- Storia della Fotografia -

 

IV Secolo A.C. Aristotele osserva un'eclissi con una sorta di camera oscura.

1472 Leonardo da Vinci scopre la natura multicolore della luce.

1515 Leonardo da Vinci spiega il funzionamento dell’occhio ricorrendo all’esempio della camera oscura.

1545 Reiner Frisius pubblica la prima illustrazione della camera oscura.

1550 Girolamo Cardano elabora la lente convessa e la applica al foro della camera scura, con essa migliora la qualità dell’immagine.

1556 L’alchimista Georgius Fabricius scopre che che la "luna cornea" (cloruro d’argento) annerisce con l’ esposizione alla luce.

1586 Daniele Barbaro dell’Università di Padova dimostra che l’applicazione di un diaframma di diametro inferiore a quello della lente migliora la qualità dell’immagine.

1589 della Porta descrive la camera oscura dotata di lente.

1609 Galileo costruisce il primo telescopio.

1620 Giovanni Keplero usa una tenda da campo come camera oscura per i suoi rilievi topografici, una lente ed uno specchio sulla sommità della tenda rinviano l’immagine su un piano all’interno.

1676 Johann Christoph Sturm ipotizza la camera oscura reflex.

1685 La camera oscura reflex con schermo smerigliato e portatile, 23x61cm, viene realizzata dal monaco Johann Zahan.

1704 Isacco Newton pubblica "Opticks" dove spiega la sua teoria corpuscolare della luce.

1725 Johann Heinrich Schultze scopre che l’annerimento dei sali d’argento è dovuto all’azione della luce. Ottiene immagini a contatto (stencils) ma non può fissarle.

1758 John Dolland realizza l’obiettivo acromatico.

1777 Carl Wilhelm Scheele applica il prisma solare per studiare la sensibilità ai colori dei sali d’argento.

1793 I fratelli Joseph-Nicéphore e Claude Niépce tentano di fissare chimicamente l’immagine nella camera oscura mentre.

1800 Sir John F. Herschel scopre la radiazione infrarossa.

1802 Thomas Wedgwood realizza profili con la camera oscura su cuoio bianco sensibilizzato. Non potendoli fissare possono essere osservati per breve tempo solo a lume di candela.

1812 Wollaston progetta una semplice lente a menisco: dà una buona definizione a f/16 con un campo di 50°.

1815 David Brewster inventa il sistema ottico per la visione stereoscopica che furoreggerà trent’anni dopo.

1816 Il 5 maggio Niépce scrive al fratello annunciando di aver ottenuto una debole immagine su carta e di averla parzialmente fissata. E’ insoddisfatto perché l’immagine è una negativa! Continuerà i suoi esperimenti per altri dieci anni.

1819 Herschel scopre che l’iposolfito di sodio scioglie i sali d’argento. Il fissaggio nasce prima della fotografia.

1826 Niépce ottiene una buona copia a contatto su lastra di peltro spalmata di bitume di Giudea del ritratto del cardinale di Reims. È il primo esempio di riproduzione fotomeccanica.

1826 Niépce espone una lastra per eliografia nella camera oscura ed ottiene la prima fotografia conosciuta. Tempo di posa, 8 ore. La lastra, ritrovata da Helmut Gernsheim, è conservata presso l’Università del Texas ad Austin.

1827. Daguerre lavora per fissare le immagini della camera oscura e viene informato dall’ottico Chevalier degli esperimenti di Niépce cui forniva le lenti.

1829 Niépce è deluso perché la Royal Society non prende atto dell’invenzione di cui non vuole rivelare il segreto.

1829 Charles Chevalier realizza un obiettivo acromatico (corretto per il colore) con una lente positiva di crown ed una negativa di flint.

1829 Niépce fotografa su vetro una natura morta utilizzando il suo procedimento col bitume di giudea.

1829 Il 4 dicembre Niépce e Daguerre firmano un contratto della durata di dieci anni per sviluppare le loro invenzioni.

1832 In Brasile, Hercules Florence, continuando le esperienze già iniziate con Daguerre, ottiene immagini negative che stampa a contatto che, secondo alcuni, chiama "fotografie". I suoi esperimenti, però, furono scoperti dallo storico brasiliano Boris Kossoy solo nel 1977.

1833 Talbot espone al sole una foglia a contatto con carta imbevuta in soluzione di sale da cucina e nitrato d’argento; ottiene una macchia bianca su un fondo nero, la prima vera "negativa".

1833 Muore Niépce e nella società con Daguerre subentra il figlio Isidore che non porta alcun concreto contributo.

1835 In estate, nella residenza di Lacock Abbey, usando un apparecchio soprannominato "trappola per topi", Talbot ottiene su carta al nitrato e cloruro d’argento l’immagine negativa (6x6cm circa) di una finestra. Chiama l’immagine "disegno fotogenico".

1835 Talbot spiega che è possibile ottenere un’immagine positiva da una negativa: nasce il concetto della stampa a contatto.

1837 Daguerre, con il suo procedimento, ottiene una perfetta natura morta su lastra di rame allo ioduro d’argento di 16x21cm. L’immagine ha i lati invertiti.

1838 Parigi. Daguerre fotografa il Boulevard du Temple e fissa la prima immagine umana: un gentiluomo fermo dal lustrascarpe.

1839 La politica incorona Daguerre.

1839 Parigi. Il 7 gennaio François Arago presenta all’Accademia di Francia i dettagli del processo dagherrotipico. Nasce ufficialmente la fotografia.

1839 Parigi. L’annuncio dell’invenzione di Daguerre ha un effetto bomba nel mondo dell’arte: "Da oggi la pittura è morta", è il mesto commento di Paul Delaroche.

1839 New York. Il 20 maggio Samuel Morse, l’inventore del telegrafo, esegue la prima immagine dagherrotipia oltre Atlantico.

1839 Dopo dimostrazioni alla Camera dei Deputati e dei Pari, il governo francese decide di acquistare i diritti dell’invenzione di Daguerre e di liberalizzarne l’uso.

