prima p.s. viene annullata per un intoppo ai cronometraggi, sulla seconda si impone Vettore (206), mentre sulla terza Novello (Corolla). La quarta prova è l'impegnativa La Posa, unica con un percorso di montagna rispetto alle altre che si corrono in campagna. Ad imporsi è Martelli che sfrutta al meglio la sua Focus e si porta in testa alla classifica provvisoria; lo seguono le Corolla di Zanchi e Novello, mentre appaiono un po' in difficoltà Vettore, al debutto su 206, e Battaglin con un ostica Corolla poco aggiornata. Dopo assistenza e riordino si riparte e la p.s. 5 la vince... Eugeni che batte tutte le wrc con la Subaru Sti gr.N. Tra le vetture di produzione è veramente avvincente il duello tra lo stesso Eugeni e Pianezzola su Mitsubishi evoVII che segnano spesso tempi ai livelli delle più potenti wrc. La lotta per l'assoluto vede un arrembante Novello avvicinarsi minaccioso al leader Martelli, ma la classifica viene sconvolta sulla settima prova: Novello si ritira con un semiasse rotto, Vettore vince la prova e sorpassa Martelli, ma sono soltanto secondo e terzo, perchè in testa si porta Zanchi che ha ormai raggiunto un'ottima intesa con le gomme Yokohama. Raggiunta la posizione di vertice Zanchi, navigato da d'Esposito, sta ben attento a non commettere errori e riesce a difendere la leadership fino all'ultima prova speciale, la dodici, andando così a vincere, a cinquant'anni, il primo rally in carriera. Alle sue spalle Vettore, autore di una bella rimonta ma non ancora a suo agio sulla 206. Terzo posto per Battaglin, comunque soddisfatto, viste le difficoltà. Martelli, protagonista della gara, è solo quarto, a causa di guai al turbo nel finale. E' andata peggio all'altra Focus, quella del greco Papadimitriou, che si è ritirato sulla stessa prova speciale dello scorso anno, Farra di Soligo. Papadimitriou dopo avere sbatuto si è anche ferito nella foga di arginare un principio d'incendio alla sua vettura.
Molti colpi di scena anche nel finale di gara del gruppo N. Dopo il ritiro di Eugeni, che ha capotato nella p.s. Le Rive, sembrava tutto facile per Pianezzola, indisturbato al comando. Ci hanno pensato però i fari supplementari della Mitsu che si sono staccati togliendogli la visuale e facendogli perdere molto tempo. La vittoria è andata così alla Mitsubishi evo7 arancione di Bruschetta, con Pianezzola solo terzo, preceduto anche da un bravo Stival su una Mitsu evo6.
Infine in super1600 ha vinto Perico, molto attardato su Renault Clio, anche se i veri protagonisti della classe sono stati l'estone Uus ed il nostro Sossella, entrambi su Citroen Saxo, ed entrambi ritirati in modo spettacolare: il primo rompendo dopo aver proso troppo forte un dosso, il secondo capotando qualche minuto prima di Eugeni, a pochi metri di distanza, all'interno del tracciato da Autocross del Prealpi Master Show, decisamente inadeguato per il percorso di un rally.
Molto valido invece il resto del percorso, ormai abituale da alcuni anni, che permette al pubblico di divertirsi molto, in quanto si possono vedere diverse centinaia di metri di percorso e, spesso, più vetture contemporaneamente, avendo... l'imbarazzo della scelta.



7. Rally Monte Avena - 24 aprile 2004 - Coppa Italia 4^ zona, coeff. 1

ANTEPRIMA: Al via tra pochi giorni il 7. Rally Monte Avena, terza prova della Coppa Italia 4^ zona. Ricordiamo che le prime due gare sono stare il Montebelluna (vedi sopra) vinto da Pesavento su Mitsubishi evo7 gr.N ed il Benacus che ha visto la vittoria di Pintarelli su Renault Clio super1600.
E sarà proprio Pintarelli uno dei protagonisti del Monte Avena dove parte con il n.2, alle spalle di Chemin (Punto) vincitore nel 2002 e 2003. Altre super1600 sono la Saxo di Lamonato, primo di classe al Montebelluna, la Clio di Bordignon e la 206 di Spagolla. In gr.N invece al top la Mitsubishi di Marsura, terzo assoluto al Montebelluna e le Subaru di Gasparotto (quinto al Montebelluna) e Mores. Altre vetture al top sono i K10 di Righetti (106) e Giacomelli (Punto) ed i sempre numerosi gr.A 2000: tra le altre le Clio dei vari Bertolutti, De Gasperi, Brazzale e la 306 di Andriolo.
Oltre alla lotta per l'assoluta ci sarà poi la lotta per la Coppa Italia, che per la maggior parte ha come protagonisti i piloti delle classi minori. In particolare in testa c'è Nucibella (Mg) di N1, seguito da Scandola (Clio) di N3. Altri protagonisti in N3 le tante Renault Clio Rs e le recenti Peugeot 206 Rc con Zecchin, Dal Ben, e Priante. In N2 le tante Peugeot 106 -Uliana, Gubertini, etc. Per quanto riguarda la N1 nelle ultime gare hanno dominato le Mg Zr di Nucibella, Favero e Gaspari sulle 106 di Di Giusto e Diserò. Da non dimenticare poi l'agguerrita A6 con vetture di diverse case al via e bravi pilori quali "Brik" (Corsa), Ferronato (106) e Lo Gioco (Civic). A seguire la classifica dopo 2 rally (in rosso i piloti presenti al Monte Avena).

CLASSIFICA COPPA ITALIA 4^ ZONA DOPO 2 RALLY:
1.
Nucibella (Mg 105 Zr N1) 24,0
2. Scandola (Renault Clio Rs N3) 15,5
3. Fiorini (A7) Cenedese (N3) Rossetto (N2) 15,0
6. Uliana (Peugeot 106 N2) 14,5
7. Tabarelli (Ford Escort N4) 13,5
8. Bertolutti (Renault Clio A7) 13,5
9. Lamonato (Citroen Saxo S16) 13,5
9. Brik (Opel Corxa 8V A6) 13,5

CRONACA: Nonostante fosse da diversi mesi distante dalla Fiat Punto Super1.6, a Chemin sono bastati pochi chilometri per riprendere confidenza con la vettura che lo aveva portato al successo a Feltre nelle ultime due edizioni del Monte Avena. In effetti il bassanese è partito subito forte, vincendo tutte le p.s. del primo giro, ma con distacchi minimi su Giacomelli (Renault Clio K10) e Spagolla (Peugeot 206 Super1.6) che sembrano essere i suoi unici avversari per la gara. Sono infatti già in difficoltà Gasparotto e Marsura, rispettivamente su Subaru Sti e Mitsubishi evo7, che speravano di essere avvantaggiati con le loro vetture 4 ruote motrici sull'asfalto viscido. Ma eccetto qualche tratto con neve sciolta sulla p.s. Seren del Grappa il percorso è quasi tutto in ottime condizioni e ciò non può che avvantaggiare Chemin. Questi nel secondo giro di prove speciali dimostra di avere ripreso confidenza con la vettura e, vincendo nuovamente tutte le p.s, porta il proprio vantaggio oltre il minuto e mezzo. Alle sue spalle Spagolla, mentre Giacomelli è svantaggiato dall'alto numero di partenza e viene attardato da uno scroscio di pioggia. L'ultimo giro di prove vede quindi la sola entusiasmante lotta per la piazza d'onore con Giacomelli che in extremis la ruba a Spagolla, riuscendo anche a vincere uno scratch. "Impresa" che riesce anche a Gasparotto che conclude così 4. assoluto e primo di gruppo N, battendo il rivale Marsura (5.). A seguire i vincitori dei gruppi A7 (Brazzale), A6 ("Brik") ed N3 (Consigli). Vittoria in N1 per Nucibella che si conferma dominatore in Coppa Italia. Ora secondo è Uliana che ha primeggiato in N2.
Nel rally vinto da C. Chemin, navigato dalla fidanzata S. D. Pizzol va registrato che, come non era mai successo, si è toccato il tetto massimo delle iscrizioni. Buon risultato per la BL Racing che comunque ha ancora da imparare dalle altre gare di Coppa Italia per l'organizzazione della sala stampa.

