Costituita il 1° settembre 1990, la fondazione è eretta a Ente
Morale per l'assistenza e la formazione con Decreto del Ministero dell'Interno
del 16/10/1996, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 257 del 2/11/1996.
È iscritta al registro regionale delle Onlus dal 01/01/1998.
Aderisce al MO.V.I. del Lazio (Movimento di Volontariato Italiano).
Aderisce alla Ass.ne non-profit "Forum Terzo Settore Sud Pontino".
Settori di servizio:
Ø Recupero psicofisico e reinserimento sociale della persona.
Ø Assistenza sociale e psichica al disagio giovanile, ai minori a rischio di
devianza ed alle famiglie in difficoltà.
Ø Formazione per il volontariato e per l'inserimento sociale.
Ø Assistenza e consulenza per il volontariato, per la cooperazione sociali e le
attività associative non-profit.
Attività:
Ø Centro di ascolto per il disagio giovanile, per i minori a rischio e per le
famiglie in difficoltà.
Ø Progetti di recupero sociale nei quartieri.
Ø Corsi di formazione e di educazione al volontariato.
Ø Corsi di informatica per l'inserimento al lavoro.
Ø Punto territoriale di assistenza e consulenza per il volontariato del centro
SPES - Roma (ai sensi della l. 266/91).
Ø Servizio di "Biblioteca on-line" con lo SPES e la FIVOL di Roma.
Ø Servizio di psicologia e di assistenza sociale.
Ø Servizio di assistenza e consulenza all'invalidità civile.
Sede: Lungomare Caboto, 496 - Tel.0771.45.24.85 - - Fax.
0771.46.47.97- 04024 Gaeta (Lt)
E-mail: fond.fronzuto@tiscalinet.it Sito www.
Cod. Fisc. 90008470594 - Iscr. Trib. Latina n. 192 del 09/11/1996
Sacerdote Cosmo FronzutoGaeta 5-9-1939 - 5-7-1989
"Io, prete, ripeterò Cristo, spogliandomi della mia onorabilità falsa cui tengo, e mi avvicinerò agli uomini per portare loro la lavanda dei piedi, la redenzione. Laverò i piedi in confessionale, in ospedale, dicendo Messa, curando i poveri, i vecchi. Ma dovrò spogliarmi. Questo è l'essenziale…"
"Io credo che Dio mi ha amato tantissimo e che mi ama tanto
perché mi ha chiesto molto"
dal Diario
"…Don Cosimino ha dato molto: ne siamo testimoni. Da oggi darà
molto di più. Se vi avessi parlato ieri, avrei detto: ve lo dico con la fede:
darà di più. Dopo le 11 di questa mattina non ve lo dico soltanto per fede, ma
per certezza, per aver toccato, per aver ricevuto. Lui diede molto: darà ancora
di più".
Mon. Vincenzo Maria Farano - Arcivescovo di Gaeta6 luglio 1989
Art. 1
Per degnamente ravvivare la profonda traccia di valori umani,
di verità e di giustizia incisa dal Sacerdote Cosmo Fronzuto a difesa della vita
e della dignità umana di ogni persona, così che essa possa essere guida luminosa
alle giovani generazioni, su iniziativa dei fondatori: Fronzuto Antonio,
Fronzuto Luigia, Fronzuto Erasmo e Fronzuto Rita, è costituita la "FONDAZIONE
DON COSIMINO FRONZUTO - ONLUS", con sede in Gaeta via Lungomare Caboto n. 496.
La Fondazione opera senza limiti temporali, nell'ambito territoriale della
provincia di Latina e province limitrofe e potrà dotarsi di sedi secondarie.
Si ispira ai grandi valori evangelici ed ai valori sociali, civili, umanitari,
sanciti dalla "Costituzione della Repubblica Italiana" che il sacerdote Cosmo
Fronzuto, con il suo vissuto di amore totale al prossimo e con il servizio
offerto alla comunità civile, seppe testimoniare ed elevare costantemente ad un
grado alto di vita.
I settori delle attività istituzionali in cui opera la Fondazione, ai sensi del
disposto dell'art. 10 comma A del D.L. n. 460 del 4 dicembre 1997, sono i
seguenti:
- assistenza sociale e sociosanitaria;
- istruzione;
- formazione;
- promozione della cultura;
- tutela dei diritti civili.