1839 Parigi. Il 10 agosto Alphonse Giroux, ottico e cognato di Daguerre, inizia a vendere gli apparecchi per dagherrotipia.

1839 Londra. Il 14 agosto il procedimento di Daguerre viene brevettato col numero 8194.

1839 Nel mese di ottobre Enrico Jest fabbrica a Torino il primo apparecchio italiano per dagherrotipi. In novembre Alessandro Duroni importa a Milano i primi apparecchi Daguerre-Giroux.

1840 John William Draper scatta con successo un ritratto dagherrotipico e fotografa per la prima volta la luna.

1840 Il 20 settembre Talbot formula le prime teorie sull’immagine latente con le carte allo ioduro d’argento.

1840 John Frederick Goddard scopre che i vapori di bromuro e ioduro d’argento aumentano la sensibilità; il tempo di posa, sempre in pieno sole, è di 20 secondi.

1840 Apre il primo studio fotografico a New York, quello di Wolcott e Johnson.

1841 L’8 febbraio Talbot brevetta il "calotipo". La negativa su carta al nitrato d’argento e ioduro di potassio richiede tempi di esposizione di 60-120 secondi.

1841 R. Beard apre il primo studio fotografico in Europa.

1842 Alexander Bain dimostra che è possibile trasmettere immagini a distanza via cavo.

1844 Talbot pubblica la prima parte de The pencil of Nature, il primo libro illustrato con fotografie applicate.

1844 Fizeau e Foucault scoprono il difetto di reciprocità con il dagherrotipi, nasce la sensitometria.

1845 Il dagherrotipo viene usato in microfotografia.

1846 Carl Zeiss fonda la famosa fabbrica a Jena.

1848 Niépce de St. Victor realizza immagini a colori che, però, non possono essere fissate.

1848 Edmond Becquerel tenta di fissare immagini a colori su lastra d’argento; eliocromia è il nome della sua tecnica.

1848 Abel Niépce mette a punto il processo all’albumina.

1849 Solo a Parigi i fotografi scattano 100.000 dagherrotipi.

1850 Esce a New York il primo giornale per fotografi, The Daguerreian Journal.

1850 Louis Blanquart-Evrard inventa la carta all’albume al cloruro d’argento.

1851 Muore Daguerre.

1851 Frederick Scott Archer descrive il processo al "collodio umido": la sensibilità è dieci volte superiore rispetto all’albume. Il tempo di posa è di 30 secondi, ma la lastra dev’essere sensibilizzata poco prima dell’esposizione.

1851. Talbot fotografa nitidamente un foglio del Times fissato su una ruota in movimento sfruttando una potente scintilla elettrica.

1851 Il piemontese Ignazio Porro progetta il primo teleobiettivo il cui disegno verrà poi ripreso da Dallmeyer.

1854 Ambrose Cutting brevetta il processo all’albumina.

1854 Nasce il British Journal of Photography.

1855 Roger Fenton parte da Londra per fotografare la guerra di Crimea; l’attrezzatura è sul carro fotografico. E’ il primo fotografo di guerra.

1856 Vengono commercializzate le prime lastre al collodio secco. Tempo di posa: 10-90 secondi.

1856 Le prime fotografie subacquee sono ottenute dall’inglese Thompson che immerge la fotocamera a 5m di profondità.

1858 Gaspard Felix Tournachon, in arte Nadar, fotografa Parigi dal pallone aerostatico.

1858 John Pouncy inventa il trattamento alla gomma bicromata.

1859 Bunsen e Roscoe usano il magnesio per illuminare gli ambienti.

1861 William England realizza il primo otturatore sul piano focale.

1862 Thomas Sutton costruisce la prima reflex monobiettivo.

1865 Il lampo al magnesio diventa una realtà.

1865 I fratelli Hyatt inventano la celluloide.

1866 Steinheil progetta l’obiettivo aplanatico, due lenti simmetriche correggono l’aberrazione sferica.

1866 Il fisico Ernst Abbe diventa socio di Carl Zeiss, il suo ingresso consente alla fabbrica di prosperare.

1867 La fotografia è la regina dell’Esposizione Universale di Parigi.

1867 La Liverpool Dry Plate Co. mette in vendita lastre al collodio e bromuro d’argento.

1867 Nei pressi di Berlino nasce la Aktiengesellshaft für Anilinfabrikation, una fabbrica di coloranti e aniline che più tardi diventerà l’Agfa.

1868 Louis Ducos du Hauron scatta la prima vera fotografia a colori col metodo della tricromia.

1869 Ernst Leitz rileva l’industria di Carl Keller cambiandole il nome. È l’inizio di una leggenda.

1870 Giovanni Ganzini apre il primo studio fotografico di Milano.

1872 Eadweard Muybridge fotografa la corsa dei cavalli e dimostra che per un attimo restano sollevati da terra.

1873 Vengono scoperte le proprietà fotoconduttive del selenio, ma ci vorranno sessant’anni perché venga prodotto il primo esposimetro.

1873 Rokuemon Sugiura apre a Tokyo un negozio di fotografia. È la pietra su cui verrà costruita la Konishiroku, oggi Konica.

1875 Leon Warnerke inventa la pellicola in rullo su supporto di carta.

1878 Le negative con emulsione alla gelatina secca sono in vendita. Tempo di posa: 1/25 di secondo in pieno sole.

1879 George Eastman brevetta la prima macchina per la stesa dell’emulsione: la produzione diventa di massa.

1879 Alfred Hugh Harman fonda a Ilford, nelle vicinanze di Londra, la Britannia Works che diventerà poco dopo la Ilford Limited.

1880 Vanno di moda le detective, microcamere nascoste in libri, cappelli, cravatte, bastoni da passeggio.

1882 Alphonse Bertillion, prefetto di polizia di Parigi, ha un’idea: e nasce la foto segnaletica.

1885 Francesco Negri fotografa al microscopio il bacillo del colera e sperimenta la ripresa a colori in tricromia con il metodo di De Hauron.

1886 Murer e Duroni iniziano l’attività comune. Resteranno i maggiori produttori italiani di apparecchi fotografici fino agli anni Trenta.