CLASSIFICA COPPA ITALIA 4^ ZONA DOPO 3 RALLY:
1.
Nucibella (Mg 105 Zr N1) 34,0
2. Uliana (Peugeot 106 N2) 24,5
3. "Brik" (Opel Corsa 8V A6) 23,5
4. Favero (Mg 105 Zr N1) 20,5
5. Consigli (Renault Clio N3) 20,0
6. Scandola (Renault Clio N3) 18,5
7. Gaspari (Mg 105 Zr N1) 15,5
8. Gubertini (Peugeot 106 N2) 15,0
9.
Fiorini (A7) Cenedese (N3) Rossetto (N2) 15,0
12.
Zecchin (Renault Clio / Peugeot 206 N3) 15,0



19. Rally Bellunese, 23 maggio 2004, Coppa Italia 4^ zona, coeff. 1

La Coppa Italia 2004 si conferma vitale grazie anche a questa edizione del Rally Bellunese che presenta al via diverse vetture di alto livello. Salta all'occhio la presenza di diversi protagonisti della gara precedente, il Monte Avena, come Giacomelli (Renault S16) e Spagolla (Peugeot S16), a podio a Feltre; ma anche Lamonato (Citroen S16), "Brik" (per l'occasione su Fiat S16) e Gasparotto che cercherà di riconfermarsi primo di N4 passando dalla Subaru alla Mitsubishi Lancer evoVII. Non manca il vincitore dello scorso anno, Biasiotto, con la fedele Fiat Punto kit-car; potranno infine puntare al podio Turolo (Mitsu evo7 N4) e gli outsider di A7 con le clio Williams, quali Bertolutti, Fiocco, Pasa, ...
Prima della partenza c'è incertezza sulle gomme da montare, in quanto alcune prove presentano un fondo ancora umido e non tutti si fidano a montare le "stampo" preferendo le "intermedie". La scelta di montare queste ultime si rivelerà indovinata visto l'annullamento della seconda p.s., la Colderù, che presentava un fondo completamente asciutto. In merito all'annullamento della p.s. da parte del questore ci preme segnalare che la giustificazione adottata riguarda l'eccessiva presenza di pubblico. Ecco, noi in quella p.s. c'eravamo e non era certamente affollata, anzi, gli spettatori presenti erano piuttosto disciplinati. Semmai è incomprensibile l'accanimento dei responsabili nei confronti degli organizzatori della gara, ai quali rendono la vita impossibile (vedere l'annullamento della 16. edizione del rally, con la pretesa che si recintassero tutti i tratti di p.s.!!!).
Ritornando al lato agonistico della gara (è ciò che preferiamo) la scelta delle gomme manda subito in fuga Spagolla e Giacomelli che si aggiudicano i primi scratch ed arrivano al primo parco assistenza con Spagolla in vantaggio di soli 9 decimi. Alle loro spalle Gasparotto, primo di gruppo N, Lamonato, "Brik" ed il fortissimo Consigli, sesto assoluto con la Clio Rs di gr.N 2 ruote motrici. Poi Fiocco, Benvenuti (Citroen S16) e Biasiotto, già in pesante ritardo, vista l'errata scelta di gomme di cui abbiamo parlato.
Che la gara si decida sul filo dei decimi lo si capisce presto, quando nella quarta p.s., i primi cinque (Biasiotto, Spagolla, Giacomelli, Turolo e Fiocco) sono tutti rinchiusi in mezzo secondo. La gara continua così su alti toni agonistici, con l'acceso duello tra Spagolla e Giacomelli che si alternano al vertice della classifica generale e con un rimontante Biasiotto che tenta d recuperare lo svantaggio accumulato nel primo giro andando all'attacco, ma potendo fare ben poco contro i due al vertice che hanno ormai accumulato un tranquillizzante vantaggio. Si arriva così all'ultima prova speciale con Spagolla primo ma con un solo secondo di distacco su Giacomelli. Alle loro spalle c'è un altra lotta sul filo dei secondi per il terzo gradino del podio tra Fiocco, Biasiotto e Lamonato.
L'ultima prova speciale si conclude con la vittoria ex aequo di Giacomelli e Spagolla, con la vittoria che va così all'equipaggio Mauro "Spago" Spagolla e Rudy Tessaro, alla loro prima affermazione in carriera. Giacomelli accetta sportivamente la sconfitta e si "accontenta" del secondo posto. Sul terzo gradino del podio sale invece Biasiotto che sorpassa nel finale Fiocco, comunque primo di A7. Quinto è Lamonato, seguito da "Brik" e da Gasparotto e Turolo, primo e secondo di gruppo N. Nono è Maccagnan (Citroen K10), mentre decimo è il fortissimo Consigli che vince ancora il gruppo N 2 r.m. e si porta al quarto posto in Coppa Italia. Leader è ancora Nucibella che però in gara è giunto solo sesto di N1, avvantaggiando la rimonta di Uliana (primo di N2) e Favero (primo di N1). Prossimo Rally di Coppa è il Città di Schio che si correrà a fine Luglio.

CLASSIFICA COPPA ITALIA 4^ ZONA DOPO 4 RALLY:
1. Nucibella (Mg 105 Zr N1) 36,0
2. Uliana (Peugeot 106 N2) 34,5
3. Favero (Mg 105 Zr N1) 30,5
4. Consigli (Renault Clio N3) 30,0
5. "Brik" (Opel Corsa 8V A6) 23,5
6. Gaspari (Mg 105 Zr N1) 22,5
7. Cenedese (Renault Clio N3) 22,0
8. Bertolutti (Renault Clio A7) 19,5
9. Zecchin (Renault / Peugeot N3) 19
10. Scandola (Renault Clio N3) 18,5
11. Gasparotto (Mitsu / Subaru N4) 18
11. Cattelan (Citroen Ax A5) 18
13. Lamonato (Citroen Saxo S16) 17,5
14. Ferronato (Peugeot 106 A6) 16
15. Spagolla (Peugeot 206 S16) 15