Art. 2
La fondazione non ha scopi di lucro.
Si propone:
- la promozione dell'uomo e la sua formazione ai valori umani, etici, civili e
religiosi, specialmente nelle nuove generazioni, mediante l'azione e lo sviluppo
di progetti educativi, lo studio e la ricerca umanistica, sociologica,
religiosa, ambientale, la fruizione del patrimonio culturale;
- la lotta alle varie forme di povertà ad emarginazione con la condivisione
dell'impegno civile per la rimozione delle cause e con interventi e servizi di
assistenza, prevenzione, recupero ed inserimento sociale dei soggetti esposti
alle devianze, alla tossicodipendenza, o comunque soggiacenti a condizioni
disumane;
- l'istruzione, per i predetti scopi, di centri di accoglienza, corsi scolastici
e di formazione, servizi culturali, sportivi e di turismo sociale, concorsi con
borse di studio, centri di documentazione e biblioteca, mezzi di comunicazione
sociale;
- la pubblicazione di libri, ricerche, notiziari di informazione;
- la promozione del volontariato sociale e della cooperazione umanistica;
- la più ampia collaborazione con enti pubblici e privati, istituzioni sociali,
scolastiche, religiose e con fondazioni ed associazioni aventi i medesimi scopi;
- le eventuali raccolte di denaro, osservando quanto previsto dalle vigenti
leggi, da destinare agli scopi statutari o per incremento del patrimonio.
La Fondazione recepisce le finalità, gli obblighi e i divieti di cui all'art.
10, comma nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6, e7 del D.L. n. 460 del 4 dicembre 1997, ad
integrazione e modifica degli scopi espressi nel presente statuto. Pertanto, in
caso di scioglimento dell'Ente, il patrimonio residuo è devoluto in altra ONLUS,
con opzione verso un Ente riconosciuto di professione religiosa cattolica della
Diocesi di Gaeta.
Art. 3
Per il perseguimento dei fini statutari della Fondazione e per
garantirne il funzionamento, il patrimonio è costituito da:
- dai beni mobili e dai titoli di credito conferiti dai fondatori;
- dalla biblioteca, dalle registrazioni in cassette, dalle carte e scritti del
sacerdote Cosimino Fronzuto;
- dai beni mobili ed immobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi
titolo, nonché da elargizioni o contributi da parte di Enti e persone fisiche
con espressa destinazione ad incremento del patrimonio della Fondazione;
- dai fondi raccolti con pubbliche sottoscrizioni autorizzate a norma di legge
per interventi che rientrano nel patrimonio della Fondazione;
- dalle somme prelevate dai redditi che il Consiglio di Fondazione disponga con
deliberazioni di destinare ad incremento del patrimonio.
Il fondo di dotazione patrimoniale (omissis)
Art. 4
Per l'adempimento dei suoi compiti la Fondazione dispone:
- dei redditi del patrimonio di cui all'articolo 3;
- dell'uso gratuito per anni cinque dei locali della sede della Fondazione in
Gaeta, Lungomare Caboto 496, come specificato nell'atto costitutivo;
- dell'arredamento completo, con mobili e suppellettili, della sede della
Fondazione;
- della somma di denaro conferita dai fondatori per le spese di esercizio e di
gestione delle attività statutarie;
- di ogni eventuale contributo ed elargizione dei fondatori o dei sostenitori
destinati all'attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati
all'incremento del patrimonio.
Art. 5
Per perpetuare gli scopi della Fondazione, all'atto della sua
costituzione, i fondatori nominano a vita nel consiglio di fondazione quattro
consiglieri nelle persone di Fronzuto Antonio, Fronzuto Luigia, Fronzuto Erasmo
e Fronzuto Rita. E tra questi, essi fondatori, nominano alla carica di
Presidente della Fondazione, per la durata del primo quinquennio, Fronzuto
Antonio.
Successivamente, ad ogni scadenza quinquennale, il Presidente è eletto dal
Consiglio nella persona di chi abbia ricevuto il gradimento dei fondatori o loro
sostenitori.