1887 Si diffondono gli apparecchi reflex 9x12cm come la Kinégraphe.

1888 Nasce il marchio Kodak e la Kodak N.1 è il primo apparecchio di massa. La pellicola per 100 pose circolari deve essere caricata in fabbrica. "Voi premete il bottone, noi facciamo il resto" è lo slogan inventato da Eastman.

1888 La Photosphere è un apparecchio metallico con magazzino per 12 lastre 8x9cm; compatto, ebbe ampio successo e moltissimi imitatori.

1889 Edison, dopo aver inventato il fonografo e la lampadina, usa pellicola Eastman 35mm per il suo Kinetograph.

1889 La Zeiss introduce il Protar f/7,5, si tratta del primo obiettivo che corregge l’astigmatismo.

1889 Nasce a Firenze la Società Fotografica Italiana.

1889 Kodak commercializza la prima pellicola in rullo su supporto trasparente di celluloide (nitrato di cellulosa).

1889 Si svolge a Parigi il primo Congresso mondiale di fotografia per stabilire gli standard industriali e tecnici dei prodotti fotografici.

1889 L’Agfa inizia a produrre materiale fotografico.

1891 La Kodak lancia la pellicola in rullo caricabile in luce diurna.

1891 Il Kinetoscope di Edison, versione a gettone del Kinetograph, consente di vedere brevi sequenze di animazione; è la preistoria del cinema.

1891 Gabriel Lippmann ottiene la prima immagine a colori stabile col complicato metodo interferenziale.

1891 Ducos du Hauron inventa il metodo anaglifo per la visione stereoscopica con occhiali con filtri rosso e blu-verde.

1893 Zeiss realizza l’obiettivo Planar a sei lenti.

1893 Il tripletto di Cooke della Taylor & Hobson utilizza nuove lenti al bario, buona correzione e grande luminosità: f/3.

1893 John Joly pone un reticolo a strisce sottilissime (9 per mm) nei colori rosso-verde-ciano davanti alla lastra; osservando la positiva a contatto a registro col reticolo ottiene una visione additiva a colori. Da questo metodo deriverà, il sistema Polavision lanciato dalla Polaroid nel 1977.

1894 L’inglese Photographic Society diventa la Royal Photographic Society.

1894 Viene pubblicato in Italia Il Progresso Fotografico.

1895 I fratelli Lumière realizzano il Cinematografo. Usa pellicola 35mm come il Kinetoscope di Edison, ma le immagini sono visibili per proiezione.

1895 La carta all’albumina ha sempre più successo. Una fabbrica di Dresda consuma 60.000 uova al giorno per la sua produzione.

1897 Joly offre al fondatore della Ilford Harman, che rifiuta, di acquistare il brevetto per la fotografia a colori.

1897 K.F. Braun realizza il primo tubo catodico con schermo fluorescente.

1899 Per un milione di dollari, Baekland vende a Eastman il brevetto della carta Velox.

1900 Il Photorama dei Lumière proietta immagini a 360°.

1900 Il Mammut è l’apparecchio più grande mai costruito. La lastra misura 1,35x2,40m e pesa 225 chili. Servì a fotografare un treno negli Stati Uniti.

1900 L’obiettivo Goertz Hypergon con due menischi simmetrici controlla il coma e riduce la distorsione.

1900 La Kodak lancia la prima Brownie, un nome che verrà utilizzato per centinaia di modelli fino agli anni Cinquanta.

1902 Kodak lancia la sviluppatrice diurna per pellicola.

1902 Paul Rudolf progetta per la Zeiss l’obiettivo Tessar f/6,3 a quattro lenti. Lo schema è tutt’ora utilizzato.

1902 Viene lanciata la Graflex, reflex monobiettivo 4x5". Prodotta negli Usa è considerata la migliore fotocamera per oltre un ventennio.

1903 Esce il primo dei 50 numeri di Camera Work, la rivista americana d’arte fotografica fondata da Stieglitz.

1905. La rivista National Geographic inizia a pubblicare sistematicamente fotografie come parte dei suoi servizi da tutto il mondo, ma è scandalo.

1905 A Milano nasce la Tensi per la produzione di carte e cartoncino al bromuro.

1906 Viene commercializzata la carta da stampa pancromatica.

1907 I Lumière presentano il sistema Autochrome per la fotografia a colori. Il retino è realizzato con fecola di patate: 6000 grani da 10-15 micron per millimetro quadrato.

1907 La foto artistica impazza grazie alla carta al bromolio.

1908 Gabriel Lippmann è premio Nobel per la sua tecnica di ripresa a colori con il metodo interferenziale.

1908 Louis Dufay commercializza le lastre Dufaycolor per fotografia a colori con sintesi additiva. Il sistema avrà successo per più di vent’anni.

1908 Edouard Belin tenta l’invio di immagini via telefono. Il suo belinografo è l’antenato del fax.

1910 Muore Nadar.

1911 Primi passi per il cinema sonoro.

1912 Appare l’otturatore centrale Compur.

1912 Gaumont presenta il cinema a colori per sintesi additiva simultanea.

1912 Da un poligono di Dresda viene lanciato il primo razzo con ogiva fotografica per riprese aeree.

1912 Va in produzione la Speed Graphic, la fotocamera dei fotoreporter americani fino agli anni Cinquanta.

1913 Con la Kodak Vest Pocket nasce il formato 127.

1913 Oskar Barnack costruisce il prototipo UR-Leica; inizia l’era della fotografia 35mm.

1913 Joseph Schneider fonda a Bad Kreuznach l’omonima ditta per la fabbricazione di obiettivi.

1914 Kodak l’Autographic, con speciali pellicole con uno stilo si possono scrivere note direttamente sul negativo.

1916 L’Agfa presenta la sua lastra Agfacolor basata sul procedimento a retino granulare con sintesi additiva.

1916 La giapponese Lily N.2 della Konishi (Konica) viene esportata in Gran Bretagna. È solo l’inizio.

1917 Dalla fusione di tre piccole ditte giapponesi nasce la Nippon Kogaku K.K., che fabbricherà le Nikon.

1919 Viene fondata la Olympus per produrre microscopi.

1919 Viene fondata la Asahi Optical, che diventerà la Asahi Optical Pentax.

1920 La Film, Fabbrica Italiana Lamine Milano, produce le prime emulsioni fotografiche. Diventerà la Ferrania.

1921 Paul Franke e Reinhold Heidecke fondano la ditta omonima, che produrrà la Rollei.

1922 Goerz presenta il primo sistema di photo-finish per le gare sportive.

1923 La Pathè inizia a produrre un sistema cinematografico amatoriale con pellicola da 9,5mm.

1923 Il cinema amatoriale è una realtà: Kodak mette in vendita la prima pellicola 16mm invertibile con cinepresa e proiettore.

