“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”

[Mt 24:35, Mc 13:31, Lc 21:33]

 

Aggiornamento: 08/10/2004, pagine curate da G.B.

 

 

I Canoni di Eusebio

 

I Canoni di Eusebio sono tavole (chiamate in greco κανωνες) approntate da Eusebio di Cesarea (265-340 d.C. circa), autore della Storia Ecclesiastica e di altre opere cristiane molto importanti, che aiutano il lettore a ritrovare i passi paralleli, cioè simili per contenuto e/o lessico, nei quattro Vangeli (Matteo, Marco, Luca e Giovanni). Poiché Eusebio di Cesarea è vissuto nel IV secolo e i suoi scritti hanno avuto una grandissima influenza, la presenza o meno dei Canoni è utile per stabilire il periodo in cui un codice è stato scritto. Infatti, dopo che Susebio pubblicò il suo metodo, le dieci tavole e il sistema di numerazione dei brani paralleli nei quattro vangeli venivano generalmente inseriti nei codici neotestamentari. Poichè il Codex Vaticanus non contiene i Canoni e il sistema di numerazione di Eusebio si pensa che sia stato scritto tra la fine del III secolo e la prima metà del IV secolo, prima dell'invenzione del metodo di Eusebio, altrimenti con ogni probabilità tale codice lo avrebbe incluso. Sia il Codex Sinaiticus che il Codex Alexandrinus invece contengono i Canoni, pertanto sono con ogni probabilità posteriori al Codex Vaticanus. I Canoni sono costituiti da 10 tavole, numerate da I a II, che contengono:

 

Ø     Canone I, lista dei brani paralleli in tutti e quattro i Vangeli canonici;

Ø     Canone II, passi paralleli presenti contemporaneamente in Matteo, Marco e Luca;

Ø     Canone III, passi paralleli presenti cont. in Matteo, Luca e Giovanni;

Ø     Canone IV, passi paralleli presenti cont. in Matteo, Marco e Giovanni;

Ø     Canone V, passi paralleli presenti cont. in Matteo e Luca;

Ø     Canone VI, passi paralleli presenti cont. in Matteo e Marco;

Ø     Canone VII, passi paralleli presenti cont. in Matteo e Giovanni;

Ø     Canone VIII, passi paralleli presenti cont. in Marco e Luca;

Ø     Canone IX, passi paralleli presenti cont. in Luca e Giovanni;

Ø     Canone X, contiene i riferimenti dei brani specifici a ciascun Vangelo.

 

Eusebio ha spiegato in una lettera indirizzata ad un certo Carpiano il funzionamento del suo metodo di individuazione di brani paralleli, metodo al quale pervenne, come egli stesso afferma nella sua lettera, dopo aver migliorato una precedente sinossi preparata da Ammonio di Alessandria.

 

In questo documento: Eusebii epistula ad Carpianum  è presente una traduzione del testo della lettera di Eusebio a Carpiano e la spiegazione dell'utilizzo del metodo.