Le gomme per le monoposto da formula 1 devono resistere a temperature elevate (pari a 125°C) e a giri di rotazione pari a 3000 rpm alla massima velocità.Le gomme sono riempite con speciale azoto e aria compressa che fanno sì che la sua pressione interna rimanga inalterata per tutto il suo utilizzo. Le gomme sono realizzate con tre essenziali composti: carbonio, polimeri e oli speciali. Per ogni gran premio è possibile utilizzare due tipi di mescole per le ruote da asciutto: o dure o morbide. Purtroppo se il sabato si usano o le gomme morbide o quelle dure, per regolamento, occorre utilizzare le stesse anche la domenica. Ciò potrà essere un vantaggio il sabato perchè ad esempio potrebbe rendere più veloce la macchina, ma la domenica potrebbe essere penalizzante nei risultati. Ciò è avvenuto nel gran premio di Spagna alle McLaren che il sabato hanno avuto scarsi risultati ma la domenica i risultati furono positivi. Le gomme più morbide danno molto grip ma si usurano molto rapidamente, mentre le gomme dure danno meno grip ma si usurano in più giri.
Qui accanto sono stati disegnati i tre tipi di battistrada che possono essere utilizzati in un gran premio. A sinistra c'è il battistrada da asciutto con le scanalature per diminuire la velocità dei veicoli. Invece alcuni anni fa le ruote erano totalmente lisce come accade ora per la formula 3000 e per LeMans. In mezzo vi è la gomma "intermedia" che si usa quando l'asfalto è leggermente bagnato a causa di un lieve temporale o quando solo alcune parti della pista sono bagnate. Quando invece la pista è dichiarata ufficialmente bagnata dai commissari di percorso occorre usare la gomma da bagnato. Essa deve avere le seguenti caratteristiche: deve avere almeno il 75% di contatto con l'asfalto. Il resto (25%) deve essere la zona del battistrada che rimuove l'acqua attraverso le scanalature. Se si dovesse usare la gomma da bagnato su asfalto che si sta asciugando, essa potrebbe surriscaldarsi fino a perdere grip. Proprio per questo motivo a volte si vede Schumacher che "va a cercare la parte bagnata" dell'asfalto per raffreddare i copertoni.
Anche la pressione delle gomme influenza le prestazioni di una vettura da F1. Infatti ci sono due parametri che variano al variare della pressione. Il primo riguarda la reattività del pneumatico. Quanto maggiore è la pressione di gonfiaggio del pneumatico, tanto minore sarà la sua deformazione in curva e la zona di contatto con il suolo varierà solo leggermente, offrendoti un potenziale di aderenza, più veloce e più reattivo. Al contrario, quanto minore sarà la pressione di gonfiaggio del pneumatico, tanto più occorrerà ottenere il suo massimo potenziale di aderenza anche se si usurerà prima del tempo e sarà meno reattivo in accelerazione.Il secondo parametro riguarda il potenziale di aderenza del pneumatico al suolo (grip). Quanto maggiore sarà la pressione di gonfiaggio, tanto minore sarà la sua zona di contatto con il suolo. Invece la riduzione di pressione porterà alla comparsa di infossature nel centro del battistrada, riducendo notevolmente la zona di contatto e conseguentemente aumentando la perdita di aderenza. (Attenzione: la stessa cosa accade per le vostre auto e quindi le gomme devono avere la pressione giusta che è sempre indicata sul libretto d'istruzione).Infine la variazione della pressione delle gomme produce effetti sotto/sovrasterzanti.
| Quanto incidono i pneumatici anteriori sull'aerodinamica? | ||||||
| Effetto suolo anteriore | Effetto suolo posteriore | % effetto di suolo | Resistenza avanzamento | Efficienza aerodinamica | Sensibilità all'altezza da terra | Raffreddamento |
| - | - | - | 16& | - | - | - |
| Quanto incidono i pneumatici posteriori sull'aerodinamica? | ||||||
| Effetto suolo anteriore | Effetto suolo posteriore | % effetto di suolo | Resistenza avanzamento | Efficienza aerodinamica | Sensibilità all'altezza da terra | Raffreddamento |
| - | - | - | 17% | - | - | - |