1924 La Leica va in produzione.

1925 La prima lampada lampo in commercio è la Vacublitz della Osram; l’ha inventata il dottor Paul Vierkotter.

1925 La Ernemann lancia la Ermanox che consente la ripresa a luce ambiente grazie all’obiettivo con apertura f/2.

1926 Nasce la Zeiss-Ikon AG dalla fusione di Zeiss con Ika, Ernemann, Contessa, Nettel e Goerz.

1927 Il cinema parla.

1928 Kazuo Tashima fonda la ditta che diventerà la Minolta (Machinery and Instrument Optical by Tashima).

1928 La Kodak introduce la pellicola cinematografica 16mm a colori Kodacolor.

1930 La Ilford Panchromatic è offerta in caricatori 35mm da 36 pose, sensibilità 32 Asa.

1932 Kodak introduce il primo sistema cinematografico 8mm per dilettanti.

1932 Il Weston Universal è il primo esposimetro munito di cellula fotoelettrica.

1932 La Nippon Kogaku sforna i primi obiettivi Nikkor.

1932 Con la Contax I, ha inizio la grande rivalità di Zeiss-Ikon con Leica.

1933 Finalmente la Ilford si decide a produrre la pellicola Dufaycolor, ma non è più un grande affare.

1933 Agfa lancia l’Agfacolor a retino granulare per il formato Leica, ma occorrono filtri speciali.

1933 Leopold Mannes e Leopold Godowski, due musicisti, mettono a punto una pellicola a colori sottrattiva che diventerà famosa: il Kodachrome.

1933 Dalla Ihagee nasce la prima Exakta reflex monobiettivo per il formato 127.

1933 La Agfa Superpan e la Kodak Super Sensitive 35mm hanno una sensibilità di 100 Asa.

1934 Inizia l’attività della Fuji.

1934 Edwin Land brevetta il filtro polarizzatore.

1934 Canon annuncia la sua prima 35mm. La Kwanon è una brutta copia della Leica II.

1935 Dalle stazioni di Berlino hanno inizio le prime trasmissioni regolari tv: 180 linee di definizione.

1935 Su ordine di Hitler la Zeiss realizza l’Olympia Sonnar 180mm f/2,8 per la fotografa delle Olimpiadi di Berlino Leni Riefensthal.

1935 Il trattamento delle lenti a più strati viene sviluppato dalla Zeiss.

1935 A Leningrado la Gomz produce la Cnopm (Sport), che non ebbe alcuna diffusione in occidente. Scoperta, dopo il crollo dell’Urss, è virtualmente la prima reflex 35mm mai prodotta.

1936 Il Kodachrome.debutta sul mercato nel formato cinematografico 16mm.

1936 Nel mese di Agosto la Kodak lancia il Kodachrome per il 35mm.

1936 In ottobre l’Agfa è la volta della pellicola invertibile Agfacolor.

1936 Esce il primo numero di Life, la foto di copertina è di Margaret Bourke-White.

1936 E’ l’anno della reflex 35mm. A Dresda la Ihagee lancia la Kine-Exakta con mirino a pozzetto. Per anni considerata la prima fotocamera del genere, è certamente quella che ha avuto un vero seguito industriale.

1936 È commercializzata la pellicola Agfacolor-Neu in caricatori da 36 pose, sensibilità 7 Asa.

1937 Alla presentazione, viene venduta per errore la Olympus Standard 4x5cm, ad ottica intercambiabile. Pochi giorni dopo veniva smontata dai tecnici Leitz a Wetzlar.

1937 Canon produce il modello Hansa, la prima 35mm a telemetro giapponese. L’obiettivo standard è il Nikkor 50mm f/3,5.

1937 A Milano viene fondata la Icaf, che negli anni diventerà la famosa Bencini.

1937 La Compass, prodotta dall’orologeria svizzera Jaeger LeCoultre, è la più tecnologica fotocamera 24x36mm sin qui prodotta.

1937 Harold Edgerton perfeziona il flash elettronico.

1938 Edith Weyde (Agfa) e Andre Rott (Gevaert) lavorano al trasferimento dell’immagine per diffusione alla base della fotocopiatura fino agli anni Sessanta. Ai loro studi si rifece Land per la fotografia immediata.

1938 La Contaflex della Zeiss Ikon è la prima fotocamera dotata di esposimetro incorporato.

1938 La Ducati presenta il modello Sogno: una microcamera formato 18x24mm, telemetro ed ottica intercambiabile.

1939 L’Agfa mette a punto la stampa a colori negativo-positivo.

1940 Il flash elettronico diventa finalmente una realtà.

1940 Gli otturatori sincronizzano con il flash.

1942 Nasce il negativo a colori Kodacolor.

1942 La Ferrania produce la prima pellicola a colori invertibile italiana basata sul procedimento Agfacolor.

1945 A seguito della sconfitta tedesca decadono i brevetti dell’Agfacolor: tutti possono approfittarne.

1945 La Kodak introduce il costoso sistema Dye Transfer per la stampa su carta con selezione dei tre colori: la sua qualità resterà insuperata.

1946 La Kodak introduce la pellicola invertibile Ektachrome.

1947 Edwin Land presenta alla Optical Society of America il suo sistema di fotografia a sviluppo immediato, formato 8x10 pollici.

1948 Presso i grandi magazzini Jordan Marsh di Boston, la Polaroid lancia l’apparecchio Modello 95 e pellicola Tipo 40 tono seppia per la fotografia immediata.