Per i medesimi scopi di cui al primo comma i quattro membri a vita del Consiglio
di Fondazione hanno il potere di nominare i loro sostituti, i quali
subentreranno nella carica entro trenta giorni dalle dimissioni, da un
permanente o assoluto impedimento. Nel caso di impossibilità accertata di uno o
più fondatori, o loro sostenitori, a provvedere entro trenta giorni alle nomine
di propria competenza, vi provvederanno i restanti fondatori, o loro sostituti.
I medesimi fondatori, o loro sostituti, nominano altresì, ciascuno, tre membri
del Consiglio di Fondazione che possono contribuire validamente agli scopi della
Fondazione.
Tutte le nomine delle cariche statutarie, in caso di: non accettazione entro
quindici giorni, dismissione, permanente o assoluto impedimento, sono rinnovate
entro trenta giorni dagli organi o soggetti statutari che avevano provveduto
alla loro indicazione. Tali nomine, così rinnovate, cessano al termine del
quinquennio in corso.
Tutte le cariche degli organi della Fondazione sono gratuite, salvo il rimborso
delle spese sostenute.
Art. 6
Organi della Fondazione:
- il Consiglio di Fondazione;
- il Presidente;
- il Direttivo;
- il Segretario Generale;
- il Tesoriere;
- il Comitato di Cultura e Formazione;
- il Comitato Socio-Assistenziale;
- l'Assemblea dei sostenitori;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 7
Il Consiglio di Fondazione è composto da un minimo di ventuno
membri ad un massimo di ventiquattro a norma degli articoli 5, 7, 16, come
segue:
a) il Sindaco di Gaeta o un suo delegato;
b) il Presidente del distretto scolastico LT/49 o un suo delegato;
c) il Delegato del Pontificio Istituto Missioni Estere;
d) i quattro fondatori, o loro sostituti;
e) i consiglieri nominati dai quattro fondatori, o loro sostituti, in numero di
tre per ciascun fondatore o suo sostituto;
f) i rappresentanti dell'Assemblea dei sostenitori fino ad un massimo di cinque
cooptati a norma dell'art. 16.
I membri di nomina statutaria in ragione del loro ufficio, contrassegnati dalla
lettera "A" alla lettera "E" durano in carica fino a quando ricoprono il
mandato. Tutti gli altri membri del Consiglio, con esclusione dei membri
nominati a vita, durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati.
Art. 8
Al Consiglio di Fondazione spetta:
- il potere necessario per l'Amministrazione ordinaria e straordinaria della
Fondazione al fine di attuarne gli scopi;
- di autorizzare l'assunzione in gestione diretta di attività rientranti negli
scopi statutari e dei servizi di interesse comune;
- di eleggere il Presidente, il Vice Presidente, cinque membri del Direttivo,
nel proprio seno, ed il Collegio dei Revisori dei Conti;
- di deliberare:
a) entro il mese di dicembre il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile
il bilancio consuntivo;
b) sugli affari che siano sottoposti dal Direttivo;
c) eventuali modifiche statutarie, su proposta del Presidente, con i due terzi
dei componenti;
d) l'accettazione delle donazioni e dei lasciti, nonché gli acquisti e le
alienazioni dei beni immobili;
e) in caso di necessità, raccolte di fondi da destinare all'incremento
patrimoniale della Fondazione o alle sue attività di esercizio;
f) l'estinzione della Fondazione quando lo scopo sia esaurito o divenuto
impossibile, o di scarsa utilità, o il patrimonio è divenuto insufficiente.
Art. 9
Il Consiglio di Fondazione, convocato dal Presidente con
l'invio dell'ordine del giorno, si riunisce di norma in seduta ordinaria due
volte all'anno e straordinariamente, ogni qualvolta il Presidente lo giudichi
necessario o su richiesta di almeno la metà dei consiglieri. Le convocazioni
devono essere fatte con preavviso di quindici giorni e con l'indicazione
dell'ordine del giorno da trasmettere.
Le adunanze del Consiglio di Fondazione sono valide se in prima convocazione sia
presente la maggioranza dei membri che lo compongono, ed in seconda convocazione
non meno di un terzo dei membri del Consiglio.
