Marco Aurelio (121-180 d.C. circa)

Aggiornamento: 14/08/2006  -  Autore: Gianluigi Bastia

 

 

Marco Aurelio (121-180 d.C.) fu Imperatore di Roma dal 161 al 180 dopo Cristo. Verso il 170 d.C. scrisse alcuni pensieri e meditazioni filosofiche in un'opera in greco intitolata "A se stesso" nella quale scrive:

 

Quale spettacolo è l'anima che si mostra pronta, quando deve ormai staccarsi dal corpo ed estinguersi o disperdersi o persistere! Ma questa prontezza deve venire da un proprio giudizio individuale e non basarsi su una pura e semplice opposizione come avviene tra i cristiani: deve risultare meditata, seria, in grado di persuadere anche gli altri, lontana da ogni teatralità.

 

Marco Aurelio, Libro XI, 3

 

Nel Libro XI Marco Aurelio descrive le qualità dell'anima e accenna ai cristiani (gr. Cristiano…) criticati perchè capaci di farsi uccidere pur di sostenere i propri ideali, evidentemente visti come fanatici. Al tempo di Marco Aurelio vi furono delle persecuzioni di cristiani, è in questo periodo che venne ucciso Giustino Martire assieme ai suoi discepoli.

 

 


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