- Glossario di fotografia -

 

 

Aberrazione cromatica - Particolare effetto, visibile con la maggior parte delle lenti non trattate, nel quale i contorni delle figure appaiono, anziché netti, sfumati in tutti i colori dell'arcobaleno.

 

Aberrazione sferica - deformazione dell’immagine rispetto al soggetto inquadrato dovuta non a difetti del sistema, ma alle leggi generali della riflessione e rifrazione. Evidente negli obiettivi grandangolari più spinti.

 

Apertura - Dietro l’obiettivo si trova un' iride circolare mobile chiamata diaframma. Esso si apre e si chiude come la pupilla dell'occhio per controllare la quantità di luce proveniente dall’esterno. Modificando l'apertura del diaframma si cambia, oltre alla quantità di luce, anche la profondità di campo. Ad apertura maggiore corrisponde minore profondità di campo. L’apertura del diaframma è misurata con un valore numerico espresso con una frazione che rapporta il diametro dell'apertura stessa rispetto alla sua distanza focale.

Esempi di valori di apertura sono: f/2 - f/2,4 - f/11.

 

ASA (ISO) - Con tale valore si misura la sensibilità di una pellicola. Una volta esistevano la scala ASA (americana) ed i gradi DIN (sistema tedesco). Da alcuni anni, in base ad un accordo internazionale, si è deciso di unificare i due sistemi di misurazione dando vita alla scala ASA/ISO (detta anche semplicemente ISO). In sostanza Una pellicola di 100 ISO è una pellicola normale di media sensibilità. Ad un valore di 200 ISO corrisponde una pellicola doppiamente sensibile, ad una di 50 ISO sensibile la metà. La sensibilità della pellicola determina quanto essa sia appunto sensibile alla luce. Con una pellicola piuttosto sensibile (200-400 ISO) basteranno tempi di esposizione piuttosto brevi, con tutti i vantaggi che esso comporta, soprattutto in ambienti poco luminosi. Come controparte tuttavia, all’aumentare del valore ISO corrisponde una trama più granulosa dell’immagine, che in sostanza, perde di qualità. Diversamente, una pellicola poco sensibile (25-50 ISO) garantirà qualità superiore, a scapito di tempi di esposizione più lunghi. Nelle fotocamere digitali, ove vi sia la possibilità di regolare gli ISO, viene semplicemente reso più o meno sensibile il sensore.

 

Autofocus - Funzione tramite la quale la fotocamera lavora continuamente sulle lenti dell’obiettivo per mantenere a fuoco il soggetto inquadrato, anche se esso è in movimento.

 

Autoscatto - Modalità di scatto che ritarda l'esposizione di circa 10 secondi, per dar tempo al fotografo di entrare nell' inquadratura. Puo’ essere anche del tipo a distanza, ossia lo scatto viene comandato tramite un cavo od un telecomando. E’ molto utile, oltre che per effettuare composizioni in cui anche il fotografo voglia comparire, per evitare l’effetto mosso.

 

AVI - E’ il formato con cui solitamente vengono salvati i filmati creati dalle fotocamere che offrono tale opzione.

   

Bilanciamento del bianco - Operazione che consente di impostare la temperatura del colore della fonte luminosa, in modo da restituire ai colori le loro tonalità naturali. Serve ad evitare l’effetto giallastro che provocano le lampade ad incandescenza o quello azzurrognolo che provocano le lampade al neon. Attraverso il bilanciamento del bianco si cerca di bilanciare i colori in modo da restituire una tonalità neutra che rispetti quindi i colori naturali del soggetto. Nelle fotocamere digitali molte di esse dispongono di una regolazione con la quale si imposta il tipo di luce sorgente per adattarne il sensore. Nelle fotocamere analogiche tale lavoro viene svolto dal fotografo in fase di sviluppo/stampa.

  

CCD (Charge-Coupled Device) - Sensori usati nelle fotocamere digitali per convertire la luce in dati digitali che formano poi l'immagine. In pratica si trovano al posto della pellicola delle macchine fotografiche tradizionali. E' un microchip che contiene migliaia, o anche milioni, di sensori sensibili alla luce, denominati pixel.

 

CMOS (Complementary Metal-Oxide Semiconductor) - Si tratta di un altro tipo di sensore, mentre i primi tipi avevano prestazioni inferiori ai CCD oggi si pareggino ed a volte sono addirittura superiori.