Le deliberazioni devono essere prese con voto palese e con la maggioranza
assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 10
La Fondazione è strutturata in due settori di attività:
"culturale-formativo" e "socio-assistenziale" che si avvalgono ciascuna
dell'opera di un comitato di dieci collaboratori oltre la guida di un direttore
e di un segretario per ogni settore.
La Fondazione opera in base ad una programmazione annuale; l'esercizio
finanziario di ciascun anno inizia con il primo di gennaio e termina con il 31
dicembre dello stesso anno.
Art. 11
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione con
tutti i poteri attinenti l'ordinaria amministrazione, ivi compreso quello di
nominare procuratori nominandone le attribuzioni.
In caso di assenza o impedimento gli stessi poteri del Presidente sono delegati
al Vice Presidente.
Il Presidente, coadiuvato dal Segretario Generale e dal Tesoriere, cura
l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Fondazione e del Direttivo,
provvede ai rapporti con le autorità, enti pubblici e privati. Per tali compiti
egli può delegare, in tutto o in parte, uno o più membri del Direttivo, ivi
compresi i membri con voto consuntivo.
Art. 12
Il Direttivo della Fondazione è composto:
- dal Presidente; dal Vice Presidente; dai cinque membri designati dal Consiglio
di Fondazione nel proprio seno.
Partecipano alle riunioni il Segretario Generale, il Tesoriere, i due direttori
del comitato di cui all'art. 10, con voto consultivo.
Il Direttivo è un organo esecutivo che ha tutti gli altri poteri che non
risultino specificatamente già assegnati al Consiglio di Fondazione per
l'amministrazione ordinaria ed anche straordinaria, ivi compreso quella del
patrimonio della Fondazione e per la gestione delle entrate ordinarie e
straordinarie; approva eventuali regolamenti interni, con valore anche di
chiarimento dello Statuto; cura la ripartizione delle rendite annuali del
bilancio in base alla programmazione ed agli impianti statutari.
Il Direttivo nomina, su proposta del Presidente, il Segretario Generale della
Fondazione, il Tesoriere, i membri dei due comitati di cui all'art. 10,
indicandone i rispettivi direttori e segretari.
Il Direttivo provvede altresì:
- alla cura dei rapporti con i sostenitori;
- alla elargizione dei piccoli contributi a persone bisognose;
- alla devoluzione, secondo la volontà dei fondatori stabilita nell'atto
costitutivo, di un contributo annuale a favore del Seminario Arcivescovile di
Gaeta;
- alla organizzazione e gestione di un concorso annuale di cultura articolato in
due sezioni: la prima sui temi della cultura etica e religiosa; la seconda sui
temi della cultura sociale ed umanitaria;
- a stabilire eventuali contribuzioni straordinarie dei sostenitori;
- ad accettare piccole elargizioni e contributi di enti e persone fisiche per la
realizzazione delle attività statutarie.
Il Direttivo provvede inoltre, in collaborazione con responsabili dei comitati
di "Cultura e Formazione" e "Socio-Assistenziali", alla organizzazione e
gestione diretta delle attività e servizi attinenti i due settori in cui è
strutturata la Fondazione e può delegare, a ciascun membro del medesimo
direttivo, la rappresentanza ed i compiti esecutivi di propria competenza.
Le adunanze del Direttivo sono convocate trimestralmente dal Presidente ed ogni
qual volta egli lo valuti necessario, o su richiesta di almeno metà dei suoi
membri con voto deliberativo. Le sedute sono valide se ad esso prende parte la
maggioranza dei membri con voto deliberativo.
Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti. In
caso di parità prevale il voto del Presidente. Il voto sulle deliberazioni è
palese.
Art. 13
I due comitati di cui all'art. 10 si riuniscono almeno una
volta al mese su convocazione dei rispettivi direttori ed ogni qualvolta sono
convocati dal Presidente della Fondazione. I loro componenti sono nominati in
carica per anni cinque e possono essere riconfermati.
Ciascuno dei due comitati: è disciplinato da un regolamento interno; collabora
con gli organi della Fondazione per quanto concerne le attività del proprio
settore; attua le direttive della programmazione ad esso affidate; formula
proposte sulle attività statutarie da promuovere; esprime pareri sui programmi e
le iniziative del proprio settore; relaziona annualmente sui risultati
conseguiti.