21. Rally della Marca, 4-5 giugno 2004, Trofeo Rallies, coeff. 1

Questo Rally della Marca si preannuncia "caldo" già prima della partenza, nonostante atmosfericamente sia stato uno dei più freschi degli ultimi anni. Al via c'è Fontana (Toyota Corolla Step2), campione in carica, che finora sull'asfalto ha avuto pochi rivali. Per la gara di casa tuttavia la DB Motorsport mette in campo un poker di piloti veramente forti: c'è Battaglin (Peugeot 206 Grifone), in lotta con Fontana per il titolo. A togliere punti al lombardo dovrebbero pensarci anche Gasparotto (Peugeot 206 Friulmotor), che ha voglia di riconfermarsi al vertice dopo il trionfo del 2003, e Menegon (Toyota Corolla Step2) che torna nel rally che lo ha visto ottimo secondo assoluto nel 2001. Infine c'è De Marco (Toyota Corolla Tamauto) che punterà più allo spettacolo che alla classifica.
Già nello shake down sono molti i temi: Gasparotto rompe la coppa sbattendo su una sporgenza e riuscirà a verificare per il rotto della cuffia. C'è poi Longhi scontento con una Subaru Sti by Lorenzon nettamente inferiore rispetto alla sua abituale Aimont, e c'è Re che porta al debutto in Italia la Suzuki Ignis super1600 che spopola nel Mondiale Rally Junior: si tratta dell'esemplare preparato dalla céca JM Engineering. Ma il fattaccio non si verifica nello shake down ufficiale, ma in quello privato di Battaglin, la sua personalissima Valstagna, dove il marosticense pensa bene di sbattere forte, rovinando la 206 e costringendo gli uomini Grifone agli straordinari per essere al via il sabato della gara.
Fatta eccezione per la carrozzeria, però, non ci sono altri segni sulla vettura di Battaglin che il giorno della gara pensa bene di lasciare il segno cominciando a vincere prove speciali e lasciando tutti gli avversari nettamente distaccati. Dopo il primo giro di tre prove speciali (tutte vinte da Battaglin), secondo troviamo Gasparotto a 10", che promette di andare all'attacco nel secondo giro, mentre terzo è l'ottimo Menegon a più di 20" che tuttavia non ha nessun problema nel tenere a bada Fontana, quarto ma in netta difficoltà. Il comasco è l'unico a commettere errori, andando a sbattere subito nella prima prova speciale, e guidando decisamente sottotono, come non esita a fargli presente patron Fabrizio Tabaton al parco assistenza. Dopo tre prove deludenti si ritira Longhi, lasciando a duellare in gr.N le Mitsubishi evoVII di Pieangioli, Gianfico e Marsura. Bella è anche la lotta tra le 2 ruote motrici con Lamonato e Sossella su Citroen S1.6, Virag e Perico su Renault S1.6 e soprattutto uno splendido Biasiotto, sempre a ridosso delle WRC con la vecchia Fiat Punto kit-car.
Il secondo giro, a differenza del primo, presenta diverse sorprese. A dire la verità si ripete Battaglin che vince nuovamente tutte e tre le prove nonostante le vibrazioni del mascherone anteriore che risente della botta di venerdì. Le novità si hanno alle sue spalle: già sulla p.s. 4 si ritira Gasparotto, causa la rottura del differenziale posteriore, sulla p.s. 5 è invece il turno di Menegon che fora e perde una vita uscendo addirittura dalla top ten. Questi imprevisti spianano la strada a Fontana che senza acuti riesce comunque a risalire in seconda posizione.
Il terzo giro non presenta sorprese per quanto riguarda i gradini più alti del podio con Battaglin che dopo aver vinto un'ulteriore prova speciale alza il piede e lascia le ultime due a Fontana, aiutato anche dalle gomme Pirelli, le stesse di Battaglin, in vece delle sua abituali Michelin. Vittoria quindi per Battaglin e Marchi che raggiungono Fontana al secondo posto della classifica del Trofeo, ormai distanziati di un solo punto dal leader Vettore, assente a Treviso. La lotta vera è stata per il terzo gradino del podio tra Lamonato e Biasiotto. Questi aveva in pugno la posizione fino alla p.s. 6 dove è stato frenato da uno scroscio di pioggia che ha favorito Lamonato. Biasiotto ha poi tentato di recuperare, facendo segnare nell'ultimo giro tempi da assoluta, ma finendo quarto a 1"2 da Lamonato ottimo terzo nel rally di casa. Quinto è giunto Perico, sempre più solo in vetta alla classifica per le Super1600, mentre sesto ha finito Pierangioli, vincitore del gruppo N. Poi un trio si Super1600 con Sossella, Virag e Bernardelli (Punto) e decimo Marsura, secondo di gr.N. Bella infine la sfida per il gr.N 2 r.m. con il fortissimo Consigli (Clio Rs) che ha preceduto Cenedese.



7. Rally Valli Pordenonesi e Piancavallo, 24-25 luglio 2004, Trofeo Rallies, coeff. 1

Questa settima edizione del Valli Pordenonesi non si annuncia certo come una gara da record; tuttavia sono molti gli argomenti di interesse della gara che si è svolta nella notte tra Sabato 24 e Domenica 25.
Innanzitutto la sfida al vertice: Battaglin e Fontana, primo e secondo in campionato, al via con due vetture gemelle, le Peugeot 206 wrc della Grifone (a dire il vero tra le più vecchie in circolazione). La sfida tra i due è alla pari, e chi finirà davanti si avvantaggierà in campionato. Pronti a dar loro fastidio sono Re, con la fida Ford Focus wrc della JM Eng. e Silva con la Toyota Corolla wrc della Tamauto, entrambi già andati a podio quest'anno nel Trofeo Rally. La quinta wrc al via è stata quella che ha attirato più sguardi, nonostante come da pronostico non è entrata nella top five. Si tratta della fiammante Ford Focus wrc 2003, ora nelle mani del greco Papadimitriou, ma fino all'anno scorso auto ufficiale del mondiale nelle mani di Martin e Duval. Oltre alla lotta per la vittoria saranno belle le lotte per il gruppo N, con i protagonisti del Trofeo Mitsubishi e De Cecco su Subaru, per il Super1600 con Perico che ha via libera dopo il ritiro di Sossella dal Trofeo e in gruppo N 2 r.m. con molti piloti forti ed agguerriti.
Lo spettacolo inizia prima della gara, con lo Shakedown di Sabato mattina nella strada panoramica di Col Alto.
I migliori ci sono un po' tutti, impressionano in particolar modo i due galletti con le 206 che sembrano già spingere al massimo e qualche Mitsubishi gruppo N, in particolare la Lancer evo7 di Gatti che si esibisce con staccate al limite e tagli spettacolari e Pianezzola, al debutto sulla Lancer evo8.
La gara vera e propria ha inizio però al tramonto e subito nel primo giro di prove (Borgo Cilia, Monte Rest e Campone) vengono stabilite le gerarchie: con tre vittorie su tre prende il comando Battaglin che parte forte già come aveva fatto al Marca. Alle sue spalle insegue Re, che pare non avere particolari problemi a restare nella scia del rosso di Molvena. Solo terzo e piuttosto attardato è Fontana, che commette un doppio errore nella scelta delle gomme (intermedie su p.s. asciutta e stampo su p.s. bagnata) perdendo già le speranze di poter lottare per la vittoria. Quarto è invece Silva che non commette errori, ma ha problemi a cambio e differenziali che lo perseguiteranno per tutta la gara. Si riparte così dal parco assistenza di Maniago per un nuovo giro di speciali. Se sulla corta borgo Cilia non si verificano particolari scombussolamenti (vince ancora Battaglin), è sulla mitica Monte Rest che si verifica il primo colpo di scena della gara: Fontana è costretto al ritiro, causa la rottura dell'intercooler. Si mette male così per il campionato visto che la prova la rivince Battaglin, ormai sempre più lanciato verso una facile vittoria, anche se sulla p.s. 6 Re gli ruba una manciata di secondi vincendo la prova.
Il terzo giro inizia con un'altre vittoria di Re che comunque rimane a quasi 20' di distanza da Battaglin, senza quindi impensierirlo. Per quest'ultimo le cose si mettono male però sulla penultima p.s., ancora il Monte Rest, dove il turbo della 206 esala l'ultimo respiro e trasforma la wrc in una vettura aspirata. Per Re è quindi il momento di sfruttare l'occasione aggiudicandosi anche le ultime due speciali e sorpassando Battaglin nella generale.
Vittoria quindi per Felice Re e Mara Bariani, che sportivamente ammette come la vittoria fosse di Battaglin. Fa ridere la frase pronunciata dallo stesso Re prima della gara:"Questa volta non mi sbaglio più con le gomme, basta che monti le stesse di Battglin o di Fontana". Di certo Re ha copiato Battaglin e la classifica finale gli ha dato ragione. Battaglin, molto deluso al traguardo, agguanta comunque un ottimo secondo posto ed ora in classifica ha 23 punti su Fontana, 34 su Vettore e 38 su Silva che si è classificato terzo cogliendo il secondo podio stagionale.
Quarto classificato è Davide Gatti (che si conferma dopo lo Shakedown!) che riesce a vincere il gruppo N dopo un errore nella scelta delle gomme, grazie anche al ritiro di Pianezzola che ha rotto il differenziale. Quinto e secondo di N è Bruschetta, mentre altri ritiri di questo gruppo sono quelli di Gianfico e di De Cecco, quest'ultimo subito attardato a causa di una spia che si accendeva senza che in realtà ci fosse alcun problema.
Sesto è giunto Papadimitriou, mai in lotta con i primi, nonostante la vettura fosse la migliore del lotto. Settimo è Perico (Clio S1600), che si avvicina alla conquista del titolo di classe. Seguono poi altri due gruppo N, le mitsu di Pesavento e di Cremonesi per raggiungere al decimo posto lo strabiliante Doretto (Honda Civic gr.A 1600), imbattibile nelle strade di casa. Entusiasmante è stata infine la lotta in gr.N 2 r.m. Dopo il ritiro di Boria, la vittoria è andata al forte Consigli (Clio Rs) che ha preceduto di 1"2 Piatto (Clio Rs). Terzo di classe Chentre (Clio Rs).