 

CMY (Cyan, Magenta, Yellow) - E’ un sistema col quale viene separato il colore nelle sue componenti: ciano, magenta e giallo. E' detta sintesi sottrattiva in quanto è possibile ottenere tutti i colori sovrapponendo le tre componenti, fino al nero.

 

CMYB (Cyan, Magenta, Yellow, Black) - Come il precedente solo che, per ottenere il colore nero viene utilizzato il nero stesso.

 

Compact Flash - E’ uno standard molto diffuso per le schede di memoria delle fotocamere digitali. Sono di dimensioni paragonabili alle SmartMedia, ma di spessore maggiore e quindi di aspetto più solido. Le CompactFlash II sono una variante di questo formato, poco più spesse, ma di capacità superiore.

 

Compensazione dell'Esposizione - Nelle fotocamere digitali permette all'utilizzatore di variare i valori rilevati dal sistema esposimetrico in funzione di un determinato risultato. Cio’ consente in pratica di sottoesporre o di sovresporre, si dimostra molto utile in condizioni particolari quali ad esempio il controluce.

 

Composizione multiscatto - Immagine formata da più scatti disposti in sequenza uno di seguito all’altro solitamente a formare un quadrato di 3 x 3  oppure 4 x 4 = 16 fotografie.

 

Compressione - Operazione tramite la quale un file viene trasformato al fine di occupare meno spazio. Un file così trasformato inevitabilmente perde qualità via via che il rapporto di compressione è maggiore. BMP, GIF, JPEG, MPEG, PNG, TIFF sono esempi di formati in cui l’immagine viene salvata comprimendola attraverso appositi algoritmi. In taluni casi durante la compressione vengono eliminati dei minuscoli dettagli. Nel caso dei formati JPEG ed MPEG la compressione è regolabile al momento del salvataggio, secondo le proprie esigenze di qualità e ampiezza del file. GIF e BMP a 256 colori sono i meno ingombranti, ma al prezzo di sacrificare notevolmente la qualità riducendo il numero dei colori utilizzati da 16.777.216 (True Color, 24 bit) a soli 256 (8 bit).

Compressione LZW  è la compressione utilizzata nei formati GIF e TIFF. Si avvale di un algoritmo analogo a quello del formato ZIP. Lascia i colori dei pixel inalterati. E' più efficace della compressione RLE.

 

Compressione RLE  (Run-Length Encoded) - E’ la compressione usata nel formato BMP (tranne che in caso di immagini a 24 bit). Lascia i colori dei pixel inalterati. ''Impacchetta'' insieme delle striscie di pixel dello stesso colore. Non comprime perciò gruppi di pixel di colori diversi.

 

Contrasto - Differenza tra le aree più chiare e più scure che appaiono in un'immagine. Immagini con contrasto troppo alto tendono ad avere quasi solo aree bianche e nere contemporaneamente, mentre immagini con contrasto troppo basso appaiono grigiastre.

 

Controluce - Situazione nella quale il soggetto che si vuole riprendere è illuminato alle spalle. Se non si utilizza un flash di riempimento o si compensa l’esposizione, il soggetto apparirà completamente o quasi completamente nero.

 

Convertitore Grandangolo - E’ una lente che, posta sull'obiettivo, ne riduce la lunghezza focale, allargando quindi il campo visuale inquadrato. Analogamente al convertitore Teleobiettivo Il fattore di riduzione totale si ottiene dal prodotto tra quello del convertitore e l’obbiettivo in uso.

 

Convertitore Macro - E’ una lente aggiuntiva che riduce la distanza di messa a fuoco dell’obiettivo sulla quale è applicata. Molto utile per scattare foto macro. La potenza delle lenti macro si misura in diottrie, ogni diottria dimezza la distanza di messa a fuoco. Utilizzando i convertitori macro, la fotocamera non sarà più in grado di mettere a fuoco all'infinito.

 

Convertitore Teleobiettivo - E’ una lente che, posta sull'obiettivo, ne aumenta la lunghezza focale, determinano un maggior potere di avvicinamento dell’immagine inquadrata. Il fattore di ingrandimento totale si ottiene moltiplicando quello del convertitore per quello dell’obiettivo sul quale esso viene applicato.

    

Diaframma - E' un meccanismo a lamelle all'interno dell'obiettivo la cui maggiore o minore apertura controlla la quantità di luce che raggiunge la pellicola o il sensore della fotocamera. Si misura in f/stop.

