Dizionario Genovese Italiano

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COSA VUOL DIRE BELIN? INVIATO DA Pazzina3
 
 
 

"Ma cosa vuol dire belìn ???".

Quante volte, noi genovesi, ci siamo sentiti fare questa domanda? Quante volte i "foresti" (ossia, i non genovesi e non liguri) ci hanno chiesto e ci domandano notizie su questo termine un po' strano, immancabile intercalare nei discorsi di un buon zeneize ?

E' vero, di questo termine ne facciamo un uso letterario intenso: sdegno, afflizione, ammirazione, simpatia, irritazione, sarcasmo, enfasi e denigrazione. Insomma, va bene un pò dappertutto e serve a rafforzare spesso il senso di una frase detta da un genovese.

Un mondo di sentimenti, emozioni e situazioni perfettamente espresso da una sola e unica parola.

Si può ben dire che belìn è un pò il nostro "marchio di fabbrica", come
le troffie al pesto o la cima alla genovese, ed è stato consegnato alla
storia  della lingua italiana niente meno che dal vocabolario della lingua
italiana.

I vecchi genovesi pronunciavano spesso l'espressione Discorsci do scio Bela (o anche Raxonamenti do scio Bela) per indicare discorsi assurdi.

Bela è il termine genovese per dire "budello", ma vi consiglio di non
chiedere il significato di Bela a meno che non vogliate sentirvi
rispondere, per altro giustamente, che è "o puae do belìn" (cioè, il
padre del belìn) .

Un tempo, le persone più garbate avrebbero preferito belan o belandi, ma non cambia molto ... anzi, di solito si dice o l'à dito belìn e belan
(cioè, se non è zuppa è pan bagnato).

Grazie all'etimologia del termine fornita dal Belin Team Zëna, ecco
accontentati le curiose e i curiosi!



BELIN

s. m. pene. Letteralmente "budellino" (da bela, budello), volg. Italiano  "Cazzo".

"Belin", rappresenta l'imprecazione, l'esclamazione più usata nel
dialetto genovese, potendo assumere tono affermativo, risentito, solenne, stupito, iroso, sconsolato, beffardo, e altro ancora.

Espressioni dialettali:

" A belin de can ": " a cazzo di cane" (si dice d'ogni cosa sgraziata,
mal costruita).

" Sottï comme i péi do belin de 'na mosca ": " sottile come i peli del
c.. di una mosca ".

"Aççimentâ o belin ": " cimentare, irritare il c..": (annoiare, infastidire).

Eguale significato hanno le espressioni:

"Menâ, rompî, sciaccâ, sgarbellâ, spellâ, sussâ, tiâ o belin",: mungere,
agitare, rompere, zappettare, schiacciare, scalfire, sbucciare, succhiare,
tirare il c. ".

"Avèi o belin inverso (ò imböso)": essere in gran collera, essere di
malumore.

" Avèine o belin pin ": essere all' estremo limite della pazienza, o
averlo superato.

" Battisene o belin ": non darsi pensiero, non preoccuparsi.

Ma chi è accusato a torto di ciò, può controbattere:

" In scë 'n 'articciocca ": " su un carciofo "; che non è cosa di poco
conto.

" Fâ di discorsci do belin ": " fare dei discorsi (o ragionamenti) del c."
(cioè sciocchi, futili).

" Fâ rië o belin ": si dice di parole o decisioni molto sciocche.

"Levâse cö belin amäo ": svegliarsi di cattivo umore.

" No distingue o belin dä corda ": non avere nessuna capacità
speculativa.

" Portâ via o belin ": andarsene bruscamente.

" Rattaieu da belin", " trappola da c. " (si riferisce a donna
decisamente non casta).

" Toccâse o belin cö-a camixa ", " toccarsi il c. con la camicia"
(mostrarsi straordinariamente casto o schizzinoso, affettare modi
esageratamente raffinati)

" Travaggio do belin ", " lavoro del c. " (impresa ardua, ma anche -
secondo i casi - lavoro molto facile, sciocco).

" Ûn belin che te neghe ", " un c. che ti strozzi " (esclamazione
imprecativa).

" O deve avèi o belin a manego de paegua ", " deve avere il c.. a manico
d'ombrello" (così si ipotizza a proposito di persona dalle forme tutt'altro
che armoniose; spesso, anche di chi, andando alla toilette, bagna tutt'attorno).


Locuzioni riferite a un pene di iperboliche dimensioni :

" Ûn belin ch ' o pä ûn figgieu piccin ch' o rïe ", " un c.. che pare un
bambino piccolo che ride "

" Ûn belin che se ti gh' appendi ûn cavagnin, o pà ûn figgieu ch' o vadde a l'asilo", " un c.. che se gli appendi un cestino, pare un bimbo che va all'asilo ".

" Ûn belin che se ti ghe metti 'na beretta o pä ûn garaventin ", "un c..
che se gli metti una berretta pare un garaventino (cioè un marinaretto
della Nave Scuola Garaventa).


Espressioni allusive:

" O l' à a mëz 'asta ", " l' ha a mezz' asta " (è incapace d' erezione).

" O l' à coscì piccin, che se o dà da mangiâ a ûn gatto de venardì, o non
fa manco peccòu ", " l' ha così piccolo che se lo dà da mangiare a un
gatto di venerdì (evidentemente quando era ancora prescritto il magro) non fa neppure peccato".

" Ti te l' ae mai visto a-o ciaeo da lûnn-a ? ", " te lo sei mai visto al
chiar di luna ?" (espressione usata nei confronti di chi formula una
richiesta assurda, pretende impresa irrealizzabile).

" Ommo piccin tûtto belin ", " uomo piccolo tutto cazzo " (a confronto
dell' uomo non dotato di imponente statura).

" Chi l' ha ciù grosso de mì, l' ha gonfio " chi l' ha più grosso di me,
l' ha gonfio'.


Sono i principali sinonimi di Belìn:

Affare, Anghilla, Canäio, Cannocciale, Cantabrûnn-a, Carottua, Cicciollo, Manûbrio, Nenne, Pigneu, Pistolla, Pinfao, Radiccia, Sûcchin

 

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