1948 Victor Hasselblad presenta a New York la sua reflex monobiettivo formato 6x6cm: la 1600F.

1948 La Praktica adotta l’innesto a vite per gli obiettivi. Utilizzato anche dalla Asahi Pentax, diventerà l’innesto universale per più di vent’anni.

1948 La Rectaflex, la prima reflex 35mm dotata di pentaprisma, è presentata con successo alla Fiera di Milano.

1948 La Nippon Kogaku produce la sua prima telemetro, la Nikon I.

1948 La San Giorgio di Genova annuncia la Janua: un’ottima 35mm a telemetro con obiettivi dotati di innesto a baionetta.

1948 La Fuji introduce la prima pellicola negativa a colori giapponese.

1949 Arriva la Contax S reflex con pentaprisma. La Zeiss di Dresda si attribuisce il primato nonostante la Rectaflex fosse stata presentata un anno prima.

1949 L’Unione Sovietica produce la sua prima pellicola a colori invertibile: sigla CO-1.

1949 In Italia, Ferrania presenta la pellicola Ferraniacolor.

1950 David D. Duncan fotografo di Life sperimenta durante la guerra di Corea gli obiettivi Nikkor sulla sua Leica IIIF. Nasce il mito Nikon.

1950 Il supporto in poliestere inizia a sostituire il vetro nella fabbricazione delle lastre.

1950 Pierre Angénieux produce il primo grandangolare retrofocus.

1950 La Exakta Varex è la prima reflex 35mm dotata di mirini intercambiabili.

1950 Polaroid abbandona il tono seppia, ma la pellicola Tipo 41 ha un terribile difetto: l’immagine svanisce.

1953 La Asahiflex I è la prima reflex 35mm made in Japan.

1954 Anche la Asahiflex IIB ha lo specchio a ritorno istantaneo. E’ stata per molti anni considerata la prima ad avere questa funzione.

1954 Le Officine Galileo producono la Gami 16.

1954 Kodak introduce la Tri-X, da 400 Asa. E’ ancora in produzione.

1954 In Italia iniziano le trasmissioni tv della Rai, negli Stati Uniti la tv è già a colori.

1955 Il supporto delle pellicole è di triacetato scarsamente infiammabile.

1955 Kodak lancia la pellicola per diapositive Ektachrome High Speed: 32 Asa è il massimo del momento.

1956 Polaroid ha prodotto un milione di apparecchi instant.

1956 La Praktica FX2 è la prima reflex dotata di meccanismo interno per la chiusura del diaframma degli obiettivi a preselezione.

1956 Inizia a produrre fotocamere la fabbrica cinese di Tianjin.

1957 Hasselblad presenta a New York il modello 500C.

1957 Arriva sul mercato l’esposimetro Weston Master III.

1958 La Bell & Howell realizza un apparecchio completamente automatico, ma resta a livello di prototipo.

1958 La pellicola più sensibile in assoluto è la Royal-X Pan della Kodak: da 650 a 1600 Asa.

1959 In commercio la pellicola Polaroid 3000 (3000 Iso) per apparecchi Polaroid Land, è la più sensibile mai realizzata: 26 diaframmi più sensibile delle lastre di Daguerre.

1959 La Kodak introduce la pellicola per diapositive ad alta sensibilità High Speed Ektachrome: 160 Asa in luce diurna.

1959 La sonda sovietica Lunik III fotografa l’altra faccia della Luna.

1959 Voigtlaender introduce il primo zoom fotografico, lo Zoomar 35-83mm f/2,8.

1959 Nasce la reflex 35mm professionale per eccellenza: è la Nikon F.

1959 L’Agfa commercializza la Optima, la prima fotocamera completamente automatica.

1959 L’industria fotografica cinese propone la Seagull DF-1, una fedele copia della Minolta SR-2 del 1956.

1959 La prima reflex 35mm dotata di zoom è la Voigtlaender Bessamatic Zoomar: obiettivo 36-82mm f/2,8.

1960 Col raggio laser si ottengono i primi ologrammi e viene dimostrata la teoria descritta nel 1948 da Dennis Gabor.

1960 La Canon presenta la RM-2000, la prima reflex 35mm con otturatore fino a 1/2000 di secondo.

1960 La francese Spirotechnique produce la Calypsophot anfibia. Il progetto, acquistato dalla Nikon, porterà alla Nikonos.