 

Dorso Data - Funzione che permette la sovrimpressione di data e/o ora della ripresa nell'angolo in basso a destra del fotogramma.

 

Errore di Parallasse - Problema che si verifica con le fotocamere compatte, a telemetro o biottiche, in cui l'immagine non viene vista attraverso l'obiettivo di ripresa bensì tramite un mirino secondario. Se a distanze molto ampie la differenza tra l’immagine che si vede nel mirino e quella realmente inquadrata dall’obiettivo è minima, a distanze ridotte la differenza è piuttosto evidente.

 

Esposimetro - Strumento col quale la fotocamera misura la luminosità dell'immagine inquadrata. Gli esposimetri incorporati nelle fotocamere sono TTL. Ma non tutti sono uguali, la maggior parte è con misurazione spot, ovvero misura solo una piccola area al centro dell'immagine; altri effettuano un bilanciamento tra questa parte centrale ed il resto dell'immagine (semi-spot), altri ancora hanno una matrice di sensori che controllano l'esposizione di più zone, situate in punti chiave dell'immagine, oppure che coprono uniformemente tutta l'immagine.

 

Esposizione automatica - La fotocamera rileva la luminosità della scena e imposta una combinazione tempo/diaframma appropriata per ottenere un' immagine correttamente esposta.

 

Esposizione manuale con misurazione - II fotografo può regolare manualmente tempo e diaframma in base alla misurazione esposimetrica della fotocamera.

   

EXIF (Extended Information Format) - Funzione con quale vengono inserite delle informazioni aggiuntive quali l’orario, la data, la durata dello scatto, l’apertura del diaframma, direttamente nel file Jpeg col quale viene salvata la fotografia.

 

Filtri - Lenti aggiuntive per la fotocamera che vengono aggiunti all’obiettivo per alterare l'immagine, spesso per aggiungere un particolare effetto (polarizzanti, colorati, ecc…).

Con la diffusione della fotografia digitale, tali filtri possono essere anche appilicati successivamente allo scatto, durante il fotoritocco.

 

Flash - E’ un dispositivo che, emettendo un lampo di luce molto intensa, permette di scattare fotografie senza l'ausilio di altra illuminazione di notte o in condizioni di scarsa illuminazione. Essendo posizionato solitamente sull'apparecchio fotografico (o comunque vicino ad esso), in modo da illuminare il soggetto dalla stessa direzione da cui lo si sta guardando, si dice che ''appiattisca'' le immagini, eliminando o comunque riducendo quel senso di profondità dato dalle ombre. Puo’ essere interno, incorporato cioè nella macchina fotografica o esterno, solitamente molto più potente di quello interno e quasi sempre alimentato separatamente.

 

Flash con riduzione occhi rossi - Flash che tramite l'emissione di un raggio luminoso intermittente prima dell'esposizione, riduce la comparsa dell'effetto occhi-rossi nei soggetti inquadrati.

 

Focale fissa - Qualsiasi obiettivo con lunghezza focale predeterminata e non variabile.

 

Formati di immagine - Nelle fotocamere analogiche, esso è determinato dalla larghezza della pellicola. Il più usato formato è di 24 x 36 mm che si ottiene da una pellicola larga 35 mm tale formato è chiamato anche Leica. Nelle fotocamere digitali che non usano pellicola il formato è determinato dalla grandezza del CCD e dal numero di pixel che vanno a comporre l'immagine.

 

Fotoritocco - Pratica molto diffusa nella fotografia digitale che consiste nel ritoccare le fotografie, con programmi di grafica, per correggerne difetti ed imperfezioni o per applicare filtri ed effetti particolari. Programma per eccellenza per questo tipo di lavoro è considerato Adobe Photoshop.

 

FPS (Frames per second, fotogrammi al secondo) - E’ la misura della velocità di un filmato. Il sistema televisivo PAL adotta 25 FPS, mentre quello NTSC adotta 30 FPS.

 

Frame - E' una singola immagine, all'interno di una (anche solo ipotetica) serie o sequenza.

 

Fuoco Fisso - Obiettivo studiato per fornire un'elevata profondità di campo con nitidezza estesa da circa 1.5m a infinito.

 

Gif - E' uno dei formati più vecchi con cui vengono salvate le immagini. Data la sua ridotta quantità di colori che è in grado di memorizzare (fino a 256) è sconsigliato il suo utilizzo per le fotografie.