18. Rally Città di Schio, 31 luglio 2004, Coppa Italia 4^ zona, coeff. 1,5

In occasione della diciottesima edizione il Rally Città di Schio si presenta con un ottimo parco partenti, più ca CIR che da Coppa Italia: sono infatti 13 le Super1600 al via con le Fiat Punto di Bianco (1° nel 2003), Ceccato (1° nel 2002), Sbalchiero (1° nel 1992), Ferri e Medè, le Renault Clio di Pintarelli (1° al Benacus), Piatto, Arbetti, Brazzale e Attardo, le Citroen Saxo di Lamonato (3° al Marca) e Benvenuti e la Peugeot 206 di Spagolla (1° al Bellunese). Ci sono poi tre Mitsu di N4 preparate da Marchesini, la 106 kit-car del combattivo Righetti, la Citroen Zx A7 di Chimentin e, sempre in A7 le tante Clio Williams dei vari Grobberio, Taddei, De Marco, Bertolutti e Ceccato. Ricchissime poi tutte le altre classi "minori", a partire dall'N3 con i protagonisti del Trofeo Corri con Clio. Manca al via il solo Gasparotto (1° nel 2000 e 2001) che non si presenta alle verifiche.
Nella prima ps parte subito forte Piatto seguito da Pintarelli e Lamonato, un po' attardato Bianco, quarto, seguito da uno strabiliante Consigli, quinto con la Clio gruppo N, seguono Righetti (problemi di assetto rendono spettacolare la sua performance!!!), Spagolla e Arbetti. La prova viene sospesa dopo l'incidente di Gastaldello (Clio A7) che viene portato in ospedale assieme al navigatore in via precauzionale. Nella seconda prova cambia la classifica: sbattono infatti sia Piatto che Lamonato che si ritirano, la p.s. la vince Pintarelli su Righetti e Ceccato. Dopo il primo giro in testa è quinti Pintarelli, secondo Righetti a 10", terzo Bianco a 11". Seguono poi Consigli (!!!), Ceccato, un po' arrugginito dopo un anno di inattività e Spagolla, con problemi ai freni.
Il secondo giro inizia con l'attacco di Bianco che tenta di recuperare lo svantaggio andando a vincere sia la ps 3 (Santa Caterina) sia la 4 (Monte di Malo). Bianco passa così provvisoriamente al comando, ma in trasferimento Pintarelli decide di regolare gli ammortizzatori della sua Clio (in quanti sanno farlo?) e di invertire le ruote anteriori con le posteriori. Le modifiche si sentono e sulla ps 5 Campodalbero stacca tutti riportandosi in testa alla classifica. Si torna così al riordino + assistenza di Schio. Pinarelli è seguito a 6" da Bianco. Quest'ultimo scende dalla sua auto (la n.1) oltrepassa senza neanche guardarla quella di Pintarelli (la n.2) e si porta vicino alla n.3 di Ceccato; a gesti chiede se Pintarelli è ancora primo, quando gli rispondono di si allarga le braccia come a dire: "più forte non riesco ad andare!". Forse il dominatore dello scorso anno pensava di avere vita facile quest'anno senza tener conto degli avversari venuti da fuori. Cè poi una bella lotta per il terzo posto, racchiusi in 10" ci sono infatti Spagolla (che ha srisolto i problemi del primo giro), Ceccato (che fatica a tenere il rismo dei primi) e Righetti che recrimina per un dritto e per uno spegnimento della macchina. Sesto è il fortissimo Consigli, leader del gr.N. Seguono poi i primi di A7, Grobberio e Ceccato.
Nella sesta ps (ancora Santa Caterina) Bianco va suvbito all'attacco, ma taglia in modo troppo deciso una curva, fora e sceglie di ritirarsi, lasciando il via libera a Pintarelli che vince la prova e si ritrova così solo al comando. Alle sue spalle ha la meglio Spagolla che arriva secondo in ps 6 e vince le ultime due prove, riuscendo a precedere Ceccato.
All'arrivo quindi primi sono Pintarelli e Marchiori che bissano il successo del Benacus. A completare il podio ci pensano Spagolla, con un altra ottima prestazione dopo Avena e Bellunese, e Ceccato, buon terzo al rientro, anche se forse sperava di lottare per la vittoria. Quarto è Righetti, poteva puntare al podio, ma è comunque primo di classe kit-car. Quinto e settimo i primi di A7, Grobberio e Ceccato, mentre sesto si piazza Consigli, primo di gruppo N, ed ora secondo nella classifica di Coppa Italia. chiudono la top ten Arbetti (S16), Priante (ottimo secondi di gr. N) e Taddei, terzo di A7). Tornando alla Coppa Italia, Nucibella (Mg Zr) vince in classe N1 e si conferma primo. Consigli come detto passa secondo, Uliana (Peugeot 106) è terzo, preceduto in gara in N2 da Gubertini. Seguono poi "Brik" che si aggiudica a Schio la classe A6, Favero e Gaspari, rispettivamente terzo e secondo di N1 a Schio.

CLASSIFICA COPPA ITALIA 4^ ZONA DOPO 5 RALLY:
1. Nucibella (Mg 105 Zr N1) 51,0
2.
Consigli (Renault Clio N3) 45,0
3.
Uliana (Peugeot 106 N2) 45,0
4.
"Brik" (Opel Corsa 8V A6) 38,5
5.
Favero (Mg 105 Zr N1) 38,0
6.
Gaspari (Mg 105 Zr N1) 33,0
7.
Gubertini (Peugeot 106 N2) 30,0
-
8. Spagolla (Peugeot 206 S16) 25,5
9.
Scagnol (Peugeot 106 A5) 23,5
10. Cenedese (Renault Clio N3) 22,0
11.
Dal Ben (Peugeot 206 Rc N3) 20,0
12.
Bertolutti (Renault Clio A7) 19,5
13. Zecchin (Renault / Peugeot N3) 19,0
14.
Scandola (Renault Clio N3) 18,5
15.
Pintarelli (Renault Clio S16) 18,0


