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Cutrofiano

 

Ludoteca   Favolandia

via milite ignoto 3/c

tel. 0836 515759    cell.3203625733

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cutrofiano

Cutrofiano

Quasi 10.000  abitanti,è un operosa cittadina della provincia di Lecce.Situata nel centro del SALENTO a 85m.sul livello del mare dista  27 km da Lecce, ,20 da Gallipoli sullo Ionico,26 da Otranto sull'Adriatico,50 dal Capo di Leuca . IL nome, che può risultare strano,ha origini   nobili ed antichissime,deriva infatti  dal greco e rimanda alla lavorazione della creta. L'argilla e Cutrofiano costituiscono un binomio inscindibile da sempre, come documentano frammenti di ceramica di riproduzione locale ritrovati in siti diversi del vasto agro cutrofianese, ed attualmente conservati  presso il Museo della Ceramica. Tali rinvenimenti attestano che Cutrofiano era abitato fin dalla preistoria;della continuità abitativa del territorio sono prova le diverse ville rustiche di epoca romana localizzate nelle contrade Badia, Scacciato, Castelli, Piscopio, Padiglione, Cavallerizza. Chorion Bizantino, fu frequentato da monaci brasiliani(cripta di   S. Giovanni) e conservò il rito greco fino al XVII sec.. Distrutta nel 1480 durante "il sacco di Otranto", dal 1664 fu ducato dei Filomarini illustre ed antica famiglia napoletana. Fino al 1860 Cutrofiano fu capoluogo di mandamento.

 

vecchia cartolina postale

 

Museo Comunale della Ceramica

è temporaneamente alloggiato nei locali della biblioteca comunale ed accoglie un cospicuo numero di oggetti tradizionali, in gran parte prodotti in passato dagli artigiani locali. Questo raccolta comprende circa 500 pezzi ed è suddivisa secondo gli usi a cui erano destinati i vari oggetti.Accanto a questa raccolta tradizionale vi è conservato anche del materiale archeologico, costituito soprattutto da frammenti raccolti nella campagna cutrofianese. Questo materiale va dal periodo medievale fino a quello romano, ed in piccola parte alla preistoria.

 

 

 

 

Piazza felice Cavallotti

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piazza felice cavallotti

 

Attività  ECONOMICHE

Cutrofiano è uno dei più estesi e fertili territori agricoli, in cui fin dal XVI sec. si coltiva l'ulivo e la vigna. L'esperienza, la tecnologia e le esigenze del moderno mercato hanno determinato un progressivo affinamento e miglioramento dei prodotti.

Il grano qui lo si può gustare "stumpatu" (pestto nel mortaio e poi cucinato) ma anche in insalata estiva ( al posto del riso).Si trova sempre la tradizionale " friseddhra" ed i "taralli", o il tipico pane fresco: il "panettu" , la "puccia" meglio se con le olive nere. Una ghiottoneria,poi, la pasta fresca con farina d'orzo: "minchiareddhri" e "ricchie" con sugo e ricotta "uschiante" sono una delizia!

Gran parte del tabacco levantino prodotto in Italia è coltivato qui. Si coltivano inoltre legumi e ortaggi di ogni tipo. Ma non dimenticate: con cibi robusti irrorate con "vinu nivvru" (vino nero), con  i più leggeri dissetatevi con rosatello fresco; l'aperitivo con il bianco e ...alla salute!

Prima di andar via controllate se ai vostri piedi non occorra una nuova calzatura: potreste approfittare di un fortissimo e diffusissimo mercato della calzatura a buon prezzo e di qualità.

Quel che non avete potuto vedere di Cutrofiano è senz'altro ciò che si svolge sottoterra:da oltre cento anni qui il materiale da costruzione lo si è cercato ed estratto a circa  cento metri di profondità, nelle cave-miniere di tufo.

Ma l'attività che caratterizza da sempre Cutrofiano è la lavorazione della terracotta. abili artigiani modellano con le proprie mani argilla dandole innumerevoli forme per gli usi più vari.

 

 

 

Calendario delle manifestazioni

17 febbraio: S. Antonio delle focare

19 Marzo :festa di San Giuseppe

12-13-14-Giugno : festa patronale di S .Antonio da Padova

21 Giugno : festa di San Luigi

Agosto : estate cutrofianese

Agosto : mostra dell'artigianato e della  terracotta

3° domenica di settembre: fiera di S.Rocco

 

la CONGREGA  del  IMMACOLATA

è un monumento notevole del tardo balocco salentino. Edificata tra il 1764 ed il 1722 su progetto dell'architetto Felice De Palma' presenta una facciata divisa in due parti,in quello superiore si nota il ricco stemma borbonico sormontante la finestra centrale.Ai suoi lati si ergono due nicchie con conchiglie che accolgono rispettivamente le statue dei santi Rocco e Filippo neri . Un frontone monocuspidato conclude la facciata centrale sulla cui sommità è collocata la statua della Madonna Immacolata. L' interno ,purtroppo rimaneggiato in epoca recente ,è costituito da un ampio ed unico vano a pianta ottagonale allungata. Ricchi medaglioni in pietra leccese stile rococò incorniciano le settecentesche e pregevoli tele di Saverio Lillo raffiguranti episodi della vita della Vergine .

 

 

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la Chiesa Madre

, dedicata a Maria SS. della Neve, edificio più volte ristrutturato ed ampliato tra il XVI ed il XIX sec., ha pianta longitudinale a tre navate divise da possenti colonne in pietra leccese di ordine dorico con arco a pieno centro.
I seicenteschi altari laterali mirabilmente scolpiti in pietra leccese, stilisticamente attinenti ai moduli di G. Cino, incorniciano tele di scuola napoletana.
Tra queste, di notevole pregio il dipinto di Francesco Solimena (1.mo altare a sinistra) raffigurante la Vergine col Bambino ed i Santi Gennaro e Francesco d'Assisi. Interessante il Crocifisso ligneo di ignoto maestro del Settecento (2.do altare a destra).Le pitture murali presenti all'interno sono d'inizio secolo, opere di Isaia Negro

 

 

 

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