   

Grandangolo - Obiettivo a focale fissa di lunghezza inferiore a quella standard. Offre un angolo di campo più ampio di uno normale, cioè include nell'inquadratura una porzione maggiore della scena ritratta, facendo apparire gli oggetti più lontani. Un obiettivo può essere più o meno grandangolare, dato che non c'è un limite preciso per definire un grandangolo. Se l’angolo di campo si avvicina o supera i 180°, si parla di obiettivo Fish-Eye o semi-Fish-Eye. I grandangoli tendono a deformare l’immagine, più sono “spinti” e più l’immagine risulterà deformata.

 

High Eyepoint - Così denominati alcuni mirini di macchine fotografiche reflex professionali. Tali mirini consentono di inquadrare anche tenendo l'occhio ad alcuni centimetri di distanza da essi, avendo ugualmente una visione totale e corretta dell'inquadratura. Utilissimi per chi porta gli occhiali.

 

Illuminatore di Assistenza AF - Funzione di alcuni Flash che fa emettere da quest’ultimo un fascio di raggi infrarossi, che consentono la messa a fuoco automatica in condizioni di luce ambiente o contrasto sfavorevoli.

 

Infrarosso - Per lunghezze d'onda maggiori (e temperature del colore inferiori) rispetto a quella del colore rosso si parla di infrarosso. Tutti i corpi ne emettono, nella misura in cui sono riscaldati. Gli infrarossi sono invisibili all'occhio umano, ma dei sensori e delle pellicole particolari sono in grado di intercettarli.

 

ISO - Vedi ASA/ISO

 

JIS - Norme con le quali si determina il grado di impermeabilizzazione, cioè la resistenza alla penetrazione dell'acqua, di una macchina fotografica. A valori maggiori corrisponde maggiore impermeabilità. Se il valore JIS è ad un livello 6 la fotocamera è lavabile sotto l’acqua. Se il livello è 5 la fotocamera è utilizzabile sotto la pioggia. Se il livello è 4 sopporta gli spruzzi.

 

JPEG, JPG (Joint Picture Expert Group) - Formato di file standard per memorizzare immagini. E' stato definito da un comitato internazionale di esperti, ed è ad oggi il formato più usato in assoluto; sfruttando il funzionamento del cervello umano nel percepire forme e colori, semplifica le immagini ''eliminando'' minuscoli dettagli, normalmente impercettibili, e semplificando l'immagine che viene poi sostituita da un modello matematico che consente di rappresentarla con una quantità di informazione notevolmente inferiore. L'immagine viene così ''compressa'' di un fattore variabile, regolabile a piacere al momento della creazione del file. Maggiore è la compressione, minori saranno le dimensioni del file, anche se al prezzo di una qualità inferiore.

 

LCD (Liquid Crystal Display) - Display a cristalli liquidi. Diffusissimi sulle fotocamere digitali, aiutano il fotografo a vedere l’immagine in fase di scatto e rivedere le immagini già scattate. Alcuni display offrono possibilità di zoom sull’immagine che si sta rivedendo per visionare accuratamente anche i dettagli della foto scattata.

 

Lente Asferica - Particolare tipo di lente che riduce drasticamente l'aberrazione sferica che spesso affligge gli obiettivi (in particolare i grandangolari) di elevata luminosità.

 

Lenti ED - Lenti in vetro a bassissimo indice di dispersione. Rispetto a quelle convenzionali, hanno un indice di rifrazione più basso, una minor dispersione dei colori e compensano in modo ottimale l'aberrazione cromatica. Tutto questo si traduce in una maggiore nitidezza dell'immagine.

 

Li-ion (ioni di Litio) - Tipologia di batterie ricaricabili caratterizzate da una durata maggiore delle NiMH (Nickel-Metal Hydrid) ed esenti da effetto memoria.

 

Lunghezza Focale - Distanza tra la lente ed il piano focale, dove si trova il CCD o la pellicola. Determina iI potere di ingrandimento di un obiettivo o di una lente. Maggiore è la focale, più elevato è l'ingrandimento e minore è l'angolo visivo. Gli obiettivi di corta focale (grandangolari) offrono un'ampia area di visione, ma fanno apparire gli oggetti più lontani.

 

Macro - Obiettivi in grado di mettere a fuoco da molto vicino, a pochissimi centimetri, per consentire la ripresa di spettacolari ingrandimenti anche dei soggetti più minuti.

