La Telemetria

Ogni aspetto della vettura, la velocità di rotazione del motore, la velocità, la temperatura del motore, i movimenti della sospensione, i movimenti del pedale, la forza g laterale, i tempi sul giro, gli intermedi e tantissimi altri parametri ancora sono controllati da sensori posizionati su tutta la vettura che trasmettono tutto alla centrale (scuderia). In media ogni scuderia porta ad un GP quasi 30 kg di apparecchiature che controllano tutti questi parametri che possono essere di grande aiuto sia ai meccanici sia al pilota quando avrÓ terminato le prove.Ogni auto di F1 ha due tipi di telemetria:

Telemetria bidirezionale

La vera rivoluzione nel campionato di F1 del 2002 è la telemetria bidirezionale o a due vie. La rivoluzione consiste nel nuovo modo di gestire la vettura durante un GP, la gestione delle risorse della monoposto. Ma cosa è questo tipo di telemetria e quali sono i suoi vantaggi? Detto in due parole è la possibilitÓ di intervenire sulla vettura in corsa, dai box senza possibilità di errore. Infatti lo svantaggio della "vecchia" telemetria era dovuto al fatto che i vari settaggi della vettura potevano solo essere effettuati dal pilota, attraverso il computer-volante, ed erano anche molto pochi (solo cinque opzioni). Queste variazioni di settaggi come la diversa ripartizione di frenata, o la diversa combustione del motore potevano essere effettuate mediante delle leve presenti sul volante: ciò poteva anche essere fonte di distrazione per il pilota, che oltre ad essere concentrato per la gara, doveva azionare le leve giuste al punto giusto. Ora invece mediante le telemetria a due vie tutte quelle leve presenti sul volante spariranno poichè quelle "ridicole" cinque opzioni saranno modificate via radio dai box in aggiunta ad altre 600 parametri, senza ovviamente distrarre minimamente il pilota e senza sbagliare un colpo! Facciamo un esempio pratico. Mentre un pilota sta gareggiando, i tecnici si accorgono che a causa di problemi X (per esempio una notevole usura della ruota anteriore destra) in alcune curve l'aderenza è minore che, naturalmente, costringe il pilota a ridurre la velocità con cui esegue quella curva. I tecnici, dai box, inviano immediatamente un segnale alla monoposto regolando, ad esempio, la sospensione di quella ruota ripristinando le condizioni iniziali della monoposto. Il tutto senza che il pilota influisca minimamente sui comandi. Voi direte perchè non applicare le telemetria bidirezionale anche alla partenza per ottimizzarla ancora di più? Ebbene la Fia ha già pensato a questo problema impedendo alle scuderie di intervenire sulla telemetria a due vie. Ciò che sarà più difficile è invece rendere pratico ciò che è sulla carta. Infatti la Fia, benchè dotata di apparecchiature sofisticate, non sempre sarà, a mio avviso, capace di controllare tutte le telemetrie della varie scuderie. Un altro fenomeno che pian piano emergerà sarà la lotta a come disturbare meglio i segnali delle altre società di F1. Viene quasi da ridere, ma non di rado accadrà di vedere una monoposto fermarsi senza un'apparente causa. Infatti una scuderia, se riesce a trovare il segnale di trasmissione (che ovviamente è criptato) di un'altra squadra, può inviare segnali errati alle monoposto avversarie e far spegnere, ad esempio, il motore!Insomma ci sarà una lotta non solo tra le scuderie, ma anche tra le società che producono i software delle telemetrie.

Software

I team usano solitamente i software dei loro patners che sono Hewlett Packard, Compaq, TAG Electronics. La McLaren usa un sistema avanzato di telemetria denominato "ATLAS" (Advanced Telemetry Linked Acquisition System) e si ritiene che sia uno dei più sviluppati sistemi di telemetria che esiste in F1 tanto che molte scuderie hanno un sistema analogo a questo, ma che non arriva alle sue prestazioni.

W3C Approved




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