40. Rally Alpi Orientali, 26-27-28 agosto 2004, Campionato Italiano Rallies, Mitropa Rally Cup

Dopo il San Martino di Luglio, il Campionato Italiano Rallies torna a calcare le strade del Triveneto, precisamente quelle friulane, quelle di Cividale dove va in scena la quarantesima edizione del Rally Alpi Orientali (anzi, il 40. anniversario, perche in realtà di rally veri ne han fatti 25...). Comunque protagonisti assoluti saranno i partecipanti al CIR, solo in 12 al via a Udine, a testimoniare il momento di crisi dei rally Tricolori. Sfida come al solito tra Super1600 e SuperN: nella prima squadra le Punto ufficiali di Andreucci e Basso, la 206 di Travaglia, la nuova C2 di Rossetti, le Renault di Dallavilla e Cunico e altre due Punto per Bizzarri e Gamba. Al top in gr.N le Impreza ufficiali per Navarra e Longhi, la Lancer evo8 per Cantamessa ed un'altra Subaru per Sottile. Oltre a loro al via i protagonisti della Mitropa Cup, tra cui De Cecco (Subaru) e Waldherr, con l'insolita VW Golf Kit-car; infine un paio di altre kit e le solite classi minori, con l'N3 al top.
La gara inizia subito nel segno di Basso: il driver di Cavaso nel primo giro vince tutte e tre le p.s. e si porta in testa. A seguire l'altra Punto ufficiale, quella di Andreucci, staccata di soli 9". Seguono poi Dallavilla e Travaglia. Quinto è un ottimo Longhi, tenendo conto che Navarra è solo ottavo preceduto anche da Rossetti e Cunico. Seguono poi Gamba e Cantamessa a chiudere la top-ten. Si è già ritirato Bizzarri per la rottura del motore, mentre De Cecco è al comando della Mitropa, ma già molto attardato a causa di un esccessivo consumo d'olio.
Nel secondo giro Basso conferma il suo ottimo stato di forma e vince altre due p.s. chiudendo la prima giornata di gara al comando. Alle sue spalle c'è Andreucci a soli 12" e con propositi di rimonta per la seconda tappa. Più staccati sono poi Dallavilla e Rossetti in lotta per il terzo posto, seguiti da vicino da Longhi. Seguono Cunico e Navarra mentre più staccati sono Cantamessa e Gamba, entrambi perseguitati da diversi inconvenienti. Sottile è stato costretto al ritiro, tredito ancora una volta dalla Subaru della Racing 4, mentre Travaglia si trova in ultima posizione a causa di un fusibile saltato nella quinta p.s. e raffreddatosi solo dopo mezz'ora costringendo il trentino a rincorrere (anche se con 27' di ritardo la top ten è irraggiungibile). Alle spalle degli ufficiali da segnalare Feragotto (Clio K11) seguito dai duellanti della Mitropa: De Cecco e Waldherr. Poi Chiappo (Megane K11) e i primi due di N3: Consigli (Clio Rs) e Vescovi (Astra Opc).
La seconda tappa è di sicuro più movimentata della prima e porta diversi scossoni in classifica. Si inizia con un parziale a facore di Andreucci che inizia la sua rimonta. La seconda prova la vince uno strepitoso Rossetti che porta la Citroen C2 al primo successo nel Campionato Italiano. Nella stessa prova fora Dallavilla che si trova così staccato dalla vetta; dopo due scratch infatti leader è sempre Basso, lo seguono da vicino Andreucci e Rossetti e le rimontanti Subaru di Longhi e Navarra.
Altre due prove e due successi di Andreucci che si porta così a soli 2"7 dal leader Basso e lascia preannunciare una lotta accesa per le ultime due prove. Alle loro spalle Rossetti che però è seguito da vicino dall'"armata Subaru" ci Longhi e Navarra. Nelle ultime due prove speciali si susseguono i colpi di scena: nella p.s. 11 Andreucci schiaccia troppo il piede sull'acceleratore, taglia una curva e fora, dovendo cambiare il pneumatico in prova speciale. Sulla Citroen di Rossetti cede invece il cambio, ed il friulano si vede costretto a terminare la gara ad appena una p.s. dal termine.
Giandomenico Basso e Mitia Dotta hanno così strada spianata verso la loro terza vittoria stagionale (a loro la p.s. 11). Alle loro spalle si piazzano a sorpesa le due Subaru di Longhi e Navarra, con quest'ultimo ancora da solo al vertice del Tricolore. Medaglia di legno per Andreucci (primo nell'ultima p.s.) che per l'ennesima volta paga per un suo errore. Quinto è un rimontante Cantamessa che precede le due Renault di Cunico e Dallavilla e la Punto di Gamba. Nono di campionato è Travaglia, autore di ottimi tempi, ma relegato in 37^ posizione assoluta. Nono assoluto è Chiappo che precede i duellanti di Mitropa Cup: De Cecco (nuovo leader) e Waldherr (secondo in gara e in classifica). Seguono Muller (Mitsu N4), Blanc (CItroen S16) ed il vincitore di N3 Boria (Clio Rs), seguito dai suoi avversari Vescovi (Astra Opc), De Barba (Clio Rs) ed il mestrino Ghegin che prosegue lo sviluppo dell'Honda Civic Type-R.



21. Rally Città di Bassano, 17-18 settembre 2004, Rally Internazionale, Mitropa Rally Cup

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La prima sorpresa che riserva il 21. Rally Città di Bassano è l'assenza, tra gli iscritti, del plurivincitore della gara Alessandro Battaglin. Questi è impegnato a Messina, dove si svolge la nona prova del Trofeo Rallies, che assegna punti importanti per l'assegnazione del titolo. Tornando a Bassano, però, non mancano certo i pretendenti alla vittoria; primo fra tutti Massimo Gasparotto, a cui non è ancora riuscito di vincere la gara di casa (per lui quattro 2. posti e due 3.). Il pilota di Rosà sarà al via con la 206 wrc della Friulmotor. Per gli stessi colori (anche se l'auto è della Racing Lions) correrà De Cecco, in cerca soprattutto di punti per la Mitropa Cup, ma anche deciso a non sfigurare nei confronti di Gasparotto. Con il friulano se la giocheranno per il podio Frasson (Toyota Corolla wrc), Spagolla (Peugeot 306 Maxi kit-car) e Basso (Toyota Celica St205 gr.A). Altre wrc al via sono la Corolla di De Marco e l'Impreza di Soppa, mentre non mancheranno le sfide nelle altre classi, tra cui spiccano Super 1.6, A8, N4, A7 ed N3.
La gara parte la sera di venerdì (17!) con la speciale in notturna del Monte Grappa, come da previsione vince Gasparotto che rifila al primo degli avversari - De Cecco - ben 15". Seguono a 20" Frasson e Spagolla, mentre quinto è Basso. Tra gli N4 vince Sossella (Subaru Sti), mentre tra le S1.6 primeggia Ferronato (Clio Rs), autore di un'ottima partenza. Primi problemi invece per Soppa, che termina dodicesimo.
Il sabato si apre con la prima di tre ronde sulle abituali prove speciali di Valstagna, Stoccareddo, Rubbio e Laverda. La gara si decide già qui: Gasparotto inizia vincendo Valstagna e Stoccareddo, distanziando in maniera notevole i primi inseguitori: Da Cecco e Spagolla. La p.s. 2 viene sospesa poco dopo l'incidente di Basso che termina qui la sua gara. Sulla p.s. 3 invece perde definitivamente contatto con la vetta Frasson che in seguito ad un contatto rimane incastrato sul rail e perde più di un minuto per riavviare la macchina. Dopo tre speciali la gara vede in testa Gasparotto seguito da De Cecco a 26", da Spagolla a 28" e dal regolare (ma spettacolare) De Marco (già ad 1'). Gli ultimi colpi di scena arrivano da Rubbio: De Cecco è il primo a partire ma dopo l'abitato di Rubbio scivola sulla polvere della vicina cava, sbatte ed è costretto al ritiro, Gasparotto parte per secondo e, prima ancora di raggiungere il luogo dell'incidente si esibisce, sul largo tornante di Rubbio in due tonneau che mandano il pubblico (veramente numeroso) in visibilio. La prova la vince Spagolla, ma in testa alla classifica rimane Gasparotto. Si conclude con la speciale di Laverda dove vince Gasparotto davanti a Frasson, con quest'ultimo che si riporta terzo assoluto davanti a De Marco. Si va così all'assistenza senza troppa pressione, con le prime tre posizioni saldamente nelle mani di Gasparotto, "Spago" e Frasson. In S1.6 ed N4 comandano ancora Ferronatoe Sossella, mentre in A7 va fortissimo Fiorini su Clio Williams (i tre sono 6, 7 e 8 assoluti). In N3 invece domina Nucibella, al debutto su Clio Rs.
La seconda ronde presenta sicuramente meno sconvolgimenti rispetto alla prima, anche se bisogna dire che un rally con WRC, A8 e K11 al via non rischia mai di non essere spettacolare. Valstagna e Stoccareddo le vince Gasparotto, sulla Valstagna fora De Marco che esce dalla top 10. Il secondo passaggio a Rubbio va ancora a Spagolla che precede Frasson anche sulla Laverda, vinta però da Gasparotto. Si torna così all'assistenza di Bassano con i primi tre staccati l'uno dall'altro di circa 1'30". Dietro ci sono Ferronato (1° S1.6), il rimontante Soppa, Sossella (1° N4), Fiorini (1° A7) e Wallenwein, primo di Mitropa su Mitsubishi evo7 A8. Nono è Nucibella (1° N3).
Si parte così per il giro conclusivo con Gasparotto che non fatica ad imporsi nuovamente a Valstagna e Stoccareddo, precedendo prima Frasson, Soppa e Spagolla, poi Spagolla, Soppa e Frasson. La differenza è che in quest'ultimo giro Gasparotto vince anche a Rubbio, davanti ai soliti Frasson e Spagolla. Non prende invece il via della prova Sossella, tradito dall'ancora poco affidabile Impreza della Friulmotor. La prova conclusiva vede il primo successo per Frasson che precede Gasparotto e "Spago".
La gara finisce così con la vittoria dell'equipaggio di Rosà composto da Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto, che precedono Spagolla navigato da Bonotto (vincitore tra le 2 ruote motrici) e Frasson navigato da Vezzaro. Alle loro spalle si piazza il vincitore della Super 1.6, Ferronato, che sulle strade di casa compie un'otimo debutto nella categoria. Quinto è Soppa, al termine di una gara sofferta ma sempre in rimonta. Sesto è Fiorini che vince l'A7, mentre settimo si piazza Nucibella, fortissimo con la Renault Clio Rs, che non solo vince la classe N3, ma addirittura si aggiudica il gruppo N, precedendo la più competitiva Lancer evo7 di Fiorese. Chiudono la top ten altre due Clio, quelle di Consigli (che si aggiudica il Trofeo Corri Con Clio) e di Dal Ponte. Undicesimo è Boria (primo di Mitropa Cup con la piccola Clio Rs) che precede Barausse, primo di A6, l'attardato De Marco e Pasa (2° di A7).