 

Memoria flash - E’ il tipo di memoria utilizzato dalle fotocamere digitali. Esistono schede di vari formati standard come: CompactFlash (abbreviato CF), CompactFlash II (sono CF più spesse), SmartMedia (abbreviato SM), MemoryStick, MultiMedia ed SD (Secure Digital). Su di essa vengono memorizzate le foto scattate. Il processo di salvataggio e cancellatura puo’ essere eseguito più volte.

 

Messa a fuoco - E’ il meccanismo che permette, spostando avanti o indietro una o più lenti componenti l'obiettivo, di mettere a fuoco soggetti posti a varie distanze dall'obiettivo stesso, a partire da una distanza minima fino all'infinito. Può essere manuale o automatica. Nelle fotocamere digitali spesso è automatica, e funziona con un sensore TTL (ossia posto dietro l’obiettivo). Se è di tipo manuale, l’utente puo’ liberamente scegliere a che distanza mettere a fuoco la scena inquadrata, lasciando magari elementi di sfondo che non interessano fuori fuoco.

 

Mirino - Anche noto come oculare o visore, consente di vedere cio’ che la macchina fotografica sta inquadrando. Il mirino può essere ottico o LCD, ed alcune fotocamere sono dotate di entrambi.

 

Mirino LCD (TTL) - Su alcune fotocamere e videocamere digitali, esiste la possibilità di usare un piccolo display LCD che svolge la funzione di mirino, salvo che ovviamente funziona solo a macchina accesa. Questo consente inquadrature di grande accuratezza, limitate solo dalla qualità del display LCD stesso.

 

Mirino ottico - E’ presente in tutte le fotocamere, digitali e non, permette di vedere con precisione più o meno alta cio’ che l’apparecchio fotografico sta inquadrando. Alcuni mirini hanno un sistema di regolazione delle diottrie, utile per chi soffre di lievi difetti alla vista.

 

Mirino ottico reflex (detto anche SLR o TTL) - E’ il mirino ottico per eccellenza, si basa su un prisma ottico ed un meccanismo a specchio mobile posto dietro l'obiettivo che consente di vedere esattamente la stessa inquadratura che verrà poi fotografata. Qualunque variazione di messa a fuoco ed apertura del diaframma è inoltre già visibile dal mirino.

 

Mjpeg - Formato di salvataggio simile all’ MPEG ma che si basa su una sequenza di immagini JPEG. Viene utilizzato nel formato DV.

 

Misurazione Media-Ponderata - Misurazione nella quale viene conferita maggior importanza alla porzione centrale dell'inquadratura.

 

Misurazione Spot - Misurazione che valuta una porzione molto ristretta al centro del campo inquadrato.

 

Mpeg (Moving Picture Experts Group) - E’ il formato delle animazioni più diffuso su Internet, alla base della tecnologia del DVD. Permette di comprimere video ed audio di qualità utilizzando degli algoritmi analoghi a quelli del JPEG, ma adattati al video. Esistono varie versioni dell' MPEG, dalla 1 alla 4.

   

NiCd (Nickel-Cadmio) - Tipologia di batterie ricaricabili. Sempre meno diffuse, presentano il fastidioso effetto ''memoria'': se non vengono scaricate completamente prima di ricaricarle, si caricheranno sempre meno, fino a perdere del tutto la carica.

 

NiMH (Nickel-Metal Hydrid) - Tipologia di batterie ricaricabili caratterizzate da una durata maggiore delle NiCd e da un ridotto effetto memoria.

 

Numero guida - E’ l'unità di misura della portata dei flash (in Italia è espresso in metri), relativamente a una sensibilità ISO 100 e un' apertura di diaframma 1:1. Quindi per sapere la portata del flash in combinazione con la fotocamera desiderata, occorre fare un piccolo calcolo che tenga conto sia della sensibilità ISO che dell'apertura del diaframma: portata = numero guida * (sensibilità / 100) * diaframma. Esempio: con un flash avente N.G. 60 (metri) su una fotocamera regolata ad ISO 100, con apertura F1:4.0 sarà possibile fotografare fino a: 60 * (100 / 100) * 1/4 = 15 metri.

 

Obiettivo - E’ la lente, o il gruppo di lenti, che cattura la luce e la invia alla pellicola o al sensore CCD. Alcune parti dell'obiettivo sono mobili per permettere la messa a fuoco, e può esserci un diaframma per regolare la quantità di luce che l'obiettivo cattura. Obiettivi standard vengono considerati quelli aventi un angolo di campo e una prospettiva molto simili a quelli dell'occhio umano. Per le pellicole 35 mm. l'obiettivo standard è quello da 50 mm di lunghezza focale. Per il formato 6 x 6 lo standard è l'obiettivo da 80 mm.

