Persico trota
Nonostante il nome, il persico trota appartiene ad una famiglia diversa da quella del persico reale. Questo pesce introdotto in Italia alla fine dell'800, è infatti un rappresentante della famiglia Centrarchidi , esclusiva dell'America settentrionale(Black-bass)
Nelle nostre acque interne può raggiungere al massimo 40-60 cm di lunghezza e 3 kg di peso, e si ritrova generalmente nel basso corso dei fiumi del piano, nei canali, e nei bacini o laghi del fondovalle. Questo pesce preferisce specchi d'acqua ferma e limpida, con abbondante vegetazione, ed essendo un vorace predatore di altre specie di pesci, entra talvolta in competizione alimentare con il luccio; per tale motivo, l'introduzione del persico trota può essere individuata come una delle cause della contrazione registrata nelle popolazioni di quest'ultima specie.
Tecniche di pesca: Pesca a fondo, e spinning.
Esche naturali: Pesce vivo, vermi.
Esche artificiali: Ondulanti, rotanti, minnows, esche siliconiche(vermoni)
Periodo migliore: Primavera- autunno(attivo tutto l'anno)

Pesce gatto
Il pesce gatto supera di rado nelle nostre acque i 35-40 cm di lunghezza.
Originario del Nord America e da tempo introdotto in Italia, il pesce gatto dopo una iniziale espansione, è da tempo entrato in una fase di contrazione numerica.
E' presente in tutti i principali corsi d'acqua del territorio, nei tratti medio-bassi, a volte anche in modo abbondante, nei canali di bonifica, soprattutto nel centro nord, ed occasionalmente nei tratti medio- alti di alcuni fiumi e torrenti appenninici, ciò è imputabile alle massive operazioni di ripopolamento effettuate con pesci di pianura o fughe di esemplari da laghetti adibiti alla pesca sportiva e da bacini artificiali collinari.
Vive in acque stagnanti o debolmente correnti, con fondi melmosi e ricchi di vegetazione. E' molto resistente e sopravvive egregiamente in acque povere di ossigeno e, infossandosi nella melma, può sopportare anche brevi periodi di siccità. Vive sul fondo predando invertebrati, uova e avannotti di altre specie di pesci, girini ed altri piccoli invertebrati.
Tecniche di pesca: Bolognese, fondo.
Esche naturali: Bigattini, vermi medio grossi, corbole, pesce morto a pezzetti.
Periodo migliore: Estate- autunno.

Pesce persico
Il pesce persico o reale raggiunge al massimo in ambiente lacustre, 45 cm di lunghezza e circa 2 kg di peso.
L'areale italiano del pesce persico è circoscritto al corso medio alto dei principali fiumi , ed ai loro affluenti, ed ai laghi prealpini, od appenninici, con consistenza da abbondante a mediocre.
Il persico è stato poi diffuso con i ripopolamenti soprattutto negli invasi artificiali, quali ad esempio i laghetti formatisi nelle cave di sabbia o ghiaia abbandonate, le "casse di espansione"di alcuni fiumi, ecc.
Il pesce persico è un predatore gregario che da giovane si ciba di organismi planctonici, mentre la dieta dell'adulto comprende invertebrati del fondo e piccoli pesci.
Tecniche di pesca: Bolognese a passata e statica, spinning.
Esche naturali: Bigattini, vermi, pesce vivo o morto.
Esche artificiali: Cucchiaini, rotanti, ondulanti, minnows.
Periodo migliore: Primavera- autunno (attivo tutto l'anno)