1961 Il Kodachrome II ha 25 Asa, ma molti rimpiangono l’originale di venticinque anni prima.

1961 La Canon 7 monta l’obiettivo normale più luminoso mai commercializzato: il 50mm f/0.95. Qualità scadente.

1963 Un nuovo sistema semplifica il caricamento degli apparecchi: Kodak annuncia l’Instamatic.

1963 Land lancia la pellicola a colori a sviluppo immediato Polacolor. La negativa colore è prodotta dalla Kodak.

1963 La Topcon RE Super è la prima reflex 35mm ad essere dotata di esposimetro TTL.

1963 La Canon presenta alla Photokina il prototipo di un apparecchio compatto autofocus.

1963 La Nikon lancia il suo curioso obiettivo fish-eye per fotografie con un campo di 180°.

1964 La tedesca Agfa e la belga Gevaert fondono le loro attività.

1964 La Ferrania diventa americana, la IFI della famiglia Agnelli la vende alla 3M che acquista anche la dynacolor.

1964 L’Agfa introduce il sistema Rapid in risposta all’Instamatic, ma nessuno la segue.

1964 La Voigtlaender lancia la Vitrona, la prima 35mm dotata di flash elettronico incorporato.

1965 La Leitz si apre al sistema reflex e produce la Leicaflex con l’esposimetro accoppiato, ma cellula esterna.

1965 La Canon introduce la Pellix, reflex dotata di specchio fisso semiriflettente. Molte ombre e poche luci.

1965 La Konica Autoreflex è la prima reflex 35mm ad esposizione automatica con priorità dei tempi.

1965 Kodak lancia il super-8.

1965 Fuji risponde alla Kodak col suo sistema single-8 per il cinema amatoriale, avrà successo solo in Giappone.

1965 Nella Polaroid Swinger una cellula dice Yes o No a seconda del livello di luce. Economicissima è un successo.

1965 La Sylvania lancia un sistema lampo rivoluzionario: il Cuboflash a quattro lampade.

1966 La Zeiss-Ikon produce il grandangolare Hologon 15mm f/8.

1967 La Anscochrome (Gaf) è la pellicola invertibile a colori più sensibile: promette 500 Asa.

1967 La Ilford lancia un prodotto rivoluzionario per la stampa a colori da diapositive: è il Cibachrome Print.

1968 Dalla Konica arriva a prima reflex automatica, la Autoreflex T.

1969 La Praktica LLC adotta contatti elettrici per la simulazione del diaframma.

1969 Con Armstrong e Aldrin la Hasselblad sbarca sulla Luna.

1969 A Milano debutta il Sicof, la vera fiera della fotografia in Italia.

1970 Rollei in crisi si trasferisce a Singapore per combattere i giapponesi. Le speranze di rilancio durano poco.

1970 La Sylvania introduce il rivoluzionario Cuboflash-X. Con l’innesco piezoelettrico non ha più bisogno di pile.

1971 Canon F-1 e Nikon F2 vanno alla conquista dei professionisti.

1971 La Pentax Electro Spotmatic è la prima reflex 35mm automatica a priorità dei diaframmi.

1971 Kodak presenta le cineprese XL per filmare a lume di candela.

1971 La Zeiss abbandona la produzione di apparecchi fotografici.

1971 La Leica M5 a telemetro ha l’esposimetro TTL.

1972 Kodak lancia un nuovo formato il 110 Pocket Instamatic. Un miliardo di questi apparecchi verranno prodotti in tutto il mondo.

1972 La Olympus presenta la M-1 (OM-1), la prima delle reflex 35mm compatte diffuse negli anni Settanta.

1972 La Polaroid presenta il nuovo sistema SX-70 con pellicola integrale. L’apparecchio reflex e pieghevole si ispira ampiamente a progetti ottocenteschi.

1973 Chiude la fabbrica italiana di materiale sensibile Tensi.

1973 La Leica introduce la compatta CL fabbricata in Giappone da Minolta. Problemi tecnici e scarso successo commerciale.

1974 Kodak lancia il super-8 sonoro, il cinema amatoriale si complica. È l’inizio del declino.

1974 La svizzera Wild (microscopi) acquista la concorrente Leitz.

1975 La Olympus OM-2 effettua la misurazione automatica dell’esposizione sul piano focale. Il brevetto è di Minolta.

1975 Minolta presenta una reflex 110, solo la Asahi Pentax la seguirà, ma non c’è mercato per nessuna delle due.

1975 Le banche salvano Yashica dal fallimento.

1975 Sony lancia sul mercato il Betamax, il primo videoregistratore domestico.

1975 La Honeywell brevetta il Visitronic, il primo sistema per la messa a fuoco automatica.

1976 Fuji introduce la prima pellicola negativa a colori da 400 Asa.

1976 La Canon AE-1 è il primo apparecchio con unità centrale CPU. Costruito parzialmente con robot, sarà prodotto in 8 milioni di pezzi.

1976 La prima fotocamera 110 usa e getta, la Lure, è commercializzata dalla Bic col nome Blick. È troppo presto.

1976 La Honeywell cede il suo reparto fotografico alla Pentax.

1976 La Yashica rilancia la sua immagine con la linea Contax. La RTS è disegnata da Porsche Design.

1976 La Kodak presenta la sua linea di fotocamere EK2 a sviluppo immediato. La Polaroid le fa causa per violazione di dieci brevetti.

1977 La produzione super-8 raggiunge il massimo storico, ma è l’inizio di un declino fatale.

1977 Minolta introduce la reflex XD-7, la prima con esposizione automatica a priorità dei tempi e dei diaframmi.

1977 Konica mette sul mercato la C35AF, la prima compatta autofocus.

1977 Fallisce la Miranda produttrice di buone reflex 35mm. Qualcosa sta cambiando in Giappone.

1977 Kodak annuncia il trattamento invertibile E-6 che diventerà lo standard per tutti i fabbricanti occidentali.

1977 Guai finanziari per la Petri, e non si risolleverà.

1978 La Canon A-1 è la prima reflex munita di esposizione programmata.

1979 La Konica FS-1 è la prima reflex 35mm con motore incorporato.

1979 A Venezia si tiene la grande mostra Venezia 79: La Fotografia.

1980 Ilford introduce la pellicola cromogenica bianconero XP-1. Si sviluppa nei bagni del colore. Agfa segue con la XL-Vario ma solo per un breve periodo.

1980 Ecco la Nimslo per fotografie tridimensionali. Gli investitori della Cityci credono e fanno un bagno di sangue.

1980 Chiude la Weston Instruments, il famoso produttore degli omonimi esposimetri.

1980 Sony presenta il prototipo di videocamera 8mm.

1980 La Ricoh presenta un obiettivo 50mm autofocus usabile sulle reflex dotate di innesto K.

1980 La speculazione sull’argento dei fratelli Hunt porta i prezzi delle pellicole alle stelle.

1980 Nuova professionale Nikon. Per la F3 la casa giapponese coinvolge un designer esterno, Giorgio Giugiaro.

1981 Akio Morita, fondatore della Sony, sconvolge la fotografia presentando il prototipo della Mavica, la prima fotocamera per fotografia elettronica. Usa un floppy disc.

1981 La Gaf abbandona il settore fotografico.

1981 L’Agfacolor diventa compatibile col trattamento Kodak C-41.

1981 La Kodak lancia l’Ektaflex per la stampa a colori amatoriale con la tecnologia della fotografia a sviluppo immediato. Avrà vita breve.

1981 La Pentax annuncia la ME-F, la prima reflex autofocus con sensore AF incorporato. Usa uno zoom motorizzato.

1981 Anno record per la produzione di apparecchi reflex giapponesi: si tratta di 7,8 milioni di pezzi.

1982 Kodak lancia il formato Disc: le tecnologie sono d’avanguardia, ma la qualità delle stampe lascia a desiderare. Non ha il successo sperato.