5. Rally Altopiano 7 Comuni, 15-16 ottobre 2004, Trofeo Rallies, coeff. 1,5

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La quinta edizione del Rally Altopiano 7 Comuni si preannuncia come la gara che può decidere il titolo. E' infatti valida per il Trofeo Rally, il cui leader Battaglin, sarà al via della gara. Mancano però i suoi avversari Fontana e Re; in particolare il primo firma la sua rinuncia al titolo dichiarando di non voler correre sulla terra, mentre il secondo, già staccato in classifica, perde le residue possibilità non iscrivendosi nemmeno a questa gara. A contendersi la vittoria di gara con Battaglin ci saranno però altri piloti, come Martelli (Focus wrc) esperto terraiolo, Zanchi (Corolla wrc) già vincitore al Prealpi Terra, Ferrecchi (Impreza wrc2003) non un esperto di sterrati, ma al via con la vettura decisamente migliore. Senza dimenticare i numerosissimi Gr.N 4x4, con i trofei di marca Mitsubishi e Subaru e qualche altro outsider, come Grossi che porta al debutto la Subaru Impreza Sti della Step2.
Dopo una breve grandinata sul percorso parte la gara e ad aggiudicarsi la prima p.s. è proprio Grossi, che riesce a dare più di 1" a Battaglin. Ma nella stessa p.s. (la lunga Cesuna) avvengono anche i primi colpi di scena: si ritirano Martelli, al primo tornante con una sospensione rotta, e Ferrecchi che esce di strada a metà prova all'esterno di una desta lunga apparentemente innocua. Nelle due prove successive (Marcesina e Val Maron) vince Battglin che si porta così al comando con 11" su Pianezzola (Mitsubishi evo8) che comanda sia in gr.N sia nel trofeo Mitsubishi. Terzo a 31" è Grossi che precede la seconda delle Mitsu, quella di Bruschetta, e la Corolla wrc di Zanchi che ha perso tempo nella prima p.s. Sesto è Pesavento, pilota di casa (ancora su Mitsu), seguito da quattro Subaru Sti, tra le quali comanda il giovane Scandola.
Si parte così per il secondo giro di prove con il tempo che volge al bello dopo gli scrosci di pioggia ed il nuvolo del mattino. A Cesuna si impone Battaglin che nel veloce tratto finale non alza il piede, regalando spettacolo agli spettatori. Sempre a Cesuna va seglalato il ritiro di Zanchi, mai brillante e perseguitato da vari problemi alla Corolla della JM. Nella quinta prova ancora una vittoria per Battaglin che rifila distacchi minimi ai diretti inseguitori. Nella sesta p.s. va registrato il ritiro di un altro protagonista, si ferma infatti Bruschetta; la prova la vince Pesavento che si porta così in quarta posizione assoluta, preceduto solo da Battaglin, Pianezzola (a 21") e Grossi (a 32"). Alle spalle del pilota di Canove ci sono invece le Subaru tra le quali è sempre leader Scandola su Baldini e Bentivogli.
Al secondo e ultimo riordino si verifica il fatto che decide la gara. Ai piloti viene consegnata una classifica provvisoria errata e Pianezzola, credendo di avere un netto distacco sugli inseguitori decide di non rischiare per non perdere un'ottima seconda piazza. Ma le ultime tre prove, con un finale irresistibile, le vince tutte Pesavento e, calcolando i tempi in modo corretto, è proprio quest'ultimo a salire sul secondo gradino del podio, precedendo Pianezzola. La vittoria assoluta comunque va a Alessandro Battaglin e Gianni Marchi che oltre alla gara vincono anche il titolo del Trofeo Rally 2004, titolo che a Battaglin era sfuggito nel lontano 1993, quando giunse secondo nell'allora Campionato Promozione, battuto da Pasquali.
Pesavento e Pianezzola, oltre a salire sul podio sono i primi sia di Gr.N, sia del trofeo Mitsubishi. Ed in entrambe le classifiche il leader rimane Pianezzola. Quarto assoluto giunge Scandola, vero dominatore tra le Subaru e terzo di gr.N. Alle sua spalle gli altri trofeisti Subaru, Baldini, Ricci (che si giocheranno il trofeo al San Crispino) e Nerobutto. Chiudono la top ten Minà (Mitsu), il finlandese Teiskonen (Subaru) e Piccolotto (secondo di gr.A su Subaru Sti).
Quattordicesimo assoluto è l'ospite d'onore della gara Cunico che vince l'A7 su Seat Ibiza, mentre diciottesimo è il valdostano Chentre che su Clio Rs vince sia gara che titolo tra le Gr.N 2 r.m.