 

Occhi rossi - Effetto indesiderato in cui gli occhi del soggetto appaiono rossi a causa del lampo del flash elettronico che si riflette sul fondo della retina. Per evitare il problema è si possono usare flash particolari che illuminando il soggetto prima del lampo vero e proprio per rimpicciolire la pupilla dell’occhio dell’ inquadrato e minimizzare tale effetto. 

 

Otturatore - E' il dispositivo che determina la durata di esposizione del fotogramma alla luce. Tale durata viene misurata in frazioni di secondo, come 1/30, 1/125, 1/500, 1/1000…

Posto tra l'obiettivo ed il sensore o la pellicola, si apre permettendo il passaggio della luce, e si richiude completamente dopo l’intervallo di tempo prestabilito. Può essere a tendina in cui due tendine scorrono in una direzione, aprendo una finestrella, e nell'altra, richiudendola, o elettronico che consiste in un meccanismo elettronico interno al CCD. 

 

Parallasse - Vedi errore di parallasse.

 

Piano focale - E’ il piano ideale, posto dietro l'obiettivo, sul quale si forma un'immagine rovesciata perfettamente a fuoco. Cio’ accade solo se tutti i punti ripresi dall'obiettivo sono posti alla stessa distanza dallo stesso. Variando infatti la distanza dei soggetti inquadrati, anche il piano focale si sposta.

 

Pixel (Picture element) - Nella fotografia digitale è l'unità elementare di cui sono composte tutte le immagini. Per ciascun pixel può essere memorizzata una certa quantità di informazione, tale da ricostruirne il colore e la luminosità. Maggiore è la quantità di informazione sui singoli pixel, maggiore la qualità dell'immagine e la fedeltà al colore originale.

 

Posa B (Bulb) - Tempo di esposizione prolungato, utilizzato soprattutto per le riprese notturne. L'otturatore rimane aperto finché si tiene premuto il pulsante di scatto. E' una caratteristica quasi esclusiva delle fotocamere professionali. Utilizzando tale tempo è indispensabile l’utilizzo di un treppiede o di un valido appoggio per la macchina fotografica per scongiurare che l’immagine risulti mossa.

 

Previsualizzazione della Profondità di Campo - Consente al fotografo di valutare visivamente l'estensione del campo nitido, con il diaframma chiuso al valore effettivo.

 

Profondità di Campo - Si definisce profondità di campo l'area nella quale un obiettivo è capace di formare un'immagine nitida. L'estensione della profondità di campo varia in base alla lunghezza focale dell'obiettivo ed alla apertura del diaframma. Essa è inversamente proporzionale all’apertura del diaframma. Più il diaframma di un obiettivo sarà aperto meno sarà estesa la profondità di campo. Chiudendo maggiormente il diaframma la profondità di campo, cioè l'area nitida dell'immagine, al contrario aumenterà. Grandi aperture del diaframma con conseguenti ridotte profondità di campo sono spesso utilizzate nei ritratti per porre in maggior risalto il soggetto lasciando lo sfondo sfocato.

 

Profondità di colore - Definisce il numero di sfumature di colore che il CCD della fotocamera digitale è in grado di registrare. Una fotografia con profondità di colore di 1 bit, puo’ assumere solo 2 tonalità: bianco e nero. Una immagine in bianco e nero che ha una profondità di 8 bit, può assumere 256 livelli di grigio. Nel caso di foto a colori a 16 bit esse disporranno di 65.000 colori, nel caso di 24 bit i colori saranno 16 milioni e nel caso di 32 bit essi saranno 4 miliardi.

 

Rapporto d'aspetto - E’ il rapporto tra larghezza e altezza di un'immagine i valori più diffusi sono 4/3 e 16/9, utilizzati tra l’altro nei televisori maggiormente diffusi.

 

Rapporto focale - Rapporto tra diametro dell'apertura del diaframma, e lunghezza focale. Si esprime sotto forma di frazione inversa preceduta da una f, ad esempio f/2.8.

 

RAW - Formato di immagine costituito dai dati puri provenienti dal sensore prima che venga eseguita qualsiasi modifica. Rappresenta quello che ha visto il CCD senza alcuna compressione.

