Sono sicuro che pochissimi tra i milioni di estimatori di Totò sanno che Il Principe Antonio de Curtis appartenne alla Famiglia Massonica.

La sua affiliazione viene fatta risalire al 1944, nella Loggia "Palingenesi" di Napoli.

I documenti attestano la presenza di Totò a metà del 1945 come Fratello di 18° in una Loggia napoletana denominata "Fulgor" e, qualche mese dopo, in ottobre, compare come Maestro Venerabile di  30° nella "Fulgor Artis" di Roma, all’Obbedienza della Federazione Massonica Universale del Rito Scozzese Antico ed Accettato, quella Federazione che dal 21 giugno 1944 spostò molte volte la sua sede in Roma fino al 3 febbraio 1948 quando ottenne quella definitiva di Piazza del Gesù.

In taluni casi si parla di un’Officina promossa e fondata dal principe chiamata "Ars et Labor",  ma non è possibile stabilire se essa fosse altra Loggia o se si fuse o confuse con la "Fulgor Artis".

Secondo i documenti, la Loggia "Fulgor Artis",  riuniva vari attori di cinema e teatro.

Era lo stesso Antonio de Curtis, a presentare all’Officina gli iniziati, facendosi per ciascuno "garante della di lui onestà, del suo disinteresse, del suo amore per la Patria e l’Umanità e dei suoi buoni costumi", a testimonianza di un costante e infaticabile lavoro per l’Ordine e, secondo i dettami libero-muratori, per l’Umanità. 

Pare, visto che gli studi sull’argomento permettono di fare solo delle ipotesi, che egli abbia fortemente voluto far nascere a Roma una sorta di corporazione di attori come avanguardia della cultura laica e che si fosse occupato dell’impegno del libero muratore in ambito culturale e sociale.

 


 

"La Livella"

wpe3D.jpg (3899 byte)LIVELLA: Strumento passivo, munito di capacità di impiego orizzontale e verticale, più completo quindi della perpendicolare (v.). Simboleggia l'uguaglianza sociale, base del diritto naturale, l'equità nella valutazione degli uomini, delle cose e degli eventi, che debbono essere considerati e meditati nella loro sostanza e mai secondo le loro forme ed apparenze. La L. insegna che la conoscenza dev'essere rapportata al piano terrestre, il cui livello è unico, che interessa direttamente l'uomo, e rappresenta il corretto impiego delle conoscenze acquisite. Quando l'Apprendista viene elevato a Compagno d'Arte si dice che passa dalla Perpendicolare alla L. il che significa che egli, dopo aver approfondito gli elementi della conoscenza, diventa capace di considerarli nelle loro molteplici relazioni con l'universo. Tali relazioni sono suggerite dal triangolo, che è parte integrante della L., nella particolare versione nota come Archipendolo (v.). É l'attributo del Primo Sorvegliante della Loggia, che tutela e mantiene l'armonia tra i Fratelli dell'Officina, sovrintende alla Colonna J del Tempio, curando l’istruzione dei Compagni d’Arte, ed è l'unico qualificato a sostituire il Maestro Venerabile nella direzione dei Lavori rituali.

 

La livella si lega all’iniziazione, all’inizio del percorso muratorio, esprime la crescita del massone, e come tale possiamo pensare che fu scritta da Totò. A.G.D.G.A.D.U.

 


 

 Le notizie riportate su queste pagine sono liberamente "rubate" dai pochissimi siti che hanno il merito di trattare l'argomento.

Per la definizione di LIVELLA ringrazio il "Dizionario Esoterico" del sito ESONET ,  presto tra i links massonici.

Non per ambizioni di ricercatore quindi, ma solo per amor del Vero che ho riportato ciò che avete letto.

Chiunque passi di qui è invitato a comunicarmi ulteriori notizie su questo aspetto della vita di questo grande personaggio !

 

Vostro

 

D.E.