9. Rally Prealpi Trevigiane, 29-30 ottobre 2004, Rally Internazionale

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Non si può certo dire che l'edizione 2004 sia stata la migliore del Prealpi Internazionale, nonostante le celebrazioni di patron Favero e co. Basta ricordare l'edizione 2002, con al via le squadre ufficiali di Subaru Italia e Peugeot Italia. Quest'anno al via ci sono comunque buone vetture, come la 206 wrc di Oldrati, favorito n.1, che è qui per preparare il rally di Bergamo. Suo principale avversario sarà De Tisi, con l'Impreza wrc, ma anche De Marco, su Toyota Corolla wrc si candida al podio, come del resto fanno le agguerrite Super1600, A7 ed N3. Il percorso ripropone prove classiche di questa gara come Gaiardin, Zuel, la rientrante Ciser e Osigo.
Si inizia proprio da quest'ultima, ripetuta due volte al buio e sotto la pioggia battente di venerdì sera. Grazie anche al mezzo superiore, Oldrati fa capire a tutti che sarà difficile batterlo, aggiudicandosi entrambi gli scratch, e andando a riposo con un rassicurante vantaggio sul secondo, De Luna, che conduce al meglio la sua Clio Williams A7. A chiudere la top five ci sono Nicola (Clio S16), Martinis (306 A7) e Bosco (Escort A8). Alle loro spalle un quartetto di N3 con Cenedese, Consigli, Ceschin e Sandrin, mentre De Tisi è solo 12°, con gravi problemi di assetto. Si ritira invece già sulla prima prova De Marco, che sbatte contro il rail.
Le ostilità si riaprono il mattino successivo con la "prova lunga" di Gaiardin, dove però Oldrati è costretto a fermarsi per un problema al motore, lasciando così via libera agli avversari. La speciale la vince un sorprendente Ceschin, mentre in testa all'assoluta si porta De Luna. Entrambi i piloti sono però costretti al ritiro nella prova successiva: il primo per incidente, l'altro per problemi tecnici. La p.s. quattro se l'aggiudica un altro N3, la Clio di Sandrin, mentre in vetta alla gara sale il fiulano Martinis, che fa volare la sua Peugeot. A Ciser vince invece De Tisi, che inizia a trovare il bandolo della matassa. Dopo le tre prove umide del mattino, è comunque leader Martinis, con un solo secondo sul brillante toscano Consigli e quasi quattro su De Tisi. Seguono Bosco, Sandrin, Ghegin (Civic N3) e Fiorini (Clio A7), in grande rimonta dopo aver perso quasi 1" per una toccata il venerdì sera. Ottavo è Cenedese che però non ripartirà dal parco assistenza, mentre nono è Nicola, primo tra i Super1.6.
Il terzo giro è tutto nel segno di De Tisi: il trentino vince sul Gaiardin (e vorrei ben vedere, con l'unica wrc superstite), Martinis rimane però in testa e si avvantaggia nuovamente a Zuel, prova vinta da Ghegin (altra vittoria parziale per un N3), ma a Ciser De Tisi stacca il miglior tempo, portandosi anche in testa alla gara. Si ritira invece Consigli, che con una macchina di produzione è stato a lungo in lotta per il primato. Dopo otto prove è così leader De Tisi, con 7" su Martinis, 16" su Bosco e 31" sul rimontante Fiorini. Quinto è Ghegin, che si porta in testa al gr.N grazie anche alla foratura occorsa a Sandrin che retrocede in nona posizione; sesto è Nicola seguito dai sorprendenti N2 di Chiesura (Civic) e Pianca (106).
Si parte così per l'ultimo giro, De Tisi rivince il Gaiardin, mentre la prova 10 vede il ritiro di Martinis, grande protagonista della gara, per rottura del semiasse. Si scatena così Fiorini che vince le due speciali conclusive del rally, agguantando così un ottimo secondo posto, che avrebbe potuto essere una vittoria senza l'errore di venerdì sera. Terzo è Bosco, regolare con la fida Escort, ma sul gradino più alto del podio salgono Giorgio De Tisi e Rudy Pollet, entrambi alla prima vittoria assoluta, raggiunta dopo una corsa più ardua del previsto. Quarto assoluto e primo di gr.N è un entusiasta Ghegin, coadiuvato dall'ottima Honda Civic Type-R, mentre quinto e primo di Super1.6 giunge Nicola. Sesto e settimo i sorprendenti e già citati Pianca e Chiesura, autori di due prestazioni maiuscole. A chiudere la top ten invece gli N3 di Uliana (Astra), Sandrin e Peruch (Clio).



4° Rally Città del Palladio, 7 novembre 2004, Rallysprint

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Il Città del Palladio 2004 si presenta piuttosto rinnovato rispetto alle precedenti edizioni. Il percorso sarà composto da sole quattro prove speciali in linea, quindi senza mai ritornare sullo stesso tratto di percorso, inframezzate da un riordino ed un assistenza . Se le due prove del mattino sono due classiche del rally (Villabalzana, che ampliata diviene "Lapio", e "Castegnero"), nel primo pomeriggio si lasceranno invece i monti Berici per correre sui colli a nord di Vicenza, sulle prove "Isola Vicentina" (attraverso Torreselle) che riprende parte dell'omonima prova del Città di Schio e "Trissino" che riporta i rally su strade che furono del vecchio rally Campagnolo.
Nonostante il rally si svolga in una domenica soleggiata e a tratti calda, le strade delle prove sono molto viscide, in particolare quelle al mattino, a causa delle pioggie della settimana precedente il rally e di diversi tratti all'interno del bosco. I favoriti, come in ogni rallysprint sono i piloti di classe A7 al via con varie Renault Clio Williams, ma outsider saranno anche le Renault Clio Rs e Williams di classe N3.
La prima p.s., nonostante un errore su un tornante, vede vincere Ferri (Clio) che precede Chimentin (Citroen Ax) di 1" ed il vincitore del 2001 Feragotto (Clio) di 2". Seguono Ceccato (Clio), il primo di gr.N Zaupa (Clio Rs), Scopel (Clio) ed il secondo di gr.N Dal Ponte (Clio). Passerini è ottimo ottavo con una Peugeot 106 gr.N 1600, e precede Cisco (Clio) e un altra 106 con Chemin. I primi chilometri di questa prova vedono però il ritiro di due sicuri protagonisti: Lovisetto che rompe subito e Rocca (primo nel 2002) che sbatte forte. Sulla seconda prova speciale si ripete Ferri che riesce ad infliggere un clamoroso distacco di 8"2 al secondo, Ceccato. Terzo Stefani (Clio), seguito da Feragotto e dal sorprendente Chemin. Sesto e ottavo i primi di N3 Zaupa e Dal Ponte, settimo Carraro (Clio), nono Passerini e decimo Chimentin. Si scende così al riordino di S. Agostino e la classifica vede in testa Ferri con più di 10" su Feragotto e più di 12" su Ceccato. Quarto Zaupa che comanda in gr.N. Seguono Chimentin, Dal Ponte e Stefani. Ottavo e decimo Chemin e Passerini con le 106 gr.N. Nono è Scopel. Il navigatore di Cisco, Alessio, si dice stupito di come siano partiti forte i primi (loro sono 14.) e assicura che le strade sono molto scivolose.
Sulla terza prova, forte del suo vantaggio, Ferri alza il piede. La prova la vince così Ceccato che stacca di 2"5 Chimentin e di quasi 5" Ferri. Il fatto clamoroso è il ritiro di Feragotto. Il re dei rallysprint era passato veramente forte nel tratto in paese a Torreselle, nel tentativo di rimontare, ma l'inizio della discesa dopo il paese gli è stato fatale: si è esibito in un capotamento spettacolare. Quarto e primo di gr.N si conferma Zaupa, seguito da Stefani, Cisco e Dal Ponte. Ottavo è un altro sorprendente 106 gr.N, quello di Della Nina, che precede Scopel e Zenari (Clio Rs N3). Si va così all'ultima p.s. con Ceccato deciso a tentare il tutto per tutto per riuscire a scavalcare Ferri. La prova la vince infatto Ceccato, che precede Ferri, ma di soli 1"5. Terzo si piazza Chimentin, seguito da Scopel, Stefani e Zaupa, ancora primo in gr.N. davanti al suo avversario Dal Ponte. Seguono Cisco e Passerini, ancora tra i primi con la sua 106. Chiude la top ten Frigo (Clio A7).
Il recupero messo in atto non è quindi sufficiente a Ceccato per riuscire a vincere la gara, al primo posto, dopo un inizio tutto all'attacco e un finale di controllo, giungono quindi Luca Ferri e Luca Amadori, con la Renault Clio Williams del Power Car Team. Secondo posto come detto per Giannino Ceccato e Samantha De Colle. La scuderia Palladio oltre alla vittoria con Ferri si aggiudica anche la terza piazza con la Citroen Zx di Chimentin-Santi che riescono nelle ultime fasi a passare Zaupa-Finato, comunque primi di gr.N, dopo una gara tutta al comando. Quinto posto per Stefani, un po' attardato in mattinata, sesta piazza per Dal Ponte, secondo di gr.N e settima per Scopel. Ottavo, dopo un'ottima gara è Passerini, che precede molti 2000 c.c. con una Peugeot 1600. Chiudono la top ten Cisco ed il vincitore di classe A6, Bonaso (Peugeot 106).



