Il canto della guerriera

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Una dolce fanciulla seduta all’ombra di una grande quercia cantava una dolce, ma allo stesso tempo, triste melodia. Le sue dita pizzicavano soavemente le corde di un’arpa e la sua voce si innalzava sublime al cielo.

La fanciulla mi rivolse un fugace sguardo e torno’ a cantare dell’amicizia fra un valoroso cavaliere e la sua fidata compagna guerriera; una fata.

Rimasi perplessa nell’udire le parole del canto; la mia memoria era persa, forse per questo mi fermai ad ascoltare. C’era qualcosa di familiare…

" Un dolce sorriso apparve sul viso, della guerriera.
Guardava negli occhi il bel cavaliere; ormai era giunta la fine.
La dolce guerriera volle raccontare la sua triste storia e comincio’…

Un tempo lontano di cui molto non ricordo, salvai un principe da morte sicura;
per riconoscenza mi diede l’investitura.
L’ingenuita' di quel tempo mi aveva portato a pensare che era un immenso onore,
ancora non sapevo quanta sofferenza e dolore avrei dovuto sopportare.
Ho visto molte volte la morte negli occhi.
Quando incontrai te, oh cavaliere, lessi nei tuoi occhi la mia stessa vita.
Cammini diversi ci avevan portato sulla stessa via.

Un dolce sorriso apparve sul viso della guerriera.
Giurai a te, oh cavaliere, fedelta'
Giurai a te, oh cavaliere, amicizia e onesta’
Giurai a te, oh cavaliere, sincerita'
Giurai a te, oh cavaliere, fedelta'. Senza in cambio nulla volere
Giurai a te, oh cavaliere…

Fu il destino a metterci sulla stessa strada.
Misi al servizio del tuo re la mia spada.
La giustizia doveva trionfare
combattevamo contro il male.

La dolce fata guerriera era stordita dal dolore. La sua voce era ormai un sussurro…
Un triste sorriso apparve sul viso del cavaliere…

Giurai a me che non ti avrei portato con me
Giurai a me che non ti avrei insegnato le armi
Giurai a me…
Giurammo entrambi fedelta' allo stesso re.
Per questo ora sei con me.

Giuro a te, che ti accompagnero'
Giuro a te, che sola non ti lascero'
Ma chiedo a te, perche'’?
Perche'’ hai scelto la strada pił dura per te…?

Un dolce sorriso apparve sul viso della guerriera
Tu chiedi a me, perche'’?
Altra risposta, oh cavaliere, non c’e’…
Strada facile non vi e’…
La spada del nemico nelle mie membra e’ affondata
La mia vita vicino a te utile e’ stata
La mia morte non ti deve dare dolore
I nostri figli sapran da te del nostro valore

Giurai a te, oh cavaliere, fedelta’
Giurai a te, oh cavaliere, amicizia e onesta’
Giurai a te, oh cavaliere, sincerita’
Giurai a te, oh cavaliere, fedelta’.
Senza in cambio nulla volere
Giurai a te, oh… ca…va…li…ere…

Con voce rotta dal pianto cantava il cavaliere
Giurai a me che non ti avrei portato con me
Giurai a me che non ti avrei insegnato le armi
Giurai a me…
Giurammo entrambi fedelta’ allo stesso re.
Per questo ora sei con me.
Giuro a te, che ti accompagnero'
Giuro a te, che sola non ti lascero' "

 

Una strana sensazione percorse il mio cuore, una certezza: era il canto di mia madre, morta fra le braccia del cavaliere, mio padre…

La fanciulla mi guardo’ di nuovo, sorrise e disse:

Un attimo di distrazione per guardare una foglia cadere e seguire una moltitudine di pensieri. Voltarmi nuovamente per chiedere: "chi sei?", ma la fanciulla all’ombra della quercia non c’era piu’.

Da quel giorno ho sempre seguito la strada piu' difficile, quella dell’onesta’, della giustizia, della fedelta’, dell’onore… ho percorso la strada del cavalierato…

 

 

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