1982 La Bayer acquista l’intero pacchetto azionario dell’Agfa-Gevaert.

1982 Gli indici della sensibilità Asa e Din, si unificano nei nuovi, ma invariati, indici Iso partoriti dalla International Standard Organization di Ginevra.

1982 Polaroid lancia le pellicole Polachrome e Polapan Autoprocess 35mm a sviluppo immediato. Derivano dalla tecnologia del Polavision. Sono di uso molto limitato.

1982 La Schneider in crisi viene acquistata dal finanziere Heinrich Manderman.

1982 L’Agfa chiude la fabbrica di apparecchi fotografici di Monaco e vende quella dei proiettori di Coimbra alla Reflecta.

1982 È boom per i videogiochi.

1982 La 3M 640T è la diapositiva più sensibile per luce artificiale.

1982 La Jvc lancia il VHS-C, la cassetta compatta compatibile con il VHS.

1982 L’ Agfachrome Speed consente facili ed ottime stampe da diapositive. Ma il prodotto, troppo costoso, uscirà ben presto di produzione.

1983 Il sistema DX (Kodak) per l’impostazione automatica della sensibilità viene adottato da fabbricanti di pellicole e di apparecchi 35mm.

1983 La Kyocera di Kyoto acquista la Yashica.

1983 Venti aziende definiscono lo standard per lo still-video, la fotografia elettronica analogica.

1983 Kodak sospende la produzione di cineprese super-8.

1983 La sensibilità del negativo a colori arriva a 1000 Iso con la Kodak VR. La struttura piatta dei grani d’argento assicura un’elevata definizione.

1984 Fuji produce la prima pellicola negativa a colori 1600 Iso.

1985 Minolta lancia inaspettatamente la 7000, la prima reflex autofocus che risveglierà il mercato.

1985 La Kodak diversifica e compra un’industria farmaceutica per oltre 5 miliardi di dollari; la rivenderà per ripianare i debiti nel 1994.

1985 La 3M lancia il marchio Scotch sulle sue pellicole prodotte a Ferrania.

1986 Il giudice sentenzia che la Kodak ha violato sette brevetti Polaroid e la costringe ad abbandonare il settore della fotografia immediata. Le perdite sono elevatissime.

1986 Polaroid ravviva la fotografia immediata con il modello Image.

1986 Con la F501, la Nikon è la prima a seguire la via dell’autofocus aperta da Minolta.

1986 Le linee tondeggianti della Canon T90 escono dalla matita dello svizzero Luigi Colani. È l’ultima Canon meccanica.

1986 Canon introduce il primo sistema per fotografia elettronica analogica professionale.

1986 La Carl Zeiss di Jena assume il controllo della Pentacon di Dresda: una kombinate da 60.000 dipendenti.

1986 Novità per le compatte. La Asahi Pentax annuncia la prima fotocamera dotata di zoom.

1986 La Kodak realizza un CCD per usi industriali da 1,4 milioni di pixel.

1987 La Fuji lancia in Giappone la Utsurundesu, la prima usa-e-getta con pellicola formato 110.

1987 Due nuove reflex autofocus: la Canon EOS 650 e la Pentax SFX.

1987 Rollei passa alla Schneider.

1988 In negozio i dilettanti possono realizzare i propri ingrandimenti a colori con il Create-a-Print della Kodak. Ma pochi ne approfittano.

1988 Kodak sospende la produzione di apparecchi disc.

1988 La Nikon F-801 ha un otturatore che raggiunge 1/8000 di secondo.

1988 La tecnologia T-grain viene adottata nel bianconero; Dopo le T-Max 100 e 400 Kodak annuncia la T-Max 3200 Iso.

1988 Canon e Sony introducono in Giappone i primi apparecchi still-video: la fotografia magnetica sembra realtà.

1988 La Ciba-Geigy vende il gruppo Ilford all’americana International Paper Corporation, maggior produttore del mondo di carta.

1988 La finanziaria Shamrock Holding tenta la scalata alla Polaroid.

1988 Vincenzo Silvestri propone un apparecchio medio formato decentrabile. È made-in-Italy, ma ha successo in tutto il mondo.

1988 Kodak porta la risoluzione di un CCD a 4 milioni di pixel. Il costo di un solo pezzo si aggira sui 50 milioni.

1989 La Mitsubishi lancia il videotelefono commerciale, la scansione dell’immagine è lenta e in bianconero.

1989 Le pile al litio si fanno largo per alimentare reflex e compatte.

1989 Per il quarto anno consecutivo le Minolta sono le reflex più vendute in Giappone.

1990 La Kodak lancia la prima usa-e-getta panoramica.

1990 La Honeywell fa causa a tutti i maggiori fabbricanti giapponesi, primo fra tutti Minolta, per violazione dei brevetti del sistema autofocus.

1990 Revival: Minolta presenta la Prod 20, una compatta con un nostalgico design anni Venti.

1990 La Ilford lancia una nuova pellicola 400 Iso bianconero: la Delta.

1990 Kodak lancia il Photo CD. Diretto agli amatori, si rivelerà un prodotto professionale.

1991 La giapponese Da Vinci è una macchina fotografica elettronica dotata di stampante incorporata.

1992 Scompare il famoso marchio Cibachrome; la Ilford, che non appartiene più al gruppo svizzero Ciba-Geigy, ripiega su Ilfochrome.

1992 Attesa per oltre venti anni, ecco la Nikon RS, la reflex subacquea.

1992 Minolta deve pagare 130 milioni di dollari alla Honeywell per violazione dei brevetti autofocus. Toccherà poi a Canon, Nikon, Pentax, Ricoh...