18° Rally delle Polizie Europee - Alto Friuli, 28 novembre 2004, Coppa Italia 4^ zona, coeff. 1,5

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Il 18. Rally delle Polizie Europee rappresenta la chiusura della stagione triveneta di corse su strada del 2004. Oltre ad essere l'ultimo rally dell'anno è anche l'ultima prova di Coppa Italia 4^ zona, e proprio a Gemona si decide il vincitore finale della Coppa.
Il percorso è composto dalle prove "Malga Cuar", "San Rocco" (tratti già noti al vecchio Piancavallo) e "Muris" classica di questo rally nella zona di Ragogna. Tutte le prove vanno ripetute tre volte, per un totale di tre "ronde", con riordini ed assistenze in centro a Gemona. Il rally si corre in una fredda giornata autunnale e, nonostante il sole, in alcuni tratti, in particolare al mattino le strade sono molto scivolose, anche a causa della neve presente nei punti più alti. L'elenco dei partenti, a causa della stagione, non è molto lungo, ma si segnalano comunque diversi pretendenti alla vittoria: con il numero 1 Birarda, trofeista Peugeot al debutto con la 206 S16, poi gli N4, con le Mitsu di Fiorese, Turolo e diversi piloti delle forze dell'ordine (italiani e non). Infine gli A7 con le Clio Williams in particolare di Feragotto e Bertolutti. Senza dimenticare le classi minori con molte presenze e piloti di alto livello.
Nella prima prova, tutta in salita, ha la meglio la Mitsu 4x4 di Turolo che precede di 4" Bertolutti e di 5" il forte Doretto (Honda A6). Quarto è Uliana (Peugeot N2) favorito dal fatto di partire indietro e di trovare le strade pulite dai primi. Seguono le Renault Clio N3 di Boria e Marchiol e le Clio Williams di Cernettig e del gemonese Feragotto, partito non troppo forte. Nono è Dal Ben (Peugeot 206 N3) seguito da Birarda. Sulla seconda speciale, più pulita della prima, ha la meglio la Clio Williams di Bertolutti che precede di pochi decimi l'analoga vetture di Feragotto. Seguono Doretto e Birarda. Solo quinto il primo gr.N con Turolo, seguito da Marchiol. Sulla terza prova vince finalmente Feragotto precedento Turolo, ancora Doretto e Dal Ben. Sesto è Bertolutti, settimo Birarda, ottavo Boria. Si scende così al riordino di Gemona con una classifica molto corta: Bertolutti precede infatti Turolo di un solo decimo. Quest'ultimo dice che sulla prova 2, tutta in discesa non si riesce a tenere il passo dei gr.A. Terzo a 1"2 è Doretto, fenomenale con una vettura inferiore, mentre quarto a 2"2 è Feragotto. Più staccati gli altri: Birarda è quinto seguito da un terzetto di N3 Boria, Dal Ben e Marchiol, con quest'ultimo che scherza con i bambini prima di entrare in parco chiuso.
Si parte quindi per il secondo giro, sulla quarta speciale si ripete Turolo, il migliore nel tratto in salita, che precede i soliti Bertolutti, Doretto, Feragotto, Boria e Birarda. Sulla quinta speciale invece Feragotto sferra il suo attacco e riesce a precedere il secondo, Birarda, di quasi 5". Seguono Doretto e Bertolutti, mentre quinto, ma attardato è Turolo, nuovamente in difficoltà in discesa. Sesto e settimo gli N3 di Marchiol e Dal Ben. Sulla sesta p.s. ancora dominio di Feragotto davanti a Birarda e Doretto. Quarto è Pascoli, seguito da Turolo, Dal Ben e Bertolutti. A due terzi di gara si stanno delineando meglio le gerarchie in classifica: guida Feragotto con 8" su Doretto e 10" su Bertolutti. Turolo è primo di gr.N a 14". Più staccati gli altri, a partire da Birarda, quinto. Segue un poker di N3 con Dal Ben, Marchiol, Boria e Pascoli.
Si parte così per l'ultimo giro. la settima p.s. la vincono a pari merito Feragotto e Bertolutti che precedono Doretto, Boria e Turolo. L'ottavo tratto cronometrato si rivela decisivo per gli esiti della gara. Con una prestazione maiuscola Bertolutti si assicura la prova staccando si 18" il secondo, Birarda, e di molto di più tutti gli altri: gli N3 di Marchiol, Pascoli, Dal Ben e Boria e la Mitsu di Turolo (a 30 secondi!). Il vero colpo di scena però viene da Feragotto che rompe un semiasse a metà prova e prende 1'31" da Bertolutti. Forte ritardo anche per Doretto che sbatte forando un pneumatico e perdendo più di 2'. L'ultima speciale è quindi una formalità per Bertolutti che giunge solo quinto, staccato di 5" da Birarda, che vince il suo primo scratch davanti a Pascoli, Turolo e Fiorese.
La classifica finale vede la vittoria di Roberto Bertolutti ed Erika Furlan, autori di una gara regolare e senza sbavature. Secondo posto per Turolo-Valmassoi, primi di gr.N, mentre terzi giungono Birarda-Duca. Fuori dal podio, racchiusi in meno di 12" ci sono quattro N3, nell ordine con Marchiol, Boria, Dal Ben e Pascoli. Solo ottavo Fiorese che vince tra i piloti delle Polizie. Ottimo quindicesimo è
Francesco Nucibella, che vincendo la classe N1 si laurea campione di Coppa Italia 4^ zona, precedendo Uliana, undicesimo assoluto e vincitore della classe N2.

CLASSIFICA COPPA ITALIA 4^ ZONA DOPO 6 RALLY
(dopo il Rally 500 Minuti di Bardolino):
1. Nucibella (Mg 105 Zr N1) 56,0
2.
Uliana (Peugeot 106 N2) 55,0
3.
"Brik" (Opel Corsa 8V A6) 47,5
4.
Consigli (Renault Clio N3) 45,0
5.
Favero (Mg 105 Zr N1) 45,0
6.
Gaspari (Mg 105 Zr N1) 43,0
7.
Gubertini (Peugeot 106 N2) 37,0
8. Scagnol (Peugeot 106 A5) 32,5
9.
Dal Ben (Peugeot 206 Rc N3) 27,0
10. Spagolla (Peugeot 206 S16) 25,5
CLASSIFICA FINALE COPPA ITALIA 4^ ZONA:
1. Nucibella (Mg 105 Zr N1) 69,5
2. Uliana (Peugeot 106 N2) 68,5
3. Favero (Mg 105 Zr N1) 54,0
4. "Brik" (Opel Corsa 8V A6) 47,5
5. Consigli (Renault Clio N3) 45,0
6. Gaspari (Mg 105 Zr N1) 43,0
7. Gubertini (Peugeot 106 N2) 38,5
8. Bertolutti (Renault Clio A7) 33,0
9. Dal Ben (Peugeot 206 Rc N3) 33,0
10. Scagnol (Peugeot 106 A5) 32,5
11. Spagolla (Peugeot 206 S16) 25,5
12. Cenedese (Renault Clio N3) 22,0
13. Cussigh (Peugeot 106 A5) 21,5
14. Di Giusto (Peugeot 106 N1) 20,0
15. Pillan (Opel Corsa 16V A6) 20,0

Tutti i pezzi sono scritti da "max" con "M51".

Foto di "M51" e "Luca".


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