 

Regolazione Diottrica - Consente a chi usa gli occhiali di regolare il mirino in base alle sue esigenze e di fotografare senza ricorrere alle lenti

 

RGB (Red, Green, Blue) - E’ il sistema più usato per definire un colore a video. Consiste nel separarlo nelle sue componenti luminose: rosso, verde e blu appunto. E' detta sintesi additiva in quanto è possibile ottenere tutti i colori dello spettro sommando le tre componenti, fino al bianco.

 

Riduzione effetto occhi rossi - Scattando una foto notturna col flash, gli occhi delle persone inquadrate a volte appaiano rossi, come pure quelli di cani, gatti ed altri animali.

Questo effetto indesiderato è dovuto alla riflessione del lampo del flash elettronico sul fondo della retina. Per evitare il problema è si possono usare flash particolari che illuminando il soggetto prima del lampo vero e proprio per rimpicciolire la pupilla dell’occhio dell’ inquadrato e minimizzare tale effetto.

 

Ripresa agli infrarossi - Alcune videocamere e fotocamere digitali adottano un sensore sensibile anche agli infrarossi, invisibili all'occhio umano; uno speciale faretto agli infrarossi posto sulla videocamera stessa illumina la scena senza disturbare (la luce emessa viene captata solo dalla videocamera). Questo consente di effettuare riprese in ambienti scarsamente illuminati (o semplicemente di notte) se non è possibile o comunque non è opportuno accendere luci.

 

Risoluzione - Dimensione di un'immagine, espressa in larghezza x altezza, misurate in pixel, ppi o dpi. In questi ultimi due casi si parla anche di definizione o densità di stampa in quanto non sappiamo le reali dimensioni dell'immagine digitale ma solo quanti pixel o punti elementari ci sono in un pollice.

 

Saturazione - E’ il grado di contrasto tra i colori presenti nell'immagine, la purezza del colore. Quando è ridotta al minimo, si ottiene un'immagine in scala di grigi.

 

Scala di grigi - E’ un'immagine memorizzata con un certo numero di sole tonalità di grigio, che possono andare dal bianco al nero. I grigi si formano mescolando sempre in parti uguali le componenti RGB, CMY o CMYK.

 

Scatto - L’azione tramite la quale l’otturatore della macchina fotografica si apre e si chiude (scatta) consentendo alla luce di raggiungere le pellicola o il sensore della macchina fotografica.

 

Sensibilità - E' la capacità della pellicola o del sensore nelle digitali, di catturare la luce. La sensibilità attualmente si esprime in ISO, in passato veniva definita dai valori ASA.

 

Sincro flash - E’ una modalità di uso del flash. Questo permette di sincronizzare il lampo del flash con l'apertura o la chiusura dell'otturatore, quest' ultima anche nota come sincronizzazione lenta, garantisce  foto di aspetto più soddisfacente con corpi in movimento in condizioni di non completa oscurità. Tale sincronizzazione comporta tuttavia  vincoli che riguardano i tempi di posa, spesso limitando la durata minima dell’esposizione.

 

SLR - Single Lens Reflex, fotocamera reflex monoculare.

 

SMC (Super-Multi-Coating) - Un sistema di rivestimento delle lenti sviluppato da Pentax, che assicura una miglior trasmissione luminosa, immagini di elevato contrasto e una consistente riduzione delle riflessioni interne.

     

Smartmedia - E’ uno standard molto diffuso per le schede di memoria. Tutte le apparecchiature che mostrano la didascalia SmartMedia sono certificate compatibili secondo questo standard. Si tratta di schede grandi quanto le CompactFlash, ma più sottili, e purtroppo circa 8 volte più lente nelle operazioni di lettura/scrittura. Sono tra l'altro prive di controller incorporato. Esistono due tipi di schede SmartMedia, in tutto e per tutto uguali nell'aspetto, ma funzionanti a 3,3Volt oppure 5Volt. Queste ultime sono le più vecchie, ormai in disuso. Le SmartMedia 3,3V sono perciò quelle utilizzate dalle moderne fotocamere digitali.

 

Solarizzazione - Effetto della forte sovraesposizione sulla pellicola, superata una certa soglia, la parte più luminosa dell'immagine viene ''bruciata'' dalla luce, annerendosi.