1992 Un nuovo nome alla ribalta nel mondo reflex: la Sigma presenta il suo modello SA 300.

1992 La Konica introduce il formato 35mm mini usando un caricatore di diametro più piccolo per le sue usa-e-getta.

1992 La Logitech Fotoman è la fotocamera elettronica da collegare al computer.

1992 Canon perfeziona il suo sistema di stabilizzazione dell’immagine.

1992 La Konica lancia la Hexar, una 35mm autofocus di grande qualità.

1992 La Polaroid propone la Vision con mirino reflex: usa un formato più piccolo e rettangolare.

1992 La Canon batte tutti i record con lo zoom 35-350mm.

1992 Anche Sony lavora in fotografia e brevetta un suo sistema 35mm.

1992 Ora anche la messa a fuoco si controlla con la pupilla: è l’originalità della Canon EOS 5.

1992 Dopo il Gruppo Manfrotto la Vinten acquista la francese Gitzo, famosa per i suoi treppiedi.

1992 Kodak annuncia la reflex con dorso digitale DCS 200: deriva dalla Nikon F801.

1992 Nasce un pool per lo sviluppo di un nuovo formato fotografico. Ne fanno parte Kodak, Fuji, Canon, Minolta e Nikon.

1992 Anaglifo fai da te: Vivitar presenta l’obiettivo Q-Dos per ottenere fotografie 3D. È l’ennesima illusione.

1992 Il mercato giapponese impazzisce per il formato panorama.

1993 La fotografia digitale avanza e la Leaf offre un dorso adattabile a molti apparecchi tradizionali.

1993 La Durst lancia l’ingranditore Magico per rinverdire la camera oscura amatoriale.

1993 All’asta di Christie’s una Nikon S3M (telemetro mezzo formato) viene venduta per oltre 70 milioni di lire.

1993 Canon presenta il suo prototipo di reflex digitale.

1993 La produzione di reflex giapponesi scende a 2,6 milioni di pezzi: esattamente un terzo di quella del 1982.

1993 La Xerox annuncia una pellicola al selenio. Rumore in borsa, ma il sistema è vecchio e non ha mai funzionato industrialmente.

1994 La casa americana Dicomed introduce un dorso digitale a scansione lineare di elevatissima qualità. Produce immagini da 128 mega. venduta ai giapponesi la ditta chiuderà nel 1999.

1994 La Contax G1 rilancia il concetto di fotocamera a telemetro, ma questa volta è autofocus.

1994 Una fotografia di Alfred Stieglitz, "Le mani di Georgia O’Keeffe con ditale", supera ogni record. Ad un’asta di Christie’s è battuta a 398.500 dollari.

1994 Nikon e Fuji si alleano per sviluppare una reflex digitale.

1995 Kodak e Canon collaborano alla reflex digitale. Nascono tre modelli su piattaforma EOS 1n.

1995 Il sistema a stabilizzazione della Canon viene commercializzato su uno zoom 75-300mm.

1995 Crolla l'Unione Sovietica e l’Europa viene invasa da un gran numero di fotocamere del tutto sconosciute per la felicità dei collezionisti.

1996 Il 22 aprile Fuji, Kodak, Canon, Minolta e Nikon lanciano ufficialmente sul mercvato l’Advan ced Photo System. Ma il sistema non viene supportato dai produttori ed è malvisto dai laboratori. Non raggiungerà i traguardi promessi. Si distinguono la Canon per la sua compatta Ixus e la Minolta con la Vectis S-1 prima reflex APS a obiettivi intercambiabili.

1996 Arriva la nuova professionale di Nikon la F5. Sostituisce la F4 per competere con la Canon Eos 1.

1996 Il rullo 120, quasi centenario, viene riproposto dalla Fuji con un sistema protettiva e tanto di codice a barre per la lettura automatica della sensibilità.

1996 La 3M scorpora l’attività imaging e costituisce la Imation a cui passa la fabbrica di Ferrania.

1996 Ancora Contax propone nuovità. Si tratta della AX autofocus. La regolazione però non avviene spostando i gruppi ottici, ma il piano pellicola.

1997 La Pentax 645N è la prima reflex monobiettivo 4,5x6cm autofocus.

1998 Alla Photokina la Konica presenta la sua molto attesa fotocamera a telemetro. Con innesto compatibile Leica M, piace subito.

1998 Hasselblad, in collaborazione con Fuji, si esibisce nella Xpan. Una 35mm a telemetro capace di offrire un doppio formato: lo standard 24x36mm ed uno panorama 24x65mm.

1998 Anche la Contax 645 è una medio formato 4,5x6cm autofocus.

1998 Leica si rinnova. La M6 viene dotata di esposimetro TTL per flash.

1999 Nikon si esercita in una accoppiata. Lancia la reflex F100 dalla quale pochi mesi dopo nascerà la D1 digitale professionale. E’ offerta ad un prezzo pari alla metà dei modelli concorrenti.

1999 Terza medio formato reflex autofocus è la Mamiya 645AF.

1999 Alla d’aste Sotheby’s si raggiunge il record per una fotografia. E’ un’albumina di Gustave Le Gray, venduta per 507.000 sterline pari a oltre 1,5 miliardi di vecchie lire.

1999 Minolta torna alla reflex professionale con la Dynax 9, sarà seguita l’anno dopo dalla 7.

1999 Sembra una scommessa, ma la Cosina con la sua Bessa L senza mirino e innesto a vite per obiettivi Leica, ha un grande successo tra il pubblico.

1999 La Imation scorpora le attività fotografiche e la Ferrania diventa una società autonoma finanziata da un gruppo inglese, la Schroder Ventures, lancerà il nuovo marchio Solaris.

2000 La Nikon manda in pensione la F3, dalle proteste ci si accorge che aveva ancora una schiera di sostenitori.

2000 -> il nuovo millennio sancisce la sempre più decisa affermazione della fotografia digitale, che col passare degli anni toglie via via spazio alla gloriosa pellicola. La fotografia diventa più facile, alla portata di molti, di tutti. La diffusione di massa delle fotocamere digitali dà nuovo impulso ad un settore, quello della fotografia che da anni non conosceva tanto interesse da parte del pubblico. I sensori CCD diventano sensibilissimi e la loro risoluzione oramai sfonda la soglia dei 10 MegaPixel. La fotografia digitale supera la pellicola per qualità dei risultati.

 

Francesco Passoni