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Casella di testo:    ILEONI DI MESSAPIA II   
Casella di testo: Epopea eroica del SALENTO e della MAGNA Casella di testo: KOINON MESSAPIA
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  In quei tempi di unioni dinastiche e di grandi progressi nelle varie attività umane, si verificò una notevole espansione economica che portò a contatti sempre più fitti con i popoli ellenici d’oltre mare. I frequenti scambi commerciali e culturali favorirono un’ulteriore assimilazione dei costumi e delle usanze religiose che erano originari dell’Ellade e delle colonie occidentali.














    L’arte iconografica, la scrittura, l’architettura raggiunsero un alto grado di perfezionamento. Fu in quel periodo che cominciarono ad erigersi importanti opere monumentali e nuove poderose cinte murarie che sarebbero servite a difendere meglio le città dagli attacchi esterni. Aoxenton, Alytia, Myron Fratuention, Baxta, Odra, Rhudia, Lykiae, Neriton, Mesania, Orra, Manduria e Kailìa Messapica furono ben presto circondate da strutture difensive, adattate ai modelli costruttivi ellenici, che utilizzavano grossi blocchi di calcarenite messi in opera in perfetto stile isodinamico. 


   Le nuove fortificazioni servirono ad irrobustire quelle già esistenti o a recingere nuovi terreni coltivabili ed aree edificabili che ampliarono l’assetto urbano delle più importanti città della Sallentina, che divennero, così, vere e proprie roccaforti inespugnabili.

















   A Manduria, un nuovo ordine murario, perfettamente lavorato,  fu addossato a quello precedente, che era ormai inadatto a sostenere lunghi assedi a causa dell’irregolarità della struttura. Intorno a Baxta fu eretta una possente cinta difensiva, priva di fossato, ma protetta da imponenti torri quadrate che servivano ad ostacolare gli attacchi del nemico in direzione delle principali porte d'accesso. Myron Fratuention divenne uno dei centri messapici più fortificati, poiché era dotata di mura molto ampie e abbastanza alte da scoraggiare eventuali assedi. Le altre città della Dodecapoli disponevano anche di notevoli sistemi difensivi, forniti di fossati o antemurali e di diversi bastioni di difesa che erano dislocati nei punti più strategici.




















      Alcuni centri avevano conosciuto un considerevole sviluppo urbanistico. Aoxenton, Kailìa Messapica, Orra, Brention, Rhudia, Neriton, Myron Fratuention superarono cento are d'estensione abitativa. L’insediamento cultuale di Sallentia fu anch’esso fra i più estesi; mentre Baletion, Manduria, Lykiae, Sturnion, Carbina, Skamnion, Hyreton erano di media grandezza, ma altrettanto fondamentali per la loro posizione geografica. 






















     Gli approdi costieri furono anche potenziati e forniti di attrezzature più moderne per la gestione dei traffici marittimi. Questo complesso sistema d'insediamenti e fortificazioni permise un più sicuro controllo delle attività economiche ed un migliore sfruttamento delle risorse. La Confederazione Messapica era quindi più organizzata e senza dubbio più attrezzata a fare propria una politica di conservazione e tutela del proprio territorio.

  



             


































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IL CERCHIO DI FUOCO

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Casella di testo:

Muro Leccese -  parte di mura messapiche

Manduria - prima cinta muraria

(VI-V sec. a. C.)