E' il fenomeno del cartone, il genio incompreso, il meglio che c'è… (se no perché in rete io sarei lui?) Altro che Oliver e Mark, o Schneider o Napoleon, questo è l'arma segreta di tutto il Giappone, l'unico giocatore in grado di scartare e di non essere scartato allo stesso modo; è lui l'uomo che dà inizio alle danze allegre, che trasforma lo stadio nel sambodromo di Rio de Janeiro, come diceva il grande Carlo Pelegatti riguardo il mitico Mauro Tassotti…
E' il genio della costruzione geometrica dell'azione, il metronomo (Altro soprannome di Carletto ma per Demetrio Albertini) che detta il tempo al pianoforte giapponese, l'anguilla sgusciante che fa da tredicesimo uomo per la sua squadra (vale almeno per 3) indifferentemente che sia la Mambo, dove deve fare 11 ruoli contemporaneamente, o la nazionale.
Indubbiamente dimostra di essere sempre il più fine, un gentiluomo eterno fidanzato della sua Amy che non osa chiamarlo Julian, ma solo Capitano, perché giustamente i nomi come il suo, il mio, quelli di Shevchenko e Maldini sono troppo preziosi e a pronunciarli troppo si fa peccato e li si sciupa…
Riceve anche lui una grazia da Padre Pio, perché lo fa guarire da una strana disfunzione cardiaca in cambio del possesso del 90 % del suo cartellino in favore del San Giovanni Rotondo F.C.
Infine ci tengo ad evidenziare i numeri delle maglie di Julian:
Il 14, come Cruyff e Weah solo hanno indossato (lasciamo perdere Ayala che è caso a parte)
Il 6 come il Grande Franco, il Capitano ad hoc per l'Italia intera (anche qua ci sono le eccezioni, come Scirea…)
Giocate quindi sulla ruota Mambo del lotto giapponese (il vfiqhlfoquihn) il 14 e il 6… e vincerete!!!!
(Piccolo commento di Figus: purtroppo il nostro x&%$&&%issimo autore Julian Ross ha fatto un commento un po' di parte sul suo personaggio. E sapendo che a me piace Danny, me lo ha rovinato. Ma cosa ci volete fare...)