 

Sottoesposizione - Regolazione che mira a ridurre la quantità di luce che caratterizzerà la fotografia, in parole povere garantisce foto più scure, o semplicemente scure qualora essa sia eccessiva. In tal caso infatti le zone più scure della scena inquadrata appariranno completamente nere.

 

Sovraesposizione - Regolazione che mira ad aumentare la quantità di luce che caratterizzerà la fotografia, in parole povere garantisce foto più chiare, o semplicemente troppo chiare qualora essa sia eccessiva. In tal caso infatti le zone più chiare della scena inquadrata appariranno completamente bianche e verranno definite “bruciate”.

 

Spettro di assorbimento - E’ l'insieme delle lunghezze d'onda assorbite da un determinato materiale. Un materiale può essere completamente trasparente a certe lunghezze d'onda, e completamente opaco ad altre.

 

Spettro di emissione -  E’ l'insieme delle lunghezze d'onda emesse da una sorgente luminosa. Una lampadina emette un intervallo di lunghezze d'onda, non una singola lunghezza d'onda.

 

Spettro luminoso - E’ l'insieme dello spettro di emissione e di quello di assorbimento.

 

Spot - E’ la modalità dell'esposimetro che valuta solo l'esposizione di una piccola area posta esattamente al centro dell'immagine.

 

Teleobiettivo - Obiettivo a focale fissa di lunghezza superiore a quella standard. Avvicina i soggetti lontani e fornisce un angolo visivo ridotto, "chiudendo" l'inquadratura.

 

Temperatura del colore - La luce di una sorgente luminosa ha la caratteristica di variare a seconda delle condizioni chimico-fisiche della sorgente luminosa. Ogni sorgente luminosa ha, oltre la luminosità, un colore ben definito che dipende dalla sua temperatura. La temperatura del colore è proporzionale alla lunghezza d'onda della radiazione emessa e si misura in gradi Kelvin. La temperatura della luce solare (bianco-bluastra) è di circa 5400K, mentre la temperatura di una lampadina a incandescenza, con filamento in Tungsteno, è di circa 3200K.

 

TIFF (Tagged Image File Format) - Formato standard per la computer grafica di qualità. Le immagini TIFF non sono compresse come quelle JPEG, e possono essere rielaborate e salvate all'infinito senza nessuna perdita di qualità. Il formato TIFF memorizza generalmente 24 bit per pixel, garantendo così la possibilità di mantenere la qualità massima anche attraverso complicate e lunghe elaborazioni. Molte fotocamere possono salvare le foto in formato TIFF anziché JPEG per una migliore qualità, a scapito tuttavia della dimensione maggiore del salvataggio.

 

Treppiede - E’ un supporto portatile per fotocamere/videocamere. Permette di scattare fotografie da posizioni inusuali, come pochi centimetri da terra, oppure svariari metri. Consente tempi di posa lunghissimi, sempre esenti da difetti dovuti a vibrazioni o movimenti accidentali della fotocamera. E' frequentemente utilizzato in abbinamento con l'autoscatto.

 

TTL (Through The Lens = attraverso le lenti) - E' la sigla che definisce la lettura esposimetrica effettuata attraverso le lenti dell'obiettivo. Mentre una volta la cellula dell'esposimetro era separata dall'obiettivo e leggeva la luce dall'esterno di esso, oggi la stragrande maggioranza delle macchine fotografiche effettua invece una lettura esposimetrica TTL. In sostanza la cellula dell'esposimetro, che misura la luce della scena inquadrata, è posta proprio dietro l'obiettivo e riesce in tal modo a leggere con precisione la luce che attraversa le lenti.

 

Zoom - Obiettivo di lunghezza focale a variazione continua, entro un campo di escursione prestabilito ad es. 28-80mm, 38-70mm, 35-80mm, 38-140mm, 48-200mm, 80-320mm, 250-500mm. Consente di avvicinare l’immagine inquadrata dalla fotocamera. Gli obiettivi zoom sono spesso caratterizzati da un fattore di ingrandimento (2x, 4x, 10x) che indica di quante volte vengono moltiplicate le dimensioni dei soggetti inquadrati.

 

Zoom digitale - Funzione che nelle fotocamere digitali isola una parte dell'immagine e la ingrandisce elettronicamente. Non trattandosi di un ingrandimento ottico, cioè con le lenti dell'obiettivo, bensì elettronico, la perdita di qualità dell'immagine è notevole e proporzionale all’ingrandimento. Il suo utilizzo è perciò sconsigliato.

 

Francesco Passoni