Art. 14
Il Segretario Generale collabora con il Presidente per la redazione di tutti gli atti inerenti i lavori del Consiglio e del Direttivo della Fondazione, provvede alla convocazione e verbalizzazione delle sedute dei due organi, cura la pubblicazione delle deliberazioni ed i rapporti con gli organi di controllo. Custodisce gli atti ed i libri verbali di propria competenza, provvede alla corrispondenza.
Art. 15
Il Tesoriere è il custode di tutti i titolo e valori mobili,
finanziari e monetari della Fondazione. Cura la contabilità generale della
Fondazione; predispone il bilancio preventivo e consuntivo; ha in affidamento il
libro inventario dei beni della Fondazione nonché i libri contabili prescritti
per legge.
Il Tesoriere, su delega del Presidente, è facoltato a compiere tutte le
operazioni finanziarie delegate.
Art. 16
L'assemblea dei sostenitori: tutte le persone, fisiche e giuridiche, che si
rendono benemerite della Fondazione con la propria opera di collaborazione, di
solidarietà, di azione gratuita di volontariato o di sostegno anche economico,
ponendosi di fatto al servizio per realizzarne le finalità e le iniziative
concrete, nell'osservanza delle norme statutarie e delle sue deliberazioni,
possono partecipare alla vita della Fondazione quali sostenitori. A questi
soggetti, ad insindacabile giudizio della Fondazione, è riconosciuto, su
richiesta, l'attribuzione di "sostenitore" con deliberato del Direttivo della
Fondazione e con rilascio di distintivo.
I sostenitori, raggruppati nell'assemblea, collaborano a diffondere le finalità
della Fondazione, attivano e coordinano l'iniziativa di ogni sostenitore a
sostegno delle attività da realizzare, esprimono poteri consultivi e proposte in
ordine alla programmazione annuale ed ai regolamenti interni della Fondazione
medesima.
La loro assemblea si riunisce almeno una volta l'anno, nonché ogni qualvolta vi
sia la necessità, su convocazione del Presidente della Fondazione che la
presiede, con avviso esposto nei locali della Fondazione almeno quindici giorni
prima.
Per la promozione di tutte le collaborazioni, l'assemblea medesima è facoltata a
nominare tra gli stessi sostenitori un "coordinatore" con compiti di cura dei
rapporti con l'esecutivo della Fondazione.
Art. 17
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri
effettivi e due supplenti, nominati dal Consiglio di Fondazione per la durata di
un triennio.
Uno dei membri tra i revisori effettivi ed uno dei membri tra i revisori
supplenti devono essere scelti tra gli iscritti nell'albo professionale dei
revisori dei conti. La Presidenza del collegio è assegnata al membro iscritto
nell'albo professionale.
Il Collegio dei Revisori provvede al riscontro della gestione finanziaria,
accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esprime il suo avviso
mediante apposite relazioni sui preventivi e sui conti consuntivi, effettua
verifiche di cassa.
I revisori dei conti sono facoltati ad assistere alle sedute del Consiglio e del
Direttivo della Fondazione senza diritto al voto.
La nomina a revisori dei conti è incompatibile con le condizioni previste
dall'art. 2399 del c.c.
La carica a revisori dei conti è gratuita a chi accetta la nomina fatta alla
Fondazione rinuncia ad ogni spettanza o forma di rivalsa.
Art. 18
La prima nomina di tuti i membri degli organi della Fondazione con le rispettive cariche statutarie è effettuata in sede di atto costitutivo dei fondatori.
Art. 19
È dato mandato con i pieni poteri al Presidente di provvedere alle modifiche statutarie in conformità ad eventuali modificazioni dello statuto apportate dagli organi competenti per il riconoscimento della personalità giuridica della Fondazione e per l'adeguamento dell'articolato statutario alla normativa del D.L. n. 460 del 4 dicembre 1997 e sue eventuali modifiche ed integrazioni, per il riconoscimento della Fondazione quale organizzazione non lucrativa di utilità sociale "ONLUS".
Art. 20
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto valgono, in quanto applicabili, le vigenti disposizioni di legge.